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17 agosto 2011 3 17 /08 /agosto /2011 15:43

Molo-sud-San-Benedetto-sul-Tronto.JPGCon partenza alle ore 24:00, sabato, 6 agosto, s’è svolta, a San Benedetto del Tronto (AP), la “6 Ore sotto le stelle”, organizzata da Francesco Capecci, noto per avere portato nel corso degli anni la Maratona sulla Sabbia, unica maratona in Italia a corrersi interamente sulla sabbia, cui negli ultimi due anni si è aggiunto anche il traguardo dei 50 km.Sono 81 gli atleti che si sono classificati.

La gara, in concomitanza con una Notte bianca agostana, si è corsa su di un circuito di 1800 metri sul monumentale braccio del Molo Sud di San Benedetto sul Tronto. Segnaliamo la presenza in gara di Pio Malfatti che, con questa partecipazione, ha tentato di portare avanti di un'altra tappa il suo progetto "Maratrenta" (anche se per un disguido degli organizzatori gli è mancato un giro per completare la distanza della maratona)  e di Andrea Accorsi e Monica Barchetti.

Cospicua la partecipazione femminile: ben 21 atlete su 81 partecipanti.

Si può senz'altro dire che la manifestazione, nata come occasione di divertimento e socializzazione tra ultrarunner e super-maratoneti (molti erano gli aderenti al Club Super Marathon Italia presenti in gara) abbia avuto un grande successo.

Se Francesco Capecci con il suo cordiale sorriso chiama, il popolo delle ultra e delle lunghe risponde...

Di seguito la cronaca-commento di Michele Rizzitelli, briosa e arguta come sempre, e, a seguire, la classifica della manifestazione...

(Michele Rizzitelli) Francesco Capecci è senza dubbio l’organizzatore più prolifico del mondo. A dicembre ha messo su una 24 Ore, a febbraio una 50 km, sabato, 6 agosto, una 6 ore. E l’anno non è ancora finito… Può darsi che qualche altro abbia la presunzione di paragonarsi a lui, ma poi è costretto a ridimensionarsi, quando viene a sapere che l’uomo di San Benedetto del Tronto, le sue gare, le corre pure.
Corre anche quelle organizzate dagli altri, come testimoniano le sue 441 maratone-ultramaratone, che lo pongono anche fra i Supermaratoneti più prolifici.

Da esperto del settore, ha avuto pietà della sofferenza dei corridori, ed ha evitato loro la calura del solleone, scegliendo l’ora più fresca ed il posto più ventilato.

La “6 Ore sotto le stelle” è partita a mezzanotte. Francesco deve essere in possesso di buone conoscenze astronomiche se ha evitato l’errore del più abusato e languido “6 Ore sotto la luna”, perché nel cielo della città marchigiana “dell’aureo melon l’argentea fetta” non s’è vista, mentre lo splendore delle stelle sovrastava le luci della città.

Ero, invece, ben informato della sua cultura marinara. Pertanto, dopo la 24 Ore sul lungomare ricco di palme e la 50 km sulla sabbia soffice, è toccato al monumentale braccio del molo sud accogliere gli oltre 100 atleti. La prossima gara si terrà in alto mare?

Cosa abbia di speciale per attrarre tante iscrizioni, io proprio non so. Era buio, per cui il successo non è imputabile agli occhi azzurri di Valentina, messa a bella posta nel punto strategico della consegna dei pettorali. La vera forza “dell’uomo della sabbia” sta nel saper pubblicizzare le sue gare con la politica capillare del porta a porta, più redditizia delle dispendiose inserzioni su riviste specializzate. A Curinga, ha fatto trovare la locandina della sua gara sotto il piatto di pasta e fagioli degli atleti, seduti lungo la tavolata all’aperto!

Con il chip alla scarpa destra, i partecipanti si sono schierati sul molo largo 4 m. Dopo 900 m, in prossimità del faro, uno stretto giro di boa li costringeva ad invertire il senso di marcia. Quando ritornavano sul posto della partenza, avevano percorso 1800 metri: un video indicava nome e cognome, tempo, km percorsi, numero dei giri.

L’organizzazione ha avuto molta fiducia negli uomini. Non ha posto un rilevamento-chip al giro di boa, né ha separato i due sensi di marcia. Il percorso era poco illuminato, per cui la tentazione metteva continuamente a dura prova la virtù dei partecipanti. La fiducia riposta è stata ripagata?

