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21 giugno 2011 2 21 /06 /giugno /2011 07:02

 Alberico-Di-Cecco-alla-100km-del-Passatore.JPGPer la terza volta consecutiva sarà sicuramente battuto il record di iscritti alla Pistoia-Abetone, la classica di 50 km in salita, che si celebrerà il 26 giugno prossimo e che, quest'anno, spegne la sua 36^ candelina. Ad una settimana dal giorno della gara e ad iscrizioni ancora aperte, infatti, le adesioni per i “sei traguardi” previsti sono già arrivate a quota 1450, ad un tiro di schioppo dalla magica quota 1527 dell’edizione 2010.

Presenti atleti di tutte le regioni italiane con esclusione della Val d’Aosta, mentre si contano ben 17 nazioni rappresentate: Italia, Spagna (2 atleti), Slovenia (4 atleti), S.Marino (1 atleta), Romania (2 atleti), Francia (3 atleti), Germania (1 atleta), Gran Bretagna (4 atleti), Grecia (1 atleta) Kazakistan (1 atleta), Marocco (2 atleti), Burundi (1 atleta), Vietnam (2 atleti), Messico (1 atleta), Venezuela (1 atleta), Argentina (1 atleta) e Stati Uniti (13 atleti).

Da record la presenza femminile con quasi 100 iscritte per il traguardo di Abetone (record assoluto) che, unite alle 80 partecipazioni ai traguardi di S.Marcello e Le Piastre, portano la “quota rosa” dei tre traguardi competitivi ad avvicinarsi alle 200 unità.

Sono 730 le adesioni per il traguardo principale di Abetone (50 chilometri) con il sogno di superare il record di arrivati (651), stabilito nella scorsa edizione.

In campo maschile i favori assoluti del pronostico vanno ad un grande nome dell’atletica italiana, Alberico Di Cecco, reduce dal 2° posto alla 100 chilometri del “Passatore” Firenze-Faenza. Nel suo curriculum spiccano la vittoria nella Maratona di Roma 2005 (tempo 2.08’02”), il 9° posto alla maratona delle Olimpiadi di Atene 2004 ed il 12° posto nella maratona degli Europei di Monaco 2002.

Il manipolo di specialisti delle ultramaratone avrà certo vita dura contro l’abruzzese, anche se la Pistoia-Abetone, per la sua durezza e la sua atipicità, ha spesso abituato a clamorose sorprese.

Assente il vincitore 2010 Francesco Caroni (impegnato il 9 Luglio nel mondiale di Ultratrail in Irlanda), la corsa vedrà protagonisti l’emiliano Daniele Palladino (2° nel 2009 e 2010), il rientrante veneto Marco Boffo (3° nel 2007), lo specialista di trail e compagno di colori di De Cecco Antonio Bucci, il lombardo Valerio Fatatis (4° alla Strasimeno 2011), il piemontese Walter Sartor, il calabrese Leonardo Sestito (5° nel 2009), il toscano Andrea Nelli (10° l’anno scorso) e gli immancabili specialisti di casa nostra GAETANO CARDIA (9 volte fra i primi 10 assoluti) e Daniele Giusti(2° nel 2008 ed arrivato nella top ten ininterrottamente dal 2005 al 2010). Ancora incerta la presenza del burundiano Charles  Nyokindi Sahabo ed interessanti appaiono le iscrizioni dello sloveno Bostjan Potocnik, dello spagnolo trapiantato in Svizzera Diego Gil  e dell’esordiente emiliano Andrea Zambelli.

Fra le donne Monica Carlin (vincitrice nel 2006 e 2007, oltre che primatista della corsa) è annunciata in splendida forma dopo le vittorie alla “50 chilometri di Romagna” ed alla “Firenze-Faenza”. La trentina avrà come avversaria principale la slovena Neza Mravlje, vincitrice nel 2010. Da podio anche la comasca Barbara Galimberti (2^ alla Pistoia-Abetone 2003, 3^ alla 100 chilometri del Passatore 2011), Francesca Marin (Runners Bergamo, 2^ alla “50 di Romagna 2011”) e l’emiliana Marina Zanardi, 3^ all’Abetone nel 2007).

Fra le centinaia e centinaia di atleti da segnalare almeno la milanese Maria Rita Zanaboni, tre volte prima all’Abetone (1989, 1990, 1991), il 65enne francese Roland Vuillemenot (trionfatore nella Firenze-Faenza del 1989, uno dei più grandi specialisti della storia).

Presenti anche i due moschettieri della Pistoia-Abetone (35 arrivi in 35 edizioni!!), ovvero il fiorentino Daniele Bianchi ed il pistoiesissimo Giordano Chiappelli.  Fra i fedelissimi della gara già iscritti troviamo Alessandro De Cristofano (Pisa, 34 arrivi su 35), Alberto Bambini (Livorno, 25 edizioni), Marcello "Bobo" Bonistalli (a Pistoia chi non lo conosce?) che, con 24 arrivi alle Piramidi, correrà - come sempre - a torso e piedi nudi, Claudio Guidotti (Borgo S.Lorenzo, 21 arrivi). Fra le donne si potrebbe assistere un momento storico della gara, con la pratese Michela Aniceti, intenzionata a rimanere da sola in vetta alla speciale graduatoria femminile di arrivi all’Abetone. A quota 22 è in testa assieme all’umbra Assunta Pirrocco, ma quest’ultima è iscritta al traguardo di S. Marcello, per cui, in caso di arrivo in vetta, l’atleta che difende i colori della Podistica Fattori Quarrata resterebbe al comando da sola.

