Stamattina in conferenza stampa a Courmayeur tutti (freschi e sorridenti) i primi classificati: Jules Henry Gabioud (79h58m), Christophe Le Saux (84h09m), Pablo Criado Toca (89h43m) e Anne Marie Gross (91h28), quarta assoluta e prima nella classifica femminile. Insieme a loro Marco Gazzola, presente nonostante l’esclusione della classifica. Ma la gara non è finita. Lungo il percorso avanzano ancora 323 trailers, che dovranno raggiungere il traguardo entro le 16.00 di sabato 17 settembre.
«Grandi sorprese, ribaltamenti di classifica, ritiri improvvisi di atleti di alto livello: anche questo è il bello del Tor des Géants – così il direttore di gara Alessandra Nicoletti ha aperto questa mattina la conferenza stampa – Certo, non immaginavamo un’edizione così avvincente, piena di colpi di scena, come la difficile ma doverosa decisione di squalificare un concorrente». Si tratta della squalifica del ticinese Marco Gazzola, che ieri ha raggiunto per primo il traguardo percorrendo nell’ultimissimo tratto un tracciato che non era quello di gara. «Abbiamo applicato rigorosamente il regolamento – continua Alessandra Nicoletti – E siamo felici perché alla fine a vincere su tutto è stata l’etica del trail, la correttezza sportiva. Il miglior risultato che potevamo ottenere».
«Un’edizione con un alto livello atletico ma soprattutto umano» ha proprio tenuto a ribadire Aurelio Marguerettaz, Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Regione Autonoma Valle d’Aosta. «Sono messaggi straordinari, di rispetto dell’altro, che ci arrivano dal mondo della montagna, dove l’agonismo non è tutto. I concorrenti sono arrivati con una grande voglia di affrontare i sacrifici e di godere, nonostante la fatica incredibile, dei paesaggi straordinari della nostra regione. In questo il tempo bellissimo ci ha aiutato, permettendoci di presentare al meglio il territorio della Valle d’Aosta».
E infatti, dopo l’abbraccio di Gazzola all’arrivo di Gabioud, non verrà dimenticato l’altro episodio di solidarietà che ha visto protagonista il terzo classificato, Pablo Criado Toca, che si è spogliato di giacca e pantaloni per vestire Stephane Couleaud, il concorrente francese giunto terzo al rifugio Bonatti, a soli 11,9 km dal traguardo. «E’ stato un gesto naturale – ha detto l’atleta spagnolo, che inseguiva a un’ora e 25 minuti di distacco il francese - Couleuad stava male e aveva freddo, l’ho soccorso e accompagnato fino al rifugio Bonatti». Il francese, atteso come terzo classificato, non c’è l’ha fatta ad ultimare quello che, anche la leggenda vivente del trail, Christophe Le Saux, ha definito l’endurance trail più duro al mondo. Arrivato secondo, Le Saux ha commentato: «Il Tor des Géants non è il trail più lungo, ma è sicuramente il più duro, per le salite e soprattutto per le discese che bisogna affrontare. Confermo ciò che ha detto Ulrich Gross».
L’altoatesino vincitore dell’edizione 2010, costretto al ritiro a poche ore dalla partenza, stamattina guardava orgoglioso la sorella Anne Marie Gross, arrivata anche quest’anno quarta assoluta e prima fra le donne: «Sono felice di aver vinto per la seconda volta questa straordinaria gara, un’avventura ricca di emozioni. Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che mi hanno aiutata e incoraggiata lungo il percorso».
Ha battuto il record del fratello, arrivando 29 minuti prima , il vincitore dell’edizione 2011, il giovanissimo svizzero Jules Henry Gabioud: « E’ stata una gara molto dura, con momenti bellissimi. Il più emozionante è sicuramente legato al passaggio da Col Malatra, a 2 km da casa mia». Seduto accanto a lui, il connazionale Marco Gazzola: «Nonostante tutto un’esperienza indimenticabile: non importa la squalifica, che ho trovato giusta. E’ stato un mio errore, causato dalla stanchezza, da tutte le ore di cammino e dalla mancanza di sonno».
Intanto, continuano gli arrivi in una Courmayeur vestita a festa. Dopo Anne Marie Gross, sono arrivati nelle prime ore del mattino anche Eric Arveux e il primo uomo italiano, il valdostano Giancarlo Annovazzi. L’ispettore forestale arrivato sesto dopo 93 ore e 57 minuti ha anche stabilito il nuovo record valdostano della corsa.
Tra Gressoney e Courmayeur ancora 323 trailers che dovranno raggiungere il traguardo entro le 16.00 di sabato 17 settembre.
Nelle foto: due immagini della conferenza stampa finale.
