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11 dicembre 2011 7 11 /12 /dicembre /2011 23:50

Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini 6605Elena Cifali (Monti Rossi Nicolosi), lo scorso 8 dicembre 2011, ha preso parte all'Ecotrail della Cava di Croce Santa a Rosolini. Ancora fresca di esperienze di corsa (ha cominciato a correre nel corso di quest'anno), nel campo del trail aveva preso parte soltanto alla Valetudo Etna Sky Race, circa un mese fa (vedi il suo racconto: Etna Valetudo Skyrace (6^ ed.). Il racconto di Elena Cifali: fatica, crisi, bellezza ed emozioni). Per Elena, la partecipazione all'Ecotrail della Cava di Croce Santa è stata un'esperienza positiva, per quanto di sicuro meno severa di quella dell'Etna.

Ha concluso la sua gara su una distanza di circa 14 km in 1h35' circa, classificandosi 90^ assoluta e terza sul podio di categoria.

Dalla classifica:

90 527 CIFALI ELENA MF35 3 CT071 MONTI ROSSI NICOLOSI 01:35:44

Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini 6020Qui di seguito, il suo racconto.

(Elena Cifali) Come sempre prima di una gara mi alzo quando il sole deve ancora sorgere, dopo un’abbondante colazione il tempo di prepararmi e sono già in macchina.

Io e la mia famiglia viaggiamo con Salvo e Maria Rosa.

Tutto come previsto: in poco più di un’ora siamo già a destinazione a Cava di Santa Croce a Rosolini.
La corsa - oltre a darmi forza, coraggio e dinamismo - mi fa conoscere luoghi sempre nuovi che, di volta in volta, mi arricchiscono .
Al nostro arrivo il piazzale della partenza è già gremito di runner in calzoncini e maglietta tecnica o canotta, tutti sorridenti, allegri: si respira un’aria di festa che ormai conosco bene.
Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini 6210Ad accoglierci arrivano Orazio [Scicolone], Melchiorre [Bernardone] e Tatiana [Betta]: già, la campionessa Tatiana Betta oggi è in nostra compagnia! Scopro in lei una donna semplice che ama la vita e quello che fa, una che come me ha un lavoro, una casa, un marito dei figli, ma non per questo rinuncia a ciò che ama: la corsa, una passione più forte di ogni sacrificio. E’ lei che durante il pranzo post gara ci da consigli e suggerimenti, ci racconta le sue imprese e ci fa sognare.
Di li a poco, scorgo tutto il resto della comitiva: Tiziana, Rino, Francesco e tutti gli altri: “ che bello ritrovarsi”. Ognuno di loro porta già al petto il pettorale che li ha accompagnati in tutte le tappe del circuito Eco Trail, a me ne assegnano uno nuovo di zecca: 527, che bel numero !
So per certo che deve arrivare anche Maurizio Crispi, lo cerco tra la folla e quando lo scorgo gli faccio cenno con le mani, gli vado incontro e lo abbraccio, a lui devo la mia visibilità su "Ultramaratone, Maratone e dintorni", sono felice di conoscerlo, non capita tutti i giorni di poter dialogare con un’uomo capace di imprese “impossibili”.
Alle 9:00 in punto partono i partecipanti del walktail ed io subito penso che quando sarò così "vecchia" da non poter più correre, sicuramente camminerò, ammirando e stimando tutti coloro che hanno il coraggio di fare questa attività.
Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini 6490RLa giornata è splendida, un caldo sole troneggia in cielo, solo un leggero vento ci accarezza di tanto in tanto. Inizio le operazioni di preparazione, cambio le scarpe, infilo le ghette, massaggio i muscoli e riscaldo le gambe. Ecco sono pronta.
Aldo Siragusa nel corso del Briefing - subito prima della partenza - ci spiega con meticolosità il percorso e le regole del trail, per fare trail non devi solo saper correre ma devi anche avere uno spirito d’altruismo e un’amore per la natura che nella corsa su strada non sono indispensabili.
Sulla linea di partenza si posizionano i “forti”, quelli che (beati loro) aspirano a vincere o fare un buon tempo, io mi tengo un po’ più indietro, non voglio intralciare nessuno.
Accanto a me sempre Salvo, il mio pilastro, colui che mi dà la forza e il sostegno necessario qualora dovessero mancarmi.
Dopo la falsa partenza per la TV e i fotografi si parte sul serio: Prooooonti... Viaaaaa!!!
Non so cosa aspettarmi da questo percorso: il paesaggio è così differente dall’Etna, qui tutto è bianco e verde, uno spettacolo della natura. Immediatamente dopo il via si crea un lungo serpentone di runner che iniziano ad arrampicarsi su per la collina. Subito un restringimento ci fa frenare l’entusiasmo e ci costringe a procedere a passo d’uomo, sotto di noi solo pietra bianca resa scivolosa come il sapone dal fango che siamo costretti a calpestare a causa della pioggia dei giorni precedenti.
Correre su questi enormi lastroni di pietra è bellissimo, ho quasi l’impressione di ballare perché pur di non scivolare devo muovere le braccia per darmi equilibrio. La concentrazione è elevatissima, non posso permettermi passi falsi, qui si cade !
Il tasso di umidità, soprattutto quando ci inoltriamo nella vegetazione è elevatissimo, sudo copiosamente, sono fradicia già al 3° km.

Il paesaggio è meraviglioso... Si passa attraverso i canyon scavati nella roccia bianca, si sbuca davanti ad immensi prati, si corre dentro il letto di un fiume, si sento un forte odore di origano. E’ un susseguirsi di emozioni, qui non c’è spazio per troppi pensieri, ci si può solo lasciare inondare dalle sensazioni e nello stesso tempo occorre fare molta attenzione a dove si mettono i piedi e a non perdere di vista le stringhe biancorosse che indicano la giusta via.
Per ben due volte Salvo, che guida un folto gruppetto, perde di vista il sentiero giusto ma viene subito corretto da Mimmo: “A destra, fratello” gli urla ridendo. Poi silenzio, sento solo il rumore dei passi miei e dei miei compagni e del mio respiro ancora troppo pesante.
Mi rendo conto che Mimmo mi sta dietro, ho imparato a riconoscerlo durante la maratonina di Acate, un tipo caparbio che corre ed organizza corse per puro divertimento, gli prometto che il prossimo anno anche io farò la “scalata” del "Belvedere", il grattacielo a Ragusa per la festa di Santa Barbara.
Continuiamo a correre, ma temo il peggio quando Salvo scavalcando un muretto si punge con del fil di ferro poco sopra la caviglia, ma per fortuna nulla di grave, sicché continuiamo senza grosse difficoltà saltando muretti a secco, zompettando da un gradino all’altro, percorrendo centinaia di metri su pietraie che mettono a dura prova le nostre ginocchia e i nostri piedi.
Al 5° km, ripassiamo dal sito della partenza, annunciati da Aldo ed incitati dagli amici. Ancora qualche metro e mi ritrovo con i piedi in un’enorme pozza di fango, ci finisco dentro fino alle caviglie, da questo momento in poi le mie scarpe peseranno il triplo ma io non mi arrendo.
Siamo già al 7° km, quando Salvo mi dice qualcosa che riguarda noi due, sottolineando che avrei dovuto ricordarmene e trascriverlo nel mio racconto di corsa, ma io che, quando corro, mi sento come in un sogno l’ho dimenticato proprio come succede ai sogni se al risveglio non li trascrivi subito.
Iniziamo a salire fino a giungere al punto più alto del nostro percorso, alcuni bambini sbucati fuori dalle abitazioni rurali ci salutano ridendo: un riso ed un’allegria che riempie il cuore.
Stiamo per attraversare un antico borgo dalla bellezza spettacolare quando Salvo mi urla: “Guarda, c’è Maurizio”, non posso fare a meno di sorridere alla notizia, Maurizio è venuto a fare le sue bellissime foto ed io ne sono contenta ed è proprio lui che da dietro la sua Canon mi dice: “Forza, dopo quelle case è tutta discesa”.