Di rilievo la consueta presenza di una squadra della Sezione Arbitri A.I.A. di Pistoia (12 atleti), capeggiata dallo sportivissimo presidente Massimo Doni e di una rappresentativa del gruppo Le Piume Nere della Base NATO di Napoli (19 unità), capeggiata dal “bersagliere” Giovanni Interbartolo comprendente atleti statunitensi, inglesi, italiani e kazaki.

Il podista più vecchio in gara è il marescano trapiantato a Parigi Giovanni Puccianti (89 anni), seguito dal romano Ugo Marchionni(76 anni), dal milanese Isolano Motta e dal pistoiese Fiorello Maestripieri (74 anni), mentre fra le donne (non si dice l’età per cavalleria) la meno giovane in gara per l’Abetone sarà la veronese Paola Riolfi. L’atleta più giovane iscritto per l’Abetone è il burundiano Charles Nyokindi Sahabo (22 anni), mentre fra le donne la palma spetta alla pistoiese Luisa Betti. In assoluto il più giovane in gara sarà Denald Rudaj (AIA Pistoia, 19 anni), mentre l’atleta meno giovane sarà la già citata Assunta Pirrocco, entrambi iscritti per il traguardo di S.Marcello.

 

Di lusso il parco partenti per il traguardo di San Marcello Pistoiese  (30 chilometri), con oltre 250 iscritti,  tra cui spiccano il plurivincitore pistoiese Massimo Mei, il romano Carmine Buccilli, i marocchini Hicham Midar e Abdelilah Dakchoune, il massese Stefano Ricci, il livornese Daniele Bardi, i pistoiesi Ascanio Andreotti, Alberto Chiavacci e Giuliano Burchi, il lucchese Andrea Simi, gli sloveni Janez Ferlic e Andrej Mikelj. Gara femminile ad ottimo livello con favorita la livornese Ilaria Bianchi e lotta podio fra Elena Sciabolacci (Pistoia), Camelia Barboi (Firenze), Laura Baldanzi (Livorno), Daniela Di Cesare (Pisa), Catia Ghiardi e Gianfranca Secci (Prato).

 

Il traguardo di Le Piastre ( 14 chilometri) vanta un parco partenti in via di completamento. Potrebbe essere l’occasione buona per il colpaccio dell’astro nascente pistoiese Massimo Farnararo, mentre fra le donne i favori del pronostico vanno alla pratese Veronica Vannucci e molto attese sono le prove di Romina La Gorga (Maiano Fiesole) e della quarratina Stefania Bargiacchi.

  Il Comitato organizzatore ricorda che le iscrizioni chiuderanno improrogabilmente venerdì 24 Giugno alle ore 12.00, salvo esaurimento dei posti a disposizione.

Per ognuno dei 3 traguardi competitivi rimane disponibile un limitatissimo quantitativo di pettorali.

 

Per informazioni e iscrizioni
Ascd Silvano Fedi
tel. 0573.34761 - Cell. 389.6452997
info@pistoia-abetone.net - www.pistoia-abetone.net

Ufficio Stampa Pistoiabetone
ufficiostampa@pistoia-abetone.net
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19 giugno 2011 7 19 /06 /giugno /2011 18:12

_alpagoecomarathon.jpgL'Ecomaratona dell'Alpago, alla sua prima edizione si è sviluppata su di un percorso ad anello di 42,195 km, attraverso tutti i comuni della conca, con un dislivello di 2455 metri +. La partenza è stata data alle ore 8.00 in piazza Papa Luciani a Puos d'Alpago (Belluno) con arrivo allo stadio della Comunità Montana di Puos d'Alpago.
La gara era aperta a tutti i maggiorenni in possesso di certificato medico attestante l'idoneità all'attività sportiva. ra previsto un numero chiuso 400 atleti, con chiusura delle iscrizioni  entro le 19 di mercoledì 15 Giugno

1 Classificato Scanu Mario tempo 4 : 07' : 58''
2 Classificato Campestrin Cristiano tempo 4 : 08' : 27''
3 Classificato Moretton Andrea tempo 4 : 09' : 46''

Delle donne, Cristina Zantedeschi (RB) che sta preparando la sua partecipazione al Campionato del mondo IAU Ultratrail, ha conseguito un ottimo terzo posto

http://www.cansiglioalpago.com, dove si può vedere un video con gli arrivi

 

ecomaratonadalpago

 

Video di presentazione della Alpago Ecomarathon

 


 
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19 giugno 2011 7 19 /06 /giugno /2011 14:05

primi-cinque-maschi.JPGGran finale per Magraid la corsa di cento chilometri nella steppa dei Magredi (provincia di Pordenone, Friuli Venezia Giulia), che, dal 17 al 19 giugno, ha visto per tre giorni cento atleti provenienti da tutta Italia darsi battaglia sportiva nel terreno sassoso e steppico creato dai fiumi Cellina e Meduna, territorio unico al mondo tutelato quale Sito d'interesse comunitario. 

