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20 luglio 2011 3 20 /07 /luglio /2011 07:25

Meeting-2011-Santiusti_0408.jpgParla Claudio Berardelli, il giovane allenatore che ha lanciato la stella di Assindustria Sport Padova. «Santiusti può correre ancora più forte. Mi stupisce che i tecnici federali non si siano accorti prima di lei e spero che presto possa vestire la maglia della nazionale azzurra»

(Padova 19.07.11) Carina, simpatica, determinata e vincente. Yusneysi Santiusti Caballero è stata la stella dell’ultimo Meeting Città di Padova con la maglia di Assindustria Sport. «E può correre ancora più forte di così. Già quest’anno, se trova le condizioni giuste, può infrangere il muro dell’1’58” netti negli 800 metri». Parola di Claudio Berardelli, 31 anni, il giovane tecnico del team di Rosa Associati che l’ha lanciata in questa stagione.

«Quello che più mi stupisce è che nessun allenatore federale si sia accorto prima di lei. - prosegue Berardelli - Lo dico perché parliamo di una ragazza che già a 19 anni aveva mostrato, a Cuba, di saper correre questa gara in 2’00”. Possibile che in Italia non riuscisse più a tornare su quei tempi? Non lo dico per presunzione, o per sminuire il lavoro degli altri, anche perché in Italia ci sono molti tecnici competenti, ma già da come appoggia i piedi in pista si capisce che questa ragazza ha un talento enorme e mi pare impossibile che nessuno l’avesse notato. Di fatto negli ultimi tempi era entrata in crisi e voleva lasciare l’atletica. Il merito per averla recuperata va a tre persone, Giampaolo Urlando e Silvana Santi di Assindustria Sport, e Venuste Niyongabo di Nike: hanno sempre creduto in lei, dandole la possibilità di venire ad allenarsi in Kenya, imprimendo una svolta alla sua vita».

Yusneysi è nata 26 anni fa a L’Avana ed è in Italia dal 2007, arrivata qui per un matrimonio poi finito male. E’ sotto la guida di Assindustria dal 2008, quando Santiago Antunez, allenatore del campione olimpico Dayron Robles, l’ha segnalata alla società gialloblù. Al momento è apolide: non può gareggiare per l’«isla» caraibica e non ha ancora la cittadinanza italiana. In questa stagione si è definitivamente consacrata, lavorando per sei mesi in Kenya sull’altipiano di Eldoret e, al rientro in Europa, imponendosi nei meeting internazionali di Torino, Reims, Madrid e Padova, col solo «involontario» passaggio a vuoto di Parigi, quando è stata vittima di una caduta. Sabato, invece, sarà in pista a Barcellona, alla ricerca dell’ennesimo miglioramento dopo essere arrivata a correre in 1’58”91 proprio allo Stadio Euganeo.

«A me delle questioni politiche legate al passaporto interessa poco – continua Berardelli – Ma mi spiace per lei, perché poter gareggiare ai Mondiali o alle Olimpiadi è l’esperienza più bella che può vivere un atleta, per questo spero che la sua situazione si sblocchi quanto prima. Forse è stata trascurata a livello federale perché ha pagato il fatto di essere cubana e dunque non tesserabile per la nazionale azzurra, ma spero che la situazione si sblocchi. Che ragazza è? Ho cominciato a seguirla a novembre, quando è arrivata in Kenya assieme a Ruggero Pertile, anche lui lì per uno stage di allenamento. I primi tempi per lei sono stati difficili, perché ha dovuto cambiare stile di vita, abituandosi a un ambiente totalmente nuovo, allenandosi in altura, alzandosi presto e confrontandosi con campionesse come Janeth Jepkosgei (ottocentista che ha difeso i colori di Assindustria Sport per quattro stagioni, vincendo la medaglia d’oro ai Mondiali di Osaka 2007, ndr). In breve tempo, però, è successa una cosa fondamentale: è tornata a emozionarsi, a vivere l’atletica con entusiasmo. Prima vedeva gli allenamenti come una tortura, adesso non dico che siano un divertimento ma li affronta con un altro spirito e questo è fondamentale, dovendo affrontare molti sacrifici per dare il massimo. E’ la prima volta che lavoro con un’atleta cubana e all’inizio mi avevano messo in guardia sulla loro indolenza. Per certi aspetti, però, Yusneysi ragiona da italiana: il lavoro non la spaventa e i risultati che sta ottenendo sono una diretta conseguenza del suo impegno».

 

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Yusneysi Santiusti dopo la vittoria degli 800 del Meeting Città di Padova 2011

 

Visita www.atleticamondiale.it e www.assindustriasport.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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7 luglio 2011 4 07 /07 /luglio /2011 09:17

Santiusti-CdS Borgo10 2101In Francia, la stella di Assindustria vince gli 800 metri davanti a Elisa Cusma e alla campionessa mondiale Caster Semenya.A Reims si è vista una Santiusti strepitosa: " E ora il Meeting Città di Padova". Domenica 17 luglio sarà protagonista allo Stadio Euganeo. 

