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4 maggio 2011 3 04 /05 /maggio /2011 10:31

EcomaratonadelChianti_testa.jpgDa domenica 1° maggio, è possibile compiere il primo passo per partecipare alla 5^ edizione della Ecomaratona del Chianti: sono state aperte ufficialmente le iscrizioni alla bella Ecomaratona che si sviluppa su e giù per i colli del Chianti. E come per tutte le gare che hanno una valenza trail occorre affrettarsi perchè la voglia di partecipare è tanta e i pettorali vanno subito a ruba.

Si alza il sipario sul Chianti ed i suoi meravigliosi scenari: da domenica 1° maggio sono state aperte ufficialmente le iscrizioni per la 5^ edizione dell'Ecomaratona del Chianti, corsa competitiva in natura che offre cartoline indimenticabili; in aggiunta alla distanza classica della maratona, per il terzo anno consecutivo, viene proposto anche un percorso ridotto di 18km, denominato Chianti trail; ai camminatori, inoltre, è riservata l'Ecopasseggiata di 10km. Un'offerta ricca ed alla portata di tutti, dai più competitivi agli appassionati della natura da attraversare di corsa o di passo, senza mai staccare gli occhi dal panorama circostante.

Le iscrizioni si perfezionano inviando la scheda d'iscrizione disponibile sul sito ufficiale della manifestazione oppure nel sito active.com.

Le quote di iscrizione sono:

  • Ecomaratona: 28 euro (pacco gara: maglia tecnica, bottiglia di vino Chianti, medaglia ricordo, pranzo e cena)

  • Chianti trail: 15 euro (+ 5 cauzione chip; pacco gara: maglia tecnica, pranzo e cena)

Per l'Ecopasseggiata le iscrizioni si ricevono dalle 15.00 alle 20.00 di sabato 15 ottobre in Piazza Marconi a Castelnuovo Berardenga e fino alle 9.00 di domenica 16 direttamente a S. Gusmè (luogo di partenza).

 

Per tutte le informazioni contattare il Comitato organizzatore

339 8909714

333 4409330

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3 maggio 2011 2 03 /05 /maggio /2011 19:12

