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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 21:33

Western_States_Endurance_Run_patch.pngA partire dall'edizione 2012, la Abbots Way, organizzata da Elio Piccoli e Armando Ridolfi,  nella tappa unica di 125 km e 5.500 m. di dislivello positivo,  sarà gara qualificante 2013 per la Western States Endurance Run, la più famosa e storica corsa trail al mondo che si disputa dal 1974 (anche se, ufficialmente, è partita solo dal 1977 e che viene disputata su di un tracciato trail di 160 km circa (100 miglia). Nata da una scommessa sulla sua fattibilità, scommessa di natura tipicamente americana che voleva dimostrare  che un uomo a piedi sarebbe riuscito a percorrere 160 km in meno di un giorno.

Gordi Ainsleigh sulla Western States Trail da Squaw Valley ad Auburn, in California provò che non solo uno dei cavalli partecipanti alla Tevis Cup (la corsa che dal 1955 si svolge a cavallo sempre con 100 miglia in meno di un giorno) ma potevano riuscirci anche due buone gambe. Cosa che Gordi fece in 23 ore e 42 minuti.

Tornando a noi, per qualificarsi per il Western States Endurance Run, assieme alle gare del circuito del Monte Bianco (CCC-TDS) e alla LAVAREDO Ultra Trail, ora si aggiunge anche la Abbots Way!
Le uniche gare italiane qualificanti sono tutte qui, più L' UTMB che è parzialmente italiana ma considerata francese... In totale, sono 10 le gare Europee incluse nella lista con tre britanniche (in testa alle quali è la West Highland Way, per molti trailer un sogno nel cassetto, e in Svizzera la Swiss Alpine Davos.

Per le americane abbiamo una serie di 100 miglia da leggenga come la Miwok 100 in California oppure, in Colorado, la Leadville 100 chiamata anche Race Across The Sky che si svolge tra i 2800 e i 3800 metri di altitudine e la Hardrock 100 sempre in Colorado o la Bighorn Mountain Wild in Wyoming.

Nella lista delle qualificanti si scorrono le gare trail più famose del mondo, dei veri colossi: e per chi frequenta questo sport è una roba da brivido.

Per vedere il sito o la lista della Western States vai al link: a questo limk oppure oppure a questo.

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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 21:02

bagnacavallo1.jpgIl 15 Gennaio 2012, Krakatoa Sport in collaborazione con la ASD Terzo Tempo Trail e con l’Associazione Traversara in Fiore, organizzano la 4° edizione dell’Ultramaratona della Pace sulle sponde del fiume Lamone (Traversara, Ravenna), gara competitiva sulla distanza di 46,8km e non competitiva di 18,8k m prevalentemente su sterrati.

La gara è inserita nel Calendario nazionale IUTA delle Ultramaratone e prima prova valevole del Grand Prix IUTA Ultratrail 2012 e prova del Trittico d'Inverno.


Programma e regolamento

  • Ritrovo ore 08:00 nella piazzetta di Traversara;
  • Chiusura iscrizione ore 08:45 o al raggiungimento di 250 partecipanti;
  • Ritiro pettorali entro le ore 08:50;
  • Partenza gara competitiva ore 09:00;
  • Inizio premiazioni ore 14:00;
  • Fine gara ore 16:00.

bagnacavallo 2011Iscrizioni: la quota d’iscrizione per la gara competitiva è pari a 25 euro e darà diritto a tutti i servizi (ristori lungo il percorso e quello finale e docce) più la medaglia, articoli InkoSpor e un paio di calze a compressione graduata Viki.
La quota d’iscrizione per la gara non competitiva è pari a 5 euro e da diritto a un paio di calzini tecnici da corsa.
Le iscrizioni si accettano via e-mail all’indirizzo evedilei@krakatoasport.com, per telefono al numero 347.3678331; oppure di persona a Enrico Vedilei o, ancora, seguendo le procedure indicate sul sito www.krakatoasport.com e, comunque, fino al raggiungimento di 250 atleti. Si prega di indicare il numero italiano delle scarpe.
Premi: saranno premiati con premi in natura e tecnici i primi 10 assoluti maschili, le prime 5 donne assolute, i primi 3 Over 50.
Ristori: saranno presenti 7 ristori lungo il percorso con sali minerali, acqua, the, Coca-Cola, frutta secca e dolci e uno abbondante.
Una parte del ricavato sarà devoluta all’Associazione LND Famiglie Italiane ONLUS, un’associazione di volontari ONLUS che aiuta i bambini affetti da malattie genetiche rare sindrome di “Lesch Nyhan”.
Sponsor della manifestazione è l’Officina meccanica RPS s.n.c. di Naldoni Alberto e Daniele, Cotignola (Ravenna).
La gara fa parte del circuito Winter-Trail 2011/12 NoLimits (la descrizione del circuito in fondo pagina), del Grand Prix IUTA di UltraTrail 2012 (nel prossimo numero il regolamento e il calendario) e del Trittico d’Inverno (insieme alla Maratona di San Silvestro di Calderara di Reno (Bologna) del 31.12.2011 e alla maratona di Crevalcore (Bologna) del 06.01.2012).
Di quest’ultimo circuito verranno premiati con premi tecnici i primi 5 uomini e le prime 5 donne sommando i punteggi (primi 100 uomini e 100 donne assolute) delle migliori 2 gare. In più verranno premiati il primo uomo e la prima donna con somma maggiore delle 3 prove.

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14 novembre 2011 1 14 /11 /novembre /2011 07:15

Portofino-trail-cartina_percorso-trail-di-portofino.jpg(Giorgio Pesenti) 523 classificati del trail 23k nel Trail di Portofino (alla sua 4^ edizione) che si è svolto domenica 23 novembre, sui sentieri della Fraternità, attorno al monte di Portofino.

Nel percorso top di 23 km per un dislivello complessivo di 2400 mt, si sono misurati un numero molto considerevole di atleti amanti delle corse nella natura.

Nella classifica rosa dominio della campionessa Italiana di ultra trail 2011 Cecilia Mora con il crono di 2h16’24”, 2^ Luana Righetti 2h23’37”, 3^ Genny Garda  2h24’01”, 5^ l’aquila di Presezzo Ester Scotti.