L'ultima tappa, partita oggi domenica 19 giugno da Zoppola (allo start presenti il sindaco Angelo Masotti Cristofoli e la vicesindaco Francesca Papais e l'assessore allo sport del Friuli Venezia Giulia Elio De Anna) dopo 20 km ha visto gli atleti arrivare al campo base del Parareit in Comune di Cordenons (presenti ancora De Anna e l'assessore comunale allo sport Cesare De Benedet), dove i concorrenti hanno vissuto durante tutto lo svolgersi della gara in tende approntate dall'Esercito e supportati dai volontari il cui lavoro è stato fondamentale nella riuscita del Magraid, evento coordinato dal Triathlon Team Cordenons.

Tra gli uomini Paolo Massarenti (Atletica San Giacomo Trieste) ha bissato il suo successo  del 2010 aggiudicandosi la classifica generale. Ha vinto anche la terza tappa in 1h 34' 27'', dopo aver primeggiato pure nella seconda di ieri, la più dura di 55 km. La tripletta non gli è riuscita perché nella prima tappa di venerdì, seppure in testa, ha sbagliato strada, finendo superato da Vincenzo Trentadue (Athletic Terni e militare della Brigata Ariete). L'errore si stava ripetersi anche quest'oggi negli ultimi chilometri, ma Trentadue, con grande sportività, seppur staccato si è messo a urlare a Massarenti che stava sbagliando strada, permettendogli quindi di vincere la frazione. Vincenzo è poi giunto secondo in 1h 38' 11'', ma ha “vinto” la medaglia d'oro del fair play. Terzo di tappa un sorprendente Tiziano Toppan (Atletica Casa in casa Treviso) in 1h 41' 48'', che ha preceduto il sardo Antonio Filippo Salaris (Podistica Amatori Olbia) il quale con un tempo di 1h 42' 49'' ha difeso il suo secondo posto in classifica generale dall'assalto di Trentadue, giunto terzo.

 

CLASSIFICA GENERALE MASCHILE: 1) Paolo Massarenti (Atletica San Giacomo Trieste), 2) Antonio Filippo Salaris (Podistica Amatori Olbia), 3)  Vincenzo Trentadue (Athletic Terni).

Tra le donne è proseguito il monologo di Paola Mariotti (Atletica Brugnera Friulintagli Pordenone), maratoneta di casa che ha così celebrato nel migliore dei modi il suo esordio nel mondo delle ultramaratone. Paola ha centrato la tripletta vincendo tutte e tre le tappe di Magraid 2011: nell'ultima frazione ha fatto segnare un tempo di 1h 51' 10''. Seconda di tappa Alice Modignani (Atletica Palzola) in 2h 01' 59'' e terza Manuela Sabbatini (Asd Club Bikers e facente parte del team del “reality” Icarus di Sky) in 2h 13' 32''. Le tre atlete si sono piazzate nella stessa posizione in tutte e tre le tappe e quindi anche in classifica generale.

CLASSIFICA GENERALE FEMMINILE: 1) Paola Mariotti (Atletica Brugnera Friulintagli), 2) Alice Modignani (Atletica Palzola), 3)  Manuela Sabbatini (Asd Club Bikers).

Alla fine, prima del pranzo comunitario di saluto, premiazioni alla presenza del citato Assessore regionale allo sport del Friuli Venezia Giulia Elio De Anna e altre autorità.

In contemporanea alla terza tappa di Magraid, si è corsa la seconda edizione di Magrave, la marcia non competitiva organizzata con la Podistica Cordenons che ha visto sui sentieri dei Magredi i marciatori cimentarsi sui due percorsi di 6 e 12 km. In totale, tra atleti di Magraid e Magrave, organizzatori, famigliari, amici e appassionati il campo base ha accolto oltre 300 persone. A tutti è stato dato l'appuntamento a Magraid 2012.

 

 

Per le classifiche, clicca qui

 

 

Vai alla galleria fotografica dedicata


 


 

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18 giugno 2011 6 18 /06 /giugno /2011 18:28

partenza-vseconda-tappa.jpgSole, qualche nuvola e grandi emozioni per la seconda tappa di Magraid, la corsa di cento chilometri nella steppa dei Magredi (provincia di Pordenone, Friuli Venezia Giulia) che oggi, sabato 18 giugno, ha visto i concorrenti partire dall'azienda vitivinicola I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda e arrivare dopo 55 km al campo base della località cordenonese del Parareit. 