La Venicemarathon produce sempre più ricchezza La Venicemarathon produce sempre più ricchezza e lancia il Venicemarathon Running Project per moltiplicare l'indotto e il valore del territorio. Già quasi chiuse le iscrizioni alla maratona del 23 ottobre.
Cresce l'indotto ecomomico della Venicemarathon. L'edizione 2010 ha prodotto 7.347.470 euro, (+ 4,92% rispetto al 2009) di cui 6.001.636 euro (+3,53%) solo nella sola provincia di Venezia e nel 2011 si moltiplicherà grazie al Venicemarathon Running Project. Intanto la 26° Venicemarathon è vicina alla chiusura definitiva delle iscrizioni con 6 mesi di anticipo e gli organizzatori stanno pensando a come gestire in futuro questa continua crescita di richieste.
Mestre, 03 maggio 2011 - Continua a crescere l'indotto economico generato dalla Venicemarathon. I dati dell'edizione 2010, come emerge dallo studio realizzato congiuntamente dal Venicemarathon Club e dalla Camera di Commercio di Venezia, dimostrano un ulteriore incremento dell'indotto economico totale: 7.347.470 euro, con una crescita del 4,92% rispetto all'edizione 2009 e un indotto economico prodotto dall'evento nella sola provincia di Venezia pari a 6.001.636 euro (+3,53%).
La ricerca, presentata questa mattina alla stampa e autorità nella sede di Mestre della Camera di Commercio di Venezia, ha dimostrato a chiare cifre l'impatto economico che la Venicemarathon e i suoi eventi correlati (Exposport, Family Run, Open Sport) hanno sul territorio, partendo dall'esame dei volumi di movimento turistico che la manifestazione genera.
Per il Presidente della Camera di Commercio di Venezia Giuseppe Fedalto: "La Venicemarathon è il più importante evento per il nostro territorio in termini di indotto economico, visibilità e promozione del territorio. Riteniamo inoltre che questo studio da noi promosso e finanziato sia il concreto strumento di valutazione della portata dell'evento e un prezioso documento di riferimento per misurare l'efficacia della nostra attività istituzionale e le ricadute del nostro intervento sul territorio e nei confronti del sistema delle imprese". Nell'ambito delle sue molteplici attività per la promozione economica, infatti, l'Ente camerale collabora fin dal 1999 alla Venicemarathon, con particolare riferimento alla realizzazione degli eventi correlati e allo sviluppo di una rete di collaborazioni commerciali e promozionali, per il tramite della sua Azienda Speciale Venezi@Opportunità. "Emerge chiaramente dai dati della ricerca - aggiunge il Segretario Generale Roberto Crosta - che la Venicemarathon riesce a valorizzare non solo il territorio ma anche tutte le attività economiche della provincia".
Dalla conferenza è anche emerso che le previsioni di crescita per il futuro sono ancora più rosee. Quest'anno infatti, grazie all'introduzione del Venicemarathon Running Project che punta ad aumentare e diversificare l’offerta con la prima edizione internazionale della Moonlight Half Marathon del prossimo 21 maggio e la Corrimestre (10 km) del 24 giugno, l'indotto economico prodotto sul territorio potrà, addirittura, essere moltiplicato così come la visibilità e la promozione. Intanto la 26° Venicemarathon del prossimo 23 ottobre registra sempre più successo e, con 6 mesi di anticipo, è gia vicina alla chiusura definitiva delle iscrizioni. Qualche giorno fa sono infatti terminati i 6000 pettorali tradizionali a disposizione e, in questi giorni, sono in vendita solo online gli ultimi pettorali speciali legati ai 3 progetti di solidarietà: Run for Water - Run For Life; Bimbingamba e Run to End Polio.
Piero Rosa Salva, di nuovo alla guida del Venicemarathon Club, ammette che è giunto il momento di pensare a come gestire questo ormai continuo e costante overbooking di domande. "Lo scorso anno abbiamo dovuto respingere 2.500 richieste d'iscrizione e quest'anno saranno di sicuro ancora di più le persone che non potremo accontentare. Siamo felice di essere testimoni di un successo del genere ma allo stesso tempo dobbiamo iniziare a pensare e valutare nuove soluzioni organizative, sempre nel rispetto della qualità del servizio, per accogliere tutte queste richieste che genererebbero ulteriore indotto economico".
Accoglie favorevolmente questa nuova sfida il Vice Sindaco del Comune di Venezia Sandro Simionato: "Dobbiamo gestire la crisi di crescita della Venicemarathon. Si apre una nuova fase e il Comune sarà vicino agli organizzatori per affrontare e valutare tutte le possibilità organizzative e logistiche legate ad un eventuale aumento dei partecipanti, pur considerando la fragilità di Venezia dal punto di vista strutturale”.
Ma il vero valore della Venicemarathon, emerso quest'oggi, è la capacità che gli organizzatori hanno avuto nel creare sistema e sinergia sul territorio negli anni.
"In un momento di crisi economica come quella che stiamo vivendo - ha commentato l'Assessore allo Sport del Comune di Venezia Andrea Ferrazzi - la Venicemarathon ha saputo individuare la strada giusta: fare sistema e mobilitare un territorio dietro al proprio brand".
D'accordo anche il Sindaco di Dolo Maria Maddalena Gottardo: "Per noi la Venicemarathon non esiste solo il giorno della gara ma tutto l'anno, perché attorno a questo grande evento creiamo altre manifestazioni. Ogni anno con la Family Run di Dolo facciamo correre oltre 5000 ragazzi e da quest'anno siamo pront ad accogliere altre 2000 iscrizioni".
Per l'Assessore allo Sport della Provincia di Venezia Raffaele Speranzon: "La Venicemarathon ha sempre tenuto conto della sostenibilità dell'evento sul territorio e l'indotto infatti generato si allarga a tutta la Provincia e non solo alla città di Venezia, così come la visibilità e la promozione".
I principali dati della ricerca - Come ha illustrato Stefano Fornasier, Vice Presidente del Venicemarathon Club e curatore della ricerca, lo studio mette in relazione i dati raccolti durante l'edizione 2010 con quelli raccolti e analizzati nel 2002 (anno della prima ricerca) e nel 2009. L'indotto economico complessivo si compone di due voci: spese dei partecipanti (5.552.450 euro) e spese sostenute dagli organizzatori verso fonitori, aziende e servizi del territorio (1.795.020 euro). In entramb i casi, l'aumento rispetto all'edizione 2009 è direttamente proporzionale al numero dei partecipanti e di conseguenza alla crescita dell'evento. Alla Venicemarathon 2010 parteciparono 20.721 persone: 7324 atleti (numero chiuso 7000) di cui 5684 italiani (77,61%) e 1640 stranieri (22,39%). Un dato, quest'ultimo, in crescita rispetto al passato soprattutto da parte dei paesi extra europei (2,02% nel 2010 contro lo 0,18% nel 2002). A questi vanno sommati gli accompagnatori che sono stati 13.397. La potenzialità dell'evento per il territorio veneziano si evince però dalla tipologia di consumo e di spesa, soprattutto da parte di quella fetta di partecipanti e accompagnatori che hanno soggiornato per una o più notti nel territorio. 11.343 sono le persone che hanno pernottato a Venezia e provincia, generando un indotto complessivo (vitto, alloggio, trasporti e visite museali) di 3.922.400 euro. Considerando poi che le spese totali dei partecipanti alla Venicemarathon sono state di 5.552.450 euro, ne risulta che ogni persona giunta nell'occasione ha speso circa 267,96 euro. Aggiungendo le spese degli accompagnatori il valore diventa di 758,12 euro pro capite sul territorio.
Il Venicemarathon Running Project - "Per aumentare e diversificare l'offerta di avvenimenti per gli amanti del running e del turismo sportivo - ha voluto sottolineare Lorenzo Cortesi, Direttore Generale del Venicemarathon Club - abbiamo scelto di proporre altre opportunità che contribuiscano a moltiplicare non solo l'indotto economico ma l'immagine e la promozione del territorio in periodi diversi dell'anno. Nasce così il Venicemarathon Running Project che comprende la Moonlight Half Marathon (3.000 iscritti con numero chiuso), la nuova mezza maratona internazionale che si correrà il prossimo 21 maggio tra Cavallino Treporti e Jesolo con lo scopo di generare nuovo turismo indotto dallo sport, in un periodo ancora di bassa stagione, e che ad oggi conta già 2000 iscritti molti dei quali stranieri. Giugno sarà poi il mese della 3° CorriMestre, la gara competitiva di 10 km con numero chiuso di 1.500 iscritti, organizzata per valorizzare la vivace realtà di Mestre. Infine, la 26° Venicemarathon (7.000 iscritti con numero chiuso) in programma il prossimo 23 ottobre e che ad oggi, a sei mesi di distanza dall'evento, ha già venduto i 6000 pettorali disponibili e a breve terminerà anche i 1000 pettorali riservati ai progetti solidali.
Gli eventi collaterali che accrescono qualità e ampliano l'offerta - Accanto a queste tre manifestazioni, il Venicemarathon Club sviluppa una serie di eventi collaterali mirati ad accrescere la qualità dell'organizzazione e ampliare ulteriormente l'offerta. Nei giorni antecedenti la Venicemarathon viene, ad esempio, organizzata Exposport, una vera e propria fiera dello sport con un'esposizione di 2000 mq normalmente visitata da 50.000 persone e che ha coinvolto lo scorso anno ben 104 marchi con 93 espositori; le Family Run, due gare non competitive di 4 km che si svolgono a Mestre e Dolo e che lo scorso anno fecero correre 12.000 giovani; Open Sport, la grande manifestazione di promozione sportiva, organizzata in collaborazione con il Coni e che ogni anno fa sperimentare differenti discipline sportive a circa 10.000 persone.
Presente quest’oggi sala il Presidente del Coni Provinciale Renzo De Antonia.
La cooperazione e solidarietà - Questa complessa e articolata macchina organizzativa ha però un'anima molto generosa. Da una forte convinzione nella cooperazione e nella solidarietà, nascono infatti progetti che fino ad oggi hanno dato risultati concreti. Dal 2006 ad oggi sono stati raccolti e donati ad Africa Mission Cooperazione e Sviluppo più di 100.000 euro che hanno permesso la perforazione di 10 pozzi d’acqua potabile in Uganda e l'approvvigionamento di oltre 12.000 persone. Dal 2009 a oggi, oltre 30.000 euro sono stati donati anche a Bimbingamba, il progetto promosso da Alex Zanardi per la costruzione di protesi ai bambini amputati, che hanno già permesso a 6 bambini di varie nazionalità di riprendere a camminare. Inoltre, grazie alla maratona Venezia diventa più accessibile. Dal 2005 a oggi, con la collaborazione del Comune, le rampe di legno che hanno da sempre ricoperto i 13 ponti della città attraversati dalla maratona, vengono lasciate fino al mese di marzo/aprile per garantire maggiore fruibilità della città ai portatori di handicap e a tutti coloro che hanno sempre trovato i ponti di Venezia una barriera architettonica insormontabile. Nuovo è invece il progetto Run To End Polio, sostenuto dal Rotary International e da Venicemarathon, per sovvenzionare le campagne di immunizzazione anti-poliomielite nei paesi in via di sviluppo.
Nella foto: un momento della Conferenza Stampa. Si riconoscono da sinistra a destra: Piero Rosa Salva, Renzo De Antonia, Sandro Simionato, Maria Maddalena Gottardo, Raffaele Speranzon e Giuseppe Fedalto.