Il trail maschile è stato molto combattuto molti atleti erano accreditati alla vittoria finale, il primo a mettere i piedi sotto l’arco di trionfo è stato Paolo Bert 1h57’46”, 2° Maurizio Fenoglio 1h57’58”, 3°  Daniele Fornoni.

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11 novembre 2011 5 11 /11 /novembre /2011 00:02

Maddalena-Urban-Trail-43-km.jpgIl Maddalena Urban Trail Brescia Percorso Rosso 43 km (alla sua 4^ edizione), organizzato dall'ASD Trail Running Brescia, si svolgerà il 20 novembre 2011 e le iscrizioni sono aperte da settembre: la gara a partire dall'edizione 2011 ha ottenuto il riconoscimento per la qualificazione all'UTMB® et CCC®.
I percorsi. Il percorso è di tipo collinare/bassa montagna ed arriva ad una quota massima di circa 1100 metri. Prevalenza di sentieri nel sottobosco con fondo misto, mai pericolosi ma a volte molto impegnativi (tratto discesa sentiero n.2, salita Gambassa, salita Dragoncello e primi 500 di discesa del Dragoncello), con salite ripide e pendii sui quali prestare sempre la massima attenzione soprattutto in caso di pioggia o di gelo. Si percorrono strade bianche e tratti di strade cementate. La manifestazione si svolge all'interno del Parco delle Colline di Brescia, una realtà che comprende il territorio di cinque Comuni limitrofi e un insieme di ambienti naturali diversificati. Più precisamente correremo sui versanti e sulla cresta del Monte Maddalena, l'estrema propaggine delle Prealpi che si insinua quasi fino al centro della città di Brescia con la propaggine del Castello e che offre agli appassionati una rete di sentieri ben segnalati e normalmente sicuri.  
Seguendo la filosofia e lo spirito delle corse trail, la manifestazione si svolge in regime di autosufficienza idrica ed alimentare.

Ogni concorrente dovrà dotarsi almeno di borraccia e degli alimenti che ritiene necessari per concludere la gara.
E’ previsto un solo punto di rifornimento idrico in vetta alla Maddalena per il percorso VERDE (20 km - 1100 D+).

Per il percorso ROSSO  (43 km - 2650 D+) sono previsti quattro punti di rifornimento idrico al km 10, km 20, km 28 e km 34.

Infine, sarà disponibili un trail breve sul percorso BIANCO (10,5 km - 650 D+) che si ferma al posto di ristoro posto sulla sommità del Monte Maddalena.
Abbiamo cercato di ridurre al massimo i tratti in asfalto che sono però inevitabili considerata la collocazione ed il fatto che si tratta di un Urban Trail, ma siamo certi che resterete soddisfatti dei percorsi tracciati sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista tecnico.

 
Ecco di seguito il testo della comunicazione ufficiale in merito al riconiscimento della gara come prova qualificante per l'UTMB® et CCC®
"Hello,
We confirm that the 2010 MADDALENA URBAN TRAIL BRESCIA will give 1 qualifying points for 2011 registrations.
You will find enclosed our 2011 qualifying race logo.
We just ask you to add a link on this logo through our website www.ultratrailmb.com if you use
the logo on your website.
We draw your attention to the fact that Ultra-Trail®, Ultra-Trail du Mont-Blanc®, UTMB® et CCC® are protected trademarks. By applying the rights which have been given us, we ask you to make sure never to use, without our written permission, a trademark identical or similar to the Ultra-Trail®, Ultra-Trail du Mont-Blanc®, UTMB® et CCC® trademarks to designate products and services identical or similar to those designed in our trademarks.
Best regards

Ultra-Trail du Mont-Blanc®
Nicolas Lagrange
tel : +33 (0)4 50 53 47 51
fax : +33 (0)9 72 14 79 12
www.ultratrailmb.com

 

Percorso rosso nel dettaglio (vedi mappa)