Mentre gli atleti andavano avanti ed indietro sul molo, la città splendeva di luci ed impazziva nella notte bianca. Le note del “Vincerò” della Turandot, dopo aver squarciato il cielo, giungevano fino alle loro orecchie. Poi le stelle scomparvero lassù, oscurate dal bagliore dei fuochi d’artificio. Anche coloro che in quel momento avevano le spalle rivolte alla città, si girarono e, correndo in retrorunning, dimenticarono la fatica guardando a bocca aperta le scenografiche creazioni multicolori.

Dopo 2:59:38, Pio Malfatti credeva di aver concluso la distanza della maratona e di aver aggiunto un altro tassello al “Maratrenta”: in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, intende correre 30 maratone sotto le tre ore. In seguito, s’è accertato che, per un malinteso con l’organizzazione, avrebbe percorso un giro in meno, per cui i km sono stati 40,400.

Tutti gli altri continuarono alacremente a correre. Gli unici ad apparire sonnacchiosi erano gli accompagnatori seduti sui massi a protezione del molo dalle ondate.

Lentamente il cielo cominciò a dipingersi di colori tenui. I faticatori poterono guardarsi in viso, apprezzare la bellezza del molo con i suoi massi scolpiti, la città che si estendeva lungo il mare e sulle prime colline verdeggianti.

Fu il sole, sorto alle ore 6:00, a decretare la fine della gara, non essendo previsto nessun segnale acustico, né il conteggio della distanza dell’ultimo giro non completato. La fatica degli ultramaratoneti finì, ed incominciò quella del sole che andò a dare un senso alla vita degli uomini.

Il mare era invitante, ma si era troppo provati per tuffarsi nell’acqua blu.

Con lo zaino sulle spalle, stanco ma felice, raggiunsi la mia macchina, posteggiata a tre chilometri di distanza per via dell’affollatissima notte bianca. Gli operatori ecologici erano intenti a ripulire la città dagli abusi di una nottata passata all’insegna dell’esagerazione. Sul lungomare incrociavo i visi stravolti e le andature barcollanti di una gioventù che prima della notte della trasgressione era stata bella e vitale.

Era da invidiare la mia notte bianca, o la loro?

Per completezza, devo riferire che la quota d’iscrizione è stata di 15 Euro.

Una maglietta è stata data alla consegna del chip, ed un’altra alla riconsegna.

Essenziali i ristori.

Niente categorie.

Premiati soltanto le prime/i tre:

Donne

  1. Latorre Angela, km 59,400 in 5:54:50
  2. Mandini Patrizia, km 57,600 in 5:55:46
  3. Pari Paola, km 54,00 in 5:59:15

Uomini

  1. Passamonti Luca, km 70,200 in 5:53:37
  2. Tazza Giorgio, km 70,200 in 5:57:01
  3. Corrado Stefano, km 66,600 in 5:543:6

 