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28 aprile 2011 4 28 /04 /aprile /2011 13:02

moonlightHalfMarathon.jpgVenicemarathon: è di nuovo sold out dei pettorali.  Boom di partecipanti anche per la Moonlight Half Marathon
Terminati i 6.000 pettorali tradizionali, sono disponibili ancora solo 900 di quelli "speciali" dedicati alle iniziative solidali. Sono già oltre 2.000 gli iscritti alla mezza maratona del prossimo 21 maggio.
Venezia, giovedì 28 aprile 2011 - La 26° Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia è già vicina alla chiusura definitiva delle iscrizioni. Nella notte tra ieri ed oggi sono terminati i 6.000 pettorali tradizionali, e gli organizzatori hanno velocemente chiuso tutti i canali d'iscrizione a disposizione degli utenti come il bonifico bancario, il bollettino postale e l'iscrizione online.
Rimangono ancora a disposizione circa 900 pettorali "speciali", dedicati cioè ai tre progetti solidali sostenuti da Venicemarathon e venduti solo online. I fortunati che coglieranno gli ultimi attimi buoni per iscriversi alla 26° Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia potranno scegliere se correre per la costruzione e il ripristino di pozzi d'acqua potabile in Uganda con il progetto Run for Water, Run for Life, oppure contribuire alla costruzione di protesi ai bambini attraverso il progetto Bimbingamba, o infine a sovvenzionare le campagne di immunizzazione anti-poliomielite nei paesi in via di sviluppo sostenute dal Rotary International, con il progetto Run To End Polio. Sul sito www.venicemarathon.it sono disponibili informazioni dettagliate sui singoli progetti ed un apposito contatore segnala con aggiornamenti costanti i pettorali ancora a disposizione.
Anche la Moonlight Half Marathon, alla sua prima edizione, fa già registrare un grande successo. A poco meno di un mese dall'evento, infatti, la nuova mezza maratona in notturna organizzata dal Venicemarathon Club in collaborazione con il Comune di Jesolo e il Comune di Cavallino Treporti ed in programma il prossimo 21 maggio, ha già superato il muro dei 2.000 iscritti. Restano ancora solo 1.000 pettorali a disposizione e le iscrizioni saranno aperte fino al 18 maggio. Maggiori informazioni e dettagli sui costi dell'iscrizione, modalità di pagamento e termini sono presenti sul sito www.moonlighthalfmarathon.it.

 

Per ulteriori informazioni
Manuela Merlo, Ufficio Stampa Venicemarathon
email: manuela.merlo@studioghiretti.it / press@venicemarathon.it
telefono: 338 237 80 79
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28 aprile 2011 4 28 /04 /aprile /2011 12:52

Scapin.JPGColpito da infarto mentre stava correndo a Padova la Maratona S.Antonio, Franco Scapin racconta la sua storia a lieto fine: «Ho avuto paura ma 20 minuti dopo essermi accasciato ero già in sala operatoria nel Centro Gallucci. Ringrazio gli organizzatori, il Suem 118 e la Protezione Civile per la tempestività»

Il dottor Andrea Spagna: «Lungo il percorso avevamo oltre sessanta medici e infermieri e sedici mezzi pronti all’intervento»

(Padova 28.04.11) Tra le tante storie legate all’ultima edizione della Maratona S.Antonio, quella di Franco Scapin colpisce più di tutte. Perché è una vicenda che termina con il lieto fine ma che poteva risolversi in una tragedia. Al via della gara dello scorso 17 aprile, Scapin è stato infatti colpito da un infarto mentre era all’altezza del ventottesimo chilometro, in località Fiumicello. Prontamente soccorso, Franco può ora raccontare la sua avventura col sorriso e ricordare a tutti quanto sia importante tenersi sotto controllo per quanto riguarda la propria salute, sottoponendosi a regolari visite medico-sportive.

 «Mi sono accasciato a terra con forti dolori al petto e al braccio, sentendo molto freddo – ricorda Scapin dal Centro Gallucci di Padova, in cui si trova degebte per ulteriori accertamenti – Subito mi è venuta incontro una signora della Protezione Civile che ha capito al volo qual era la situazione e ha allertato il Suem 118. Nel giro di cinque minuti mi sono ritrovato in ambulanza e nel giro di 17 o 18 minuti ero già in sala operatoria: mi hanno trasportato al Centro Gallucci dove sono entrato con un codice rosso. L’intervento, tramite sonda, è durato in tutto un’oretta. Confesso di aver avuto paura, in quei momenti: mi sono passati davanti i volti delle persone care e in particolare quello di mia moglie Beatrice, che mi è sempre stata vicina. Per questo, quando ho visto che ce l’avevo fatta, ho voluto subito telefonare a Silvana Santi di Assindustria per esprimere la mia riconoscenza per la tempestività dei soccorsi. Tramite lei ho voluto ringraziare tutti: dalla Protezione Civile, che aveva volontari a pochi centinaia di metri l’uno dall’altro lungo il percorso, come capita raramente di vederne nelle altre maratone, al personale medico che mi ha salvato la vita. Se tutti non fossero stati così pronti non sarei qui a raccontare quello che mi è successo».

Scapin ha 53 anni e vive a Castelfranco Veneto. A Padova aveva già corso nella passata stagione, «...ma volevo esserci anche quest’anno per provare il nuovo percorso. - ha aggiunto - Tutto è andato bene sino al venticinquesimo chilometro, tant’è che ricordo di aver preso una bottiglietta d’acqua al rifornimento. Poi, degli ultimi tre chilometri della mia gara conservo solo qualche immagine confusa e la sensazione di avere qualcosa che mi pizzicava al petto. Sin qui ero sempre stato bene: solo venti giorni prima avevo corso anche a Treviso. Al momento sono ancora sotto osservazione per via di una lieve aritmia cardiaca ma credo che questa settimana potrò rientrare a casa».