MUltratrail-percorso-rosso-km-43-d-2650.jpg
La partenza è prevista anche per quest’ anno dal Castello di Brescia, più precisamente dalla piazza d’ armi da dove, in gruppo si percorrono alcuni camminamenti interni al castello per poi abbandonarli e prendere il breve tratto di asfalto che portà a discendere il Colle Cidneo verso la sottostante Via Turati da dove si imbocca la prima salita, la Via S. Gaetanino, una delle vie storiche che consentivano ai roncher(gli abitanti dei Ronchi, i colli circostanti il capoluogo) di recarsi in città per vendere i loro prodotti.
La Via S. Gaetanino sale ripidamente e rapidamente sino a sbucare sulla strada panoramica che attraversata, immette su una salita in cemento molto accentuata al cui termine si riprende una strada asfaltata secondaria che in breve conduce alla scalinata sottostante la Chiesa di S. Gottardo (m. 450 ca. di quota).
Ripresa la panoramica si sale per circa 500 m. sino al primo tornante dove a si abbandona l’asfalto per imboccare il sentiero n. 12 un bel single track che, in buona parte corribile, consente di scavalcare la testata della Val Tavareda sino ad imboccare il sentiero n. 12 (ometto) da dove si scende sino a prendere a sinistra un sentiero (sprovvisto di segnavia CAI, segni gialli e fare attenzione al bivio) inizialmente piuttosto tecnico e sconnesso che asseconda le anse della testata della Val Carrobbio; le due valli, pur nel territorio comunale della città di Brescia, presentano un ambiente assolutamente selvaggio, interrotto sporadicamente solo da qualche appostamento di caccia.
Quest’ ultimo sentiero, fattosi più agevole e corribile, conduce quindi in marcata discesa sino all’ area allestita dalla Gruppo Protezione Civile Val Carrobbio (quota m. 120 ca.) ove è posto il 1° rifornimento idrico.
Da qui si imbocca il sentiero n.1, faticoso, tecnico ma incredibilmente panoramico ed aereo trattandosi di una dorsale (ben visibile da chi percorre l’ autostrada) che risale 600 metri di dislivello positivo sino alla loc. “pozza” dove è posto il 1° cancello orario; il n.1 si caratterizza per il fondo sovente roccioso costituito dal cosiddetto “medol”, la roccia calcarea tipica della Maddalena, tale che non sfigurerebbe manco si trovasse a quota da media montagna.
Dalla pozza, dato uno sguardo verso il Garda che fa capolino verso est si profila lontana a nord la sagoma del Dragoncello. Una ripida discesa, anche questa tecnica e piuttosto ripida, consente di agganciarsi al Sentiero Principale della Valverde, un tracciato assai godibile e veloce immerso nel bosco conduce alla base della prima “ciliegina”, la oramai celeberrima Gambassa, un bel drizzone che rimonta ca. 350 m. d+ in meno di un km.
Guadagnato il crinale, si traversa la sterrata ed in discesa, dapprima comoda quindi ancora piuttosto nervosa e tecnica, conduce fino a Passo di S. Vito (2° rifornimento idrico - II cancello), storico valico tra la valle di Nave BS e Botticino BS, da dove si inizia a salire, passati accanto alla graziosa chiesetta, dapprima dolcemente poi meno (decisamente meno) verso la novità di quest’ anno, ovvero il Monte Dragoncello che coi suoi 1.094 m. di quota rappresenta la quota più alta del trail.
Anche il sentiero che sale al Dragoncello, manco a dirlo tecnico e ripido, è immerso in una natura assolutamente selvaggia, con meravigliosa vista sulla Maddalena e, verso est, sulle propaggini meridionali del lago di Garda oltreché sulla Valle di Nave e su Botticino.
Dalla Cima del Dragoncello (croce) il tracciato si “butta” a destra letteralmente giù per circa 300 m. d- su un sentiero forse un poco disagevole ma estremamente divertente (praticamente si scende a piombo nel bosco lungo una traccia appena accennataoggetto di cure da parte del “Genio Boschieri” del TRB) fino a collegarsi sulla sottostante mulattiera che con un lungo traverso in falsopiano tra rigogliosi castagneti (fortuna che a fine novembre di castagne non dovrebbero più essercene altrimenti avremmo dovuto imporre l’ uso del caschetto…) finalmente corribile porta a lambire l’abitato della frazione Castello di Serle da dove si torna sul sentiero principale della Valverde e quindi in breve di nuovo a S. Vito (III rifornimento idrico - III cancello orario).
Tenendo la destra si torna verso la Maddalena dovendo affrontare a questo punto la penultima salita (350 m d+) attraversando per comodi sentieri e mulattiere, per chi ne avrà quasi interamente corribili, il versante settentrionale della Maddalena sino a giungere al Ristorante GRILLO ove è posto il ristoro oltre al 4° ed ultimo cancello orario.
Aggirata la sommità della Monte Maddalena inizia l’ultima discesa lungo il sentiero n. 13, 3V e 5 dal fondo spesso tecnico anche se non particolarmente ripido sino alla Cascina Margherita e da qui, sempre lungo il n. 5 per la Valle delle Fontanelle si perviene di nuovo al S. Gottardo; quest’ ultimo sentiero si presenta assai tecnico, consistendo in un single track che scavalca una serie di piccole convalli che discendono dal costone della montagna scaricando nella sottostante Valle di Costalunga ripidi torrenti di acqua piovana, greti altrimenti in secca ma comunque umidi.
Dal S. Gottardo la fatica volge al termine prendendo il sentiero che sempre affacciato su Costalunga (sentiero dal fondo affatto banale e dove prestare attenzione soprattutto in caso di maltempo) porta al piazzale attiguo al ristorante BRISCOLA e quindi per ripida cementata pedonale (un’ altra delle vie di accesso dalla città alla Maddalena) fino alla Via Turati che attraversata in corrispondenza del sottopasso, conduce alla pendici del Colle Cidneo da rimontare per circa 120/150m. d+, l’ ultima fatica prima della meritata giornata dove ad attenderci ci sarà un buon ristoro e la meritata doccia.

INFO: segreteria@trailrunningbrescia.org

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31 ottobre 2011 1 31 /10 /ottobre /2011 00:24

Boumalik-cannolo-Piana.jpgSi è svolto il 30 ottobre l'Ecotrail della Pizzuta, a Piana degli Albanesi (Palermo), valevole come 10^ prova del circuito Ecotrail icilia 2011.

Un centinaio di atleti al via, di cui 18 per il walktrail.

Dopo il forfait di Bellanca, a causa di un infortunio riportato nell'Ecomaratona del Chianti, anche in questa gara è Boumalik a trionfare. Mentre, nella gara femminile, Claudia Occhipinti (di Sportaction) ha la meglio su di una Elide Sgammeglia in tono minore.

Condizioni meteo favorevoli, anche se una leggera pioggia nelle prime ore del giorno (e poco prima dalla partenza) ha reso molti passaggi infidi e sdrucciolevoli, accrescendo indubbiamente le  difficoltà tecniche del percorso.

Albdelkrim Boumalik si conferma anche a Piana degli Albanesi l’eco-trailer più in forma del momento. Il marocchino naturalizzato italiano ha anche commesso un errore di percorso sui sentieri della Pizzuta, ma ha comunque tagliato il traguardo con ampio anticipo sugli avversari, confermandosi l’uomo da battere in questo ultimo scorcio di stagione del circuito Ecotrail Sicilia. Primo in solitaria sin dal primo punto ristoro, Boumalik s’è concesso il lusso di “perdersi” sulla Moarda, per poi tagliare il traguardo in 1h.27’08”. Per lui sul traguardo di Piazza Vittorio Emanuele l’applauso della cittadinanza e il Cannolo gigante come premio.

Alle sue spalle, costanti come sempre, Antonino Renda e il solito Giuseppe Cuttaia.

Tra le donne si conferma, dopo il successo di Castelbuono, l’atleta della Sportaction Claudia Occhipinti (2h04’38”), più forte delle asperità del terreno, reso sdrucciolevole dalla leggera pioggia caduta alle prime luci del mattino. Anche questa volta ElideEcotrail-della-Val-d-Ippari-0999.JPGSgammeglia, dominatrice della prima parte del circuito Ecotrail Sicilia, s’è dovuta accontentare del secondo posto, davanti a Loredana Li Vigni.