Ha ragione, adesso è tutta discesa, e che discesa, bisogna fare molta attenzione i lastroni di pietra non perdonano e perdere l’equilibrio proprio adesso significherebbe tagliare il traguardo rotolando!
In lontananza, sento Aldo che loda la nostra amica Tatiana Betta, prima tra le donne che riconferma il fatto di essere una campionessa, quando si dice che la classe non è acqua.
Ma la voce di Aldo ci annuncia anche che il traguardo è ormai vicino: e allora Forza, più forte! ... adesso possiamo permetterci il lusso di forzare un pochino.
Tagliamo il traguardo, tenendoci per mano io e Salvo e, ancora una volta, è stato un piacere ed un’onore correre, anzi volare insieme a lui.

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9 dicembre 2011 5 09 /12 /dicembre /2011 15:46

Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini-6253.JPGSi è svolto il giorno 8 dicembre l'Ecotrail della Cava di Croce Santa nel territorio di Rosolini, Siracusa. In uno splendido scenario naturalistico e con il favore di condizioni meteo ottimali, trionfano il marocchino Boumalik e la catanese Tatiana Betta, con un passato di marciatrice, ottima runner su strada (di recente, vincitrice del titolo italiano  2010 10 km su strada a Lucca) e alla sua prima esperienza nel trail. Grande successo di partecipazione, con oltre 150 partenti tra trailer e walktrailer.

Una conferma e una piacevole sorpresa per l’Ecotrail della Cava di Croce Santa, penultima prova del circuito Ecotrail Sicilia. Il tracciato di 14 km tra i canyon e la macchia mediterranea di Rosolini, lungo antichi percorsi scavati nella roccia e segno di una Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini 6094millenaria presenza, ha confermato la superiorità tecnica, corroborata da un’eccezionale stato di forma, di Abdelkrim Boumalik, ormai prossimo ad essere incoronato Re dell’Ecotrail Sicilia 2011 (specie dopo la defezione di Bellanca, infortunatosi dopo l'Ecomaratona di Pantelleria). Il marocchino della 5 Torri Trapani ha fatto subito il vuoto e condotto come sempre gara a sé. Sul traguardo ha rifilato quasi 7 minuti ad Alessandro Attilio e più di 7 minuti a Giuseppe Cuttaia.

La piacevole sorpresa, invece, è arrivata in campo femminile, e a regalarla è stata Tatiana Betta, ex atleta professionista (scudettata con il CUS Palermo quando era ancora marciatrice), che per la prima volta si approcciava all’ecotrail. E visto che la classe non è acqua, l’ex-marciatrice, ora podista, ha messo tutti in fila anche lungo i saliscendi dell’altipiano ibleo. Alle sue spalle, staccata di oltre 13 minuti, Marta Cortese, seguita da Alessandra Corvaia e dalla maltese Roberta Bonavia.

Ecotrail-Cava-Croce-Santa-Rosolini 6322R“La splendida giornata di sole ci ha aiutato per apprezzare ancora di più i canyon tipici dei paesaggi Iblei, i muretti a secco caratteristici e una vegetazione ricca di carrubo, olivastro e la tipica macchia mediterranea – ha detto Filippo Castiglia, responsabile regionale del Dipartimento regionale dell’Azienda Foreste Demaniali – I trail runners, ai confini tra le province di Siracusa e Ragusa, hanno potuto godere paesaggi eccezionali. Malgrado non sia una Riserva o un’area protetta, è un territorio ricco di ‘gemme’ dal punto di vista storico, come il Monastero rupestre, oltre che naturalistico”.

Va così in archivio la terza edizione dell’Ecotrail della Cava di Croce Santa, che ha fato registrare 150 iscritti nella gara competitiva e la presenza di 11 maltesi, 1 canadese e 1 americano.

Tra le società s’impone ancora una volta la Panormus Bike Team di Palermo 111,72), anche se questa volta solo per una manciata di punti di vantaggio su Movimento è vita (107,16). Terza l’Atletica Noto (87,78). Quarta la squadra maltese dell’Agones SFC (74,1).

 

Foto di Maurizio Crispi

 

Classifiche complete del trail

 

Classifica:

Uomini

1) Abdelkrim Boumalik (5 Torri Trapani) 56’37”

2) Alessandro Attilio (Atletica Sicilia) 1h03’29”

3) Giuseppe Cuttaia (Panormus Bike Team) 1h03’40”

4) Giovanni Manduca (5 Torri Trapani) 1h04’43”

5) Emanuele Interlici (Movimento è vita) 1h06’08”

6) Gianluca Carfì (Atl Padua Ragusa) 1h06’11”

7) Giovanni Infantino (Olimpus Kerrent Runners) 1h06’16”

8) Massimo Pollicino (Movimento è vita) 1h06’20”

9) Giuseppe Passanisi (Marathon Athletic Avola) 1h06’41”

10) Santo Monaco (Placeolum Palazzolo Acreide) 1h07’12”

 

Donne:

1) Tatiana Betta (Gioadventure Game) 1h11’16”

2) Marta Cortese (Track Clun Master CL) 1h24’35”

3) Alessandra Corvaia (Panormus Bike Tam) 1h25’50”

4) Roberta Bonavia (Malta, Agones SFC) 1h27’37”

5) Loredana Li Vigni (Atl. Berradi) 1h29’49”

 

Le altre classifiche

SOCIETA'
WALKTRAIL 14 KM
WALKTRAIL 5 KM

 

L’Addetto Stampa

Marco Tripisciano (349-8140845)

www.sportactionweb.it/ecotrail

www.sportnostop.com

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9 dicembre 2011 5 09 /12 /dicembre /2011 11:48

veduta-Magraid-2011.jpg

 

E' ufficiale: Magraid, la corsa di 100 km a tappe nella Steppa dei Magredi, nel 2012 sarà tricolore, valida cioè come 1° Campionato italiano IUTA ultra trail a tappe. La notizia era nell’aria e ora, dopo un autunno d’intensi contatti tra il Triathlon Team Cordenons e la IUTA (Associazione italiana ultramaratone e trail), può essere diramata in modo certo.

La IUTA è l’associazione che, per conto della FIDAL, organizza sul territorio nazionale ultramaratone (gare sopra i canonici 42 chilometri) e trail (gare non su strada o al chiuso ma in mezzo alla natura, che sia pianura o montagna, su percorsi sterrati). L’ultra trail è la somma di queste due tipologie di competizione: percorsi lunghi su fondo sterrato, proprio come accade a Magraid.

Chi vincerà l’ultramaratona dei Magredi (giunta alla quinta edizione) potrà quindi fregiarsi del titolo tricolore trail. “Una soddisfazione immensa - ha commentato il presidente del sodalizio cordenonese Antonio Iossa a nome del direttivo e di tutti i collaboratori - che premia il grande lavoro volontario svolto in questi anni, supportati da enti, sponsor, Esercito e associazioni che ringraziamo tutti quanti. Un doveroso grazie anche alla Iuta che ci ha fregiato di questo titolo per il quale stiamo già lavorando alacremente in vista di giugno".

I campionati trail 2012 si terranno dal 15 al 17 giugno nell’incontaminata zona dei Magredi, uno spicchio di steppa nel cuore del Friuli vicino a Pordenone.

La voce del passaggio a competizione tricolore si è già sparsa tra gli specialisti della lunga distanza, visto che si sono già avute le prime pre-iscrizioni al Magraid, il quale proprio perché si corre in un territorio unico, tutelato come Sito d’interesse comunitario, che affettuosamente i corridori chiamano I Magredi di Magraid. Come sempre si svilupperà su tre tappe di 25, 55 e 20 chilometri, con pernottamento nelle tende predisposte dall'Esercito al campo base del Parareit.