6 Ore Sotto le Stelle 6-7/8/2011

Classifica Generale


Pos. Ass Pos. M/F BIB Atleta Sex Team Giri km media Tempo


1 1 81 PASSAMONTI LUCA M POLISPORTIVA VALTENNA 39 70,20 05:02 05:53:37

2 2 89 TAZZA GIORGO M A.S.D. AMATORI TERNI 39 70,20 05:05 05:57:01

3 3 90 CORRADO STEFANO M 37 66,60 05:19 05:54:36

4 4 59 LEONELLI NICOLA M FAR SPORT FRANCAVILLA AL MARE 37 66,60 05:23 05:58:39

5 5 62 VENTURI ROBERTO M A.S.D. LE LUMACHE 35 63,00 05:35 05:52:01

6 6 71 LAPOMARDA RODOLFO M ATLETICA AMATORI BRINDISI 35 63,00 05:41 05:58:48

7 7 40 LUBERTO LUCA M A.S.D. VILLA DE SANCTIS 34 61,20 05:48 05:55:41

8 8 42 LUBERTO DAVID M NUOVA POD. CENTOBUCHI 34 61,20 05:50 05:57:07

9 9 35 BALDON PAOLO M 34 61,20 05:50 05:57:16

10 10 55 ACCORSI ANDREA M A.S.D. CALDERARA DI RENO 34 61,20 05:50 05:57:36

11 1 10 LA TORRE ANGELA F G.S. MATERA 33 59,40 05:58 05:54:50

12 11 72 DI CECCO SILVIO M A.S.D. PORTO 85 33 59,40 06:00 05:57:04

13 12 76 CORTINA LUCIANO M POD. ORO FANTASI FOSINONE 32 57,60 06:09 05:54:48

14 2 22 MANDINI PATRIZIA F 32 57,60 06:10 05:55:46

15 13 92 AIUDI PAOLO M FANO CORRE 32 57,60 06:14 05:59:15

16 14 57 GUERRIERI GRAZIANO M 31 55,80 06:20 05:53:48

17 15 33 ALMONTI DANIELE M 31 55,80 06:22 05:55:36

18 16 94 TEMPESTINI DAMIANO M PODISTICA PRATOLE 31 55,80 06:25 05:58:38

19 17 83 MICHELETTI LUCIANO M RUNNER'S BERGAMO 31 55,80 06:26 05:59:17

20 18 34 FAETI MASSIMO M 30 54,00 06:34 05:54:46

21 19 44 MUSETTI DIEGO M A.S. MEDITERRANEA ROMA 30 54,00 06:34 05:55:24

22 20 31 LODI LODOVICO M G.S. PORTA SARAGOZZA BO 30 54,00 06:39 05:59:10

23  3  24 PARI PAOLA F FANO CORRE 30 54,00 06:39 05:59:15

24 21 41 GEMMA LORENZO M A.V.I.S. FORLI' 28 50,40 06:28 05:25:31

25 22 82 VITOLLA FRANCESCO M ASD VALTENNA 28 50,40 06:49 05:44:01

26 4   21 GADA RAFFAELA F ATLETICA AMATORI BRINDISI 28 50,40 07:03 05:55:36

27 5   18 MUIR DENISE F RUNNERS CHIETI 28 50,40 07:05 05:57:03

28 6   14 PARTEMI ANNA F NUOVA POD. CENTOBUCHI 27 48,60 07:11 05:49:40

29 23 54 LEO SIMONE M NOVARA CHE CORRE 27 48,60 07:13 05:50:49

30 24 75 POLIANDRI LUIGI M A.S.D. PORTO 85 27 48,60 07:15 05:52:40

31 25 65 RIZZITELLI MICHELE M BARLETTA SPORTIVA 27 48,60 07:20 05:56:41

32 26 74 SARPANTE STEFANO M G.S. PASTA GRANAROLO BO 27 48,60 07:21 05:57:31

33 27 69 BIANCONI PAOLO M 27 48,60 07:22 05:58:20

34 7  19 FRANCESCONI FLORIANA F G.S. PORTA SARAGOZZA BO 27 48,60 07:23 05:59:27

35 28 30 ANCORA VITO PIERO M PRO PATRIA MILANO 27 48,60 07:23 05:59:35

36 29 68 SINIGUERRA FAUSTO M PICO RUNNERS 26 46,80 07:28 05:50:05

37 30 46 CAPECCI FRANCESCO M A.S.D. MARATONETI RIUNITI 26 46,80 07:31 05:52:15

38  8   5 SCARANO VERONICA F 26 46,80 07:34 05:54:46

39 31 77 MEZZALIRA WALTER M 26 46,80 07:35 05:55:37

40 32 56 KAMARA MORIGNOIUMA M  NOVARA CHE CORRE 26 46,80 07:36 05:56:24

41 33 91 MIGNECO GIOVANNI  M ASD VILLA DE SANCTIS 25 45,00 07:10 05:22:34

42 34 70 NAPOLETANO TEODORO M RUNNER'S CLUB DEI MARSI 25 45,00 07:44 05:47:44

43 35 37 RICCARDI ROCCO M VERCELLI 25 45,00 07:43 05:47:49

44 36 60 LUBERTO SIMONE M NUOVA POD. CENTOBUCHI 25 45,00 07:45 05:49:08

45 37 80 CECCHINI RUBENS M 25 45,00 07:45 05:49:12