A chiudere la gara l’estone - palermitana d’adozione - Mae Merusk (Atletica Mondello).

“La leggera pioggerellina caduta prima della partenza ha reso ancora più tecnico un tracciato molto duro, ma splendido dal punto di vista paesaggistico – ha detto Filippo Castiglia, responsabile regionale dell’Azienda Foreste Demaniali – Abbiamo corso sulla cresta che divide la valle dell’Oreto dal lago di Piana degli albanesi, e dunque i trail runners hanno potuto ammirare paesaggi diversissimi. Vicino alla grotta del Garrone abbiamo trovato felci relitti del terziario, e l’agrifoglio, rarissimo da trovare in zone così vicino alla città, ma questo si spiega col fatto che questo è un territorio estremamente affascinante, con un microclima unico”.

 

Classifica 18 km:

1) Abdelkrim Boumalik (5 Torri Trapani) 1h27’08”

2) Antonino Renda (Marathon Monreale) 1h30’51”

3) Giuseppe Cuttaia (Panormus Bike Team) 1h30’54”

4) Antonio Sgammeglia (Pro Sport Ravanusa) 1h33’58”

5) Emanuele Interlici (Asd Movimento è vita) 1h34’25”

6) Giovanni Infantino (Olimpus Kerrent Runners) 1h35’10”

7) Massimo Pollicino (Asd Movimnto è vita) 1h36’16”

8) Francesco Cesare (Palermo H 13,30) 1h37’32”

9) Leonardo Pianelli (Amatori Valderice) 1h38’14”

10) Lorenzo Vella (Palermo H 13,30) 1h38’14”

38) Claudia Occhipinti (Asd Sportaction) 2h04’38”

50) Elide Sgammeglia (Pro Sport Ravanusa) 2h09’24”

52) Loredana Li Vigni (Asd Atl. Berradi) 2h10’21”

 

L’Addetto Stampa
Marco Tripisciano (349-8140845)
www.sportactionweb.it/ecotrail
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30 ottobre 2011 7 30 /10 /ottobre /2011 23:52

MonteCastoTrail_Enzo_Mersi_e_Daniele_Fornoni_al_Monte_Casto.jpgIl movimento del trail running,  ha avuto un appuntamento clou, domenica 30 ottobre, in Valle Cervo e più precisamente ad Andorno Micca. Il Lafuma Trail Monte Casto, organizzato dal GSA Pollone, giunto alla sua 6^ edizione, è diventato un appuntamento unico nell’ambiente trail, con un grande incremento delle adesioni: quest'anno le iscrizioni sono state chiuse anticipatamente il 9 ottobre al raggiungimento dei 700 iscritti.

La Francia è stata rappresentata da ben 34 atleti, ma - a testimonianza del livello di internazionlità della manifestazione - sono stati presenti anche atleti Nepal, Canada, Olanda, Germania e Svizzera, oltre a runner provenienti da 47 province italiane: degli iscritti, 440 atleti al via dell’impegnativa 46 km.

Sulla 46 km, è stato assente per problemi di salute il vincitore dello scorso anno Alexandre Daum, ma vi è stata egualmente grande battaglia visto che, tra i  presenti, c'erano tre atleti (Giuliano Cavallo, Daniele Fornoni, Marco Zanchi ) che hanno rappresentato l’Italia al campionato del mondo trail di Connemara in Irlanda.

Atleti di rilievo anche il biellese Enzo Mersi, che si è presentato allo start desideroso di imporsi in casa, il  bergamasco Fabio Bazzana, l’eporediese Igor Marchetti. Due atleti stranieri di valore mondiale hanno arricchito il parterre, come il nepalese Dawa Sherpa, una vera e propria icona del “mondo trail”, vittorioso in diversi continenti e già vincitore dell’UTMB e lo svizzero Marco Gazzola, vincitore morale del Tor des Geants 2011; ma anche i lombardi Stefano Ruzza e Filippo Canetta, il veneto Loris Fanton e i valdostani Diego Vuillermoz e Fabrizio Roux.

Nel parterre femminile, la vice-campionessa del mondo di trail 2011, Cecilia Mora e altre tre rappresentanti della nazionale italiana (Cinzia Bertasa, Giuliana Arrigoni e Patrizia Pensa), oltre alla ventiquattrenne elbana Margherita Battini, assoluta protagonista della stagione, con la biellese Marcella Belletti e la valdostana Francesca Canepa.

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28 ottobre 2011 5 28 /10 /ottobre /2011 21:19

Ecotrail-Pizzuta-550x

 

Domenica 30 ottobre, si svolgerà l'Ecotrail della Pizzuta, a Piana degli Albanesi, sulla distanza di 18 km (minitrail: 12 km) più i consueti walktrail, valevole come ulteriore prova (10^) del circuito Ecotrail Sicilia 2011.

Con la presentazione alla cittadinanza, sabato 29 ottobre, presso l’aula consiliare del Comune di Piana degli Albanesi, e la degustazione dei prodotti tipici del territorio, entra nel vivo l’Ecotrail della Pizzuta, decimo appuntamento del circuito Ecotrail Sicilia.

Sono più di 100 le adesioni sin qui pervenute, anche se c’è tempo fino alla serata di domani, sabato 29 ottobre, per formalizzare l’iscrizione. I “ritardatari”, però, non avranno diritto al pacco gara (1 cannolo, 1 sfincione di Piana, una pagnotta del pane tipico di Piana degli Albanesi).

L’Ecotrail della Pizzuta, dal punto di vista tecnico, potrebbe confermare la prepotente rimonta di Boumalik, che, dopo avere vinto a Palazzo Adriano e Castelbuono, con la terza vittoria consecutiva andrebbe a insidiare da vicino Roberto Bellanca, leader del circuito, penalizzato nelle ultime due gare da un ginocchio in disordine. Lungo i 18 km del tracciato, con un dislivello positivo/negativo di 1.130 metri, proverà a tornare all’abituale podio anche Giuseppe Cuttaia, così come i compagni di squadra della Panormus Bike Team, che nell’ultima tappa di Castelbuono hanno conquistato il titolo per società.