Lungo la tappa i “magraider” hanno guadato due fiumi, il Meduna e il Cellina e affrontato la parte più steppica di questo luogo unico al mondo che è protetto quale Sito d'interesse comunitario. Fin dalle prime battute Paolo Massarenti (Atletica San Giacomo Trieste), campione in carica, ha preso la testa del gruppo, andando ad aumentare progressivamente il proprio vantaggio. 

A differenza della prima tappa non ha commesso errori nell'interpretazione del percorso (gli atleti devono infatti stare attenti a seguire delle fettucce inserite nel contesto ambientale ed evidenti, oltre ad avere delle indicazioni scritte) e ha chiuso primo in 4 ore 27' 49''. Dietro di lui Antonio Filippo Salaris (Podistica Amatori Olbia), che ha migliorato il terzo posto della prima tappa chiudendo in 4 ore 49' 42''. Terzo il vincitore della prima tappa, Vincenzo Trentadue (Athletic Terni e militare della Brigata Ariete) in 5 ore 18' 22''. 

arrivo massarentiVisti i distacchi, a meno di sorprese, i venti chilometri della tappa di domani non dovrebbero cambiare di molto questa classifica, che potrebbe così confermarsi anche domani come graduatoria finale. Quarta piazza per Paolo Venturini (Polizia di Stato e capitano del team del magazine Icarus di Sky, le cui telecamere stanno girando un “reality” all'interno della gara) seguito da Mirco Recchi (Runners Termoli e residente a Ronchi dei Legionari).

Tra le donne bis di Paola Mariotti (Atletica Brugnera Friulintagli) che ha chiuso la propria frazione in 5 ore 20' 24'', dando un ampio distacco alle altre concorrenti in gara. Seconda Alice Modignani (Atletica Palzola) in 6 ore 14' 48''

Domani, 19 giugno, la terza e ultima tappa di Magraid 2011 (20 km) partirà alle 10 dalla piazza di fronte al municipio di Zoppola. Gli atleti saranno lì un'ora prima per incontrare la comunità zoppolana. Nel frattempo nella località cordenonese del Parareit partirà la seconda edizione di Magrave, la corsa non competitiva di 6 e 12 km aperta a tutti e organizzata con i Podisti Cordenons. Per entrambe le corse, Magraid e Magrave, l'arrivo è al Parareit. Alle 13 ci sarà il pranzo, in un grande clima di festa sotto il tendone, mentre seguiranno alle 15 le premiazioni e i saluti all'edizione 2012.

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18 giugno 2011 6 18 /06 /giugno /2011 08:52

Ecco, finalmente, le classifiche della 6 ore e della 34 ore di Milano che si è svolta tra l'11 e il 12 giugno.

 

Vito Intini alla 24 ore Milano

pos

pett

atleta

cat

giri

distanza

1

1

Paolo Rovera

M35

50

77,607 km

2

1

Maria Ilaria Fossati

F35

46

72,116 km

3

29

Andrea Di Giorgio

M40

44

69,042 km

4

4

Stefano Giannetti

M45

44

67,891 km

5

14

Giacomino Barbacetto

M40

43

66,938 km

6

16

Andrea Sangiorgi

M40

42

65,768 km

7

5

Mario Pirotta

M50

42

64,642 km

8

23

Gianluca Pagnoncelli

M45

41

63,081 km

9

22

Emilio Ardizzone

M40

40

61,860 km

10

25

Marco Dari

M55

39

60,668 km

11

3

Fabio Busetti

M35

39

60,109 km

12

20

Antonio Pesaresi

M40

38

59,759 km

13

30

Gianluca Traversi

M35

38

59,649 km

14

15

Luigi Perego

M35

37

57,859 km

15

21

Fabio Pansera

M50

37

57,258 km

16

12

Giuseppe Angelini

M60

36

56,090 km

17

27

Lorenzo Gemma

M55

35

55,257 km

18

19

Rosario Fratus

M45

33

51,717 km

19

13

Paolo Valenti

M60

33

51,357 km

20

18

Francesco Capecci

M65

32

49,205 km

21

28

Vito Pietro Ancora

M55

32

49,175 km

22

6

Giovanni Giuliano

M50

31

48,255 km

23

8

Sara Collura

TF

29

45,950 km

24

11

Marina Mocellin

F60

28

44,042 km

25

10

Anna Rosa Caironi

F50

28

43,204 km

26

7

Daniel Facchinelli

M35

28

43,008 km

27

17

Gerardo Villani

M45

23

35,328 km

28

9

Adriana Zappala

F55

11

16,896 km




Classifica Individuale 24 ore

 

pos

pett

atleta

cat

giri

distanza

1

2

Vito Intini

M40

121

185,956 km

2

14

Corrado Buzzolan

M45

111

170,664 km

3

7

Luciano Micheletti

M55

103

159,211 km

4

8

Angiolino Zanardi

M60

98

151,452 km

5

12

Daniele Bertinotti

M35

95

146,762 km

6

15

Daniele Paglialonga

M50

93

143,186 km

7

6

Gregorio Zucchinali

M50

92

141,651 km

8

10

Vincenzo Mason

M60

84

129,910 km

9

9

Pietro Landriani

M50

79

121,844 km

10

5

Giuliana Montagnin

F55

76

117,660 km

11

13

Davide Lupo Stanghellini

M40

76

117,375 km

12

1

Luca Sala

M40

58

DNF

13

11

Remo Lavarda

M40

52

DNF

14

3

Valerio Fatatis

M35

44

DNF

 