Foto in alto: da sinistra Marco Gazzola, Christophe Le Saux, Jules Henry Gabioud e Alessandra Nicoletti.
Foto in basso: da sinistra Jules Henry Gabioud, Alessandra Nicoletti, Aurelio Marguerettaz, Anne Marie Gross e Pablo Criado Toca.

Il campione elvetico Jean Luc Gabioud ha tagliato il traguardo a Courmayeur alle 17.58, trovando ad accoglierlo con un abbraccio, il connazionale squalificato Marco Gazzola, arrivato tre ore prima: a trionfare al Tor des Géants 2011 è stata l’etica dello sport, il vero spirito del trail.
(Comunicazione ufficiale della giuria di gara, ore 17.15). Marco Gazzola ha tagliato il traguardo del Tor des Geants a Courmayeur per primo alle ore 12.58 di oggi mercoledì 14 settembre dopo 74 ore e 58 minuti di corsa.
Con un colpo di scena, il trailer svizzero sorpassa nella notte il francese Christophe Le Saux e vince la seconda edizione dell’endurance trail più duro al mondo. 5 ore e 29 minuti in meno rispetto al tempo realizzato nell’edizione 2010 dall’altoatesino Ulrich Gross. Grazie ad un’impeccabile tattica di gara, dopo aver percorso 330 km e superato 24000 metri di dislivello positivo, il quarantenne ha tagliato il traguardo con il sorriso, in anticipo di quattro ore su Jules Henry Gabioud e Christophe Le Saux , il cui arrivo a Courmayeur è previsto nel pomeriggio.
Altro ritiro eccellente all'endurance-trail più duro al mondo: Salvador Calvo Redondo a mezzogiorno ha abbandonato la gara. Dopo il rallentamento durante la notte causato da problemi ad un ginocchio, il forte atleta spagnolo ha deciso di ritirarsi all'altezza del Rifugio Alpenzù. Procede in testa il francese Christophe Le Saux, che aveva sorpassato lo spagnolo già durante la notte, incalzato dagli svizzeri Gazzola e Gabioud. Continua a scalare posizioni Anne Marie Gross, prima fra le donne. Ma ancora tutto può succedere.
Dietro di lei, procedono in coppia le lombarde del team Tecnica, Patrizia Pensa (580) e Giuliana Arrigoni (623), che hanno deciso di condividere la fatica del lungo percorso. Primo tra i valdostani Marco Camandona (616), che mantenendo l'11^ posizione, è l'uomo italiano più alto in classifica.
Dall'11 settembre si sta svolgendo la 2
A L
In una corsa di lunga distanza, la gestione del sonno e dei punti di ristoro è senza dubbio un aspetto fondamentale che diventa presto un fattore determinante per la vittoria finale...ma anche per una debacle inarrestabile
La prima notte è stata per tutti i corridori molto difficile a causa del brutto tempo e del forte temporale sceso nei pressi di Valgrisenche. Il freddo e l'umidità, insieme alle insidie della notte sono sicuramente delle difficoltà supplementari che l'organismo deve sopportare e gestire. La guida
Si sono ritirati nella notte il campione in carica Ulrich Gross e i valdostani Abele Blanc e Dennis Brunod. L’endurance-trail più duro al mondo in termini di chilometri e dislivello positivo, a 24 ore dallo start miete già le prime vittime eccellenti ma soprattutto inaspettate. Continuano di corsa lo spagnolo Salvador Calvo Redondo (2) e il francese Christophe Le Saux (634), seguiti da Gregoire Millet (249) e Marco Gazzola (348). Sempre in testa fra le donne Anne Marie Gross (4) che ora come supporter ha il fratello che ha deciso – dopo il ritiro - di dedicarsi a lei.
La fretta gioca brutti scherzi: e così la rincorsa agli avversari, il dislivello da affrontare con i colli Entrelor e Loson, il grande caldo iniziale e il freddo arrivato dopo le due ore di temporale hanno portato al ritiro di ben 42 concorrenti. Tra loro il grande favorito Ulrich Gross, a causa di un problema ad un piede e i due assi valdostani Dennis Brunod e Abele Blanc, in preda ai crampi.
A cinque ore dai primi, sempre in testa fra le donne c’è Anne Marie Gross (4), seguita da altre due atlete lombarde, Patrizia Pensa di Como (580) e Giuliana Arrigoni di Lecco (623) tutte facenti parte del team Tecnica.
T-shirt 2011. E' stata riproposta leggermente "rivisitata" la bella t-shirt della prima edizione. Principalmente in colore bianco, e "melanzana" per le piccole taglie, è stata realizzata in tessuto tecnico da Crazy Idea. Sarà riservata ai primi 150 iscritti (nell'immagine).
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