E chi la ferma più? Yusneysi Santiusti Caballero, stella di Assindustria Sport Paodva, aveva dichiarato a inizio stagione che il 2011 sarebbe stato il suo anno. Difficilmente, però, avrebbe potuto immaginare di esprimersi a questi livelli. Prima è arrivato il record personale negli 800 metri, (1’59”00 allo stadio «Primo Nebiolo» di Torino), poi, martedì sera, la vittoria al meeting internazionale di Reims, in Francia, sempre nel doppio giro di pista. E tutto si può dire meno che sia stata un’affermazione di poco valore: in gara assieme a lei, che ha tagliato il traguardo in 2’00”15, c’erano anche la campionessa iridata Caster Semenya (quinta in 2’01”02) e l’azzurra Elisa Cusma (sesta in 2’01”09). Un parterre che dà ancora più risalto al suo successo e che la candida a un ruolo di primo piano anche a «casa sua», al Meeting Città di Padova di domenica 17 luglio.

«Sapevo che i sei mesi di allenamento trascorsi in Kenya avrebbero dato i loro frutti e ora spero di coglierli anche a Padova, la città che mi ha adottata quando sono arrivata qui» racconta lei, che è nata a L’Avana (Cuba) il 24 dicembre 1984 e che recentemente ha dato una svolta alla sua carriera passando sotto la guida del tecnico Claudio Berardelli. «Sono cambiate molte cose in questa stagione ma credo sia importante ogni tanti darsi una scossa e modificare le proprie abitudini, così ho deciso di seguire Berardelli in Kenya, dove mi sono trovata benissimo, perché mi sono potuta allenare con i migliori specialisti del mondo. Penso che ci tornerò: lì si respira atletica ogni giorno».

La sua è una storia particolare. Yusneysi ha conosciuto il Belpaese dopo un matrimonio durato poco con un italiano. Era il 2007. «All’inizio sono rimasta a Cuba, anche perché ero tra le atlete di interesse nazionale. Sono arrivata in Italia solo qualche tempo dopo, abitando in Sardegna assieme a mio marito. Poi le cose sono andate come sono andate e sono tornata per un breve periodo a casa, ma cercando un club che mi permettesse di continuare a praticare lo sport che amo in Italia. Assindustria assieme a Nike mi ha dato questa opportunità e le sono riconoscente».

Dell’Italia, come molti, dice che ama «soprattutto il cibo». Dell’isola caraibica, invece, confessa che le manca tutto. «La famiglia, ovviamente, più di qualsiasi altra cosa. I miei genitori, mio fratello minore Joendry. La gente in generale, più aperta rispetto agli italiani. Ma ora penso soprattutto ad allenarmi e a correre forte». Lo farà sicuramente anche a Padova, protagonista della venticinquesima edizione del Meeting dello Stadio Euganeo.

 

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Yusneysi Santiusti Caballreo

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 07:15

Alberico Di Cecco alla 100km del PassatoreSegnaliamo due video sulle recenti performance in ultra di Alberico Di Cecco.

Il primo video è una sintesi di alcuni momenti della gara dalla salita della Colla in avanti.

Lìaltro ha dei contenuti più generale e illustra le qualità dell'uomo e le sue convinzioni.

I due video sono stati divulgati da Enzo Melatti, preparatore dello stesso Alberico Di Cecco.

 

 Il primo: Dedicato a coloro che amano Alberico [HQ]

 

Il secondo: Dedicato a chi non vuole arrendersi [HQ]

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2 luglio 2011 6 02 /07 /luglio /2011 10:42
Alberico Di Cecco alla 100km del PassatoreDi seguito, una lettera aperta scritta da Enzo Melatti, allenatore di Alberico Di Cecco, dopo l'esclusione del suo atleta dalla lista dei convocati per il Mondiale 100 km su strada che si svolgerà a Winschoten in Olanda il prossimo settembre).
Carissimi colleghi, amici, ex atleti ed appassionati dell'atletica, nel comunicato stampa del 27 giugno  diffuso dalla IUTA (Associazione Italiana Ultramaratone e Trail), sono divulgati i nominativi per le convocazioni ai Mondiali della 100 km.
Stefano Scevaroli [Segretario IUTA e Consulente tecnico federale per l'Ultramaratona], prima della Pistoia Abetone e dopo la sua prestazione del Passatore, e , per chi non dovesse ancora saperlo, dopo che Alberico Di Cecco ha dato spettacolo (fino allora, a detta degli organizzatori, mai visto), stabilendo  il record mondiale degli esordienti alla distanza dei 100 km, comunica allo stesso (mio allievo) l'esclusione dalla rosa dei convocati.
Alberico ha vinto il titolo italiano della 50 km e la Federazione tace!
Accetto la decisione presa, ma sarei ancora felice che si scrivessero i motivi a meno che qualcuno, gridando il falso, fa giuramento di fedeltà alla Nazionale Italiana.
Nessuno potrà immaginare quanto sia stato difficile per noi dell'équipe ridare vigore e speranza ad un'atleta ferito nel proprio intimo.
La squalifica che con serenità ha scontato, non è servita a nulla; adesso, e voi tutti lo sapete, dopo l'esclusione annunciata, sta subendo il massacro e le sberle da chi, con soddisfatto sarcasmo, sotto le spoglie di opinionista doc, va scrivendo nei blog e su Facebook commenti  puerili e privi di senso, mostrando soddisfazione per quello che è successo!
State allegri: noi non facciamo nessuna denuncia a meno che qualcuno al posto nostro lo faccia di sua iniziativa, per Alberico.
Appunto per non essere tacciati come coloro che polemizzano perdoniamo tutti per il diritto che hanno di disprezzare come vogliono.
E' l' espressione di un loro libero sentimento.
Cari colleghi, a nome dell'equipe che segue Alberico, vorrei pregarvi, da oggi, di iniziare a guardare Alberico con altri occhi.
Alberico non aveva bisogno di fare scorciatoie e chi lo seguiva lo doveva capire questo.
I duri allenamenti che noi abbiamo pubblicato senza riserva sono il mezzo di cui lui ha ottenuto i benefici e , nel mio profilo Facebook, se a voi piacerà chiedermi amicizia, potrete visionare tutto ciò che sarà di vostro gradimento. 
In nome, e per conto, di Alberico invio - senza alcun sarcasmo - al presidente IUTA Gregorio Zucchinali, al Vice presidente Claudio Sterpin e al segretario Stefano Scevaroli i suoi ed i nostri "in bocca al lupo" per la splendida formazione di cui la nazionale Italiana si fa onore e forza.