“E’ un percorso molto tecnico, con continui saliscendi, ma è soprattutto un tracciato straordinario dal punto di vista paesaggistico – dice Filippo Castiglia, responsabile regionale dell’Azienda Foreste Demaniali – Correremo su una cresta che divide la valle dell’Oreto dal lago di Piana degli Albanesi, e dunque i trail runners potranno ammirare paesaggi diversissimi. Vicino alla grotta del Garrone troveremo felci relitti del terziario, potremo ammirare la famosa lingua cervina, antica erba medicinale, l’agrifoglio, rarissimo da trovare in zone così vicino alla città, ma questo si spiega col fatto che ci troveremo in un luogo estremo, con un microclima unico”.

Verranno premiati con i prodotti tipici del territorio (cannolo di Piana, sfincione di Piana, pane tipico di Piana degli Albanesi) e le medaglie realizzate, con materiale riciclato, dal popolo Saharawi, i primi 3 di ogni categoria e la prima società classificata.

Tre le distanze in programma: l’agonistico ecotrail di 18 km, e i walktrail di 18 e 11 km, oltre alla consueta passeggiata ecologica.


Ecotrail-della-Pizzuta-2011-percorso.jpg 

Le caratteristiche del percorso: partenza da piazza Vittorio Emanuele in direzione Grotta del Garrone, per inoltrarsi nei sentieri della Riserva Naturale orientata Serre delle Pizzuta. Si procede verso Portella Pozzillo, si passa per il Bosco di Argomezeret, la Moarda e si ritorna in paese per l’arrivo in piazza Vittorio Emanuele. Quattro i punti di ristoro disseminati sul percorso.

Lungo il tracciato i partecipanti alla passeggiata ecologica potrebbero avere la fortuna di scorgere istrici, volpi, lepri e poiane. Mentre tra i luoghi più suggestivi e ricchi di storia meritano una menzione a parte le Neviere, utilizzate già dagli Arabi per conservare la neve per preparare profumati sorbetti, e divenute nei secoli fonte di reddito per le comunità locali fino all’avvento dell’elettricità, del gas e dei frigoriferi, che misero fine a queste naturali fabbriche del ghiaccio.

 

Il Photo Contest  . Accorrete fotografi, accorrete. Il circuito Eco Trail Sicilia apre le porte ai runners, e ai loro familiari, che coltivano la passione per la fotografia. Anche per l’Ecotrail della Pizzuta, dunque, sarà possibile concorrere, passo dopo passo e click dopo click, lungo i 18 km del tracciato alla scoperta di specie animali, tra le quali spicca l’istrice, presente con un popolamento significativo, e botaniche, tra le quali predominano lecci e roverelle, oltre dell’agrifoglio, inconsueto in zone così vicine alla città.

Due le classifiche: Sport, rivolta a chi saprà cogliere l’attimo cristallizzando la fatica degli atleti immersi in paesaggi mozzafiato; Natura, rivolta a chi saprà mettere in evidenza le peculiarità del territorio.

Al termine della due giorni anche i fotografi transiteranno su un traguardo ideale e consegneranno le foto all’organizzazione.  Le migliori fotografie verranno caricate sul sito dell’organizzazione e i vincitori saranno resi noti tramite comunicato stampa e sito web. Per i vincitori del Photo Contest gli stessi premi degli atleti: i prodotti tipici del territorio.

 

Programma

Sabato 29 ottobre

  • ore 18,30: Presentazione alla cittadinanza presso l’Aula consiliare del Comune di Piana degli Albanesi
  • ore 19,30: degustazione di prodotti tipici, con i cannoli, del Bar Elena Dolce, assoluti protagonisti, e brindisi all’Ecotrail della Pizzuta con il Nero d’Avola biologico della cooperativa Valdibella.

Domenica 30 ottobre:

  • Ore 8,00 Raduno
  • Ore 8,30 Partenza Walktrail km. 18
  • Ore 9,15 Briefing
  • Ore 9,30 Partenza Ecotrail e Walktrail km. 12 
  • Ore 9,35 Partenza escursione
  • Ore 12,00 Premiazioni

 

 

L’Addetto Stampa
Marco Tripisciano (349-8140845)
www.sportactionweb.it/ecotrail
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27 ottobre 2011 4 27 /10 /ottobre /2011 21:22

desrt running ppSi svolgerà dal 28 al 31 maggio 2012 la Ocean Floor Race, gara non stop di 160 miglia attraverso il deserto egiziano (il "Western Egyptian Desert", parte del deserto del Sahara) e, specificatamente , attraverso quella parte conosciuta come il "Deserto bianco" che, in epoche remote, fu il fondale di un oceano.
Tempo-limite per completare la distanza sarà di 4 giorni, in parziale auto-sufficienza ma con il supporto dei GPS per mantenere la correttta direzione (che saranno dunque obbligatori), con check point collocati ogni 15 miglia dove i partecipanti avranno accesso all'acqua e potranno rifornire i loro camelbag
L'inizio della gara è fissato per il 28 maggio, ma i partecipanti dovranno riunirsi a partire dal 26 maggio (punto di raccolta sarà l'aeroporto del Cairo).
La gara è organizzata dalla compagnia britannica Fat Feet  ed è stata concepita per regalare ai runner l'esperienza di un'ultramaratona da correre no-stop in paesaggi di particolare interesse e unici per la loro bellezza.
Prima dell'inizio della gara, i partecipanti potranno disporri i loro rifornimenti personali in sacche personali che troveranno ai diversi checkpoint, cose come 1 freeze dried meal / boil in the bag meal, 2 energy bars (non melting), pack of nuts, pack of raisins, some boiled sweets, spare batteries for gps and head torch.
ocean floor 8A gara iniziata, i partecipanti verranno guidati dal proprio GPS al checkpoint successivo situato a 15 miglia di distanza. Una volta giunti ad esso (realizzato con gazebo/tenda) essi avranno accesso al ristoro liquido predisposto (fornito di acqua a temperatura ambiente e fredda, the, caffé) e alla propria bora di rifonimenti personale.
I partecipanti avranno l'opzione di scelta (in funzione della propria abilità e preparazione) se  riposare o soltanto di riempire il proprio camelbag, prima di riprendere la via, tenendo presente che il tempo delle soste viene pure contabilizzato.
I partecipanti potranno decidere come usare il tempo a loro disposizione e decidere da sè, quando e se è il tempo di un riposo, più o meno prolungato.
L'unità GPS. Le unità GPS da utilizzare devono avere le batterie sostituibili e non quelle ricaricabili (nella speciale borsa personale ad ogni check point, andranno collocate anche batterie di ricambio per il GPS).  Gli organizzatori consigliano per il fatto di essere disponibile in questa versione il Garmin fortrex 301 o 401, entrambi i modelli da polso, con batterie sostituibili con autonomia dalle 12 alle 24 ore. Le coordinate da impostare verranno inviate ai partecipanti in prossimità della data d'inizio della gara e, all'arrivo, verranno aiutati. eventualmente, dall'équipe organizzativa a caricarle nel proprio GPS.
oceanfloor racemapLa gara è concepita sia per un'ampia gamma di abilità, da quelle possedute da un ultramaratoneta di élite a quelle di un esperto camminatore.
Keith Gray (organizzatore della gara) che ha corso attraverso questo deserto già due volte per testare il percorso di gara ha dichiarato: "The location is really amazing. It really does feel like you're running on another planet. Running at night is even more surreal with an unbelievable number of shooting stars zipping through the sky and the rock formations taking on a subtle blue glow in the moonlight. It is a very tough event but very achievable if the person has their head prepared for it. It stands to be an awe inspiring race with fantastic appeal for a range of abilities. There will be the elite runners who run the event from start to finish with very little rest who will be looking for a good time and placing but there will also be the walkers whose goal is to complete this epic challenge in the allotted time"

