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9 novembre 2015 1 09 /11 /novembre /2015 06:24
Psiche&Sport ha intervistato Giorgio Calcaterra: grande corsa, agonismo di prima qualità, ma sempre con brio

Psiche&Sport, il blog sportivo fondato da Stefano Ruzza e da Cesare Picco è andato ad intervistare Giorgio Calcaterra, campionissimo di corsa sulle lunghe distanze, tre volte campione del mondo 100 km su strada, vincitore per dieci volte consecutive della celebre 100 km del Passatore, ma anche per l'impresa di aver corso nel 2000 16 maratone sotto le ore 2h20, prima di votarsi all'Ultramaratona.
Non a caso, da molti è stato denominato affettuosamente "Re Giorgio".
Giorgio Calcaterra è una persona affabile alla mano, alle volte sembrerebbe un po' schivo ed introverso, poco disponibile al dialogo, ma è uno che comunica con gli occhi e che osserva.
Tanti si chiedono cosa egli pensi quando corre un'altramaratona, cosa senta: questa intervista dà alcune risposte a tali interrogativi, oltre a fornire alcuni inediti scorci sulla sua formazione alla corsa e sulla funzione del padre di Re Giorgio, come maestro ed ispiratore.
L'intervista è stata pubblicata nel sito originario il 2 novembre scorso.

Giorgio Calcaterra al Campionato del Mondo IAU 100 km a Winschoten, Olanda, 2011 (Foto di Maurizio Crispi)
Giorgio Calcaterra al Campionato del Mondo IAU 100 km a Winschoten, Olanda, 2011 (Foto di Maurizio Crispi)
Giorgio Calcaterra al Campionato del Mondo IAU 100 km a Winschoten, Olanda, 2011 (Foto di Maurizio Crispi)
Giorgio Calcaterra al Campionato del Mondo IAU 100 km a Winschoten, Olanda, 2011 (Foto di Maurizio Crispi)

Giorgio Calcaterra al Campionato del Mondo IAU 100 km a Winschoten, Olanda, 2011 (Foto di Maurizio Crispi)

Una delle doti che ti ha reso famoso è senza dubbio la resistenza. Ripensando alla tua vita, fin da quando eri bambino, c’è stato un momento o un’esperienza in cui ti sei accorto che eri portato per “la resistenza” e che la sensazione di superare la fatica ti poteva piacere?

Devo risponderti di no, il mio percorso è stato molto graduale. E' vivo in me il ricordo di quando avevo 18/19 anni e di come sia stato per me estremamente complicato superare le due ore di corsa. Vedevo le 2 ore di corsa come una distanza molto lunga.

Non mi sono mai ritenuto particolarmente resistente e non c'è stato un momento specifico in cui mi sono accorto di esserlo. Ho sempre corso tanto, perchè mi piaceva e perchè provavo piacere nel partecipare alle gare. Questo mi permetteva inoltre di passare del tempo con mio padre e di conoscere nuovi posti.

Facevo soltanto ciò che mi indicava il mio istinto e devo ammettere di non aver mai pensato di essere particolarmente resistente.

 

Posso chiederti come è avvenuto il passaggio da correre 2 ore a correre molte più ore?

E' stato tutto molto graduale! All'inizio correvo 2 ore, poi passando alle maratone le 2 ore e 30/2 ore e 40 le correvo tranquillamente. Il passo successivo è stato prendere parte a maratone quasi tutte le settimane. Mi invitavano, mi divertivo ed è stato per me quasi naturale. Un giorno poi mi proposero una 50 km, io pensai che 50 km non sono poi così lontani dai 42, solo 8 in più! Prima provai quindi a correre 50 km e poi passai a 78. Certo 78 sono molti più di 50, ma ne ero intrigato!

Infine arrivai a correre la 100 km del Passatore. Tutti me ne parlavano e quindi decisi di provarla. Volevo provare qualcosa di diverso e avevo il desiderio di sfidarmi. Fu tutto molto graduale! Quando mi ritrovai a prendere parte a molte gare, tutti mi rimandarono la resistenza come un mio punto forte.

 

Sei solito raccontare, scrivendo, le corse a cui prendi parte. Secondo te, il narrare un'esperienza sportiva vissuta può fare crescere un atleta? Se si in che modo?

Sai le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere sono diverse dal ricercare aspetti prestativi, perciò mi riesce difficile risponderti.

Pensando però alle motivazioni, la prima che mi ha spinto a scrivere è stato il desiderio di tenere una sorta di diario, come quelli che si tengono nel cassetto. Il tempo può cancellare i ricordi e ho pensato a questo come un modo per farli rimanere maggiormente impressi.