Cordiali saluti.

Il mio numero di telefono a disposizione di tutti : 3928168048
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28 giugno 2011 2 28 /06 /giugno /2011 12:59

Alberico Di CeccoAlla luce del brillante risultato conseguito da Alberico Di Cecco alla 100 km del Passatore, suo esordio nell'ultramaratona, e con un secondo posto assoluto alla 36^ Pistoia-Abetone che si tradotto nel titolo FIDAL 50 km su strada, c'è molta attesa nel mondo delle ultramaratone e dei cultori dell'Atletica in generale (fatto non solo di praticanti ma anche di interessati e simpatizzanti) di conoscere quali saranno gli atleti convocati a far parte della Nazionale che rappresenterà l'Italia al Campionato Mondiale IAU 100 km che si terrà - come è noto - a Winschoten (Olanda).

Considerando lo strepitoso tempo realizzato alla 100 km del Passatore (anche il suo pur di poco al di sotto del precedente record della gara) e della gara di buon livello condotta alla Pistoia-Abetone, Alberico Di cecco potrebbe avere titolo a far parte del novero dei convocati.

E' anche noto, d'altra parte, che le convocazioni non scaturiscono soltanto dalla somma matematica di numeri, ma rispondono a criteri più complessi con numerose variabili di cui tener conto e la cui valutazione comincia per ciascun atleta da molto lontano.

Il compito dei selezionatori sarà dunque piuttosto arduo e non semplice.

Pur augurando in questa sede ad Alberico Di Cecco di essere convocato, non possiamo che esortarlo a perseverare in una strada che si sta rivelando per lui feconda e che lo pone sin da queste prime performance nel numero ristretto dei più agguerriti ultramaratoneti italiani.

E, se non sarà per quest'anno, ci sono motivi per pensare che - quasi sicuramente nel 2013 - potrebbe entrare a far parte della squadra azzurra.

Tuttavia, sotto il profilo sportivo emozionale, la sua partecipazione al Mondiale 2011, potrebbe regalarci qualche brivido in più, soltanto guardando alla cosa sotto il profilo performativo.

Alberico Di Cecco è allenato con scrupolo dal pescarese Enzo Melatti (è su Facebook), ma anche - a detta di Orlando Pizzolato - Alberico è lui stesso un atleta che si prepara sempre con grande scrupolo e determinazione, senza trascurare nessun dettaglio.

Ecco di seguito uno stralcio del programma di allenamento per lui allestito da Enzo Melatti e visibile su Facebook in una nota dal titolo Il Mondiale 100 km per Alberico. Il programma di allenamento è tutto lì, scritto bene in chiaro. Non c'è nessun mistero esoterico nè nessun segreto, ma è evidente che è studiato nei dettagli ed è fatto apposta per un atleta evoluto, capace di autogestirsi nei minimi dettagli.

In questo contesto, la Pistoia-Abetone è stata un'importante test che ha dato le conferme della validità del programma sin qui seguito.

Per renderlo visibile il programma di allenamento predisposto attendo l'autorizzazione di Enzo Melatti, ma in ogni caso è possibile chiedergli amicizia in FB e andarlo a vedere direttamente sul suo profilo.

(Enzo Melatti) Ciao, Alberico, eccoci di nuovo qua per proseguire con la nostra avventura.

Giugno 2011. Conclusasi la positiva esperienza della 100 km del Passatore, al tuo primo esordio su tale distanza, è arrivata l'ora della programmazione per il Campionati mondiale 100 km che si svolgerà in Olanda a Winschoten (NED) il giorno 10 settembre 2011. Nel giro di una settimana faremo un nuovo test per la velocità di soglia anaerobica. In virtù di tale preparazione faremo, altresì, un test di verifica con i campionati italiani della 50 km della Pistoia-Abetone. Questo è il lavoro da tenere come traccia per la 100km;  trascrivi con cura il lavoro eseguito, annotando le frequenze e, se possibile, le calorie consumate, in accordo con il dottor Giustino Guai. Cura, così come hai fatto, l'alimentazione suggerita dalla dottoressa Anna Pia e prosegui con le terapie di prevenzione con massaggi e trattamento di agopuntura col dott. Giustino Guai. Per il resto penseremo noi, io e Luciano, a darti la  migliore assistenza tecnica e logistica cui avrai bisogno.

Il periodo consta di 97 giorni circa a partire da domenica 5 giugno 2011.

 

Domenica:

-medio (3'40"/3'20") con f.c.145/155 + 10 allunghi (con stretchinch) 40/60m.

-97° giorno, prima   sett.     05 giu  18km.

-90° giorno, secon   sett.    12 giu  20km.

-83° giorno, terza   sett.       19 giu  22km.