Copia di jordan adventure race 2010 09Tra gli iscritti figura già il britannico Colin Edwards (56 anni), amputato di una gamba.

 

Perchè una persona dovrebbe partecipare ad un evento come questo?
Why would a person enter an event like this?
Their can be many reasons why people would enter an event like this but a theme that seems to be fairly constant among entrants is how liberating it can be. Many people are consumed with pressures of modern living. Paying the mortgage, the bills , trying to develop their careers, buying the next must have product, having the perfect home to accommodate the perfect family etc. By totally removing a person from that environment and stripping away these interruptions they are given a simpler focus. A competitors emphasis is changed and made very basic and uncomplicated that human beings have been surviving with for tens of thousands of years. The race moves the entrants focus to food, Water, energy expenditure and shelter. They are briefly liberated and removed from the modern pressures society imposes on them and taken onto an adventure that people will rarely get to experience in a location few will get to go.

Luoghi
Location  
"The Ocean Floor Race" is so called due to the location being covered by the Tethys Ocean over 200 million years ago. Evidence of this is everywhere; ocean floor bedrock has been carved into fantastic shapes by the wind and sand over millions of years. The desert is a wonderland of over-sized mushrooms, kneeling camels, sitting ducks, dessert meringues and towering spires. Literally thousands of rock formations scatter the desert landscape making it an amazingly magical place to navigate through.
The race takes place in the Egyptian western desert which is part of the vast Sahara desert. The route for the race will focus through an area called the White Desert.
The white rock formations are a result of marine life dying and falling to the bottom of the ocean over millions of years resulting in calcium carbonate (chalk) being left behind from the marine life's skeletons. Over millions of years this rock is shaped to the formations you see today. These rock formations have been created within the last 125 million years.
There have been many discoveries in the western desert showing that ocean life once flourished. Fish skeletons, fossilised shells and 406 fossilized whale skeletons have been excavated in fantastic condition. All this in a location that would look like the last place marine life would ever exist.
Very little plant life survives here but early morning mists provide enough moisture for the occasional area of vegetation to appear.
The area of the desert that the race will start from is situated approximately 300 miles south west of Cairo and is an Egyptian national park, declared in 2007, soon to be protected by UNESCO due to its unique landscape which is found nowhere else on earth.

The Terrain
The terrain varies from a hard rock floor, soft sand and loose rock.

Temperature
May is the start of the warm period for the country which is between May and October and temperatures can get to approx 40 degrees Celsius or more by day and approx 15-20 degrees Celsius by night. 15 degrees at night will feel cold when you are tired, especially if you are not moving quickly, so you will need warm evening clothing.

ocean floor race 5Life in the desert
Life in the desert is obviously limited but it does exist. Along with birds and insects the most endearing animal that lives in the desert is the desert fox known as the Fennec. These tiny foxes with huge ears are the smallest species of canid in the world. They are generally not shy or scared of humans due to them having very little contact with us. They are inquisitive creatures and are happy to approach a person to investigate what you are up to. They are quite harmless and it is possible to see their eyes reflecting from your head torch during the evening hours.

 

Per tutti i dettagli, vai al sito ufficiale, per altro molto ben costruito e con magnifiche foto da poter vedere wide screen.

 

Altre foto


Iscrizione
To enter "The Ocean Floor Race" you must fill out the registration form which we will email you upon request. Then pay the deposit of £500. Once both this payment and form has been received your place in the race will be reserved.
No later than 30 days prior to the race the remaining balance of £1195 must be paid to secure the place.
You will also have to sign the terms and conditions that are attached with the registration form and agree to provide the organisers with an ECG reading and doctors certificate saying you are fit and healthy enough to participate in this race.

To Enter
1.Using the contact page please request a registration form which we will then email you.You must then complete it and return it by post.
2.Pay deposit of £500 (Details of how to pay can be found on the registration form)
3.Pay remaining balance of £1195 no later than one month prior to the race starting, (Total £1695)
4.Provide an ECG reading and doctors certificate stating you are healthy and fit enough to participate. We will require these 1 month before the race so that these documents are up to date.

Itinerary
The adventure starts in the Cairo Novotel airport lobby at 8.30am on Saturday 26th of May 2012 where you will report to the Ocean Floor Race team. This hotel is very close to Cairo airport and away from the busy main city. You are welcome to book into any other hotel you choose prior to this date but please make your way to this venue at this time to be collected by the Fat Feet team for the event departure
(Cairo Novotel airport web link http://www.novotel.com/gb/hotel-0502-novotel-cairo-airport/location.shtml)
Please also note that we do not recommend you arranging flights to arrive into Cairo on the morning of the 26th. If your flight is delayed for any reason and you do not get to the meeting point for the correct time we may depart without you due to our commitment to our other entrants and our race crew.