46 38 50 GAMBELLI FERDINANDO M ASTAMURA ANCONA 25 45,00 07:46 05:50:13

47   9   6 ZAVANO DANIELA F A.S.D. TRA LE RIGHE 25 45,00 07:49 05:52:10

48 10 9 FAILLI LAURA F SOC. TORRE DEL MANGIA SIENA 25 45,00 07:55 05:56:53

49 39 32 BETTINI FABIO M SOC. POL. MENS SANA SIENA 25 45,00 07:55 05:56:53

50 40 93 FIRMANI MAURO M POLIGRAFICO DELLO STATO 24 43,20 05:21 03:51:20

51 41 53 BIGI LUCIANO M 24 43,20 05:36 04:02:33

52 11 100 BARCHETTI MONICA F A.S.D. CALDERARA DI RENO 24 43,20 06:02 04:21:00

53 12 13 TOSOLINI SILVANA F 24 43,20 07:50 05:38:54

54 13 15 CAMERON HEIDI F RUNNERS CHIETI 24 43,20 08:02 05:47:16

55 14 1 GARGANO ANGELA F BARLETTA SPORTIVA 24 43,20 08:04 05:48:58

56 15 7 LOPS TERESA F BARLETTA SPORTIVA 24 43,20 08:05 05:49:35

57 16 16 MASSARI GRETA F PICO RUNNERS 24 43,20 08:06 05:50:05

58 17 25 PELLICCIARI MARIA LUISA F A.V.I.S. SAN BENEDETTO DEL TR. 24 43,20 08:10 05:53:06

59 42 45 LOMUSCIO ELIGIO M BARLETTA SPORTIVA 24 43,20 08:12 05:54:36

60 43 38 MAZZOLA CLAUDIO M 24 43,20 08:16 05:57:07

61 44 17 MALFATTI PIO M ATLETICA ROTALIANA 23 40,40 04:20 02:59:38

62 18 2 MOCCELLIN MARINA F 23 41,40 08:24 05:48:04

63 19 28 TARTAMELLI LINA F A.S.D. AMATORI TERNI 23 41,40 08:26 05:49:11

64 45 47 MORNATA ANGELO M MILANO 23 41,40 08:40 05:59:05

65 20 27 MICCI MARIELLA F 22 39,60 08:49 05:49:12

66 21 29 MONTAGNIN GIULIANA F 21 37,80 09:17 05:51:19

67 46 84 LAORETI FABIO M A.S.D. AMATORI TERNI 20 36,00 09:38 05:47:11

68 47 61 DI NELLA ANTONIO M POD. LA SORGENTE 19 34,20 10:28 05:58:20

69 48 64 POMPEI ERMANNO M 18 32,40 06:30 03:31:00

70 22 26 FILERI TAMARA F 18 32,40 10:37 05:44:11

71 49 48 GENNARI GIULIANO M A.S.D. AMATORI TERNI 18 32,40 10:44 05:47:51

72 50 85 MARTONI UBALDO M A.S.D. AMATORI TERNI 18 32,40 10:47 05:49:28

73 51 88 TARSI DANIELE M 17 30,60 06:34 03:21:18

74 52 39 BRIGHINDI MASSIMILIANO M A.S.D. PORTO 85 16 28,80 05:30 02:38:39

75 23 12 AGABITI CAROLINA F A.S.D. AMATORI TERNI 16 28,80 12:04 05:47:51

76 24 20 STRIZZI PAOLA F FAR SPORT FRANCAVILLA AL MARE 15 27,00 08:00 03:39:44

77 53 79 GIAMPIERI EMANUELE M 14 25,20 05:00 02:58:43

78 25 11 SABBATINI MANUELA F 12 21,60 32:00 02:42:50

79 54 58 INESI PITRO M A.S.D. TRA LE RIGHE 11 19,80 32:00 01:49:34

80 26 99 FRATINI ALESSANDRA F A.S.D. TRA LE RIGHE 6 10,80 42:00 01:12:24

81 55 63 PULICI MAURIZIO M SOCIETA' G.S. AVIS SEREGNO 4 7,20 05:35 00:40:10

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9 agosto 2011 2 09 /08 /agosto /2011 09:09

Ivan-Cudin-testimonial-a-Buttrio-copia-1.jpgSi svolgerà l'11 settembre la manifestazione24x1 ora – 6x1 ora – Memorial Luciano Visintini” che al suo terzo anno accoglierà anche una 6 ore su di un percorso piacevole e totalmente chiuso al traffico. Si trastterà, come nelle precedenti occasioni di due giorni di fest in cui si abbineranno sport e solidarietà sociale. Infatti, come nelle precedenti edizioni, con il ricavato, verranno acquistate apparecchiature per il locale ospedale, attrezzature che l'Ospedale non potrebbe acquistare altrimenti. In consideazione di ciò, l'invito è quello di partecipare numerosi.