Magraid è reso possibile grazie all’organizzazione del Triathlon Team Cordenons con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e dei Comuni di Cordenons, San Giorgio della Richinvelda, Zoppola e Pordenone, la collaborazione dei Comuni di Arba, San Quirino, Spilimbergo e Vivaro, oltre ad altri enti, come la Provincia di Pordenone, la Camera di Commercio di Pordenone, sponsor a cominciare dall’azienda vitivinicola I Magredi, Mizuno e Buff e associazioni, tra le quali da ricordare la preziosa collaborazione dell’Asd Podisti Cordenons.

 

Tutte le informazioni sulla competizione del prossimo anno si possono trovare sul rinnovato sito internet www.magraid.it e contattando l’ufficio stampa.

 

Vai alla galleria fotografica

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7 dicembre 2011 3 07 /12 /dicembre /2011 14:11

Rosolini ChiesaMadre Pasqua-Sicilia 0468 dicembre di festa a Rosolini (SR) con l’Ecotrail della Cava di Croce Santa, alla sua 2^ edizione e 11^ prova del Circuito Ecotrail Sicilia 2011. Con il favore dell'annullamento della Maratona di Reggio Calabria che ha consentito il recupero di podisti siciliani che avevano in programma di partecipare a quella maratona, è boom di iscritti rispetto alla passata edizione.

Palermo, 7 dicembre – Boom di iscritti (+60% rispetto alla passata edizione) per l’Ecotrail della Cava di Croce Santa, penultima prova del circuito Ecotrail Sicilia, in programma giovedì 8 dicembre a Rosolini. Oltre 150 iscritti alle prove competitive, tra i quali 11 maltesi e 1 canadese, e una massiccia presenza alle escursioni, per la manifestazione organizzata dall’Asd Sportaction in collaborazione con l’Azienda Foreste Demaniali.

Oggi, mercoledì 7 dicembre, alle 18,30, la presentazione presso il Centro polivalente del Comune di Rosolini, uno dei centri siciliani che unisce l’eccellenza agroalimentare a paesaggi da cartolina. “Troveremo i canyon tipici dei paesaggi Iblei, con i muretti a secco caratteristici e una vegetazione ricca di carrubo, olivastro e la tipica macchia mediterranea – dice Filippo Castiglia, responsabile regionale dell’Azienda Foreste Demaniali – I trail runners, ai confini tra le province di Siracusa e Ragusa, potranno ammirare le vestigia di attività rurali presenti fino a 40-50 anni fa. Malgrado non sia una Riserva o un’area protetta, atleti ed escursionisti potranno apprezzare una vasta di ‘gemme’ dal punto di vista storico, come il Monastero rupestre, oltre che naturalistico”.

La gara. La prova di Rosolini potrebbe conclamare il sorpasso di Boumalik ai danni di un Bellanca logorato dalle troppe gare. Il Panormus Bike Team, capitanato da Giuseppe Cuttaia, sarà presente in blocco e agguerrito come al solito, mentre la sorpresa potrebbe arrivare dagli 11 maltesi al via, potenziali outsider in una gara tra le meno impegnative (14 km) e con un dislivello positivo abbordabile (540 mt).  In campo femminile Claudia Occhipinti dovrà vedersela con Tatiana Betta e le possibili outsider maltesi.

Il Photo Contest. Accorrete fotografi, accorrete. Il circuito Eco Trail Sicilia apre le porte ai runners, e ai loro familiari, che coltivano la passione per la fotografia. Anche per l’Ecotrail della Cava di Croce Santa, dunque, sarà possibile concorrere, passo dopo passo e click dopo click, lungo i 18 km del tracciato alla scoperta di specie animali e botaniche caratteristiche del luogo.

Due le classifiche. Sport, rivolta a chi saprà cogliere l’attimo cristallizzando la fatica degli atleti immersi in paesaggi mozzafiato; Natura, rivolta a chi saprà mettere in evidenza le peculiarità del territorio.

Al termine della due giorni anche i fotografi transiteranno su un traguardo ideale e consegneranno le foto all’organizzazione.  Le migliori fotografie verranno caricate sul sito dell’organizzazione e i vincitori saranno resi noti tramite comunicato stampa e sito web. Per i vincitori del Photo Contest gli stessi premi degli atleti: i prodotti tipici del territorio.


Programma

Mercoledì 7 dicembre
Ore 18,30  Presentazione dell'evento
Giovedì 8 dicembre
Ore 8,00  Raduno
Ore 9,00 Partenza Walktrail 14 km
Ore 9,45  Briefing
Ore 10,00

Partenza Ecotrail 14 km                

Partenza Walktrail 9 km
Partenza Walktrail 5 km
Ore 10,05 Partenza escursione

Ore 12,00 Premiazioni

 

L’Addetto Stampa

Marco Tripisciano (349-8140845)

www.sportactionweb.it/ecotrail

www.sportnostop.com

 

Ecotrail della Cava di Croce-Santa Rosolini-550x

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6 dicembre 2011 2 06 /12 /dicembre /2011 20:20

Si mette in moto la macchina di Magraid 2012: mancano poco più di sei mesi alla prossima edizione (la 5^) e visto che la promozione della gara è tra i primi obiettivi dello staff organizzativo, gli organizzatori non hanno mancato di partecipare  alla Fiera del turismo di Graz insieme a Consorzio Pordenone Turismo.

Nel frattempo sono già attivi tutti i contatti per chi volesse ulteriori informazioni sulla competizione e, magari, "fissare" già il proprio posto.

Ma per non dimenticare la fantastica edizione del 2011,  ecco  un breve videoclip che fa rivivere le emozioni dello scorso giugno.

 

 


 
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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 20:28

Ecotrail-della-Cava-di-Croce-Santa_Rosolini-550x.jpg

 

Sono già aperte le iscrizioni per l'Ecotrail della Cava di Croce Santa, undicesima prova del Circuito Ecotrail Sicilia, che si terrà il prossimo 8 dicembre a Rosolini (Siracusa).

L'ecotrail agonistico si correrà su di una distanza di 14 km (2h30' tempo massimo, 540 metri D+) e ad essa sono associati dei walktrail su distanze differenziate (5-9-14 km), in funzione della capacità e della preparazione dei walktrailer.

Tutti i dettagli come sempre si possono trovare su www.sportactionweb.it oppure qui di seguito.

Per iscriversi si può scaricare l'apposito modulo dal sito, per compilaro (o farlo compilaredal presidente della propria società), e inviandolo a iscrizioni@sportactionweb.it, allegando l'eventuale documentazione richiesta.
Chi s'scriverà entro il 4 dicembre avrà diritto al pacco gara con prodotti locali e non incorrerà nella sanzione.

 

Rosolini ChiesaMadre Pasqua-Sicilia 046

 

Giorno di svolgimento: Giovedì 8 dicembre 2011
Dove si svolge: Rosolini (SR) - Cava di Croce Santa

Partenza
36°50’02'' N – 14°54’01'' E
Eventi agonistici: Ecotrail Km. 14,00.
Eventi collaterali: Walktrail Km. 5
Walktrail Km. 9
Walktrail Km. 14
Escursione
Norme di partecipazione: Gara agonistica: Possono iscriversi tutti gli atleti in regola con il tesseramento FIDAL 2011, o per gli enti di promozione sportiva convenzionati CONI. In ogni caso è obbligatorio essere muniti di certificato medico per attività agonistica. Gli atleti non tesserati possono partecipare facendo richiesta di tesseramento per l’ACSI e presentando copia del documento e del certificato medico per attività sportiva agonistica.

Walktrail: La partecipazione è aperta ai tesserati per gli enti di promozione sportiva convenzionati CONI. I non tesserati possono partecipare facendo richiesta di tesseramento per l’ACSI e presentando copia del documento.