Un'altra motivazione è stata il desiderio di archiviare le mie gare, continuando quanto iniziò mio padre, come raccogliendone il testimone. A 10 anni, quando ho iniziato a correre, mio padre mi fece un album delle gare. A dire il vero, ne fece più di uno tante furono le gare a cui partecipai! Scriveva la data, il tempo, la posizione e vi allegava la foto.

Mio padre mi insegnò a dare la dovuta importanza ai ricordi! Noi cambiamo, le cose un po' si dimenticano, ma attraverso le foto abbiamo la possibilità di vedere, come diceva lui, di scoprire come eravamo 10 o 20 anni prima. Il mio album è la continuazione di quello creato da mio papà, solamente in formato elettronico.

Un altro aspetto che mi ha spinto a scrivere è l'interesse manifestatomi, da alcune persone, nel poter leggere delle mie gare e delle mie sensazioni. Non ho fini pubblicitari, ma ho il piacere di condividere i miei pensieri con chi ha interesse nel leggerli. Il sito, inoltre, mi è stato regalato e credo che prendermene cura sia un modo per ringraziare chi mi ha fatto questo dono.

Anche se rileggere delle tue gare può aiutarti a scorgere dei possibili errori, le motivazioni che mi spingono a scrivere non sono connesse alla speranza di migliorare come atleta. Credo infatti che quanto faccio sia un modo per raccogliere il testimone passatomi da mio papà, condividendo le mie sensazioni con le persone che hanno piacere di leggerle.

 

Per leggere tutta l'intervista segui il link

Di seguito una fulminea scheda su Giorgio Calcaterra, per chi affacciandosi appena adesso al mondo delle corsa su strada ancora non dovesse conoscerlo.

Giorgio Calcaterra è un runner italiano.

3 volte campione del mondo nella 100 km di ultra-maratona nel 2008-2011-2012.

Laureatosi 10 volte vincitore nella prestigiosa 100 km del passatore.

Giorgio Calacaterra è conosciuto soprattutto per le sue doti di resistenza e di recupero. Nel 2000 stabilisce il record mondiale, correndo 16 maratone sotto le 2 ore e 20.

 

Chi siamo? Una sera, davanti a una birra, uno psicologo-psicoterapeuta con un debole per il ciclismo e un ultratrailer con la passione per la musica e l'arte narratoria, hanno pensato che lo sport non è solo fatto di gesti, ma soprattutto di sportivi con storie e mondi da raccontare.
Accompagnati da canzoni che scandiscono il nostro passo conosceremo i protagonisti dello sport e ci avvicineremo ai loro pensieri con la discrezione propria di chi fa una scoperta.
Per chi fosse interessato a sapere qualcosa di noi o fosse solo curioso....
CESARE PICCO: psicologo e psicoterapeuta ad indirizzo Analitico Transazionale, si occupa principalmente di formazione oltre a svolgere privatamente attività clinica.
Da sempre appassionato di sport, negli ultimi anni si è "ammalato" di ciclismo che pratica a livello amatoriale per meditare, per ridurre lo stress, per scoprire nuovi territori, per stare in gruppo e anche per dare una valvola di sfogo al suo bisogno di competizione.
STEFANO RUZZA: da sempre appassionato di musica, letteratura e sport, dopo aver praticato calcio in età giovanile, si rivolge alla corsa. Nell'ultratrail e nelle lunghe distanze trova una dimensione vicina al suo modo di concepire la vita, l'arte e una buona filosofia sportiva.
Atleta competitivo a livello nazionale, riesce a dare battaglia anche in alcune competizioni internazionali.
Impegnato a livello professionale e sociale come soccorritore per il 118 presso la Croce Rossa di Gallarate.
Oltre a Cesare e Stefano, molte altre persone hanno contribuito con idee, pareri e suggerimenti alla creazione di Psiche&Sport. Alcuni di loro avranno occasione di collaborare come autori, curando rubriche personali o contenuti specifici. Di volta in volta li presenteremo, così da farvi scoprire qualcosa anche di loro.

Chi siamo? (Psiche&Sport)

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8 novembre 2015 7 08 /11 /novembre /2015 06:30
Trofeo Silver Skiff 2015 (24^ ed.). Dario e Mattia Duca della Canottieri Palermo tra i protagonisti

A Torino, tra sabato 7 e domenica 8 novembre, è in corso di svolgimento la 24^ edizione del Trofeo Silver Skiff (2015). I palermitani Dario e Mattia Duca della Società Canottieri Palermo, saranno tra i protagonisti.

Sabato e domenica sul fiume sul fiume Po di Torino atleti e atlete, campioni della canoa, da ogni parte del mondo. In rappresentanza della Canottieri Palermo ci saranno anche Dario Duca (master) ed il figlio Mattia (junior) in gara nella Silver Skiff.