-76° giorno, quarta  sett.     26 giu  Pistoia-Abetone (test )

-79° giorno, quinta  sett.     03 lug  20km.

-63° giorno, sesta   sett.     10 lug  24km.

-55° giorno, setti   sett.        17 lug  26km.

-48° giorno, ottava  sett.      24 lug  18km.

-41° giorno, nona    sett.     31 lug  17km.

-34° giorno, decima  sett.   07 ago  20km.

-27° giorno, undic.  sett.     14 ago  19km.

-20° giorno, dodices sett.  21 ago  18km.

-13° giorno, tredic. sett.     28 ago  16km.

-06° giorno, quatt.  sett.     04 set  15km.

Mondiali  100km.

 

Lunedì. Cap.latt./res.vel. ,riscaldamento 20'+ stretchinch + interval training avendo cura di alternare prima di ogni prova 20" di esercizio muscolare di rapidità, elasticità, tecnica, forza elastica così subito dopo 40" di recupero 20" di skip , scalciata , rimbalzata , estensione sulle caviglie, glutei, braccia, addominali e simulazione corsa con movimenti delle braccia.

 

-96° giorno, prima   sett.     06 giu  25x100m. rec.1'00"

-89° giorno, seconda sett.  13 giu  20x200m. rec.1'10"

-82° giorno, terza   sett.       20 giu  6x100m+re.4'+400+rec. 1'+(200 -r.20"-200)+5x200+500+(250+ 250)

-75° giorno, quarta  sett.     27 giu  25x100m. rec.1'00"

-68° giorno, quinta  sett.      04 lug  20x300m. rec 1'20"

-61° giorno, sesta   sett.     11 lug  20x200m. rec.1'00"

-54° giorno, settima sett.     18 lug  8x200m.+6x300m.+4x400m.+ 2x500m.

-47° giorno, ottava  sett.       25 lug  8x100m.+7x200m.+6x300m.+ 5x400m.

-40° giorno, nona    sett.      01 ago  7x200m.+6x300m.+5x400m.

-33° giorno, decima  sett.     08 ago  6x200m.+5x300m.+4x400m.

-26° giorno, undices sett.     15 ago  5x200m.+4x300m.+3x400m.

-19° giorno, dodices sett.     22 ago  15x400m. rec.1'30"

-12° giorno, tredic  sett.        29 ago  15x300m. rec.1'00"

-05° giorno. quattor sett.      05 set  10x400m. rec.1'30"

 

Martedì. Fartlek aerobico 20'+ 60'di fartlek con distanze scelte a piacere tra gli 800 e i 5000 metri con recupero a regime pulsatorio di 120" per tempo debito + 20' di defaticamento:

 

-95° giorno, prima   sett.     07 giu  20'+60+20'

-88° giorno, seconda sett.     14 giu  20'+60+20'

-81° giorno, terza   sett.     21 giu  20'+60+20'

-74° giorno, quarta  sett.     28 giu  20'+60+20'

-67° giorno, quinta  sett.     05 lug  20'+60+20'

-60° giorno, sesta   sett.     12 lug  20'+60+20'

-53° giorno, settima sett.     19 lug  20'+60+20'

-46° giorno, ottava  sett.     26 lug  20'+60+20'

-39° giorno, nona    sett.     02 ago  20'+60+20'

-32° giorno, decima  sett.     09 ago  20'+60+20'

-25° giorno, undic   sett.     16 ago  20'+60+20'

-18° giorno, dodice  sett.     23 ago  20'+60+20'

-11° giorno, tred.   sett.     30 ago  20'+60+20'

-04° giorno, quattor sett.     06 set  20'+60+20'

 

Mercoledì. Resistenza aerobica a reg. pulsatorio di 130/140 f.c. Ad ogni settimana alternare un percorso collinare di tre tipologie e quantità:

1) 20 km collinare con pendenze importanti

2) 25 km collinare con pendenze normali non oltre il 4%

3) 30 km collinare con pendenze leggere e facilmente percorribili

 

Giovedì. Potenza aerobica a f.c. vicino la soglia ma mai oltre con 20' di riscaldamento e stretching con recupero di corsa leggera.

-94° giorno, prima sett.      08 giu 4x3000m. rec. 2'30"

-87° giorno, secon sett.     15 giu 4x4000m. rec. 2'40"

-80° giorno, terza sett.       22 giu 5000 etri +3000 m.+1000 m.+2000 m.+ 1000m.+500m. rec. 2'/3'

-73° giorno, quart.sett.      29 giu 12x1000m.rec.2'00"

-66° giorno, quin  sett.       06 lug 15x1000m.rec.2'00"

-59° giorno, sesta sett.     13 lug 7000m.+5000m.+3000m.rec. 2'/3'

-52° giorno, sett. sett.       20 lug 5x2000m.rec 2'

-45° giorno, ottav sett.      27 lug 4x3000m.rec.2'30"

-38° giorno, nona  sett.     03 ago 4x4000m.rec.2'30"

-31° giorno, decim.sett.    10 ago 4x5000m.rec.3'00"

-24° giorno, undic.sett.      17 ago 5x3000m.rec.2'30"

-17° giorno, dodic.sett.      23 ago 10x800m.rec.2'30"

-10° giorno, tred. sett.        31 ago 10x1000m.rec.2'00"

-03° giorno, quatt.sett.       06 set 5x1000m.rec.2'00"

 

Venerdi. Mattina: variazioni,40'di corsa a regime pulsatorio che va da 120 a 150 col solo ultimo tratto oltre soglia  (170 f.c.) per l'ultimo chilometro. Annotare e comunicare tale tempo +15x 50 m.tratti di salita con pendenza tra il 6/8%

 

Venerdi. Pomeriggio: palestra, circuiti. Per Palestra fare per le prime settimane cosi: 3 x squat per 5/6 ripetizioni (sollevare metà del peso del proprio corpo bilanciere) con scarico rapidità per 20"+ 3 x estensione caviglie dx e sx per 10/15 movimenti per piede, avendo cura di non piegare le ginocchia e di operare movimenti com massima escursione di giù piano e su veloce.