Per le classifiche della gara a staffetta, vai al seguente link

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18 giugno 2011 6 18 /06 /giugno /2011 07:00

Pistoia, 17 giugno 2011: a dieci giorni dalla ultramaratona più bella del mondo il numero delle adesioni ha già ampiamente superato quota 1400, avvicinandosi a gran ritmo al record dello scorso anno (1527 iscritti).
Gli organizzatori fanno sapere che a scarseggiare sono in particolare i pettorali per Abetone e San Marcello: ne sono rimaste solo poche decine. Il consiglio, per chi ancora non si fosse iscritto, è quello di affrettarsi anche perché da domenica in poi cambieranno i costi di iscrizione.
Continua ad aumentare il numero delle donne (in due giorni oltre 40 iscrizioni), mentre sul fronte internazionale si registra una maxi iscrizione della squadra della base Nato di Pozzuoli al completo: 20 atleti tra i quali 11 americani, 3 inglesi e un kazako. Sono 17 al momento le nazioni rappresentate.
Lunedì mattina la Pistoia-Abetone 2011 sarà presentata alla stampa e alla città in occasione di una conferenza stampa indetta dalla Provincia di Pistoia che si terrà al Palazzo Balì in via Cavour. Saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni cittadine e il presidente del comitato organizzatore Franco Ballati.
Ricordiamo i costi delle iscrizioni, validi fino a domenica 19 giugno:

  • Abetone 35.00 €
  • San Marcello 23.00 €
  • Le Piastre 07.00 €

Questi i prezzi per chi decide di iscriversi nell’ultima settimana (dal 20 al 24 giugno):

  • Abetone 40.00 €
  • San Marcello 28.00 €
  • Le Piastre 10.00 €

L’iscrizione al Fitwalking – Camminabetone 2011 è la stessa del traguardo di Le Piastre, per il Quarto Traguardo è gratuita.
Per informazioni e iscrizioni
Ascd Silvano Fedi
tel. 0573.34761 - Cell. 389.6452997
info@pistoia-abetone.net - www.pistoia-abetone.net

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18 giugno 2011 6 18 /06 /giugno /2011 07:00

Giuliana-Montagnin-copia-1.JPGGiuliana Montagnin, triestina, è stata l'unica donna iscritta alla gara di 24 ore su strada nella bella manifestazione milanese, organizzata all'interno del Parco Nord dal Road Runners Club Milano, nel quadro delle celebrazioni del suo quarantennale di vita, tra l'11 e il 12 giugno.

Il risultato femminile nella 24 ore è stato scontato: ha vinto Giuliana Montagnin unica donna presente.

Giuliana, in ogni caso, proprio perchè era l'unica donna, ce l'ha messa tutta per andare un po' oltre quelle che, di massima, erano le sue attese. Il suo obiettivo era raggiungere i 115 percorsi nelle 24 ore: lo ha realizzato attorno alla 23^ ora e, nell'ultima ora di tempo che le rimaneva, ha cercato di aggiungere qualche chilometro in più.

Una corsa solitaria la sua, senza avversarie: ma, in questo caso, si dice "Peccato per chi non c'era!".

E Giuliana Montagnin c'è stata a questa prima edizione della 24 ore di Milano.

Di seguito il suo racconto, con alcune interessanti notazioni finali, sul senso di spaesamento e di derealizzazione - lieve come un'ebbrezza o come la sottile persistenza di uno stato estatico della mente - che, nell'esperienza di Giuliana che ce ne parla persiste per due o tre giorni dopo il termine di una gara di endurance di questa durata.

(Giuliana Montagnin) Tra l’11 e il 12 giugno, ho partecipato alla 24 ore di Milano nel Parco Nord.

Per me è stata un’altra esperienza positiva: le condizioni meteo non sono state tra le migliori però le ho preferite, rispetto ad un caldo torrido. Due violenti nubifragi si sono scatenati durante la gara, uno poco dopo la partenza ed uno nel tardo pomeriggio. A tratti, spuntava fuori il sole ed il caldo si faceva sentire: possiamo dire di aver provato tutte le stagioni nell’arco di quelle “24 ore”.

Il percorso è risultato bello e vario in mezzo alla natura; lo staff ci ha assistito in modo encomiabile per tutto il tempo ed era ben organizzato anche il punto di ristoro.

Io non ero in ottima forma per una gara del genere, a causa di un leggero fastidio ad una gamba dovuto ad un piccolo infortunio non mi dava tregua: è solo correndo piano che riuscivo a convivere con il dolorino ed è per questo motivo che avevo optato per la “24 ore” che mi avrebbe consentito un’andatura più lenta e con pause più lunghe.

Credo che nell’arco delle 6 ore non avrei ricoperto 42,195 km.