Segue il comunicato stampa.

(Comunicato stampa) Promossa dalla ASD Podismo Buttrio e dall' Associazione Nazionale  Alpini (Sezione di Buttrio),  il prossimo 11 settembre avrà luogo la terza edizione della “6 ore città di Buttrio”nell’ambito della 6° edizione della “24x1 ora – 6x1 ora – Memorial Luciano Visintini”, una manifestazione diventata, alla sua sesta edizione, una tappa irrinunciabile, nel panorama regionale e non solo, per chi vuole abbinare sport, divertimento e dovere sociale.
La nostra organizzazione, come di consueto, anche quest’anno, con i proventi della manifestazione,acquisterà apparecchiature mediche per gli ospedali della provincia di Udine; in cinque edizioni abbiamo acquistato apparecchiature per circa 74.000 euro.

Ad usufruirne sono stati gli ospedali di Udine,Palmanova, Tolmezzo e San Daniele del Friuli.

L’iniziativa di quest’anno ci sta particolarmente a cuore perché riguarderà patologie che sono tutt’ora oggetto di intense ricerche: la tetraplegia e tetraparesi da trauma e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) tristemente esplosa in questi ultimi anni.
Ad usufruire di queste apparecchiature sarà l’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione “Gervasutta” di Udine che coordina il trattamento di queste patologie a livello regionale.
24x1-ora-buttrio-2344.JPGAcquisiremo un elettrostimolatore per gli arti superiori dei tetraplegici e due apparecchiature specifiche per migliorare la qualità della vita nei malati di SLA.

Crediamo sia un preciso dovere di una piccola organizzazione come la nostra legare sport e promozione sociale con un filo sottile ma tenace che ci tiene uniti nel ricordo di Luciano Visintini cui è dedicato tutto il nostro impegno.
Nell’ambito di questa manifestazione, quest’anno avrà luogo la 3° edizione della “6 ore città di Buttrio”, manifestazione di ultramaratona promossa e voluta dal nostro amico Ivan Cudin che qui ha testato la sua preparazione per la splendida vittoria nella Spartathlon 2010.
Nelle scorse edizioni ci anno fatto l’onore di essere presenti oltre al già citato Ivan Cudin, anche Andrea Accorsi, Monica Barchetti, Giacomino Barbacetto, la simpaticissima Silvana Tosolini ed altri ultramaratoneti friulani e veneti che alla fine sono usciti dalla gara stanchi, ma soddisfatti pienamente dalla nostra manifestazione.
Queste le premesse per invitare tutti gli ultramaratoneti che il giorno 11 settembre fossero liberi da altri impegni per poter partecipare alla nostra manifestazione.
Tra l'altro, l’organizzazione ha provveduto ad inviare, nei tempi previsti, la richiesta di inserimento della "6 ore città di Buttrio" nel calendario IUTA 2012.
Anche per quest’anno, pertanto, la manifestazione, avrà carattere promozionale; ciò nonostante saranno premiate, con prodotti tipici locali, le migliori prestazioni.

Non possiamo nascondere che una partecipazione numerosa e di alto profilo tecnico non farà che accrescere il valore della nostra manifestazione, premierà i nostri sforzi e sarà il miglior biglietto da visita per l’ingresso nel calendario IUTA 2012.
A quanti vorranno accogliere il nostro invito facciamo una sola grande promessa:  oltre che a divertirvi siamo certi che vi emozionerete per il calore della manifestazione stessa e per la certezza che ogni sforzo avrà un traguardo ben preciso: fornire le nostre strutture sanitarie e quindi noi stessi di supporti tecnologici altrimenti non disponibili.

Ci vediamo a Buttrio i prossimi 10 e 11 settembre per due giorni ricchi di fatica, divertimento ed emozioni.

 

Per informazioni: Manlio cell: 329.2670611
Iscizioni on line sul sito web

 

Buttrio (Buri in friulano) è un comune italiano di 4.141 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Buttrio è una città del vino, nota per i celebri vini dei suoi colli.

Per saperne di più

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7 agosto 2011 7 07 /08 /agosto /2011 08:33

Curinga-2473.JPGPer completezza, dopo gli articoli e i racconti di alcuni dei protagonisti già pubblicati in questa pagina, si aggiunge qui il resoconto di Denise Quintieri sul buon esito della 6 ore (e maratona) di Curinga che ha spento la sua felicemente la sua 4^ candelina. Come si vede, anche la recensione di Denise Quintieri lascia emergergere sulla manifestazione di Curinga un giudizio ampiamente positivo.