3 x andature tecniche ( da vedere attentamente i filmati degli esercizi di corsa).

Alla fine, è possibile scaricare con pendenze al tapis roulant del 4/6% per 20" ogni prova

Per le braccia:  3 serie per 10 movimenti rapidi o flessioni obilanciere 20/30 kg.con simulazione corsa da fermo col solo movimento delle braccia.

Alternare la palestra con  circuiti da fare su terreno morbido o sulla battigia:

1) 3x un balzo da piedi pari uniti e scarichi con scatti per 40m. e ritorno in souplesse.

2) 3x triplo da fermo e atterraggio a piedi pari uniti + scarichi.

3) 3x quintuplo....

4) 3x decuplo....

5) 3x (50m.+100m.+250m+300m)

 

Sabato: lunghissimo, maratona o mezza maratona come allenamento a regime pulsatorio di 140 battiti. Carico progressivo con impegno moderato:

-91° giorno,  prima   sett. 11 giugno 32km.

-84° giorno, seconda sett. 18 giugno 35km.

-77° giorno, terza   sett. 25 giugno 20km.vigilia della 50 km.Pistoia-Abetone

-70° giorno, quarta  sett. 02 luglio 40km.

-63° giorno, quinta  sett. 09 luglio 45km.

-56° giorno, sesta   sett. 16 luglio 52km.

-49° giorno, settima sett. 23 luglio 35km.

-42° giorno, ottava  sett. 30 luglio 45km.

-35° giorno, nona    sett. 06 agosto 58km.

-28° giorno, decima  sett. 13 agosto 80Km

-21° giorno, undices.sett. 20 agosto 70km.

-14° giorno, dodic.  sett. 27 agosto 60km.

-07° giorno, tredic. sett. 03 sett.  40km.

-00  giorno, quattor sett. 10 sett.  100 km Campionati mondiali in Olanda a Winschoten (NED)

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25 giugno 2011 6 25 /06 /giugno /2011 10:30

Fabrizio-Vignali-02.jpgFabrizio Vignali è un atleta dalla forza d'animo eccezionale. Nato a Marina di Massa nel 1965, Fabrizio a 17 anni comincia a dedicarsi all’atletica leggera, specializzandosi negli 800 e 1000 metri, e due anni dopo viene convocato nell’esercito e lì continua i suoi allenamenti arrivando a confrontarsi con atleti di calibro internazionale.

In seguito decide però di abbandonare l’attività agonistica per dedicarsi alla famiglia e al lavoro. Sarebbe stata  una storia come tante altre, la sua, se non fosse che nel 2006 abbia scoperto di avere la sclerosi multipla.

Ed è proprio ciò che dà a Fabrizio la forza di tornare a correre, è nello sport che egli ritrova la voglia di reagire e di combattere questa malattia silenziosa che cerca di farsi strada dentro di lui.

Nel corso degli anni colleziona successi su successi e si avvicina al duathlon. Ed è proprio grazie a questa disciplina che viene convocato dalla nazionale italiana nel 2009 per partecipare ai campionati paraolimpici europei a Budapest, nei quali ha portato a casa l’ennesimo successo.

Fabrizio-Vignali.jpgNello stesso anno ha vinto  anche i campionati mondiali di duathlon in North Carolina. Per il suo carattere forte e il   suo legame strettissimo col mondo dello sport, il presidente delCONI, Giovanni Petrucci ha conferito a Fabrizio Vignali, poco tempo fa, la medaglia d’oro al valore sportivo.

Nel corso del 2010,  Fabrizio ha vinto di nuovo i mondiali di Duathlon ad Edimburgo e dopo aver partecipato alla 25^ Venice Marathon (ed essersi classificato primo tra gli italiani nella sua categoria), ha sfidato di nuovo se stesso alla Maratona di Reggio Emilia (edizione 2010), dove tutta la città ha fatto il tifo per lui.

A brevissimo parteciperà per la seconda volta, il prossimo 26 giugno, alla 36^ edizione della Pistoia-Abetone.

 


 


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16 maggio 2011 1 16 /05 /maggio /2011 23:47

Wanjiru_03.jpgIl 15 maggio 2011 è morto all'improvviso, a soli 24 anni, Samuel Wanjiru, Oro olimpico in Maratona a Pechino. L'atleta keniano era stato oro alla maratona di Pechino 2008 (primo Kenyano a vincere una maratona alle Olimpiadi) e la polizia ha confermato di averlo trovato senza vita nella sua casa di Nyahururu, a 150 km dalla capitale Nairobi. Bisogna ancora accertare le cause del decesso: secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi di suicidio, al di là dell'apparenza di un incidente occorso in un turbolento litigio con la compagna. Comunque siano andate le cose, si è così conclusa tragicamente la breve e fulminea traiettoria compiuta nel mondo dello sport da un uomo che ha firmato splendide imprese e che è stato vittima del successo e dei troppi soldi che, proprio da quelle vittorie, gli sono piovuti dal cielo. Ucciso dallo stesso sport che lo aveva condotto al successo, si potrebbe dire.