Protagonista in positivo del racconto è ovviamente il personale sanitario impegnato, guidato dal dottor Andrea Spagna, direttore della centrale operativa Suem 118 Padova, e da Marilena Greggio, coordinatrice infermieristica. «Seguiamo la Maratona S.Antonio sin dalla prima edizione – spiega il dottor Spagna – con una principale preoccupazione: essere pronti a intervenire il più tempestivamente possibile, perché, per i casi più seri come quello che ha interessato il signor Scapin, proprio la rapidità dell’intervento è fondamentale per ridurre al minimo il possibile danno. In tutto avevamo disseminate lungo il percorso 12 ambulanze, 2 automezzi e 2 unità medicalizzate in scooter, pronte a mettersi all’opera a seconda della gravità del problema, con una sessantina di persone tra medici e infermieri e un punto medico allestito anche in Prato della Valle, grazie alle tende predisposte dalla Protezione Civile. Nel caso in questione, nell’ambulanza era presente il personale medico dell’ospedale di Camposampiero che ha subito diagnosticato l’occlusione dell’arteria e l’infarto, decidendo per il trasferimento alla sala emodinamica del Centro cardochirurgico Gallucci, dove Scapin è stato operato d’urgenza. In genere, la maggior parte degli interventi che effettuiamo nel giorno della Maratona sono legati all’affaticamento, al caldo e alla disidratazione e riguardano problemi che possono essere risolti sul posto. Occorre però essere pronti a qualsiasi emergenza: proprio per questo nelle scorse settimane abbiamo studiato attentamente il nuovo percorso, per valutare dove dislocare i mezzi per agire nel più breve tempo possibile».


Visita www.maratonasantantonio.it e www.assindustriasport.it
Per informazioni:
Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova
tel 049 8227114 – fax 049 8227164
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28 aprile 2011 4 28 /04 /aprile /2011 00:07

Correre-tra-i_VignetiDelCustoza.jpgMancano solo pochi giorni per la data fatidica della 12^ - e, ahimé, ultima - Maratona Internazionale del Custoza che si terrà a Sommacampagna in provincia di Verona il prossimo 8 maggio 2011.
Ecco alcuni flash dell’ultima ora.

Prosegue a gonfie vele l’arrivo delle iscrizioni. Sono già 652 gli iscritti (ala data del 26 aprile) contro i 355 nello stesso giorno del 2010. La chiusura delle iscrizioni avverrà al raggiungimento dei 1000 iscritti e la data limite è, comunque, il 5 maggio.

Si ricorda qui che la Maratona del Custoza e quella di Verona sono abbinate in un challenge che prevede una classifica combinata tra le due maratone.

Tale classifica si ottiene sommando il tempo ottenuto a Verona con quello che otterrete alla Maratona del Custoza.

Le premiazioni avverranno alla fine del 2011 in occasione delle premiazioni del circuito “Verona con la Corsa”.

Per poter partecipare non sarà necessario effettuare alcuna iscrizione ulteriore, automaticamente tutti coloro che concluderanno le due maratone saranno inseriti nella combinata.

Attualmente, il gruppo più numeroso è quello dei Runners Bergamo con oltre 40 iscritti; sono già rappresentate 46 province italiane e 9 diverse nazioni, ma si registra anche un'adesione in massa da parte del Club Supermarathon Italia con ben 54 atleti già iscritti. In particolare tra quesi ultimi verranno premiati il primo uomo e la prima donna al traguardo. Per loro, ci saranno anche circa 20 premi tecnici offerti a sorteggio dallo sponsor tecnico, oltre alla targa riconoscimento che sarà oferta al Club.

Sono stati definiti anche i premi per la speciale categoria delle coppie miste: tra queste saranno premiate le prime 15, sempre con premio tecnico e prodotti di bellezza; per la categoria famiglie  una targa ai primi di ciascuna delle 7 categorie sinora iscritte.

Tutte le informazioni relative al regolamento, al percorso, alle manifestazioni non competitive e per bambini abbinate si possono reperire sul blog Maratona del Custoza "Una Maratona speciale tra le colline del Custoza"

e sul sito www.maratonadelcustoza.it, oppure non esitate a contattare via email simone1971@libero.it.

Oppure telefonicamente ai seguenti numeri: 0457945352 e 0458960671.
Gli organizzatori: Vi attendiamo ospiti delle nostre colline Moreniche tra ville Venete, vigneti, borghi medievali, immersi nel verde, per una giornata da ricordare nel Vostro cammino di Maratoneti.

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22 aprile 2011 5 22 /04 /aprile /2011 07:21

VeniceMarathon.jpgDomenica 23 ottobre 2011 si correrà la 26^ edizione della Venice Marathon.

L’edizione 2010 della Maratona di Venezia ha avuto una portata assolutamente strardinaria, con 7000 pettorali ritirati e con 6.519 atleti effettivamente partiti di cui 6.253 sono stati quelli arrivati al traguardo.
Nell'edizione del 25ennale la vittoria è andata al keniano Mukon Simon Kamama con il tempo di 2h09’35”. L’atleta ha superato sul finale l’etiope Sahle Warga Betona, scivolato all’altezza del terzultimo ponte. Nella corsa femminile ha vinto l’etiope Makda Harun Haji in 2h28’08”.

Nel 2010, i 25 anni di Venice Marathon. hanno permesso di archiviare un'edizione dei record: iscrizioni chiuse a maggio, i 6000 pettorali tradizionali terminati il 30 aprile, bruciati in soli 3 giorni gli ultimi 500 pettorali speciali messi in vendita dal 5 maggio. La notizia dell’inedito e spettacolare passaggio in Piazza San Marco per i 25 anni della corsa aveva scatenato una vera e propria caccia al pettorale, che ha fatto velocemente il giro del mondo! Per questa special edition, gli organizzatori avevano previsto di regalare ai maratoneti di tutto il mondo un indimenticabile passaggio attraverso Piazza San Marco, nel cuore di Venezia. Anche se il il passaggio in Piazza San Marco non ha avuto luogo, il percorso della Venice Marathon resta unico e spettacolare.