Saturday 26th of May 2012

  • Depart from Novotel Cairo Airport (8.30am)
  • Drive to Bahariya for lunch
  • Continue to White Desert
  • Set Up Camp
  • Evening Meal

Sunday 27th May - Day of preparations

  • Breakfast
  • Lunch
  • Evening Meal


Monday 28th May - Race Starts (morning)

Thursday 31st May - Race finishes (morning)

  • Evening meal
  • Awards / Presentation


Friday 1st June

  • Pack Up Camp (morning)
  • Depart to Bahariya for Lunch
  • Continue to Cairo
  • Arrive at Novotel Cairo Airport (Afternoon). Once we arrive at the Novotel you are free to leave the organisers and continue with your plans. We estimate arriving late afternoon at Novotel Cairo Airport.

 

Whats included in the entrance fee:
1. Permit for entrance into desert
2. Coach transfer from Novotel Cairo Airport
3. 4X4 jeep transfer into and out of desert
4. Breakfast, Lunch and Evening meals before and after race
5. Water, medical treatment, Race Crew throughout race
6. Manned check points
7. At check points; supplies of coffee, tea, hot water and cans of soft drink
8. Tented accommodation prior to and after race
9. Post race presentation and awards
10.Transfer back to Novotel Cairo Airport
11.Finisher T-shirt, CD with photos from race, DVD of the race.
What is not included:
1. Flights
2. Accommodation prior to pick-up and following drop-off
3. Any food content for your drop bags
4. Clothing / kit
5. GPS device


 
 
http://www.oceanfloorrace.com/

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25 ottobre 2011 2 25 /10 /ottobre /2011 18:46
Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten 6634  Campionato-del-mondo-ultratrail-2011 0031

Si è svolta tra il 22 e il 23 ottobre a Macomer (all'interno del bellissimo bosco di Sant'Antonio, la 4^ edizione della Sardinia Ultramarathon (alla sua 4^ edizione) in due tappe: un prologo sulla distanza della mezza maratona (la "Corsa Verde"), seguito da una tappa lunga, un vero e proprio ultratrail (la maggior parte del percorso su sterrato) su una distanza di 60 km, con una parterre di atleti d'eccezione, molti dei quali hanno indossato la maglia azzurra in specialità diverse dell'ultramaratona. In testa a tutti Giorgio Calcaterra, per la seconda volta - nel 2011 - fresco Campione del Mondo 100 km (a Winschoten in Olanda), Marco Olmo, indiscusso "re" dell'Ultratrail per tutte le imprese che ha compiuto (con il suo nome scritto nell'Albo d'Oro dell'Ultrail du Mont Blanc e nel trail del Cro-Magnon, oltre che di numerose gare nei deserti del mondo, tanto da valergli il titolo di "faticatore delle sabbie") e Cecilia Mora, campionessa del mondo trail 2009, oltre a tanti altri atleti illustri.

Di seguito il resoconto dei due giorni di gara comparso sul sito ufficiale della FIDAL Sardegna.

(Antonello Vargiu, FIDAL Sardegna) Bellissima manifestazione a Macomer organizzata dalla locale società “Fiamma Macomer” con il contributo della IUTA e la Sardinia Ultramarathon. Sono due giorni di gare, tra sabato e domenica, dove nel primo giorno si è svolta una gara di 21 km. denominata “Corsa verde”, mentre nel secondo giorno ha avuto luogo una gara di ultramaratona lunga 60 km.

La classifica finale considerava i tempi maturati nelle due gare, per cui per poter entrare nella graduatoria gli atleti dovevano percorrere complessivamente 81 km.

Le due gare si sono svolte all’interno del bosco di S. Antonio, a 5 km. da Macomer, per cui buona parte del percorso era previsto su sterrato.

Alla mezza maratona di sabato hanno partecipato 107 atleti, mentre domenica per la ultramaratona i partenti erano 57. Tra di essi, per entrambe le gare, numerosi nomi di atleti famosi.

Tra gli atleti provenienti da fuori dell’isola vi hanno partecipato sia il campione mondiale della 100 km. Giorgio Calcaterra ed il pluricampione della lunga distanza e corsa in salita Marco Olmo che nonostante i suoi 63 anni è in grado di competere ancora al pari dei giovani.

Tra le donne le fortissime atlete specializzate sempre nella lunghissima distanza come Cecilia Mora, Veronica Correale e Sara Valdo.

Tra gli atleti locali bellissima conferma di Filippo Salaris, arrivato nella classifica generale alle spalle di Calcaterra, e di Vincenzo Tanca che nella gara di sabato (21 km.) è arrivato al secondo posto dopo pochi secondi dal vincitore Calcaterra. Tra le donne isolane bellissima conferma di Alessandra Ardau (vincitrice nella scorsa edizione), quest’anno arrivata al terzo posto assoluto, dietro le vincitrici Mora e Correale.


Questi i primi 10 posti della classifica assoluta maschile: 1° Giorgio Calcaterra (Rc Futura Roma) in 5:41’32” (1:19’48” nella 21 km. e 4:21’44” nella 61 km.); 2° Filippo Salaris (M40, Podistica Amatori Olbia) in 5:47’00” (1:20’31” e 4:26’29”); 3° Vincenzo Tanca (M35, Atletica Ploaghe) in 5:51’18” (1:19’56” e 4:31’22”); 4° Marco Olmo (M60, Roata Chiusana Cuneo) in 6:17’14” (1:31’19” e 4:45’55”); 5° Lorenzo Pisani (M45, Atletica Capoterra) in 6:25’05” (1:25’19” e 4:59’46”); 6° Marco Pittau (Olimpia Villacidro) in 6:27’44” (1:26’17” e 5:01’27”); 7° Francesco Tuveri (M45, Gruppo Pol. Dil. Assemini) in 6:35’55” (1:30’24” e 5:05’31”); 8° Davide Ribichesu (TM, Podistica Sassari) in 6:38’22” (1:35’01” e 5:03’21”); 9° Giampaolo Bussu (M50, Atletica Orani) in 6:39’53” (1:31’58” e 5:07’55”); 10° Gavino Ruzzu (M40, Gynnasium Alghero) in 6:44’53” (1:29’44” e 5:14’25”).