Aveva 24 anni e oggi non c'è più. Samuel Wanjiru, medaglia d'oro nella maratona dei Giochi Olimpici di Pechino 2008, è stato trovato senza vita nella sua casa di Nyahururu, a 150 km da Nairobi, capitale del Kenya.

La storia di questo campione è tormentata. A soli 24 anni, viene a mancare il primo atleta keniano capace di vincere alle Olimpiadi sulla distanza più lunga, nonostante la grande tradizione dell'Africa Centrale nelle corse di resistenza. Sammy aveva anche vinto la maratona di Londra nel 2009 e quella di Chicago, quest'ultima per ben due volte, l'ultima a ottobre dell'anno scorso. Dopo quella gara si era fermato per un infortunio a un ginocchio e da quel momento non era più tornato a gareggiare.

La vita privata, però, è stata ben più movimentata. Wanjiru era stato infatti più volte indagato dalla polizia: su di lui pendeva l'accusa di possesso illegale d'arma (per l'esattezza un fucile), ma era stato citato anche per l'aggressione alla propria guardia notturna, William Masinde, occasione in cui la moglie, Triza Njeri, lo accusò di tentato omicidio. Sammy si difese professandosi innocente e raccontò una versione dei fatti totalmente diversa. Quando Njeri fu chiamata in tribunale al banco dei testimoni, dichiarò che la coppia aveva appianato le proprie divergenze e perciò decise di non procedere più legalmente.

In realtà, a quanto pare, le divergenze non si erano affatto appianate e sembra che la morte di Samuel sia in realtà un suicidio dopo l'ennesimo diverbio con la compagna. Le voci sono tutte prive di conferma, ma sembra che Triza, rientrando a casa, avesse trovato il marito a letto con un'altra donna e, colta da ira, li avesse chiusi entrambi a chiave nella camera da letto. A quel punto Wanjiru sarebbe saltato dal balcone, schiantandosi al suolo.

Queste sono le dichiarazioni ufficiali del capo della polizia locale, Jaspher Ombati: ""In un accesso d'ira, Samuel Kamau Wanjiru è saltato dal primo piano della sua casa e nell'impatto col suolo è rimasto gravemente ferito. Quando è stato trasferito in ospedale, i medici del pronto soccorso hanno provato a rianimarlo, ma purtroppo non ce l'ha fatta ed è morto".

 

Samuel-Wamijro_156-Camp.-Olimpico-2008-Wanjiro.jpegQuella che segue è una testimonianza da parte di Massimo Pasi, medico e runner della compagine Runners Bergamo: Probabilmente qualcuno avrà letto o appreso dalla televisione della morte, a 24 anni, del Campione Olimpico di maratona Samuel Wanjiru. Samuel, primo Keniota a vincere la Maratona Olimpica a soli 21 anni, era un ragazzo semplice e timido. Ho avuto il piacere di conoscerlo lo scorso agosto, quando ho soggiornato nel suo paese natale e di residenza, Nanyuki in Kenia. Purtroppo l'improvvisa grande ricchezza, unita alla sua bontà d'animo, ha fatto sì che i suoi amici di gioventù si trasformassero in sanguisughe che lo circondavano in ogni momento che passava a casa, portandolo spesso a bere e facendosi pagare divertimenti di ogni tipo (soprattutto auto e donne...). Questo gli aveva già procurato seri guai con la giustizia lo scorso dicembre; gli aveva fatto perdere l'ultima Maratona di Londra per un infortunio al ginocchio (incidente stradale dopo una notte brava, sull'auto guidata da un "amico" e di proprietà di Samuel, che non aveva la patente); gli ha fatto perdere la vita in seguito all'ennesima lite con la moglie per questioni di "altre donne". Solo 10 giorni fa, con gli amici Rosella, Patrizio e Marco, in Etiopia, si stava parlando della possibilità di aiutarlo a trasferirsi in Italia, cosa di cui avevo già parlato anche con altri amici della mia Associazione podisitica: l'ostacolo più grosso, ovviamente, erano i contratti con gli sponsor e gli allenatori. Purtroppo non siamo riusciti a fare niente perché tutto è successo troppo in fretta. Mi resta il ricordo del poco tempo passato con lui e le immagini della sua leggerezza quando correva, scordando tutto il resto, volando una spanna sopra il terreno.
Un'altra vittima del Dio Denaro...

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5 maggio 2011 4 05 /05 /maggio /2011 11:12

Marco-Olmo-2.jpgMarco Olmo, il "Faticatore delle sabbie", più volte vincitore dell'UTMB e del Grand Raid du Cromagnon, l’uomo che ha fermato il tempo, sarà presente alla 5^ edizione dell’Ecomaratona delle Madonie

Sarà il fenomeno dell’ultratrail mondiale Marco Olmo, ospite d'onore e  testimonial della 5^ edizione dell’Ecomaratona delle Madonie, che si correrà a Polizzi Generosa il prossimo 5 giugno.

Nonostante i quasi 63 anni Marco Olmo è uno dei più forti atleti di sempre nella corsa estrema e sarà lui la il fiore all'occhiello della sempre più internazionale corsa all’interno del Parco delle Madonie.