Escursioni:
aperte a tutti.
Come iscriversi: Inviare via email a iscrizioni@sportactionweb.it l’apposita scheda d’iscrizione, selezionandola tra quelle qui sotto elencate:
Scheda iscrizione per atleti tesserati per una società sportiva
Scheda iscrizione per atleti tesserati per un Ente di Promozione Sportiva
Scheda iscrizione per atleti liberi
Scheda iscrizione al Walktrail
Data chiusura iscrizioni: Il termine entro cui far pervenire l'iscrizione è domenica 4 dicembre 2011.
L'iscrizione successiva al predetto termine costerà 3,00 euro in più e non garantirà il pacco gara.
Quota iscrizione: Ecotrail Km. 14: € 8,00
Walktrail Km. 14: € 6,00
Walktrail Km. 9: € 4,00
Walktrail Km. 5: € 3,00
Programma: Mercoledì 7 dicembre
Ore 18,30  Presentazione dell'evento

Giovedì 8 dicembre
Ore 8,00   Raduno
Ore 9,00   Partenza Walktrail 14 km
Ore 9,45   Briefing
Ore 10,00 Partenza Ecotrail 14 km
                   Partenza Walktrail 9 km
                   Partenza Walktrail 5 km
Ore 10,05 Partenza escursione
Ore 12,00 Premiazioni
Ritiro pettorali e chip: Mercoledì 7 dicembre dalle ore 17,00 alle ore 19,00 alla presentazione dell'evento.
Giovedì 8 dicembre dalle ore 8,00 alle ore 9,00 presso la partenza.
Pacco gara: Ai partecipanti all'Ecotrail e al Walktrail.
Premi: In natura:
ai primi 3 uomini e alle prime tre donne della classifica generale;
ai primi 3 classificati di ogni categoria;
alle prime 3 società.
Percorso: Vedi il percorso
Altimetrie: Vedi l'altimetria
Ospitalità: Leggi le proposte delle strutture ricettive convenzionate (PDF)
Previsioni meteo: Vedi le previsioni
Note: Tempo massimo 2h30’. Dislivello positivo: 540 m.
Percorso segnalato con fettuccia bianco-rossa e tabelle. Sono previsti 3 rifornimenti lungo il percorso. Gli atleti che usufruiscono del ristoro hanno l’obbligo di gettare i bicchieri negli appositi cestini predisposti dall’organizzazione. Chi abbandonerà rifiuti fuori dai cestini sarà squalificato. Si consiglia, per la propria incolumità, di non allontanarsi dal percorso. Il programma orario potrà subire, in base a situazioni contingenti, delle variazioni che saranno comunicate alla riunione giuria e concorrenti. I concorrenti hanno l’obbligo di prestare eventuale soccorso agli atleti in difficoltà.
Gli atleti riceveranno il chip per il cronometraggio automatizzato e lo dovranno riconsegnare all’organizzazione pena l’ammenda di € 15,00. L'A.S.D. Sportaction declina qualsiasi responsabilità per eventuali danni o infortuni causati prima, durante e dopo la gara agli atleti, a cose o a terzi, salvo quanto previsto dalla copertura assicurativa.
  EremoCroceSanta2.jpg
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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 20:09

E' iniziato il Circuito Winter Trail No Limits, promosso da Enrico vedilei e Krakatoa Sport. 2011-2012. Questa è la situazione in classifica dopo le prime due gare che si sono svolte il 16 ottobre il 6 novembre 2011 e precisamente:

  1. 16 Ottobre 2011: a Calestano (Perugia), il Tartufo Trail di 50 km. Info su www.tartufotrail.it.
  2. 06 Novembre 2011: a Daverio (Varese), il Trail delle Terre di Mezzo di 34 km. Info su www.trailterredimezzo.com;


Classifica Circuito Winter Trail 2011/12 No Limitsdopo le prime due prove


Donne

Uomini

Arrigoni

Giuliana

230

Canetta

Filippo

195

Cavalli

Giovanna

120

Dal Cin

Diego Leandro

139

Budoni

Federica

110

Calcinati

Andrea

120

Bellagamba

Luana

100

Cavallo

Giuliano

120

Pensa

Patrizia

100

Mora

Maurizio

110

Grassetto

Michela

97

Sartori

Michele

110

Molteni

Simona

97

Rossi

Luciano

103

Grassi

Cristina

96

Pini

Alberto

100

Leoncini

Federica

96

Bernabei

Andrea

97

Cartier

Leonie

95

Negretto

Paolo

97

Fori

Katia

95

Ciceri

Pietro

96

Pala

Federica

94

Marazzi

Giuseppe

96

Zantedeschi

Cristina

94

Meneghel

Luciano

95

Cataudella

Federica

93

Bolcato

Alberto

94

Ferrari

Federica

93

Giacobone

Daniele

94

Poretti

Marta

92

Cerlini

Stefano

93

Sabbatini

Manuela

92

Zarantonello

Marco

93

Bruno

Manuela

91

Lang

Emmanuel

92

Gandolfi

Cecilia

91

Miluzzo

Roberto

92

Macchi

Elena

90

Bartolini

Enrico

91

 

 

Prossime gare del circuito

  • 17 e 18 Dicembre 2011: Capraia Fiorentina (Firenze): Marathon Trail del Montalbano in 2 tappe di 30 e 13 km; info su www.atlcapraiaelimite.it;
  • 15 Gennaio 2012: Traversara di Bagnacavallo (Ravenna): Ultratrail della Pace sul Lamone di 47km; info su www.krakatoasport.com;
  • 05 Febbraio 2012: Borgomanero (Novara), Sentieri di Santa Cristina di 30 km; info su www.sentieridisantacristina.it;

Vedi anche: 

Circuito Winter Trail No limits 2011-2012. Ecco il programma e il regolamento della nuova edizione

 

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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 14:58

fino-alla-fine-del-mondo.jpgVenerdì 18 novembre, alle ore 21.00 andrà in onda "PTL 2011" (Petite Trotte a Léon), riprese e montaggio video TERZOOCCHIO di Gabriela Monti.

La Petite Trotte à Léon è un ultratrail a squadre abbinato all'UTMB (con un massimo di 80 team partecipanti) di 300 km attorno al Monte Bianco, che attraversa tre paesi (Svizzera, Francia, Italia) no stop e in totale autosufficienza, a cui sono ammessi solo finisher di precedenti edizioni dell'UTMB, con 25.000 metri di dislivello positivo.

 

Le caratteristiche principali della Petite Trotte à Léon sono le seguenti:

  • - Prova non competitiva in squadre di 2 o 3 persone, di cui almeno un finisher dell’UTMB
  • - Squadra inscindibile dall’inizio alla fine della gara
  • - 80 squadre al massimo
  • - Percorso di circa 300 km e di 25 000 m di dislivello posivo
  • - Percorso senza segnaletiche specifiche
  • - Percorso 100% di montagna e natura
  • - Partenza da Chamonix lunedi 22 agosto 2011 alle ore 22.
  • - Tempo massimo : 138 ore fine a domenica 28 agosto alle 16.00
  • - Prova in totale autonomia  con punti di ristoro e riposo nei diversi rifugi incontrati sul percorso
  • - Nessuna classifica : un diploma sarà rilasciato alle squadre che termineranno la gara.

A disposizione di ogni squadra ci saranno la descrizione dettagliata del percorso, l’indicazione dei sentieri e i waypoint GPS e le cartine 1:25 000.  

 

Dal REGOLAMENTO 2011 DELLA PETITE TROTTE A LEON (PTL)

I – L’ORGANIZZAZIONE

La Petite Trotte à Léon (PTL) è organizzata dai Trailers du Mont-Blanc (associazione ex-lege 1901, iscritta sulla gazzetta ufficiale del 29/11/2003 al n°1627, Club FFA n°074060) nell’ambito del The North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc.
I concorrenti devono dichiarare di conoscere e seguire il presente regolamento e si impegnano ad accettare senza riserva la « Carta Etica » dell’avvenimento consultabile sul sito www.ultratrailmb.com

II – LO SVOLGIMENTO DELLA GARA

La PTL 2011 parte da Chamonix e si svolgerà su un circuito di media e alta montagna della lunghezza di circa 300 km e 22 000 D+.
La partenza è prevista lunedi 22 agosto alle ore 22 dalla piazza Triangle de l’Amitiè a Chamonix.
L’arrivo dei concorrenti sarà valutato nella stessa piazza entro le ore 16.00 di domenica 28 agosto, corrispondenti al tempo massimo di 138 ore previste per realizzare il percorso completo.