Sono oltre 785 singolisti: 478 iscritti alla Silver Skiff di domenica e 307 alla Kinder Skiff di sabato. Per la Silver Skiff, gara riservata alle categorie junior, under 23, pesi leggeri e senior, maschili e femminili, con partenza prevista davanti alla RSC Cerea, con giro di boa all'isolotto di Moncalieri, e arrivo sempre davanti al Cerea sulla distanza totale di 11 chilometri, si sono iscritti atleti di 23 Nazioni.

Compresa l’Italia, rappresentata da 299 atleti, saranno in gara, atleti provenienti da altri 22 Paesi: Svizzera (56), Gran Bretagna (19), USA (18), Repubblica Ceca (18), Francia (16), Olanda (14), Germania (12), Ucraina (4), Portogallo (3), Spagna (3), Ungheria (2), Israele (2), Iran (2), Irlanda (2), Brasile (1), Slovenia (1), Austria (1), Belgio (1), Ucraina (1), Canada (1), Grecia (1), Nuova Zelanda (1).

Numerosi i nomi internazionali di spicco iscritti a questa XXIV edizione del Trofeo, tra i quali si segnalano il campione olimpico in singolo Mahe Drysdale (Nuova Zelanda) e i fratelli Martin e Valent Sinkovic, campioni mondiali in carica in doppio.

Per quanto riguarda, invece, la Kinder Skiff, riservata alle categorie Allievi B1, B2, Allievi C e Cadetti, sul percorso di 1000 metri con partenza davanti alla RSC Cerea con giro di boa prima del ponte Isabella e arrivo davanti al Cerea, scenderanno in acqua 286 atleti italiani insieme a vogatori e vogatrici della Svizzera (19), Francia (1) e Grecia (1).

Il programma prevede anche gare per atleti del Para-Rowing con partenze definite secondo l’ordine delle categorie indicate nel bando e predisposto dal Capo Settore Federale Para-Rowing sempre in accordo con il COL e secondo il sistema delle “Teste di serie”.

Nella foto: Serena e Giorgia Lo Bue (le prime a sinistra in giallorosso) della Canottieri Palermo, medaglia d'argento ai campionati italiani di fondo la settimana scorsa.

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7 novembre 2015 6 07 /11 /novembre /2015 20:14

Orlando Pizzolato, interpellato da alcuni che seguono il suo blog e il suo profilo Facebook sulle caratteristiche tecniche della prestazione di Andrea Lalli alla TSC New York City Marathon, lo scorso 1° novembre 2015, ha elaborato una sua puntuale analisi, traendo le conclusioni che, ancora, Andrea Lalli, malgrado il supporto tecnico ricevuto da Stefano Baldini, non ancora raggiunto un pieno condizionamento metabolico da maratoneta.
Ecco di seguito un estratto dell'analisi tecnica di Pizzolato (per leggerla nella sua interezza, seguire il link).

Ed anche per questo terzo tentativo, la maratona per Andrea Lalli è stata un'esperienza negativa, nel senso del rendimento, ovviamente.
Un anno fa, in occasione dell'esordio maratona di Torino, avevo valutato l'indice prestativo (protocollo V.I.P. di Orlando Pizzolato) ed era risultato un indice di 92,9.
Elevati risultavano essere i valori della potenza aerobica ed anche ora lo sono, come evidenziato nella prestazione nel campionato italiano di mezza maratona corso il 4 ottobre, ma di un livello inferiore a quello del suo potenziale. Prendendo a riferimento questa prestazione sui 21,km, il suo I.P. è sceso leggermente (91,7) ma sempre alto, tale da consentirgli di puntare a finire la maratona in 2h11' circa.
La riduzione del I.P. non è da intendere come un segno negativo perché potrebbe essere la risultante di una riduzione della potenza aerobica, a favore di una maggiore efficienza aerobica. Prima di NY pensavo che, dopo essere passato sotto l'attenzione tecnica di Stefano Baldini, avesse affinato in modo particolare le doti specifiche del maratoneta, che con il protocollo V.I.P. misuro con l'indice metabolico applicato alla corsa, da me ideato (maggio 2015).
Ma anche a NY la prestazione di Lalli rileva una carenza proprio sotto questo aspetto fisiologico.