Nato ai piedi delle montagne, in provincia di Cuneo, Olmo ha iniziato a correre all’età in cui normalmente gli atleti si ritirano. Nel suo straordinario palmares ci sono tre podi alla Marathon des Sables (Marocco), 230 km in assoluta autosufficienza alimentare e condizioni climatiche proibitive nel deserto marocchino, la Desert Cup (Giordania), sei vittorie alla Gran Raid du Cro-Magnon (Italia - Francia), quattro affermazioni alla Desert Marathon (Libia) e due vittorie all’Ultra Trail du Mont Blanc, che è forse la gara di resistenza più importante e dura al mondo: 167 km attraverso Francia, Italia e Svizzera con oltre 21 ore di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d’Europa.

Sono imprese che lo hanno un'icona vivente nel mondo dell'ultratrail e reso unico, al punto da comparire come protagonista in diversi film documentari e libri.

Una storia di grande passione e di grandissima forza mentale e di volontà quella di questo atleta. diventato uno stimolo ed uno esempio per migliaia di persone che fanno sport, Marco Olmo sembra aver portato indietro le lancette del tempo. “Un vecchietto che ancora ha le gambe che girano e la testa con la voglia di farle girare” come lui stesso si è definito.

Diventato vegetarianoper scelta salutistica, oggi il vegetarianesimo si è trasformato per lui in una filosofia di vita e in un modo di vivere in simbiosi con la natura e di vedere con occhi diversi il mondo e tutti gli esseri viventi.

Correrà a Polizzi, assieme ad oltre 300 amanti della corsa in montagna, in preparazione del suo ennesimo Ultra Trail del Monte Bianco.

A promuovere l’evento, che oltre alla gara agonistica della domenica, vedrà una serie di attività collaterali nel week end, aperte ad un pubblico quanto mai eterogeno, la Polisportiva Europa Junior in collaborazione con l’Ente Parco delle Madonie, il Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali e il Comune di Polizzi Generosa.

Per ulteriori informazioni  vai al sito ufficiale dell'Ecomaratona delle Madonie.

Cell.: 33939079938.

 

Dario Giliberti

3281524027

www.ecomaratonadellemadonie.it

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4 maggio 2011 3 04 /05 /maggio /2011 07:27

caroni.jpgFrancesco Caroni, già nella squadra azzurra 100 km e con ottimi risultati nelle ultra su strada (dalla Strasimeno all 100 km del Passatore, passando per la 50 km di Romagna), con belle stagioni tra il 2009 e il 2010, è stato contagiato dalla passione per il trail e l’ultratrail.

Anzi, dichiara che “Correre in natura su sentieri Trail è la sua vera passione”.

Stare in montagna, essere a contatto con luoghi in cui si è immersi in una natura ancora incontaminata: questo è il senso della scelta che ha fatto di dare la preferenza al trail in genere (e poi all’ultratrail, in cui ha travasato la sua attitudine a impegnarsi nelle ultramaratone) e di abbandonare – con la propria famiglia – la vita ordinata, metropolitana, nelle periferie di Torino per stabilirsi, in Toscana, a Castelnuovo Berardenga, dove si era recato a correre la splendida Ecomaratona del Chianti e dalla cui bellezza era rimasto folgorato, tanto da dire subito con un forte trasporto istintivo ed emozionale: “E’ qui che voglio venire a vivere”.

Detto fatto: dal sogno, Francesco Caroni è passato alla sua realizzazione, mettendo sù casa proprio in quella terra generosa e dal sapore ancora antico, con ritmi di vita più lenti e rasserenanti di quelli a cui ci abitua la metropoli (e di cui, frequentemente, senza nemmeno rendercene conto, diveniamo schiavi e dipendenti al tempo stesso) e costruendo in contemporanea un suo lavoro autonomo, proprio nelle vicinanze, dando forma all’altra sua grande aspirazione di “...non essere sottoposto a nessun padrone”.

Trovandosi in terra di Toscana gli è stato facile polarizzare le sue scelte verso il trail e l’ultra-trail – dopo l’esperienza intensa del 2010 della partecipazione al Mondiale 100 km di Gibilterra e gli intensi allenamenti stradaioli che l’hanno preceduta. “Quello è stato un anno faticosissimo – racconta Francesco, ricordando il duro impegno cui si era sottoposto.

Nell’ultimo scorcio di tempo – in questo primo ritaglio del 2011, in particolare – Francesco, oltre a prediligere gli allenamenti “in natura”, ha privilegiato la partecipazione alle gare trail. È fresca la sua partecipazione – con ottimi risultati – al circuito invernale di trail tosco-romagnolo, promosso assieme a vari organizzatori locali da Enrico Vedilei (Winter-Trail tosco-Romagnolo) e all’Ecomaratona dei Monti Cimini, dove è arrivato primo ex-aequo con Marco D’Innocenti.

Ex-aequo? Sì, nelle gare trail e ultrtrail, questo capita di frequente, perché si strutturano tra i contendenti in lizza per le prime posizioni relazioni di solidarietà e di mutuo soccorso per fronteggiare situazioni di gara a volte difficili. E, a volte, gli atleti in testa, preferiscono dar prova tangibile di questa solidarietà reciproca che si è accesa in corso di gara: questa è una delle più autentiche e tangibili manifestazioni del cosiddetto “spirito trail”. Ne sono prova gli arrivi alla pari di Marazzi e Schneider nell’Abbots’ Way 201°, oppure quello altrettanto toccante dei due uomini arrivati in terza posizione alla Abbots’ Way 2011, i due corridori-amici Nicola Bassi e Filippo Canetta.