III – CARATTERISTICHE DELLA GARA

1. La PTL ha come obbiettivo la realizzazione di un percorso senza superare un tempo predefinito. Ne consegue che non puo’ in nessun caso essere considerata come gara competitiva con classifica.
2. La PTL è aperta a squadre di 2 o 3 individui di cui almeno uno deve avere concluso in passato l’UTMB.
3. La composizione iniziale delle squadre non potrà essere modificata se non tra il 1° e il 16 agosto 2011 rispettando quanto previsto al punto 2.
4. Le squadre sono per principio indissociabili, ma l’eventuale abbandono di uno dei componenti non dovrà impedire agli altri di continuare, a condizione che non crei problemi alla sicurezza del gruppo.
5. Il percorso è da realizzarsi in completa autonomia ed è lasciato alle singole squadre la gestione del vettovagliamento e dei tempi di riposo.
6. L’Organizzazione fornisce ai concorrenti tutte le informazioni necessarie sul percorso, sulle possibilità di vettovagliamento e riposo (lista di rifugi o auberges con tariffe convenzionate) e un apparecchio GPS da restituire al termine della gara.

IV – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

1. Le iscrizioni alla PTL sono aperte a tutti i nati prima del 1991 (categorie da junior a senior) tesserati o no.
2. Per l’accettazione definitiva dell’iscrizione è necessario un certificato medico specifico. L’originale dovrà essere spedito obbligatoriamente per posta entro il 31 maggio 2011.
3. Ogni concorrente dovrà sottoscrivere prima della partenza una polizza di assicurazione a copertura di eventuali spese di ricerca o di rimpatrio dalla Francia, dall’Italia e dalla Svizzera.
4. Contestualmente all’iscrizione le squadre prendono atto che:

  •  
    • La maggior parte dei sentieri percorsi dalla PTL 2011 sono nettamente più difficili di quelli dell’UTMB e possono presentare pericoli maggiori nei tratti notturni o in caso di cattivo tempo (ripidi pendii, rischio di caduta pietre, sentieri molto stretti, traversi franosi e innevati, assenza di sentieri o di tracce chiaramente individuabili…)
    • Il percorso si trova spesso a quote superiori ai 2500 m, lontano da rifugi e in condizioni che possono diventare rapidamente molto difficili in caso di peggioramento del tempo.
    • Nessuna forma di assistenza è possibile lontano da rifugi, da zone abitate o accessibili a veicoli motorizzati.
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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 09:58

abbotsway 2012Ecco di seguito il Roadbook dell'edizione 2012, sostanzialmente immutato rispetto alla precedente edizione.

1/4° Tappa da PONTREMOLI A BORGOTARO km 32.

Nota bene: dopo il segnale dello start, i concorrenti dell'Abbots Way 2012, verranno preceduti dall'auto dei Vigili Urbani, fino ad imboccare via Walter Tessieri.  

L’itinerario parte da Pontremoli in Toscana, provincia di Massa Carrara, capitale della Lunigiana. Il nocciolo antico, rustico e scabro, è nel cuneo che il torrente Verde forma con la Magra confluendovi. Il castello del Piagnaro, che domina il borgo dalla cima del colle, prende il nome dalle “piagne”, le lastre di ardesia. Attorno, i folti castagneti delle colline della Lunigiana, mentre comincia la salita per il valico appenninico della Cisa.

Dopo aver visitato l’interessante centro storico di Pontremoli, si inizia il percorso portandosi in direzione di Case Corvi in questo modo: uscendo da piazza della Repubblica in salita guardando il castello, si imbocca via Garibaldi e a sx un tipico vicolo molto stretto (via della Cresa) si attraversa l’antico ponte in pietra, si svolta subito a dx e s’imbocca lo stradone che porta a una porta di pietra, con un viale alberato.

Si lascia il viale e si prende subito a sx in salita su un sentiero che si intravede e che, tra alcune case, porta all’asfalto. Si arriva alla strada principale dopo alcune decine di metri . Di qui a dx sullo stradone principale si percorre per qualche centinaio di metri passando un sottopassaggio stradale e successivamente si svolta a dx in VIA WALTER TESSIERI. Superata una scalinata in cemento in discesa che porta a un piccolo vigneto, si prende a sinistra costeggiando più avanti un campo da golf tra viti e castagni, imboccando uno stradello ghiaiato che porta all’abitato di Casa Corvi. Si passa sotto a un Antico Voltone detto IL MADONE, forse usato come piccolo mercato medievale, passato il quale, piegando a dx, si raggiunge e attraversa un ponte metallico, ci si ricollega alla strada principale e, dopo alcune curve in salita, si incontra una cappelletta con la Madonna. Si continua a tenere la strada principale asfaltata, si prende una stradina a sx in salita che, passando di fianco a un cimitero e sotto alla ferrovia, porta in salita all’abitato di Vignola . Non appena arrivati al paese, sempre salendo, si incontra un voltone sulla sinistra, in corrispondenza del quale si prende a dx in salita (è la via Francigena non segnalata) si prosegue sempre in salita su uno stradello ciottolato medievale attraversando Vignola (km 4) e si continua a salire per circa 1 km fino a arrivare alla strada asfaltata. Si prende ancora a sinistra in salita e si arriva a Morana. In mezzo alle case di Morana, dopo la chiesa, si lascia l’asfalto per prendere uno stradello sterrato che piega a destra (dove c’è un orto recintato verde con scritto “Proprietà privata”) e al successivo bivio sulla strada sterrata, si prende la stradina che prosegue nel bosco a dx, sempre in salita.

Senza difficoltà si raggiunge e si attraversa dopo poco tempo un ruscello con passaggio non impegnativo sempre nel bosco, siamo al rio Lanzone. Attraversatolo, si prende il sentiero che sale prima a dx e poi a sx in salita in rapida successione arrivando, dopo 1 km circa, all’asfalto, si gira quindi a sinistra e dopo un tornante si entra in paese sempre in salita, alla località Prà del Prete (km 8) (PUNTO ACQUA in uscita dalle case a sx, con tubo e rubinetto). Continuando per l’asfalto si salgono diversi tornanti fino a arrivare in cima a uno spiazzo dove c’è una villa bianca. Da qui, guardando la villa, si tiene la strada a dx in discesa (si noti la staccionata in legno a sx che costeggia la strada) seguendo il sentiero bianco-rosso TL3. Dopo 1 km in discesa si supera un ponticello in pietra sul torrente Darnia, senza parapetto, si scorgono giù nel torrente sottostante i ruderi di 3 antichi mulini, sempre sullo stradello, sulla sx si incontra una piccola edicola con una Madonnina e il Bambino. Si arriva a una strada asfaltata, dove a dx vediamo un vecchio cimitero, si scende arrivando al posto tappa di Cervara (km 12) con RISTORO SOLIDO.