Il percorso è ormai "classico" e consolidato da anni di esperienza. Si parte dalla località di Stra, davanti a Villa Pisani, per poi proseguire lungo la Riviera del Brenta, con le sue ville settecentesche, attraverso le cittadine di Fiesso d’Artico, Dolo, Mira e Oriago. Abbandonato il percorso lungo il fiume Brenta, un breve passaggio nella zona industriale di Marghera permette di arrivare nel centro di Mestre ed approdare velocemente al Parco di San Giuliano, teatro ogni anno di eventi non solo sportivi ma anche artistici e culturali. Passaggio cruciale verso Venezia: iniziano i 4 interminabili km del Ponte della Libertà, da cui comincia a intravedersi il profilo della città. Giunti a Piazzale Roma, 14 ponti separano i dallo spettacolare arrivo in Riva dei Sette Martiri. Solo l’ultimo ponte, il Ponte della Paglia, non è provvisto di passerelle.

 

Contatti
A.S.D. Venicemarathon Club
via Linghindal, 5/5
30172 Venezia Mestre
Telefono: 041 532 18 71
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18
www.venicemarathon.it

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20 aprile 2011 3 20 /04 /aprile /2011 20:51

zanardi.jpgLa Maratona S. Antonio alla sua 12^ edizione è valsa anche come Campionato italiano disabili. Sia alla vigilia, sia domenica 17 aprile 2011, Padova è stata la capitale paralimpica del paese,  assegnando le maglie tricolori che vanno agli atleti in carrozzina (paraplegici e tetraplegici),  ad amputati e non vedenti.
Sotto questo profilo la Maratona del Santo è capace di rivaleggiare con le maratone di New York  e Berlino nel numero degli atleti disabili che gareggiano sulle sue strade: ogni anno, contando anche le handbike e i non udenti, sono circa 200 gli specialisti delle categorie paralimpiche che tagliano il traguardo di Prato della Valle.
Antonella Munaro, la campionessa di casa, aveva dichiarato: «E' un premio dato dalla Fispes per l'ottimo lavoro svolto da Assindustria Sport» - per aggiungere subito dopo - «Sono particolarmente orgogliosa dell'assegnazione, anche perché questa sarà la prima edizione dei  Tricolori di maratona da quando è nata la Fispes, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali di cui sono consigliera e rappresentante per quanto riguarda la Commissione nazionale atleti».
Oltre ad Antonella Munaro, tra loro stelle di prima grandezza come il primatista mondiale Thomas Geierspichler, Alex Zanardi.
Profilo altimetrico favorevole, fondo stradale ideale, percorso chiuso al traffico, assistenza offerta dalla partenza all'arrivo e durante la permanenza in provincia: questi sono solo alcuni degli ingredienti che negli anni hanno contribuito a fare di Padova una capitale per il movimento paralimpico.

E i risultati di spicco, nel corso degli anni, non sono mancati.

Solo per citarne alcuni: i tre record mondiali realizzati nel 2005 da Francesca Porcellato (paraplegici T53 - un'ora 38'29"), Andrea Cionna (non vedenti T11 - 2 ore 36'02") e Thomas Geierspichler (tetraplegici T52 - un'ora 46'33"), quello firmato nel 2006 dallo stesso Geierspichler, primo sul traguardo di Prato della Valle in un'ora 43'45" e quello siglato nel 2010 dal francese Joel Jeannot che chiuse in volata in un'ora 3'41" tra le handbike, davanti a Paolo Cecchetto, Alex Zanardi e Vittorio Podestà. Senza contare i record italiani stabiliti da Walter Endrizzi (amputati: 2 ore 33'56") e, di nuovo, da Francesca Porcellato (un'ora 36'54") nel 2008.
 
Queste i primi disabili in classifica, uomini e donne
Uomini
Disabili. Handbike: 1. Alessandro Zanardi (Giambenini) 1h03’48”, 2. Vittorio Podestà (Blue Team  Barilla) 1h03’56”,3. Paolo Cecchetto (Team Pulinet Handbike) 1h04’11”. Carrozzine olimpiche.  T51-52: 1. Thomas Geierspichler (Aut) 1h55’48”, 2. Pieter Du Preez (S. Africa) 2h36’54”. T53-54: 1. Michel Filteau (Can) 1h29’30”, 2. Kyle Shaw (Can) 1h32’58”, 3. Ebbe Blichfeldt (Dan)  1h33’09”.  
Campionato italiano Disabili: Carrozzine olimpiche. T51-52: 1. Riccardo Cavallini (Sport Insieme  Livorno) 3h45’10”.  Non vedenti: 1. Guglielmo Boni 3h25’02”, 2. Rosario Baratti (Runners Bg) 3h37’54”. Ipovedenti: 1. Gabriel Macchi (Por) 2h48’05”, 2. Franco Randi 4h29’04”.
Donne
Disabili: Handbike: 1. Francesca Fenocchio (Sportabili Alba) 1h17’47”, 2. Rita Cuccuru (Apre Olmedo) 1h37’02”, 3. Monica Borelli (Apre Olmeda) 2h07’08”. Carrozzine Olimpiche: 1. Sandra Hager (Svi) 1h55’48”.
Campionato italiano. Carrozzine olimpiche. T53-54: 1. Antonella Munaro (Aspea Padova) 2h38’06”.  

Ma non dobbiamo dimenticare che la Maratona S.Antonio ha visto anche quest'anno la partecipazione dell'l'Associazione A.S.L.A. Onlus per la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica. Alla partenza, a Camposampiero, sono stati pronti per partecipare alla corsa cinque ammalati di SLA  in carrozzina, spinti da un nutrito gruppo di atleti, circa un centinaio tra appartenenti a diverse società sportive e volontari dell'Associazione, per far loro percorrere tutti i 21 chilometri previsti dalla Mezza Maratona. Sulle maglie di coloro che con grande determinatezza hanno accettato di correre per A.S.L.A. (bianche, rosse e verdi in onore dei 150 anni dell'Unità d'Italia) si leggevano chiaramente gli slogan: "Una corsa contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica" e "IO AMO LA VITA. Lotta con me per sconfiggere la SLA!" a dimostrazione di sostegno agli ammalati e ai loro familiari nella lotta contro questa terribile malattia.