I tempi di passaggio delle tre maratone cui Lalli ha preso parte evidenziano un calo di rendimento, che succede però a tanti maratoneti; ma l'aspetto particolare della situazione evidenzia che Lalli non corre molto forte la prima parte e quindi non consuma troppe energie. E' anzi bravo a non forzare troppo. Eppure, nonostante sia prudente nella prima mezza maratona, non è in grado di sostenere un buon rendimento fino al traguardo.
Ciò è da imputare ad una mancanza di adattamenti fisiologici, perché probabilmente non ha una composizione di fibre muscolari specifiche da maratoneta. Anche correndo ad un ritmo agevole i suoi muscoli spendono troppo perché ha un "carburatore" troppo ampio, aspetto necessario invece per produrre energie per gare più brevi.
Il suo indice metabolico in maratona è molto alto (5,91), a livello di un amatore. I top runners della maratona hanno invece valori di 3 circa, ma spesso anche inferiori.

Orlando Pizzolato

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5 novembre 2015 4 05 /11 /novembre /2015 06:42
International Sanremo Half Marathon 2015 (2^ ed.). Il campione olimpico Igor Cassina allo start

Il ginnasta olimpico Igor Cassina sarà alla seconda edizione della Sanremo Half Marathon, in porgramma il prossimo 6 dicembre 2015, abbinato anche ad una competitiva sulla distanza di 10 km e ad una Family Run.

Il Campione Olimpico Igor Cassina sarà al via, il prossimo 6 dicembre, della seconda edizione della Sanremo Half Marathon “Cycling Riviera Run”. Il ginnasta medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004 ha infatti confermato nelle ultime ore la sua partecipazione alla gara.

Il suo è un curriculum sportivo di altissimo livello, che lo ha visto primeggiare a livello mondiale per circa un decennio. Oltre al trionfo ai Giochi Olimpici, Igor Cassina vanta infatti prestigiose vittorie e medaglie ai Campionati Mondiali, Europei ed Italiani oltre che in Coppa del Mondo, alle Gymnasiadi e ai Giochi del Mediterraneo.

Il sigillo più prestigioso è rappresentato dal successo ad Atene 2004 nella specialità della sbarra. Una vittoria che ha avuto la particolarità di essere la 500° medaglia Olimpica per l’Italia e la prima in assoluto nella specialità. Durante l’esibizione finale, Cassina ha inoltre eseguito un movimento tecnico che, per la sua difficoltà e particolarità, ha poi preso il suo stesso nome.
Oltre che nella Patria dei Giochi, Igor ha partecipato anche come finalista alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 e a Pechino nel 2008 dove si è classificato 4°.

Da poco mi sono avvicinato alla corsa e mi sono subito appassionato – ha detto Igor Cassina Sono felice di venire a Sanremo e non vedo l'ora di correre in questo spettacolare percorso. A suggerirmi l'idea è stata Michela, una ragazza che sta prendendo parte al Challenge Sanremo Half Marathon (il reality su Facebook di avvicinamento alla gara n.d.r.) che mi ha messo in contatto con uno degli organizzatori Daniele Moraglia. Il passo che mi ha portato ad iscrivermi è stato breve. Lo scorso mese di giugno ho corso la mia prima gara, una 10 Km, chiudendola con un ritmo di 5'10” al Km. A Sanremo, insieme ad altri atleti, sono già venuto una volta in occasione del Festival della Canzone Italiana. In quell'occasione però non avevo avuto modo di girare al di fuori del Teatro. A dicembre avrò quindi anche la possibilità di conoscere meglio la città ed il suo territorio”.

Tra gli eventi extra sportivi che hanno visto protagonista Igor Cassina, da annoverare anche un’edizione di “Ballando con le stelle” in onda su Rai Uno.

Intanto prosegue la preparazione dell’evento sportivo di Domenica 6 dicembre. In programma la tradizionale distanza della mezza maratona (21,097 Km), la 10 Km e la Family Run (quest’ultima, nella giornata del sabato, riservata ai bambini e alle famiglie). L’arrivo per tutte le competizioni è fissato all’interno del campo di atletica di Pian di Poma a Sanremo, dove sarà anche organizzato il centro nevralgico dell’evento.

La partenza della Sanremo Half Marathon (che è inserita nel calendario FIDAL e classificata “Internazionale”) avverrà da San Lorenzo al Mare, dove gli atleti imboccheranno la pista ciclo-pedonale per non abbandonarla più fino al traguardo. Stesso percorso per la 10 Km, che però prenderà il via da Arma di Taggia.
Proprio la 10 Km sarà valida come seconda tappa del Campionato Italiano AIA per arbitri di calcio.
Si prevede l’arrivo di numerose “giacchette nere” provenienti da tutt’Italia, tra cui anche qualche nome illustre. La Family Run (il cui ricavato andrà anche quest’anno ad un’associazione che opera nel campo sociale) si svilupperà invece nella parte di ponente della pista ciclo pedonale, con partenza da Ospedaletti ed arrivo a Pian di Poma dopo circa 2,5 Km. Le tre gare interesseranno quindi tutti i comuni attraversati dalla pista ciclo-pedonale del parco costiero del ponente ligure gestito da Area 24.