Da Cervara si prende la strada forestale che prosegue dal centro del paese su fino al lago Verde. Sono 4,5 km. in salita su sterrato. Dal lago si prosegue per circa 2 km sino a un bivio dove c’è un cartello indicatore con scritto “Fontana Gilenta - Farfarà” Si scende fino al torrente Verde (km 18), che si attraversa. Ci sono dei cartelli turistici che indicano le CASCATE, per chi le vuole vedere, sono molto belle, occorre una piccola digressione sul sentiero indicato a sx (200 metri in salita). Si ritorna poi lungo il sentiero largo e acciottolato lasciato in precedenza per vedere le cascate (sale a dx rispetto alle cascate), per poi proseguire sulla stradina che supera dei gruppi separati di case rustiche in pietra, il primo gruppo è in parte ristrutturato, il secondo sono ruderi ricoperti di muschio. Siamo a Farfarà e si arriva a un bivio dopo alcune centinaia di metri. Si sale prima a sinistra per 200 metri ca. poi a dx si imbocca la strada in discesa CAI 843 con uno spiazzo che porta al traliccio dell’alta tensione (siglato 31x). Per chi vuole salire alla Fontana Gilenta (Sorgente d’acqua potabile PUNTO ACQUA) occorre una deviazione, la FONTANA SI TROVA A SX IN SALITA A 200 METRI. Si riprende dallo spiazzo lasciato in precedenza e si segue la cresta in direzione nord. (davanti si noti il più alto Monte Molinatico con le antenne) si percorrono circa 200 metri e, dopo il traliccio dell’alta tensione, si incontra un monumento ai caduti partigiani, si prosegue sempre lungo il crinale per circa 1 km (SEGNALE BIANCOROSSO CAI , attenzione a alcuni passaggi esposti impegnativi per la presenza di GROSSI SASSI e qualche controtendenza erbosa). Si arriva al Passo del Borgallo 1050 metri (SOCCORSO ALPINO E RISTORO SOLIDO) segnalato dalla presenza di CARTELLI INDICATORI CAI. Di qui si prende a sx in discesa e, subito dopo 20 metri, si imbocca il sentiero CAI 843 che a dx si infila nel bosco (QUESTA NUMERAZIONE CAI 843 vi accompagnerà di qui fino a Borgotaro e vi porterà fino a Osacca vicino a Bardi per più di 25 km). Si prosegue nel bosco attraversando anche una fitta pineta e passando a monte di una frana nel bosco, arrivando in meno di 4 km dal Borgallo, al cimitero della chiesa di Valdena (km 24). Dal cimitero si incontra l’asfalto e si prende a sx per la chiesa. QUI E’ PRESENTE UNA JEEP DELL’ORGANIZZAZIONE IN ATTESA DELL’ULTIMO CONCORRENTE.

Occorre imboccare la stradina che prende a dx prima della chiesa e porta tra le case abitate. Passando la chiesa dopo 50 metri fra le case seguendo il segnale della VIA FRANCIGENA al contrario, si arriva in poco tempo alla provinciale. Si prende a sx in discesa e dopo 1 km circa si transita sul ponte del Tarodine e SI DEVIA SUBITO DOPO IL PONTE A SX. Dopo 30 metri si sale a dx per San Vincenzo (tenendo il sentiero CAI843) Arrivati a S.Vincenzo girate a dx su asfalto. Tenere la strada principale in discesa. Superata la chiesa si tiene il sentiero 843 a dx poi subito a sx in discesa. Si attraversa l’asfalto e si prende la stradina che porta ad un piccolo gruppo di case. Si prosegue in discesa per (Vallareto) sempre incontrando i segnali della VIA FRANCIGENA al contrario. Da lì attraverso un bosco (notare e fare attenzione all’inizio del bosco sulla destra alcune arnie con api) si arriva ad un gruppo di case e da qui su un nuovo tratto di asfalto nuovo, al cimitero di Borgotaro. Avvicinandosi al paese si attraversa il ponte sul Taro e sempre dritto salendo la scalinata che porta in centro si arriva dove c’è il PUNTORISTORO nella via della sede municipale (KM 32 circa).

 

2/4° Tappa da BORGOTARO A BARDI (km 33). Da BORGOTARO, partendo dal punto ristoro verso nord, ci si incammina verso il fiume Taro lungo la Via Torresana, che scende lungo il fiume, passando davanti alla Pubblica Assistenza, al bivio in discesa si comincia a seguire a dx, percorrendo la passeggiata lungo il Taro, e il sentiero CAI 843 sulla sx in salita, in corrispondenza di un bel muro in sasso antico e una nicchia votiva dedicata alla Madonna. Si sale arrivando in poco tempo direttamente alla provinciale, incontrando anche segnali della VIA FRANCIGENA al contrario. Arrivati sulla provinciale si prende a dx in salita e si imbocca, dopo 300 metri, la seconda stradina in cemento a sx in ripidissima salita (cartello giallo con scritta “Strada vicinale” in rosso) si imbocca, dopo 100 metri e due piccoli tornanti vicinissimi, uno stradello con un muretto che si immette nel bosco seguendo in salita le frecce al contrario della Via Francigena e i segnali CAI. Si prosegue arrivando, dopo 1 km, a una casa con un finto cannone in giardino, infilando in salita la stradina sterrata e sassosa che porta all’asfalto in circa 500 metri. Arrivati all’asfalto, occorre prendere a sx in discesa proseguendo nel bosco per 1 km circa fino a arrivare di nuovo sull’asfalto e all’abitato di San Pietro (SIAMO SEMPRE SUL SENTIERO CAI 843) dove si arriva alla chiesa (PUNTO ACQUA presso la chiesa e, successivamente dopo le case su asfalto, altra fontana: FARE RIFORNIMENTO COMPLETO per mancanza di acqua per circa 10 km di salita su strade boschive e sentieri fino al PRADETTO, dove ci sarà il punto ristoro con Soccorso Alpino) passando per LA ROLA (balcone panoramico sulla Val di Taro), e poi per Pradonico (radura con casetta) e La Maestà (chiesetta aperta dedicata alla Madonna) SIAMO SEMPRE SUL SENTIERO CAI 843 dove poi si scenderà, prendendo poi a dx, per Il Pradetto. RISTORO SOLIDO E SOCCORSO ALPINO.

 

Tenendo la discesa e seguendo anche i segnali giallo-blu dei cavalieri oltre a quelli CAI, si scende verso Osacca. Si scende per 2500 metri circa, dove nel bosco s’incontrano alcuni alberi giganteschi. Si scende così fino a arrivare alla strada ASFALTATA che in discesa porta dopo 800 metri a Osacca (km 48 circa). (PUNTO ACQUA). 

Dal centro dell’abitato (quota 720m circa) si PIEGA in salita a dx in mezzo alle case e, tenendo la sx, una volta nel bosco seguendo i segnali bianchi Abbots Way (AW) unitamente ai gialloblu dei cavalieri, per circa 2 km in salita, poi per altri 2 km piano e discesa, si arriva a toccare quota 920 metri, si arriva IN DISCESA ALL’ASFALTO e si prende a dx verso il Molino (km 52) riconoscibile perché in ristrutturazione. Da qui si supera il ponte, e si tiene l’asfalto per 1500 metri circa. Siamo a Brugnola. Si tiene l’asfalto che porta a Barigazzi. Si scende sull’ asfalto fino a incontrare un tabernacolo sulla sx. Siamo a Barigazzi. Al tabernacolo si prende un brusco ingresso su sentiero a destra in discesa e poi subito giù a sinistra. Il sentiero è segnato anche in bianco-rosso CAI e si segue fino a arrivare a una chiesa che è la Pievedi Gravago. Subito a destra in discesa si riprende lo stradello segnato anche bianco-rosso Cai che passa davanti a un bellissimo lavatoio ristrutturato, ma di origini medievali, che si nota arrivando dall’alto. Si segue la stradina in discesa a dx sempre segnata CAI che porta a un ex mulino, ora diventato abitazione in sasso Si attraversa il torrente e tenendo a dx si affronta un’impegnativa salita (Il Muro di Bré) che per 400 metri porta, con un dislivello di circa 100 metri, all’abitato di Brè, dove si attraversa la strada asfaltata e si entra fra le case, (PUNTO ACQUA a sx) si passa di fianco a una bella casa a torre sulla sx, mentre sulla dx si intravede, molto in alto e in lontananza, Caminata (Casa Fortificata). Si riprende l’asfalto a dx e, dopo una curva che piega a sx, si imbocca uno stradello a dx in ghiaia, carrareccia per Noceto di Gravago (attenzione non è indicato) seguire il segno sull’asfalto. Si passa in mezzo alle case e si prosegue a sinistra sulla vecchia strada comunale (molto erbata). Si segue sul campo con un pò di salita, circa 100 metri e poi si scende a sx sulla stradina molto argillosa e brulla (scoscesa e, in caso di sole, molto calda) lasciando sulla destra in alto tre croci in ferro si arriva a Monastero. (RISTORO SOLIDO E JEEP ORGANIZZAZIONE). Da lì a dx si prende il sentiero/stradello che costeggia un roccione nero a dx che passa in mezzo alle case (si notino l’abbeveratoio e il lavatoio) e, usciti dall’abitato, si supera un guado con curva a sx nel bosco con un vecchio pozzo sulla dx. Si prosegue sulla carrareccia centrale lasciando a sx l’agriturismo Castagneto (non si vede ma è poco sotto, in corrispondenza di alcune carcasse di auto Fiat 500) tenendo il sentiero in salita. Poi per oltre 300 metri si sale fino a trovare dei muretti in sasso, si prosegue seguendo diritti sulla bella stradina boschiva fino a incontrare il rio della Fontana della Lite. Lo si supera attraversando un ponticello formato da una traversina in legno con corrimano e si prosegue diritto per un sentiero fino a incontrare un trivio. Si segue il percorso centrale fino a arrivare, in pochi metri, alla strada principale. Proseguendo, prendendo a dx, si arriva a Chiappa con una leggera salita dove siamo sul sentiero CAI 803. Da lì si prosegue prendendo la sinistra su di uno stradello in discesa sterrato e sassoso fino a arrivare a Cavozza di Sopra (le prime case che s’incontrano) poi a Cavozza di Sotto (le altre case).