 

Segue il racconto di Guglielmo Boni, disabile associato alla ASD Runners bergamo
(Guglielmo Boni, RB) Non saprei da dove cominciare. Oggi ho poche idee, ma confuse… Iniziamo dal lato organizzazione, da parte della Maratona di Padova assolutamente niente da eccepire, perfetti come sempre in queste occasioni, soprattutto in Veneto. Stesso discorso si può dire per il pubblico, tanto, educato, e spettacolare.
Organizzazione CIP: per la parte che riguardava il nostro Campionato italiano, dobbiamo registrale alcune piccole disfunzioni: carenze di informazioni, arrangiamenti all’ultimo secondo. Nonostante avessi dichiarato sul modulo di iscrizione che la mia seconda guida partisse dal 20° km, non sapevano come farcelo arrivare. Per questo sono rimasto senza parole.
Ma veniamo alla gara vera e propria: nel pre gara, siamo stati trattati alla stessa stregua dei top-runner: quindi, un'attenzione da prima classe.
Vista la mia preparazione a corrente alternata, decido di partire su ritmi da personale, ma con poche convinzioni. I primi 15 km scorrono via a cavallo dei 4.30, senza troppo faticare: il percorso è scorrevole, e la gente che fa festa al nostro passaggio aiuta non poco!
Dal 15° al 20° km, inizio a sentire la muscolatura delle gambe che mi manda qualche segnale di quelli poco raccomandabili: allora decido di abbassare le ali per poter comunque arrivare in fondo in maniera decente. L’indurimento muscolare si è fatto piu acuto attorno agli ultimi 3 km,  ma grazie alle spronate del buon Fabio, ce l’abbiamo fatta anche sta volta!
Certo che il tempo di 3.25 non mi esalta, pago una preparazione poco adeguata. Però qui soprattutto importava il titolo, e l’obbiettivo è stato raggiunto. Ma questo non è un mio risultato personale, ma un risultato di squadra, assieme ai miei due angeli custodi: Piermaria Ferrari e Fabio Nisoli che, in quest'occasione sono stati semplicemente perfetti sotto l’aspetto guida, e fantastici compagni di corsa. Non avrei potuto pretendere di meglio!
Piemaria, dopo aver esaurito al km 20 la sua funzione di guida, ha proseguito con noi fino alla  fine, nonostante qualche piccola crisi di stomaco: è stato un grande. Fabio invecie, era talmente in forma da potersi permettere anche di recitare un canto della Divina Commedia al 32° km. Da non credere!
Un grosso complimento infine per il grande ROSARIO BARATTI, che ha stabilito il suo nuovo primato personale, con 3.38, che gli è valso il secondo posto di categoria. Incredibile!

 

ALEX ZANARDI, il vincitore 2011 in hanbike, ex pilota automobilistico, è l'uomo che ha stupito il mondo tornando a correre dopo il drammatico incidente automobilistico occorsogli nel 2001 sul circuito di Lausitzring, alla sua quarta partecipazione alla gara di Padova. D'altra parte, Zanardi è diventato padovano d'adozione dopo il matrimonio con Daniela e ha sempre espresso parole di grande affetto per questa città. Le ha ribadite anche dopo la sua ultima partecipazione: "Non posso dire che Padova sia la mia città, perché sono nato a Bologna, ma da alcuni anni vivo nel Padovano, a Noventa. Ho sposato Daniela, una ragazza di qui, e sempre qui ho i miei amici. Insomma, sono molto legato a questi luoghi. In più a Padova si organizza una tra le maratone più prestigiose di questo paese: anzi, la più prestigiosa in assoluto per quel che riguarda l'handbike. Sia a livello qualitativo che quantitativo questa maratona vale più di quella di New York e quello che voglio io è proprio confrontarmi con i migliori specialisti del mondo".

Inutile aggiungere che, anche questa volta, il pubblico padovano lo ha atteso a braccia aperte, pronto, come sempre, a far sentire il suo calore.

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18 aprile 2011 1 18 /04 /aprile /2011 20:47

partenza1.JPGLa dodicesima edizione della Maratona S.Antonio va in archivio con un grande successo popolare e con due record della manifestazion. Il presidente Federico de’ Stefani: «E’ stata una grande festa. Oggi possiamo dirlo: abbiamo vinto la nostra scommessa»

E’ stata una grande festa. Per la città e per tutto il suo territorio. C’era molta attesa per la dodicesima Maratona S.Antonio, la prima tutta all’interno della provincia di Padova, e nei bilanci del giorno dopo c’è la soddisfazione per l’esito della giornata.

Da una parte, questa edizione va in archivio con la variopinta immagine di Prato della Valle invaso da migliaia di persone in pantaloncini e scarpe da ginnastica, tutte impegnate a correre e a incitarsi nelle Stracittadine. Dall’altra, valeva come un esame per il nuovo percorso e, risultati alla mano, si può affermare che il tracciato che da Campodarsego conduce a Padova è stato promosso a pieni voti, visto che in un colpo solo sono stati migliorati sia il record della competizione maschile, con la vittoria di Aredo Toleda Tadese in 2 ore 09’02”, sia quello della gara femminile, col successo di Florence Chepsoi in 2 ore 29’25”, prima donna sotto al muro delle 2 ore e 30’ a Padova.

Non solo: va notato che la Maratona S.Antonio è la seconda più veloce corsa nel 2011 in Italia dopo quella di Roma, un dato significativo.

 «Non nascondo che, quando abbiamo pensato di cambiare percorso, sapevamo di avere di fronte una scommessa e di correre dei rischi. Oggi, alla luce di quello che è successo, possiamo affermare con orgoglio di aver vinto quella scommessa – sottolinea Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport Padova – Itop runners, nella conferenza stampa post-gara, hanno tutti espresso giudizi lusinghieri sul percorso ma, vivendo la corsa dall’interno, ho potuto capire che anche i podisti comuni hanno apprezzato la novità. Un grande applauso va quindi fatto agli oltre 2.000 volontari che si sono adoperati perché questo debutto filasse per il meglio, in particolare per i comuni del Camposampierese, molto più coinvolti rispetto agli anni scorsi. Se da un punto di vista tecnico salutiamo la novità con due record, non meno rilevante è stata la risposta della gente, con almeno 25 mila persone presenti nelle Stracittadine, in una grande festa popolare: la Maratona si conferma, senza dubbio, come l’evento più importante di scena nel nostro territorio».

Un’importanza che ha riflessi anche nell’indotto: basti pensare, per fare solo un esempio, che sono stati settanta gli alberghi utilizzati per ospitare i podisti e i loro familiari, con 205 atleti giunti dall’estero, quasi sempre accompagnati da almeno un paio di persone.

Tutto questo è stato possibile grazie al supporto di storici compagni di viaggio della Maratona, come le istituzioni e gli sponsor, con in prima fila Alì, Banca Antonveneta e Fischer.