(Denise Quintieri) Pioggia di record e di stelle alla Sei ore e maratona di Curinga, manifestazione di Maratona e ultramaratona che si è svolta nel piccolo paese in provincia di Catanzaro: in primis, il record di partecipanti, circa 130 iscritti dei quali 102 classificati nell'ultramaratona di Sei ore e 15 sulla distanza classica della Maratona. Caso curioso, nessuna donna classificata nella maratona, tutto il gentil sesso ha deciso di cimentarsi nell'ultra distanza della Sei ore. Nella maratona vittoria di Fabio Ricci, Esercito in 2h59'45'', nuovo record della manifestazione. Secondo posto per Giuseppe Sestito, Violetta Club Lamezia in 3 ore e 38 secondi, terzo posto per Rocco Affuso.

Ma è stata la Sei ore la gara clou con ben 10 azzurri specialisti della 100 km e della 24 ore presenti che si sono dati sportivamente “battaglia” sui saliscendi del percorso bello ma duro curinghese.

Curinga 2755-RMarco Boffo fra gli uomini e Monica Carlin fra le donne non hanno lasciato adito a dubbi e sin dalle prime battute hanno fatto comprendere a tutti che a Curinga erano venuti per fare “sul serio”. Entrambi, come altri, hanno preferito la Sei ore calabrese al ritiro della nazionale azzurra cominciato proprio sabato 30 luglio in quel di Livigno, con la presentazione della squadra della 100 km che a settembre difenderà i colori azzurri ai Mondiali di Winschoten, in Olanda. Alcuni degli atleti presenti a Curinga hanno poi raggiunto il gruppo azzurro a Livigno, dove è in corso uno stage per gli azzurri di ultramaratona (100 km); la “preferenza” è stata dettata per tutti per la voglia di cimentarsi in una lunga distanza a poco più di un mese dall'appuntamento mondiale, per verificare la propria forma fisica, come nel caso dei vincitori di entrambe le categorie maschili e femminili, Boffo e Carlin.

Per quanto riguarda l'Avvocato trentino, Monica Carlin, l'intenzione dichiarata era di correre per due- tre ore, per via di una fastidiosissima tendinite che la sta affligendo, ma il calore del pubblico e delle grida dei tanti bambini, che a Curinga non mancano mai, lungo il percorso di km 3,605, omologato Fidal, nonostante una “micidiale salita” di circa 200 m, chiamata la salita di San Rocco, con il suo 17% di pendenza, l'ha spinta fino alla fine realizzando il nuovo record della manifestazione: alla fine delle sei ore la Carlin aveva percorso ben 70,305 km, ottava assoluta nella classifica generale.

Curinga 3001-R“…Il calore che trasmette Curinga è unico, è il calore del sud che apprezzo e mi affascina di più…”, scrive Antonello Martucci nel suo libro “Graffiti di ultramaratona”. E' il calore del popolo curinghese che spinge gli atleti a inanellare giro dopo giro, ora dopo ora, nonostante la fatica e il caldo, con più ristori ben forniti, anche quelli organizzati “privatamente” dagli abitanti e quelli “personalizzati” ben apprezzati quest'anno dagli atleti.

Il veneto Marco Boffo, della Brema Running Team, concluderà la sua fatica ottenendo la vittoria e il nuovo record della manifestazione: ben 81,241 km percorsi in sei ore! Al secondo posto si classifica l'altro azzurro, il dronerese Paolo Rovera, Asd Dragonero (Cuneo), anche lui realizza il secondo miglior tempo di sempre a Curinga: 76,698 km percorsi per lui. Terzo posto per l'azzurro, re di Sparta e della Nove Colli, l'ingegnere friulano Ivan Cudin, 75,789 km percorsi. Per Cudin una presenza annunciata a Curinga alla quale non ha voluto mancare, nonostante il periodo a dir poco infelice per lui; tuttavia, dal suo volto non è mai scomparso quel sorriso e quella positività che trasmette sempre e comunque, ovunque egli vada! Seguono il catanzarese Leonardo Guarnieri con km 74,500 e Massimo Termite, km 72,126, poi il pugliese Nicolangelo D'Avanzo e il milanese Valerio Fatatis.