Grandi anche le aspettative sotto il profilo turistico per le ricadute che l’evento potrà avere per il territorio. In riviera sono infatti attesi tantissimi podisti, alcuni provenienti anche dall’estero, che sfruttando il ponte potranno rimanere nel comprensorio sanremese per alcuni giorni. Durante la prima fase di promozione della Sanremo Half Marathon, si sono registrate molte adesioni, con i principali apprezzamenti che hanno riguardato proprio la spettacolarità del percorso con la pista ciclopedonale interamente affacciata sul mare.

Parallelamente sta riscuotendo un ottimo successo il Challenge Sanremo Half Marathon che, con un vero e proprio Reality su Facebook, vede protagonisti cinque atleti di vario livello e di diversa provenienza. I loro report settimanali, in cui raccontano il loro percorso verso la mezza maratona del 6 dicembre in base alle tabelle fornite da tecnici specializzati, sono visualizzati da circa 5000 persone ognuno. Proprio il prossimo fine settimana è prevista una nuova riunione a Sanremo di tutto il team per nuove visite nutrizionistiche e mediche, oltre che un test atletico con un allenamento collettivo.

Il comitato organizzatore, insieme ad Area 24 e al Nyala Wonder Travel, vede riunite importanti realtà dell’atletica locale: la Foce Sanremo, che come nel 2014 sarà il partner tecnico sportivo ufficiale dell’evento, la Pro San Pietro e la Riviera Triathlon 1992. Queste tre società sportive sono rappresentate dai propri responsabili Vittorio Bertellotti, Bartolomeo Nobile e Daniele Moraglia (che ricopre l’incarico di presidente del comitato organizzatore).

Iscrizioni sul sito ufficiale www.sanremomarathon.it

La Sanremo Half Marathon è presente anche su Facebook (www.facebook.com/sanremomarathon) e su Twitter (@sanremomarathon).

International Sanremo Half Marathon 2015 (2^ ed.). Il campione olimpico Igor Cassina allo start
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14 ottobre 2015 3 14 /10 /ottobre /2015 17:44
La foto è stata ritratta nel settembre 1974 nello Stadio XXV Aprile (MI).  Siamo a pochi giri allo scadere della 24^ ora di corsa.  A sinistra il carabiniere Morelli, primatista in carica (km 222,400), a destra Germani, primatista prima di lui (Km 221,279). Al centro Claudio Sterpin.

La foto è stata ritratta nel settembre 1974 nello Stadio XXV Aprile (MI). Siamo a pochi giri allo scadere della 24^ ora di corsa. A sinistra il carabiniere Morelli, primatista in carica (km 222,400), a destra Germani, primatista prima di lui (Km 221,279). Al centro Claudio Sterpin.

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27 settembre 2015 7 27 /09 /settembre /2015 16:49
Stralugano 2015 (10^ ed.). Anna Incerti vince la Panoramic sulla distanza di 30 km, con un crono da record

Si è svolta tra il 26 e il 27 settembre l'edizone 2015 della Stralugano (decimo anniversario), densa di eventi e di gare. Oltre agli eventi promozionali per i più piccini, la gara in handbike su circuito e la Fluoran, corsa non competitiva di 45' sulla distanza di 45 km, entambi gli eventi alla vigilia. erano comprese nel palinsesto delle competitive, una 10 km, una 3X10 km a staffetta, e la Stralugano Panoramic sulla distanza di 30 km. 
Ottima performance di Anna Incerti che vince la "Panoramic" ticinese con il record del percorso in 1h45’14”, in una gara combattuta fino al finale.
È stata una gara accorta, gestita con intelligenza in un percorso tanto bello quanto “vivace” nei saliscendi.
Partenza aggressiva per le quattro africane, tra cui la forte etiope Urge Diro, che acquistano vantaggio di circa 40″ al 10° km.
Al 12° km Anna comincia a chiudere il gap di svantaggio correndo in progressione.
Al 25°km rimangono in due, Anna e la Diro.
La prima azione importante è fatta da Anna 26°km ma qui l’Etiope cede solo poco, per poi riagganciarsi poco dopo.
Al 28°, sul lungo lago, ennesima azione di Anna Incerti che ha la meglio e taglia il traguardo da vincitrice.