Avevo sentito parlare di questa gara già in febbraio, e la mia decisione è stata immediata: VOGLIO FARLA, - ho detto a me stessa - non farò un chilometraggio eccezionale ma voglio fare come al solito una figura dignitosa.

Fin dai primi chilometri mi sono accorta che sarebbe stata dura: perciò, ho preso un ritmo tranquillo, decidendo di continuare così a corricchiare, alternando il cammino, il più a lungo possibile.

Mi è sembrata una buona idea di correre nel tratto di sterrato e nel tratto di sottile ghiaia piuttosto che sull’asfalto, credemdo che sarebbe stato meno traumatico per la gamba, ma ben presto ho dovuto ricredermi: sullo sterrato poteva andar bene, ma sulla ghiaia era un disastro, perché entrava la sabbia nelle scarpe.

All’inizio non sembrava, in quanto non si trattava di sassi grossi, eppure dopo qualche giro si cominciava a sentire il fastidio. Con il passar delle ore inevitabilmente i piedi si sono andati gonfiando e lo sfilarsi e il rinfilarsi le scarpe non era agevole: ho deciso perciò di cambiare strategia e, cioè, ho preso a correre sull’asfalto ed è risultata subito una buona idea.

Durante il nubifragio ho continuato imperterrita. Mi andavo dicendo: “O proseguo così o non ce la farò a concludere i 115 km che mi sono proposta di percorrere,come minimo”.

Fino a tarda notte mi sono sentita fortissima, senza crisi, né di stanchezza né di sonno, poi inevitabilmente ho preso a sentirmi un po’ provata.

Sono stati molto utili gli incoraggiamenti al passaggio del punto di ristoro: qui, mi rifocillavo a dovere ogni volta ne sentivo la necessità e ripartivo; non mi sono mai fermata, tranne una ventina di minuti o poco più per un massaggio, che mi ha giovato soprattutto per la schiena. Non l’avevo più dolorante e sono ripartita, sentendomi più sciolta e le gambe più leggere.

Controllavo sempre l’orologio e, mentalmente, facevo i calcoli di quanta strada ancora mancava. Conclusione: mi sono accorta che non c’era margine per riposare. Quindi ho proseguito, distendendomi solo un paio di volte – e per pochi minuti - su una panchina lungo il percorso.

Una volta portati a termine i 115 km mi son sentita più sollevata: ancora mancava meno di un’ora al termine della gara e le crisi di sonno sembravano scomparse. Così, sono andata avanti, con più grinta, perché mi sentivo addosso come una responsabilità, in quanto essendo l’unica donna - la vittoria era mia  per mancanza di avversarie - volevo fare a quel punto qualcosa di più, mettendocela tutta, poiché non mi sembrava dignitoso starmene seduta su una panchina ad attendere la fine della gara. Dopo tutto, stavo bene ed ero soddisfatta.

Ora, vorrei fare una considerazione riguardo i primi 2 o 3 giorni post-gara - intendo una 24 ore - non so gli altri, ma io mi sento come in un’altra dimensione, mezza stordita. Esco, vado a lavorare o in palestra a fare cyclette con ritmi molto blandi e mi pare di trovarmi ancora in un’altra città… Mi guardo attorno e vedo amici e conoscenti della gara, su una panca a far addominali, vedo quel ragazzo con i calzettoni bianchi immacolati (con quel fango?!) che mi doppiava, al vogatore vedo Antonello: un altro ultramaratoneta a cui vorrei chiedere: Ma non c’eri a Milano? E che dire di quel signore che incrocio ogni mattina andando a prendere l’autobus, è uguale a Gregorio, ha uno sguardo indagatore, anche perché ci conosciamo di vista: lavora presso uno studio radiologico, e par che chieda come un padre confessore: Quante palline di profitterole hai mangiato ieri sera?

Tale stordimento per fortuna non pregiudica affatto la mia attività lavorativa è solo una sensazione di estasi, in genere già il mercoledì mi sento normale.

Quando si avvicina la data della partenza della prossima gara lunga di nuovo mi capita questa cosa particolare: un giorno ho visto nientemeno che il mitico Kouros che mi doppiava in costiera! Sarei curiosa di sapere se anche gli altri per un paio di giorni sono così… un po’ frastornati.

 

Vedi anche sulla 24 ore di Milano

24 ore di Milano+6 ore (1^ ed.). La 24 ore di Milano nel racconto di Maria Ilaria Fossati: "...non è mancato nulla"

 

24 ore di Milano+6 ore (1^ ed.). La 24 ore di Milano nel racconto di Gregorio Zucchinali

 

24 ore di Milano+6 ore (1^ ed.). Qualche parole sulla staffetta 24x1 ora dedicata ai non vedenti

 

24/6 ore di Milano (1^ ed.). Il racconto di Ettore Comparelli (associato del RRCM)

 

24/6 ore di Milano (1^ ed.). La vittoria della 24 ore al pugliese Vito Intini

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17 giugno 2011 5 17 /06 /giugno /2011 20:59

vincenzo-trentadue.JPGE' partita in provincia di Pordenone la 4^ edizione di Magraid, la corsa di cento chilometri nella steppa dei Magredi, in programma dal 17 al 19 giugno. 