Questi i primi 5 posti della classifica assoluta femminile: 1^ Cecilia Mora (F45, As. Caddese Vb.) in 6:35’52” (1:36’07” e 4:59’45”); 2^ Veronica Correale (Cus Tirreno Roma) in 7:09’12” (1:41’48” e 5:27’24”); 3^ Alessandra Ardau (F45, Pol. Jolao Iglesias) in 8:25’53” (2:02’13” e 6:23’40”); 4^ Marta Piga (F45, Nuova Atl. Sestu) in 8:43’26” (1:59’06 e 6:44’20”); 5^ Alessandra Loddo (F45, Atletica Orani) in 8:50’01” (1:55’28” e 6:54’33”).

 

Le foto sono di Maurizio Crispi

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23 ottobre 2011 7 23 /10 /ottobre /2011 23:30

Atleti-2-8787.JPGDi seguito il racconto di Filippo Castiglia (ASD H13.30 Palermo) che ha partecipato il 16 ottobre 2011 alla 5^ edizione dell'Ecomaratona del Chianti a Castelnuovo Berardenga (Siena).

(Filippo Castiglia) Quando si parla di Chianti … tutti pensano al vino.

Quando racconti che hai corso l’Ecomaratona del Chianti tutti ti chiedono anche se hai bevuto il vino… Magari immaginano che si tratti di una gara semiseria dove ai rifornimenti si possa trincare abbondantemente, ma non c’è
bisogno di bere vino durante la gara per rimanere inebriati alla maratona trail organizzata dalla Polisportiva La Bulletta di Castelnuovo Berardenga.

Componente storica del Circuito Ecomaratone d’Italia è la più partecipata del circuito grazie alla posizione logistica ed al richiamo che queste splendide colline esercitano. I puristi del trail con una punta di scettiscimo la giudicano “facile” perché in 42 km ci sono soltanto 1200 m di dislivello positivo, perché ci sono pochi passaggi tecnici, e per lo più si corre su piste e stradelle sterrate.

Ma a ben vedere nasconde le sue insidie, in particolare dovute alla infide crete senesi che bagnate sono plastiche e viscide, ed alla distribuzione delle salite piazzate magistralmente al 25°, 34° e 40° km. E così la ecomaratona “facile” si può trasformare in una serie di detonazioni anche dei più titolati.

L’anno scorso ero partito spavaldo, ma non troppo, le crete erano viscide e malleabili come quelle di un vasaio, al 34° quella spavalderia presentò il conto nei pressi di San Gusmè, lungo un viale costeggiato da superbi cipressi che si rimpicciolivano all’orizzonte per via della salita.

Quest’anno sapevo che la mia sfida era su quella salita, e così predicai prudenza a Vito, mio compagno di ecomaratona, ci godemmo il paesaggio anche se in molti ci superarono lungo i primi km. Siena era vicina, sembrava quasi la si potesse toccare con le dita.  

Uomini e donne ansimanti ci sorpassavano nelle discese, ma ad ogni piccola salita qualcuno perdeva terreno. E cominciammo a recuperare posizioni, le crete erano asciutte e polverose, i campi arati erano rugosi di grosse zolle esposte al sole, le boscaglie di querce e pini odoravano come quelle di San Martino delle Scale (Palermo, e questo ci faceva sentire un po’ a casa). A metà gara nessuno dei podisti che sembravano apprezzare la nostra compagnia aveva resistito, tranne qualcuno che si ostinava ad allungare furiosamente in discesa e pianura, ed a nulla era valso vederci salire la gradinata a passo di corsa fino al poggio sormontato da un magnifico podere.

Al 25°, in mezzo al bosco, la prima vera salita su sentiero, io e Vito si correva (si apprezzi il toscanismo) e gli altri camminavano. Nella successiva discesa qualcuno ci volle far vedere che era tonico e si lanciò a rotta di collo, noi
continuammo di buon passo ma sapevamo che  sarebbero servite energie per il viale coi cipressi. E questo arrivò magnifico e ingannevole, una salita lunga ed all’inizio non percettibile, in cima ci siamo voltati a guardarla, mentre
bevevamo (acqua e succo di frutta, non vino) al punto di ristoro, tralasciammo le citazioni del Carducci e continuammo a correre per i vigneti ormai mancava poco all’arrivo.

Scorgiamo la maglia di un nostro amico siciliano, fiero competitore nei trail siciliani, lo chiamiamo a gran voce. Quando lo raggiungiamo, intonando “Siamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari” ci chiede se abbiamo una gamba di ricambio, ma abbiamo solo quelle in dotazione e cosi facciamo gli ultimi km insieme, anche questi in mezzo al bosco con la voce dello speaker che è sempre più vicina.

Riusciamo ad allungare ancora un po’ e ci presentiamo con Vito sul rettilineo d’arrivo per produrci in doppio aeroplanino tra gli applausi del caloroso pubblico.

Sia che si corra spavaldi che si sia prudenti questa ecomaratona lascia comunque il segno, organizzazione e cordialità (nota comune a tutte le ecomaratone del circuito) sono eccellenti e qui sommando i partecipanti alla maratona alla 18 km e alla 10 i partenti sono quasi 1800 (docce e pasta party per tutti!).

Grande coinvolgimento del paese e dei produttori di vino, olio, conserve, formaggi ed insaccati che propongo, in negozi aperti e bancarelle i loro prodotti, ai podisti ed accompagnatori. In ultimo i paesaggi, suggestivi e conosciutissimi, ma che hanno nella attenzione quotidiana e nel rispetto degli abitanti i più grandi alleati (lungo tutto il percorso non c’è stato modo di vedere immondizia o rifiuti abbandonati!). E per chi pensava di venire a correre per il vino, è ottimo (ma con moderazione)!

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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