La StraLugano 2015, arrivata alla sua decima edizione, è una corsa podistica capace, grazie ai suoi splendidi percorsi, di soddisfare i gusti di tutti i corridori, coniugando aspetti tecnici e grande partecipazione con una organizzazione curata nei minimi dettagli, il tutto in un contesto di paesaggi mozzafiato del lungo lago e vie storiche ricche di monumenti e palazzi della città di Lugano.
Lugano e la StraLugano vi attendono per un week-end di sano sport e divertimento; sarà infatti un evento che coinvolgerà tutta la città e che per due giorni vedrà susseguirsi iniziative all'insegna dell'attività fisica e del divertimento. Non importa quale distanza voi scegliate, non importa se siete solamente accompagnatori o semplici spettatori, approfittate
delle tante attrazioni turistiche che vi faranno vivere la città di Lugano come mai prima d'ora. La StraLugano, infatti, pensa davvero a tutti, con la realizzazione di iniziative dedicate e sconti esclusivi per accedere a musei, mostre da visitare in città. Vivi la StraLugano fino in fondo insieme a noi: lo spettacolo comincia già sabato pomeriggio e continua tutta la sera, con intrattenimenti e tanti ospiti speciali che vi faranno divertire e passare un weekend indimenticabile.
Lugano - la città più grande della regione di villeggiatura del Ticino, oltre ad essere il terzo polo finanziario e un importante centro di congressi, di banche e d'affari della Svizzera, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi.
Con la sua atmosfera tipicamente mediterranea, Lugano offre tutti i vantaggi di una città cosmopolita mantenendo però il suo spirito di cittadina a misura d'uomo.
La grande qualità delle varie mostre organizzate in questa città dell'arte e dell'architettura attira numerosi appassionati del genere. Il Museo Cantonale d'Arte espone opere di Klee, Jawlensky, Renoir e Degas, tanto per citarne alcuni. Il Ticino, e Lugano in particolare, si sono considerevolmente sviluppati in questi ultimi 50 anni, diventando così un'importante regione dedicata all'architettura. I principali rappresentanti della scuola ticinese sono Luigi Snozzi e Mario Botta. Lo testimoniano le realizzazioni di Botta come la Banca della Svizzera Italiana (Viale Franscini), il Palazzo Ransila (Via Pretorio) o il suo studio in Via Ciani.

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27 settembre 2015 7 27 /09 /settembre /2015 06:13
Alberico Di Cecco riabilitato. Fresca sentenza del Tribunale di Pescara

Alberico Di Cecco è riabilitato in sede penale dall'accusa di Doping dopo una sentenza in primo grado emessa - dopo sette lunghi anni - il 25 settembre 2015 dal Tribunale di Pescara a conclusione di un iter giudiziario iniziato nel 2008 e durato ben sette anni

Ricordiamo qui che Alberico Di Cecco aveva sempre professato la sua innocenza e di essere estraneo ai fatti che gli erano contestati, tant'è che aveva immediatamente dato corso all'azione legale che si è in questi giorni conclusa.

Presto, con l'assistenza del suo legale, Alberico Di Cecco si muoverà - alla luce di questa entenza - per essere riabilitato anche di fronte alla giustizia sportiva. Sono molti quelli che hanna creduto ad Alberico e lo hanno supportato, malgrado il parere contrario e le invettiver dei tanti di più che lo hanno diffamato senza esitazioni.

Penso che molti dovrebbero ora scusarsi per i toni di acredine che hanno usato nei suoi confronti.

(Andrea Gileno) Hanno lucrato, offeso, diffamato, punito e mal trattato... Lui, Alberico, sempre a testa alta verso la sua passione: il podismo, per se stesso e per gli altri! Stamane finalmente, dopo 7 lunghissimi anni la sua verità unica ufficiale e dimostrata! Tra 15 giorni circa tutti i dettagli specifici che lo hanno portato al risultato che pochi realmente sapevano, che quasi nessuno credeva e che solo per lui oggi...

L'alba di una nuova era d'immagine e la verità sognata per 7 lunghissimi anni!

Ci sarebbe molto da dire ma.... non credo sia necessario!

L'articolo di giornale che riporta la notizia dell'assoluzione di Di Cecco

L'articolo di giornale che riporta la notizia dell'assoluzione di Di Cecco

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21 settembre 2015 1 21 /09 /settembre /2015 19:26
Alisa Vainio in azione.

Alisa Vainio in azione.

Sabato 19 settembre 2015, una ragazzina finlandese di 17 anni ha corso una prestazione stratosferica in maratona.

Nella Kullervo Maraton a Joutsenon, un paesino nel Sud della Finlandia, Alisa Vainio ha sbaragliato la (esigua) concorrenza chiudendo i 42,195km in 2h33:24, arrivando addirittura in in 1^ posizione assoluta (su di una cinquantina di concorrenti) e distaccando la seconda donna di ben 1h25'.

Lo scarso livello della manifestazione tuttavia non fa altro che aggiungere valore alla prestazione.