Dopo un momento di grande festa in piazza della Vittoria a Cordenons, che ha coinvolto la cittadinanza la quale ha potuto assistere alla presentazione degli atleti provenienti da tutta Italia, degustare i vini dell'azienda vitivinicola I Magredi main sponsor della gara e dissetarsi con l'acqua Pradis e la Red Bull e ammirare il sorvolo degli aerei Flying Donkeys dell'aerocampo La Comina, la gara è partita con la prima tappa sino alla località cordenonese del Parareit.

Il percorso alla fine è risultato leggermente superiore ai 25 km previsti, a causa di cambiamenti dell'ultimo secondo e alla pioggia abbattutasi sul percorso, anche se i primi del gruppo ne hanno ricevuta meno degli altri atleti. 

Tra gli uomini vittoria di Vincenzo Trentadue (Athletic Terni) in 1h46'28'', davanti al campione in carica Paolo Massarenti (Atletica San Giacomo Trieste) 1h 49' 11'' e Antonio Filippo Salaris (Podistica Amatori Olbia) 1h 49' 19''

Tra le donne Paola Mariotti (Atletica Brugnera Friulintagli) ha vinto in 2h 00' 47''  davanti a Alice Modignani (Atletica Palzola) in 2h 10'  e Manuela Sabbatini (Asd Club Bikers e facente parte del team del programma Icarus di Sky) in 2h 26' 33''.

Amareggiato Massarenti all'arrivo: primo a metà tappa, ha sbagliato percorso. "Anche io non sapevo - ha commentato Trentadue, atleta da 2h 20' nella maratona - se seguirlo o no, ma mi sono accorto dell'errore e ho proseguito per la strada giusta. Sono contento per questa vittoria di tappa all'esordio".

"La pioggia ha bagnato il mio battesimo con le ultramaratone - ha commentato l'altra esordiente, la Mariotti - ma è arrivata al momento giusto, facendo sentire meno il caldo". 

Domani, 18 giugno, è in programma la tappa più dura della gara. Partenza alle 10.00 dall'azienda vitivinicola I Magredi a Domanins di San Giorgio della Richinvelda e arrivo dopo 55 km e il guado di due fiumi (Meduna e Cellina) al campo base della località Parareit (dove gli atleti alloggiano nelle tende approntate dall'esercito).

La tappa di domani sarà anche valevole come prova del Grand Prix IUTA 2011.

 


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17 giugno 2011 5 17 /06 /giugno /2011 07:00

PARTENZA-1-TAPPA-byVACCHER.jpgTutto pronto in provincia di Pordenone per la 4^ edizione di Magraid, la corsa di cento chilometri nella steppa dei Magredi in programma dal 17 al 19 giugno. Lo staff organizzatore, coordinato dal Triathlon Team Cordenons, sta curando gli ultimi particolari prima del via, supportato dal lavoro di tanti volontari delle associazioni, enti e sponsor che hanno reso possibile anche quest’anno una manifestazione unica nel suo genere.

Venerdì 17 giugno, dalle 15.00 nel campo base della località Parareit (Comune di Cordenons, provincia di Pordenone) inizieranno ad arrivare gli atleti per verifiche, consegna pacco gara, alloggiamento e briefing.

Alle 17.15 avverrrà il trasferimento in bus in piazza della Vittoria a Cordenons, dove l’azienda vitivinicola I Magredi, main sponsor della gara, organizzerà un gazebo dei propri gustosi prodotti, a cominciare dal nuovo vino rosè dedicato proprio a Magraid. Prima della partenza la piazza si trasformerà così un angolo di festa tutta sportiva, con cittadini cordenonesi, appassionati di corsa e atleti che potranno ammirare l’auto promozionale e le promoter della Red Bull più il sorvolo della formazione aerea Flying Donkeys della Comina alle 17.45.

Alle 18.00 lo speaker ufficiale di Magraid Jean Noel Crozzolo darà la parola ai giudici di gara per il via. L’arrivo del primo atleta è previsto al Parareit alle 19.15.

Ricordiamo che la 1^ tappa si svolge su di un percorso di 25 km.

A seguire, le premiazioni della prima tappa, con il campo base che sarà anch’esso un angolo da scoprire con gazebi di prodotti tipici (ancora presenti I Magredi) e le strutture del Magraidlab.    