Si raggiunge, infine, la strada asfaltata, prendendo la sx, si attraversa il fiume Noveglia, prima su un piccolo ponte poi su un ponte più grande sul fiume Ceno, trovando, dopo alcune decine di metri a sx in salita con una evidente tabellazione bianco-rossa, un sentiero CAI che porta al paese di Bardi (ARRIVO DI TAPPA) (km 65).

 

3/4° Tappa da BARDI a GROPPALLO-FARINI.  Il percorso è interamente cartografato sulla tavola “APPENNINO PARMENSE - VALLE DEL CENO - Comune di Bardi - scala 1:25000”.

Si lascia l’abitato di Bardi in direzione Ovest con uno stradello interno alle case che devia in salita a dx (via San Siro) direzione Grezzo-Boccolo dei Tassi-Groppallo fino a raggiungere, dopo 1200 metri, la Chiesa di San Siro (X-XI secolo). Dopo poche decine di metri si prende a dx il sentiero Cai 803 con cartello MONTE CRODOLO – MONTE COLORETI – AVC. Dopo circa 1 km di salita ripida, si devia a dx (segnavia CAI) e si prosegue in un tratto pianeggiante ma molto fangoso. Si giunge, quindi, a una strada di servizio di un gasdotto (si nota una grossa valvola racchiusa da una rete metallica). Si attraversa la strada proseguendo in salita, arrivando in circa 1 km in prossimità del monte Crodolo e quindi al lago dei Gazzi, una grossa pozza che poi asciuga d’estate. Lasciando il laghetto sulla nostra dx, si sale ancora seguendo il segnavia CAI fino a che si incontra, dopo circa 1 km a dx del sentiero, una fontana (in un avvallamento sotto) detta LE BASONE. Qui si trova una tenda gestita dall’assistenza di Bardi PUNTO ACQUA. Si prosegue con alcuni saliscendi e si arriva nella zona del monte Castellaccio, una piccola piramide in pietra che domina un largo pratone (fare molta attenzione, specialmente in caso di scarsa visibilità, anche il segnavia CAI è molto poco visibile). Da questa zona si esce in alto alla sx del Castellaccio e si sale rapidamente su un pianoro sempre seguendo il sentiero CAI, siamo sul MONTE LAMA (1347 metri), la cui cima è definita da una croce e dove saranno presenti mezzi del SOCCORSO ALPINO (siamo a 10 km circa da Bardi). La prima parte della discesa dal Lama è molto ripida e pericolosa, poi rapidamente si arriva a una staccionata con pali di legno e filo spinato. Appena attraversata, prendere subito a sx costeggiando la recinzione in leggera discesa, sentiero CAI 901. Per un breve tratto è anche CAI 905. Si scende il sentiero CAI 901 lungo la stradina, seguendo i bolli bianchi e biancorossi dopo un paio di km, si arriva a una deviazione evidente verso dx che porta, dove cominciano anche vecchi segnali giallorossi dell’ippovia, verso la località di BRUZZI arrivando a un breve tratto asfaltato. In corrispondenza dell’asfalto si incontra un PUNTO ACQUA (km 15 da Bardi, km 80 per la tappa unica). Si svolta a sx e dopo 100 metri trattoria dei Bruzzi con PUNTO RISTORO SOLIDO E POSTAZIONE PROTEZIONE CIVILE. Dalla trattoria si ritorna indietro da dove si è arrivati e, dopo 200 metri circa a un grande spiazzo con un capannone, si imbocca uno sterrato in salita a sx del capannone.

 

 

Si arriva poco dopo in discesa attraversando un rio, secco in estate, a Selva di Sotto dove arrivati alle case si prende a sx e in 20 metri si arriva all’asfalto della strada provinciale. Qui si tiene la dx e si imbocca a sx in discesa, dopo pochissimo, una strada che porta a alcune case. Al km 17 da Bardi, circa (82 DA PONTREMOLI), si incontra una bellissima torre medievale (Torre Sant’Antonino) attenzione, è pericolante. Si attraversano due rii (uno dei quali è il Rio Sant’Antonino) Si sale lungo lo sterrato e si arriva a La Croce (con una casa diroccata e alcuni massi) e si tiene la sx passando, fra le casette abitate, all’asfalto e si prende in salita verso la bellissima e evidente torre del 1400 di Tornara.

Di fianco alla torre c’è una vasca privata (PUNTO ACQUA). Si sale per 100 metri su asfalto e si prende a sx sulla strada ghiaiata. Si attraversa RIOVALLE. Da qui si va a Groppallo passando per POMETO e seguendo le frecce e bolli che portano nel bosco in salita e prendendo poi a sx la stradina in discesa nel bosco che in breve tempo porta all’asfalto che, svoltando a dx, porta a Groppallo (km 20, 85 TAPPA UNICA) PUNTO ACQUA.

Dopo aver percorso tutto il paese di Groppallo c’è una curva con guard-rail. Alla curva si prende lo sterrato a sx in discesa e, dopo le case, si tiene la sx scendendo in picchiata verso Groppazzolo con stradina boschiva segnalata in bolli bianchi e fettucce piegando poi verso sx, attraversando Groppazzolo con la torre campanaria del 1000 e scendendo lungo la strada asfaltata per circa 300 metri, girando a dx su sterrato imboccando il bosco verso Farini arrivando a Canova dopo circa 8 km da Groppallo. Da Canova si prosegue in discesa sull’asfalto e si arriva a Pradello vedendo FARINI con il ponte sul Nure. Attraversato il ponte si scende, dopo 20 metri a dx una scalinata che porta presso la chiesa in paese. Si incontra il PUNTO RISTORO E IL SOCCORSO ALPINO A CAVALLO. Siamo al 31esimo km da Bardi, 96 km per la Tappa Unica.