Il tempo ottenuto dalla Vainio, quest’anno bronzo nei 3000 agli Europei Junior, la pone al 6° posto delle liste nazionali all-time, ma soprattutto, è più veloce del minimo olimpico per Rio de Janeiro 2016.
Ci si chiede, legittimamente, se non sia arrivata l'emula al femminile del grande Paavo Nurmi, destinata a grandi imprese.

Purtroppo, però, Alisa Vainio non potrà prendere parte alla rassegna a cinque cerchi in quanto non ancora maggiorenne.

Il comitato olimpico ha infatti introdotto un limite minimo di età per la partecipazione a Maratona e 50 km di Marcia proprio per preservare gli atleti più giovani da queste difficili ed impegnative discipline.

Ma non è detta l’ultima parola.
Alisa, che ha un personale di 32:58 sui 10.000 m, potrebbe tentare l’assalto al minimo su questa disciplina, stabilito a 32:15, non così lontano per lei che è anche Campionessa Finlandese sulla distanza.

 

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14 settembre 2015 1 14 /09 /settembre /2015 20:37
Campionato del Mondo IAU 100 km 2015. Giorgio Calcaterra, Bronzo mondiale ed europeo, racconta la sua gara

Dalla pagina web di Giorgio Calcaterra, una diretta testimonianza del suo approccio al Campionato del Mondo IAU 100 km che si è disputato a Winschoten in Olanda, il 12 settembre 2015 e del suo splendido piazzamento finale, con la conquista del bronzo mondiale ed Europeo al termine di una gara difficile e irta di avversari agguerriti (molto veloce, tra l'altro, il circuito di 10 km da ripetere per dieci volte e ben 21 uomini finisher al di sotto delle 7 ore).

(Giorgio Calcaterra) Negli ultimi quattro giorni prima del mondiale ho cercato di essere più previdente possibile (lo so, avrei dovuto cominciare prima), ho mangiato e dormito bene cercando di non stancarmi troppo, e ci sono riuscito quasi totalmente. La mattina mi sono presentato alla gara abbastanza sereno. I primi chilometri li ho corsi in tranquillità con il gruppo di testa, poi li ho lasciati andare quando dai 3′ 48″ al km hanno aumentato, non perché non ce la facessi, ma per non esagerare nella prima parte.

Sono rimasto da solo e da solo ho praticamente chiuso tutto il resto della gara. Fino al 60° km ho tenuto più o meno i 3′ 50″ al km senza faticare più del dovuto, rimanendo concentrato e sereno, poi un leggero calo: ho cominciato a vedere qualche mille sopra i 4′ al km e ho deciso di non rischiare.

Pensando al podio di squadra, mi sono detto: "Se dovessi scoppiare perderei troppi minuti preziosi e potrei vanificare anche gli sforzi dei miei compagni".
Così, mi sono adagiato a correre a 4’12” / 4′ 15″ al km, tranne che negli ultimi km quando sono riuscito a ricorrere sotto i 3’55” al km.
Non è stata una gara delle più faticose, il ricordo delle mie ultime 100 km dove purtroppo ho avuto crisi importanti mi ha indotto alla prudenza, ma non ho rammarichi.

All’inizio ci ho provato, poi quando ho sentito sensazioni diverse ho cercato di ascoltarmi e di non rischiare.

La cosa bella è che ho ancora voglia di correre e che se potrò, farò altre 100 km: ciò, detto il giorno dopo di una 100 km importante, ha ancora più valore.

Certo vedere che ho corso la seconda parte più lentamente mi fa pensare di non essere stato bravo nella gestione dello sforzo, come anche vedere il mio tempo 14 minuti più alto del mio personale mi fa pensare al tempo che passa, ma sono comunque contento del mio risultato! Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito e che hanno tifato per me.

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10 settembre 2015 4 10 /09 /settembre /2015 21:49
ItalianChallenge all'Expo di Milano. 12 ore no-stop su tapis roulant: stabiliti due nuovi record del mondo 12 ore, individuale e staffetta
ItalianChallenge all'Expo di Milano. 12 ore no-stop su tapis roulant: stabiliti due nuovi record del mondo 12 ore, individuale e staffetta
ItalianChallenge all'Expo di Milano. 12 ore no-stop su tapis roulant: stabiliti due nuovi record del mondo 12 ore, individuale e staffetta
ItalianChallenge all'Expo di Milano. 12 ore no-stop su tapis roulant: stabiliti due nuovi record del mondo 12 ore, individuale e staffetta

E' stato stabilito un nuovo record del mondo di corsa su tapis roulant, nell'ambito delle ultramaratone a tempo.