AbbotsWay-3929.JPG_R.JPGLa recente impresa all’Abbots’ Way 2011, conferma la vocazione di Francesco Caroni per l’Ultratrail, vocazione che è assieme motivata dalla molla agonistica e dalla passione sviscerata per l’impresa trail in sé e, più in generale, per il “vivere” trail.

Pur essendo presente anche per un test di valutazione valido ai fine della selezione degli “azzurrabili” per il Campionato del Mondo 2011 IAU Ultratrail (che avrà luogo a Connemara in Irlanda), con l’osservazione di Enrico Vedilei soprattutto nella prima delle due tappe, Francesco Caroni, giunto secondo di tappa giornaliera dietro a Lorenzo Trincheri, il giorno dopo era allo start per godersi la seconda tappa da Bardi a Bobbio, tappa che ha vinto, aggiudicandosi anche il primo posto sul podio dell’Abbots’ Way in due tappe, dando prova di generosità e passione.

Alla domanda, se parteciperà alla 100 km del Passatore di quest’anno, Francesco Caroni risponde:“Non so. Ma non prevedo di esserci. L’obiettivo – il mio desiderio – è quello di essere convocato al prossimo mondiale di Ultratrail a Connemara. Quindi, starò a vedere. Ma, se penso all’anno scorso e ai massacranti allenamenti su strada che ho dovuto sostenere nella preparazione al Mondiale 100 km, alla fatica mentale che ho dovuto sostenere, non penso che – allo stato attuale – sia nell’elenco delle mie priorità.

Francesco Caroni fa parte – pur vivendo lontano da Bergamo della compagine Runners Bergamo, un un gruppo sportivo sempre più trasversali ed “inter-regionale”.

Nei confronti dei suoi compagni di squadra Francesco mostra sempre quella generosità che fa parte della sua indole.

Queste le sue parole di bilancio finale della sua partecipazione e di quelli di altri della sua stessa squadra alla Abbots’ Way: A prescindere dai risultati personali e di squadra (ma quanto siamo competitivi...) sono rimasto entusiasta di poter condividere ed apprezzare la fatica di quelli che hanno continuato per la tappa unica. A chi ho potuto offrire una birra, spero rigenerante, a chi ho raccolto la "bumba" finita in terra, chi ha condiviso la pasta o minestra (io le ho prese entrambe)......si è fatto chiacchere, risate, si è smorzata la tensione e la fatica di chi avrebbe continuato e anche di chi (io) avrebbe dovuto proseguire il giorno dopo: vedendo l'entusiasmo e la caparbietà dei ragazzi e delle ragazzee su tappa unica non potevo far altro che caricarmi”.

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21 aprile 2011 4 21 /04 /aprile /2011 16:50

GreteWaitz.jpgGrete Waitz, la 57enne ex maratoneta norvegese (Oslo, 1° ottobre 1953) è deceduta il 19 aprile nella sua Oslo dopo aver lottato con il cancro negli ultimi 6 anni, raggiungendo l'ultimo traguardo di una gara che non ha potuto vincere.

La Waitz dal 2005 lottava contro il cancro e, negli ultimi anni, aveva anche collaborato con Adidas per una fondazione di ricerca sulla malattia, al fine di mantenere e sviluppare un ospedale con un centro riabilitativo specializzato e degli scanner PET (macchinari per il monitoraggio oncologico simili a quelli della risonanza magnetica).

Grete Waitz sarà ricordata dal Governo norvegese che ha dispost per lei i funerali di stato (vedi)

Pur avendo iniziato nel mezzofondo e nel fondo, era divenuta  presto una specialista della maratona.

Ha vinto per 9 volte la maratona di New York, divenendo così un'icona e leggenda vivente della Maratona della Grande Mela: questo è stato davvero un record assoluto che probabilmente rimarrà ineguagliato.

grete-Waitz.jpgNel 1984 (l'anno in cui le donne corsero per la prima volta la maratona ai Giochi  Olimpici), la Waitz vinse l'Argento olimpico in maratona ai Giochi di Los Angeles (l'Oro fu conquistato dalla statunitense Joan Benoit e il Bronzo da Rosa Mota), un anno dopo aver conquistato l'Oro ai Mondiali di Helsinki (1983) nella stessa specialità.

La si può considerare, a pieno titolo, come una delle migliori maratonete della storia. 

Ha più volte migliorato il record mondiale nella specialità.

In precedenza, aveva gareggiato con buoni risultati anche nelle gare di fondo e mezzofondo su pista, correndo per la prima volta alle Olimpiadi nel ’72 sui 1500 e realizzando poi per due volte il record mondiale nei 3000 tra il ’75 e il 76’, sempre nel meeting “casalingo” di Oslo.

 Il record più prestigioso della sua carriera riguarda la maratona di New York, una classica che Grete Waitz è stata capace di aggiudicarsi per ben 9 volte tra il 1988 e il ‘98, più di chiunque altro sia a livello femminile che maschile, tanto da essere divenuta negli anni successivi la testimonial e la "madrina" della Maratona della Grande Mela.

Il ricordo delle sue imprese e della sua determinazione, non solamente sportiva, resterà sempre con noi.


Palmarès

 Olimpiadi
Argento Los Angeles 1984 Maratona
 Mondiali
Oro Helsinki 1983 Maratona
 Europei
Bronzo Praga 1978 3000

 

Per maggiori dettagli sulle sue prestazioni vai a questa pagina.

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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