 

4/4° TAPPA – FARINI - MARETO - BOBBIO. Dalla chiesa si prosegue e si supera il ponte passando sotto, risalendo il fiume Nure percorrendo la strada asfaltata sul lungo fiume, ci si porta, dopo 2 km circa, vicino all’abitato di Croce Lobbia, sede di una cella monastica di Bobbio (km 34). Non si entra nel paese ma, 300 metri PRIMA del ponte, si prende la dx risalendo lungo la stradina in ripida salita e si arriva, tenendo sempre la salita, al paesino di Guglieri. In mezzo al paesino, seguendo i segni in salita tenendo la sx, ci si porta a Vigonzano. Si passa in mezzo al paese e poi si trova, segnalato con un VA in vernice bianca (Via degli Abati), uno stradello a sx in discesa che diventa strada sterrata e porta al cantiere del Molino de Mortè. Dopo l’ex mulino/cantiere, superato un rivo, al primo incrocio si tiene la sx e, aiutandosi poi agli altri incroci con la segnalazione BIANCA oppure BIANCO ROSSA CAI ben visibile, si giunge sempre salendo a Bolderoni. Arrivati all’asfalto in mezzo alle case si attraversa (PUNTO RISTORO, ASSISTENZA SOCCORSO ALPINO) (km 40, 105 per TAPPA UNICA circa).

Si prosegue per NICELLI, dove si prende una stradina sterrata e erbosa che porta al FONTANONE PUNTO ACQUA, proseguendo in salita.

 

 

Di qui, seguendo i vari segnali, si arriva alla strada ghiaiata con fondo pietroso scuro che porta al valico in circa 3 km, senza deviare su altri segnali CAI o stradine laterali, transitando sul lato nord a circa 1230 m/slm , della cima dell’Aserei. Siamo alla Sella dei Generali (RISTORO E PUNTO ACCOGLIENZA CON TENDE PROTEZIONE CIVILE E GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE ) km 46 circa. Scendendo, si prende a sinistra la strada asfaltata in discesa con indicazione Peli e, dopo 200 metri a sinistra, su un sentiero segnato BIANCOROSSO CAI molto sassoso e smosso, si incomincia a scendere fino a arrivare all’abitato di Pescina. Proseguendo, si svolta prima a sx poi subito dopo a dx seguendo il segnale gialloblu dei Cavalieri. Da qui in poco tempo si arriva, restando sulla dx, al paesino abitato di Cornaro (VASCA CON PUNTO ACQUA). Sempre stando attenti ai BOLLI bianchi e ai segnali bianco-rossi, si segue il sentiero CAI 139 che, in discesa, porta al Castello di Faraneto (che all’apparenza è più un casone semidiroccato). Appena prima del castello, si imbocca a sx nel bosco in discesa e si SCENDE PER ALCUNE DECINE DI METRI PRENDENDO IL BIVIO A SX CHE ENTRA NEL BOSCO, poi si continua a scendere per circa 1 km sul sentiero segnato (Bollo Bianco AW e Biancorosso CAI) fino a attraversare il torrente Curiasca e risalendo poi alla Torre dei Magrini che si nota a sx (della quale rimane in piedi solo una parete). Si superano gli abitati di Magrini e Boioli e si arriva a Coli (km 53) in poche centinaia di metri su asfalto (PUNTO RISTORO). Arrivati sulla piazza, si devia a destra facendo la salita sulla strada asfaltata, poi seguendo il segnale CAI si sale a sx in ripida salita 200 metri circa, con tratto finale di 20 METRI SEMPRE A SX su sentiero fra le case . All’asfalto della provinciale si attraversa la strada pietrosa proseguendo in salita e la si tiene proseguendo per 1000 metri su sentiero CAI, che porta a Fontana, dove si prende l’asfalto a dx per circa 100 metri e si piega subito a sx su sterrato in discesa per Santa Cecilia (panorama sulla Val Trebbia) attenzione ai segnali su asfalto e frecce AW Bianche raggiungendo poi Case Belocchi (DA QUI INIZIA SEGNALE CAI IN DISCESA PER BOBBIO) e poi Pianella tagliando in ripida discesa, sempre seguendo anche CAI, alcuni tratti asfaltati si costeggia Case Gambado (che sono tre case diroccate che si intravedono nel bosco a dx) e poi, avendo di fronte il bellissimo panorama sulla Val Trebbia, si arriva alla strada asfaltata dove, prendendo a destra nella pineta, si arriva al Ponte Gobbo. Siamo a Bobbio.

 

Legenda:

PUNTO ACQUA      Punto con sorgente, fontana o casa anche non presidiato

PUNTO RISTORO   Punto presidiato da personale con ristoro solido e liquido

(KM 40)                      Indicazione chilometrica di massima dalla partenza di tappa (1° o 2°giorno)

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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 09:27

abbotsway-2012.jpg

 

Grandi novità dal mondo dei Lupi d'Appennino. Sono state aperte ufficialmente le iscrizioni per la quinta edizione dell'ultra trail The Abbots Way in programma, da Pontremoli a Bobbio, il 5 e 6 maggio 2012.

Due le modalità di iscrizione: ci si può collegare al sito www.sdam.it, e fare le iscrizioni online oppure si può scaricare il formato presente nel sito internet www.theabbotsway.com, nella sezione "Menu principale"  in "Edizione 2012" - "AW2012"- "Iscrizione" e compilare il modulo, che comunque trovate in allegato anche a  questa e-mail, da mandare via fax al numero +39. 0521/334092  o via e-mail all'indirizzo abbotsway@sdam.it.

Tra le novità di quest'anno. Tappa Unica per tutti, con partenza alle 8 di sabato 5 maggio 2012 da Pontremoli. Tra le forme di partecipazione: SINGLE, singolo iscritto, TWIN TEAM, staffetta 2 persone, EXPRESS TEAM, staffetta 4 persone.

Le quote di iscrizione e i documenti da presentare nella domanda di registrazione (tra i quali il certificato medico, obbligatorio!) sono indicati nel modulo da compilare; quota maggiorata dal 1° aprile 2012, chiusura definitiva delle iscrizioni il 15 aprile 2012.

Express Team à la grande novità dell'edizione 2012 dell'Abbots Way: si correrà in staffetta da 4 sempre in tappa unica. Cosa significa? Niente più due giorni per concludere il tracciato, ma si partirà da Pontremoli verso Bobbio senza fermate, sempre con le solite 32 ore di tempo massimo.

I componenti del TWIN TEAM invece saranno chiamati a formare un team che, dandosi il cambio a piacimento, dovrà percorrere almeno 60 km a testa. Questo significa che si potranno percorrere 60+60 oppure alternati 30+30+30+30 o 30+60+30.

Rimarrà invariato lo svolgimento della corsa nelle frazioni attraversate.

 

Modulo d'iscrizione

 

Abbotsway modulo iscrizione

 


I punti intermedi saranno sempre Borgo Val di Taro, Bardi e Farini.

Non ci sarà più la due giorni neanche per i singoli, verrà introdotta la Tappa Unica per tutti.

Rimarrà invariato il punto cambio a Bardi, dove gli atleti potranno sostare per sostituire gli indumenti o mettere un cambio pesante per la notte.

Ricordo che negli ultimi 2 anni sul Monte Lama e la Sella dei Generali abbiamo toccato i 4 gradi...

Altra novità, si potranno ritirare i pettorali anche alla mattina del sabato dalle 6 alle 7.

La partenza verrà data alle 8.

Altra importante novità è che, da quest'anno, The Abbots Way sarà gara qualificante 2013 per la Western States Endurance Run, la più famosa e storica corsa trail al mondo! Assieme al MONTE BIANCO (CCC-UTMB-TDS) E LAVAREDO che sono le pupille gestite da The North Face, abbiamo ora anche The Abbots Way!

Le uniche gare italiane qualificanti sono tutte qui e la UTMB è, di fatto, francese...

Nella lista delle qualificanti si scorrono le gare trail più famose del mondo, dei veri colossi e per chi frequenta questo sport è una roba da brivido.

Il sito ufficiale

Per quanti abbiano intenzione di rinnovare o di richiede una nuova iscrizione per il 2012 ai Lupi d'Appennino si prega di inviare una e-mail, compilata coi dati qui sotto richiesti, agli indirizzi di posta elettronica

elio.piccoli@theabbotsway.com,

sabinaterzoni@libero.it

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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