E grazie a Protezione civile, City Angels, Alpini, Suem 118, Croce verde, Croce rossa, la Polizia municipale e tutte le forze dell’ordine. «L’obiettivo è quello di coinvolgere ancora di più le aziende del territorio – prosegue il presidente della società gialloblù – Dirò di più: la maratona può rivelarsi come uno straordinario momento aggregativo e di socializzazione tra i dipendenti. Molte aziende hanno creato proprie squadre, partecipando alla gara. L’Alì ha persino un trofeo interno».

Tra le aziende più presenti proprio Fischer, che ha schierato ben 450 dipendenti al via in Prato della Valle, mentre SIT La Precisa ha risposto con 270 iscritti, ospitando nel proprio stand anche il campione olimpico e mondiale Ivano Brugnetti, che, sempre disponibile con tutti, ha indossato le vesti del tedoforo, impugnando la fiaccola olimpica.

 

Nella foto (Photosprint) il serpentone degli atleti alla partenza di Campodarsego

 

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Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova

tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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17 aprile 2011 7 17 /04 /aprile /2011 19:22

Tadese2011.JPGTadese e Chepsoi battezzano il nuovo percorso tutto padovano con un doppio primato della gara

Curzi (quinto) e Iozzia (quarta) primi italiani al traguardo. Zanardi a un passo dalla miglior prestazione mondiale. E nelle Stracittadine si sono affollate oltre venticinquemila persone.

Nuovo percorso, nuovo primato. Anzi, nuovo doppio primato. La dodicesima edizione della Maratona S. Antonio si chiude con la vittoria dell’etiope Aredo Toleda Tadese in campo maschile, in 2 ore 09’02”, e della keniana Florence Chepsoi nel settore femminile, in 2 ore 29’25”: tutti e due hanno così siglato il record della gara, battezzando nel migliore dei modi il tracciato tutto padovano introdotto quest’anno, con partenza da Campodarsego, passaggio davanti alla Basilica di Sant’Antonio e arrivo, come sempre, in Prato della Valle. Da notare che il secondo classificato tra gli uomini, il keniano Ben Chebet, detentore del precedente primato (2 ore 09’42”, stabilito nel 2009) ha, a sua volta, migliorato se stesso, scendendo a 2 ore 09’26”.

«Non ho controllato il cronometro nell’ultimo tratto di gara, altrimenti avrei provato a restare sotto al muro delle 2 ore e 09’ – ha confessato sul traguardo il vincitore, che vive ad Addis Abeba e che in precedenza vantava una miglior prestazione personale di 2 ore 12’41”, realizzata imponendosi a Firenze 2010 – Temevo la volata di Chebet e così, verso il 41° chilometro, ho provato a staccarlo e ci sono riuscito».

Assieme a loro, sino al tratto finale della corsa, c’era anche il keniano Peter Kimeli, poi terzo: i tre sono passati alla mezza in un’ora 4’45” e al trentesimo in un’ora 31’51”. Poco più staccato, l’italiano Denis Curzi, quinto al traguardo, transitato in un’ora o6’16” alla mezza e in 2 ore 14’56 all’arrivo. «Sono comunque contento perché era da tempo che non finivo una maratona» ha commentato il carabiniere. Quarto posto, invece, per Ivana Iozzia, che qui si era già imposta nel 2005. «Il nuovo percorso mi è piaciuto molto ed è veloce, come dimostrano i tempi realizzati: gli unici problemi gli ho avuti in alcuni tratti a causa del vento e quando sono rimasta da sola, verso il venticinquesimo chilometro» ha sottolineato Ivana, che, alla quinta partecipazione, poteva fare un confronto meglio di tutti.

Chepsoi2011La Maratona S. Antonio ha assegnato anche i titoli del Campionato italiano disabili, radunando al via oltre 150 atleti delle categorie paralimpiche tra cui la campionessa di casa Antonella Munaro, prima tra le carrozzine olimpiche. Il più atteso era però, probabilmente, Alex Zanardi che, alla sua quarta partecipazione, è riuscito per la prima volta a imporsi a Padova, sua città adottiva, sfiorando il record del mondo delle handbike, nonostante un disguido sul tratto finale. «Padova ormai mi ha adottato – ha commentato il campione bolognese – rispetto alla mia prima partecipazione, quando sono arrivato sul traguardo pieno di cerotti, di progressi ce ne sono stati tanti e ora sono proiettato più che mai ai Giochi di Londra».

In totale, tra maratona e mezza hanno tagliato il traguardo in 3.384 atleti. «Siamo più che contenti – ha evidenziato il presidente di Assindustria Sport Federico de’ Stefani – Tutti hanno espresso soddisfazione per il nuovo percorso, rendendo questa una giornata di festa». Sono invece state circa 25 mila, una cifra davvero importante per una città di queste dimensioni, le persone che si sono cimentate nelle Stracittadine, i percorsi «di contorno» alla maratona. E anche questo un numero record.

 

Nel sito www.sdam.it (al link http://www.sdam.it/pubblico/evento-classifica_19923.do) e nella pagina facebook del gruppo della Maratona S.Antonio sono disponibili le classifiche complete.

 

CLASSIFICHE.  

Uomini

Maratona: 1. Aredo Toleda Tadese (Eti) 2h09’02”, 2. Ben Kipruto Chebet (Ken) 2h09’26”, 3. Peter Some Kimeli (Ken) 2h10’16’’, 4. Solonei Rocha (Bra) 2h11’32’’, 5. Denis Curzi (Carabinieri) 2h14’56”, 6. Mitja Kosovelj (Slo) 2h17’45”, 7. Hicham El Barouki (Mar) 2h18’33”, 8. David Criniti (N. Zel.) 2h23’47”, 9. Alberto Mosca (Orecchiella Garfagnana) 2h24’55”, 10. Tommaso Vaccina (Athletic Terni) 2h25’26”.  

Disabili. Handbike: 1. Alessandro Zanardi (Giambenini) 1h03’48”, 2. Vittorio Podestà (Blue Team Barilla) 1h03’56”, 3. Paolo Cecchetto (Team Pulinet Handbike) 1h04’11”. Carrozzine olimpiche. T51-52: 1. Thomas Geierspichler (Aut) 1h55’48”, 2. Pieter Du Preez (S. Africa) 2h36’54”. T53-54: 1. Michel Filteau (Can) 1h29’30”, 2. Kyle Shaw (Can) 1h32’58”, 3. Ebbe Blichfeldt (Dan) 1h33’09”.  

 Campionato italiano Disabili: Carrozzine olimpiche. T51-52: 1. Riccardo Cavallini (Sport Insieme Livorno) 3h45’10”.  Non vedenti: 1. Guglielmo Boni 3h25’02”, 2. Rosario Baratti (Runners Bg) 3h37’54”. Ipovedenti: 1. Gabriel Macchi (Por) 2h48’05”, 2. Franco Randi 4h29’04”.