E' accaduto l'8 settembre 2015, all'Expo di Milano, dove la Technogym Arena ha ospitato l'evento "Italianchallenge" in cui 3 atleti hanno corso no-stop per 12 ore su tapis roulant. In particolare Daniele Baranzini (Road Runners Club Milano) ha stabilito il nuovo record mondiale di corsa 12 ore non-stop nella categoria singolo percorrendo 148,177 Km (4'51"/km e 12,3 km/h), mentre Vito Intini e Ivan Cudin hanno stabilito il record mondiale nella categoria staffetta, percorrendo 175,617 Km sempre in 12 ore.
I'impresa é stata registrata negli annali dei "Rekord Klub Saxonia".

Daniele Baranzini, Psicologo professionista, ricercatore  presso il Trinity college di Dublino, ha iniziato a correre a 41 anni e da allora è diventato un podista polivalente.
Nel 2014 è stato campione assoluto nazionale della 24 ore su strada (227,277 km) a Putignano, nel 2015 ha vinto il titolo italiano Master Fidal sui 3mila metri indoor (in 9’26’’15).
Daniele Del Monaco lo ha intervistato per IlGiorno.net.

 

Baranzini, record mondiale di corsa a 45 anni: è sorpreso?
«Il risultato non nasce dal caso. L’ultramaratona è uno sport maturo, come esplorare un oceano. Un viaggio diverso alla scoperta dei propri limiti. Chi affronta una gara su macchina vive una corsa interiore sproporzionata rispetto a quella reale».

Ci sono stati problemi nella 12 ore?
«Una crisi di due ore intorno al km 100. Ci sono varie tattiche per distrarre la mente dalla stanchezza come ripetere filastrocche o cambiare la velocità, che ho mantenuto sempre fra 12,7 e 12,3 km/h. C’era poi da battere il record di Dider Stein, 147,51 km. Comunque, ho anche fatto una ‘sosta in movimento’ per cambiare le scarpe, passando dal tipo A1 ad A3».

Poi ha consumato 10.666 calorie...
«E in 24 ore si arriva a 18mila. In realtà ho bevuto e mangiato per 12 ore. Per le prime sei ore maltodestrine in polvere mescolate ad acqua. Bevevo un goccio ogni due minuti insieme a sali minerali, sodio effervescente in pastiglie, zuccheri, gel e carboidrati in gel di facile assimilazione, pezzi minuscoli di frutta, banana o fragola. Pochissimi solidi per non distrarre il sangue dalle gambe all’intestino».

È più difficile correre su strada o su tapis roulant?
«Su treadmill non c’è vento, il corpo suda e si riscalda in fretta. Manca una vera spinta in avanti e aumenta il lavoro a carico di caviglie e polpacci. Correre in un metro per 60 è impegnativo mentalmente. Ma a Expo ero fortunato: davanti a me c’era un vero 'cinema'. Lo spettacolo del Decumano affollato e molte persone stupite, imbarazzate o contente venivano a osservarmi».

Cosa ha dimostrato alla platea?
«L’impresa sportiva era anche ‘sociale’. Mentre correvo Renzi e Bono Vox parlavano a Expo sulla fame del mondo. Noi, tramite il World Food Programme Onu che assiste 20 milioni di bambini nel mondo, trasformeremo il nostro movimento misurato da un’app Technogym in una grande quantità di buoni pasto per le scuole bisognose».

Quali sono le competizioni che ricorda con maggior piacere?
«Il terzo posto sulla 24 ore ai mondiali in Olanda nel 2013. E poi la concept run UltraMaggiore, ideata da me: nel 2012 ho percorso 173 chilometri intorno al bacino lacustre in 17 ore in omaggio al Lago Maggiore»..

Due settimane dopo i 148 km di Expo ti sei cimentato anche sulla velocità?
«A Bastia Umbra il 19 e 20 settembre ho corso i 5mila metri in 16’40’’ e i 400 metri in 59’’. Quest’ultimo risultato è in linea con le mie performance. Il dato interessante è che il lavoro anaerobico sembra non essere stato influenzato dal grande sforzo aerobico sulle 12 ore. Dovrò studiarlo con i fisioterapisti».

Come puoi coniugare da runner gare di ultramaratona e velocità sui 400 metri?
«Entrambe sono gioielli della corsa, ma agli antipodi. La differenza è il colore che dai al gesto atletico e al modo in cui pieghi il tempo. La corsa sui 400 metri può essere lunga quanto una 24 ore, se percepisci tutte le frazioni del gesto atletico come un evento a sé. E viceversa».

Daresti un consiglio a chi vuole seguire le tue orme?
«Scegliere una distanza da percorrere e arrivare al traguardo, anche solo camminando. L’importante è non strafare e tenere presente che 42,195 km è una misura arbitraria, il termine ultramaratona può voler dire tutto e niente».
daniele.monaco@ilgiorno.net

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
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Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
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