 

Vedi anche

Magraid. Correndo nella steppa 2011 (4^ ed.). Tutto pronto alla sfida tra 100 atleti e Paolo Massarenti

 

Magraid. Correndo nella steppa 2011 (4^ ed.). 100 km di emozioni nella steppa dei Magredi dal 17 al 19 giugno: presentata l'edizione 2011

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16 giugno 2011 4 16 /06 /giugno /2011 08:52

Vito-Intini-alla-24-ore-Milano.jpgBenvenuta Milano 24! Sabato e domenica 11/12 giugno si è svolta a Milano, al Parco Nord, la prima edizione della 24 ore della città di Milano.Fortemente voluta dal Road Runners Club Milano, la società organizzatrice, in occasione del 40 esimo di fondazione del gruppo, la manifestazione ha accolto anche una 6 ore e la staffetta 24 x 1 ora, di cui una di soli atleti non vedenti.In linea con le aspettative del comitato organizzatore che ha preferito contenere, per questa primissima edizione, il numero degli iscritti, si sono presentati al via gli irriducibili dell’ultramaratona e un buon numero di atleti delle zone limitrofe per la 6 ore. Il maltempo, il freddo e l’umidità hanno da subito messo a dura prova gli atleti, costringendo ad alcuni ritiri eccellenti: ma i due forti temporali non hanno comunque smorzato l’entusiasmo dello staff, che ha dimostrato calore ed entusiasmo ininterrotto per 24 ore.

Un ottimo test di prova per la manifestazione milanese che ha già avanzato la candidatura per ospitare il Campionato del Mondo 2012 di 24 ore su strada e per il 2015, quando Milano in occasione dell'Expo 2015 avrà gli occhi dell'Italia e del mondo puntati su di sé.

Di seguito il racconto di Maria Ilaria Fossati (fonte: IUTA), che ha partecipato alla 6 ore, aggiudicandosi la prima piazza sul podio rosa e il secondo posto assoluto.

Guardando la manifestazione dalla mia prospettiva - avendo corso la 6 ore - posso dire che non è mancato nulla: bello il percorso, difficile ma mai monotono, in mezzo al verde, con un passaggio su sterrato sabbioso che richiedeva un impegno muscolare non indifferente..considerando l’effetto dei temporali, poi, sembrava di correre sulla sabbia bagnata.
Alcune difficoltà logistiche solo per raggiungere la zona del circuito, scarsamente segnalata; altri dettagli da rivedere saranno superati sicuramente nella prossima edizione prevista nella zona Arena, centrale, ben servita e facilmente raggiungibile e presidiabile.
Onestamente devo riconoscere che pur essendoci pochi partecipanti, non avevo mai assistito ad una manifestazione in cui il personale dello staff si prendesse tanto a cuore gli atleti. Il tifo e la condivisione erano totali e davvero preziosissimi, al punto che nelle ore più dure dell’alba era facile vedere gli organizzatori camminare al fianco degli atleti, per dar loro coraggio.
La beniamina della manifestazione è stata la dolcissima Giuliana Montagnin, unica donna della 24 ore, che seppur stremata ha resistito fino alla fine.
Molto toccante per tutti la presenza degli atleti non vedenti che hanno affrontato con grinta ed impegno la loro prova sulla staffetta, il cui ricavato andrà a sostenere la loro associazione. Da atleti di solida esperienza (alcuni finalisti e medaglie d’oro alle Para Olimpiadi, come Matteo Tassetti e Guglielmo Boni dei Runners Bergamo) a chi, con un cordino in mano, affrontava la sua prima corsa con una guida.
La solidarietà e la positività di tutti, a partire dal vincitore, il simpaticissimo Vito Intini, sempre sorridente, è stata l’unica risposta concreta che si poteva dare ad un episodio di violenza accaduto durante la notte.
Dal bosco buio, come dal nulla, è sbucato un branco di una decina di ragazzi che, proclamandosi “bestie di Satana” ha compiuto atti vandalici sul percorso ed infastidito gli atleti, fino ad aggredire con un brutto calcio Luciano Micheletti che ha difeso una ragazza presa di mira dal branco.
Lui ha comunque cercato, camminando, di difendere la terza posizione anche se dolore, delusione ed incredulità sono stati forti.
Un episodio di violenza e stupidità, dove chi colpisce si nasconde dietro il branco e fugge…per dispetto, per noia, per tirare l’alba e smaltire gli effetti dell’alcool e del fumo; per il gusto di terrorizzare le ragazze e importunare gli altri…già provati da 18 ore di gara.
Un episodio di violenza non nuovo in questa settimana che ha aumentato l’amarezza dei Runners Bergamo, già duramente messi alla prova dall’aggressione criminale al loro caro Battista Marchesi.
Tutti increduli ed infreddoliti nella notte umida e fredda del Parco Nord, abbiamo scelto – e primo fra tutti Luciano che ha continuato la sua gara senza sceneggiate e soffrendo in silenzio- di contrapporre la nostra festa gioiosa, sincera e spontanea all’episodio tristissimo della notte.
Commozione al momento della sirena finale, che ha incoronato Vito Intini vincitore e aperto la strada ad una manifestazione che ha ottime possibilità di diventare punto di riferimento nel panorama nazionale e non solo.
E’ già stata infatti avanzata la candidatura per ospitare i Campionati Italiani 24 ore su strada per il 2012 ed una edizione del Mondiale per il 2015, anno in cui Milano, in occasione dell’ Expo, avrà i riflettori puntati da tutto il mondo: un’occasione imperdibile per dare visibilità all’ultramaratona.
Alle “Bestie di Satana” consiglierei una 24 ore sotto il temporale: che gli passi la voglia di prepotenza?
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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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