 Mezza maratona: 1. Alberto Ramirez (Assindustria Pd) 1h08’23”, 2. Giuseppe Mucerino (Atl. Ferrara) 1h10’28”, 3. Diego Massarotto (Nevi) 1h13’16”.   

 

Donne

Maratona: 1. Florence Chepsoi (Ken) 2h29’25”, 2. Tiruwork Lemma (Eti) 2h33’42”, 3. Michele Das Chagas (Bra) 2h35’09”, 4. Ivana Iozzia (Corradini Rubiera) 2h35’58”, 5. Lucija Krkoc (Slo) 2h46’13”, 6. Olena Biloshchuk (Ukr) 2h49’02”, 7. Francesca Iachemet (Atl. Trento) 2h49’17”, 8. Paola Mariotti (Brugnera Friulintagli) 2h54’48”, 9. Aleksandra Fortin (Slo) 2h56’26”, 10. Loretta Giarda (Cento Torri Pv) 2h56’28”.   

Disabili: Handbike: 1. Francesca Fenocchio (Sportabili Alba) 1h17’47”, 2. Rita Cuccuru (Apre Olmedo) 1h37’02”, 3. Monica Borelli (Apre Olmeda) 2h07’08”. Carrozzine Olimpiche: 1. Sandra Hager (Svi) 1h55’48”. 

Campionato italiano. Carrozzine olimpiche. T53-54: 1. Antonella Munaro (Aspea Padova) 2h38’06”. 

Mezza maratona: 1. Silvia Serafini (Industriali Conegliano) 1h22’05”, 2. Paola Bazzano (Valpellice) 1h29’26”, 3. Monica Pelosi (Studentesca Cariri) 1h30’11”.    

 

Nella foto (Photosprint) l’arrivo della gara maschile e della gara femminile

 

Visita www.maratonasantantonio.it e www.assindustriasport.it

Per informazioni:

Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova

tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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16 aprile 2011 6 16 /04 /aprile /2011 18:28

Pedrocchi.JPGTutto pronto per la 12^ edizione della Maratona di Sant'Antonio.  Tra la Mezza e la Maratona, saranno in totale 4126 atleti a partecipare all'evento sportivo, in rappresentanza di 27 nazioni di  quattro continenti, a cui si aggiungono circa 20.000 partecipanti alle Straccitadine.

Parlano i protagonisti della corsa di domani. Curzi: «Il Veneto mi ha sempre portato benissimo». Iozzia: «Cerco il bis a Padova, dovrò guardarmi soprattutto dalla keniana Chepsoi»

Tutto è pronto per la dodicesima edizione della Maratona S.Antonio, in cartellone domani con partenza da Campodarsego alle 8.45 e arrivo a Padova, in Prato della Valle. Sabato mattina, il Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza dei top runners presenti al via. In campo maschile i favoriti sono il keniano Ben Chebet, che torna a Padova dopo aver vinto l’edizione del 2009 realizzando il record della corsa, primo uomo a scendere sotto il muro delle 2 ore e 10 in Prato della Valle (2 ore 9’ 42”), il connazionale Peter Kimeli, primo alla Roma-Ostia del 2010, l’etiope Aredo Tadese che, l’anno scorso, ha conquistato la Firenze Marathon e l’azzurro Denis Curzi, già vincitore di due edizioni della Treviso Marathon ma al debutto su queste strade. «Il Veneto mi ha sempre portato fortuna, spero sia così anche questa volta – ha sottolineato l’atleta ascolano – Deciderò in base alle sensazioni se impostare la corsa su un passaggio da un’ora 4’40” alla mezza maratona, come è previsto per il gruppo di testa, o se viaggiare sull’ora e 6’ minuti».

In campo femminile, invece, torna un’amica della competizione padovana come la comasca Ivana Iozzia, che cerca il bis del successo conseguito nel 2005, ma che dovrà guardarsi dalla presenza della keniana Florence Chepsoi (2 ore 32’ 18 di personale, realizzato l’anno scorso a Praga) e dell’etiope Tiruwork Mekonnen Lemma (2 ore 31’ 17”, alla maratona di Roma 2010). «Mi sono allenata in Kenya nelle scorse settimane – ha raccontato Ivana – Imposterò un ritmo guardingo nella prima parte della gara, cercando di andar via in progressione nella seconda metà. Le avversarie? Conosco bene Florence, perché mi sono allenata con lei e so che vale molto». Tutte avranno un motivo in più per andar forte, visto che in palio, per la prima arrivata della prova femminile, c’è anche una cucina Lofra da due postazioni.

In totale tra la Maratona che parte da Campodarsego e la mezza che parte da Camposampiero, saranno al via 4.128 atleti, provenienti da 27 nazioni diverse e quattro continenti: tra loro anche Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport, alla partenza della mezza assieme a Mirko Patron, sindaco di Campodarsego.

Le stracittadine. L’anno scorso richiamarono al via 20 mila persone. E quest’anno ne sono attese almeno altrettante. I percorsi previsti per le Stracittadine sono quattro. E sono quattro diverse opportunità nate per venire incontro alle esigenze di tutti: c’è la passeggiata da 1 km per anziani e disabili, c’è il percorso di 2 km, c’è la prova più popolare, quella di 5 km, e infine c’è il tracciato di 12 km per i più allenati. Le quattro Stracittadine prenderanno il via alle ore 9.30 da Prato della Valle.

 

La gara per i disabili: in 160 al via e ci sono anche Zanardi, Munaro, Gierspichler. La città del Santo assegnerà i titoli del Campionato italiano disabili (para e tetraplegici, amputati e non vedenti). Saranno 160 gli atleti al via in questa categoria, numero che pone la Maratona S.Antonio tra i punti di riferimento internazionali. Diversi i campioni al via, dall’austriaco Thomas Geierspichler, che a Padova ha migliorato più volte il record mondiale della categoria T52, ad Alex Zanardi, reduce dai successi alle maratone di Treviso e Milano. Tra le stelle, anche la campionessa di casa Antonella Munaro.

 

In onda su RAISPORT2. Una sintesi di un’ora della Maratona sarà trasmessa su Raisport Due nella serata di domenica, con telecronaca di Luca Di Bella e commento tecnico di Attilio Monetti.

 

Nella foto (Photosprint): atleti e autorità alla conferenza stampa di presentazione (al Caffé Pedrocchi di Padova)

 

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
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Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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