Curinga 2776A far compagnia alla Carlin sul podio la pugliese già vincitrice della passata edizione, Luisa Zecchino ( km 64,650) e l'azzurra Monica Barchetti, bolognese dell'Atletica Calderara (km 62,070). Quarto posto per l'altra azzurra di ultramaratona, calabrese ma torinese di adozione, Maria Grazia Villella (km 61,291), quinto posto per la catanzarese Loredana Scorza (km 59,000).

Al termine delle Sei ore di gara, grande festa e pubblico sempre numeroso, nostante le tante concomitanze festaiole nel raggio di pochi chilometri e premiazioni che di solito sono una ulteriore festa nella festa. Premiati come è di consuetudine a Curinga i primi tre uomini e tutte le donne partecipanti alla lunga distanza, in totale quest'anno ben ventuno “quote rosa”.

La Sei ore di Curinga alla sua quarta edizione era valida come Campionato italiano IUTA sulla distanza, aperto ai soli iscritti all'Associazione italiana di Ultramaratona e, pertanto, dopo la premiazione dei primi assoluti - uomo e donna -, laureatisi campioni italiani IUTA di specialità sono stati premiati alla fine i primi tre di ogni categoria femminile e maschile.

6 ore (e maratona) di Curinga 2011 2492Fra le tante curiosità si possono annoverare la più giovane partecipante regolarmente iscritta all'ultramaratona, la lucana Giacoma Galante e il più “anziano” di età, il torinese Francesco Coriale.

La società co-organizzatrice dell'evento unitamente all'ideatore-promotore, Gianbattista Malacari, la neonata Podistica Curinga, ha schierato ben due atleti nella competitiva di sei ore, fra cui una donna, inevitabilmente la beniamina di casa, Elisabetta Prinzi che, alla sua prima gara ufficiale, è andata ben oltre il chilometraggio classico della maratona. La parte del leone fra le società presenti l'ha fatta come sempre l'Atletica Villa De Sanctis di Roma, ma la “risposta societaria” all'evento è andata ben oltre le più rosee aspettative, con rappresentanti di tutta Italia e, per la prima volta, molti Atleti provenienti dalla medesima regione, la Calabria, spesso restii a partecipare a questa manifestazione, trattandosi di ultramaratona. Degni di nota i tanti partecipanti sulla non competitiva, applauditissimi e tantissimi bambini di Curinga e dintorni che hanno gareggiato su una percentuale di percorso, dai 200 a 1 km.

Il fine settimana curinghese è inizato al venerdi quando, come è ormai consuetudine, atleti e abitanti si sono riuniti nell'anfiteatro, ove è stata presentata una serata all'insegna Curinga 2375delle “gesta sportive “ di Michele Rizzitelli e Angela Gargano, Monica Barchetti e Andrea Accorsi, con quest'ultimo a presentare la sua nuova fatica letteraria “Senza Ali”, una serie di racconti brevi, di vita quotidiana intrise spesso di sofferenza, alla quale si tenta di dare risposta, anche là dove di risposte non sono.

L'occasione è stata propizia per presentare gli atleti che hanno vestito e vestono la canotta della nazionale e dell'ultratop nazionale che all'indomani avrebbero onorato la manifestazione calabrese, tra cui in non citati sopra, Leonardo Sestito, Antonio Tallarita, Marco Baggi, Marinella Satta.

La quarta edizione della Sei ore e maratona di Curinga è terminata quasi all'alba, con un'ampia tavolata piena di cibarie preparate dalle sapienti mani delle donne curinghesi, le fatiche degli atleti ampiamente ricompensate dal calore umano della gente che “adotta” di anno in anno i “propri atleti”, i quali diventano i beniamini di casa e “dalla vista del sole al tramonto che indora le montagne e le vallate e inonda con i suoi rosseggianti dardi la vasta distesa di mare mentre lo Stromboli proietta la sua ombra sull'orizzonte infuocato” (H. de Rilliet).

Un ringraziamento a tutti gli atleti che hanno partecipato, alle società presenti, ai tanti sponsor che hanno permesso con il loro supporto concreto la realizzazione della manifestazione, la Croce Rossa con la loro presenza discreta ma efficace, l'Avis, i volontari, le Polizie, le autorità cittadine, il Comune di Curinga.

Curinga, noli me tangere! (Curinga, non mi trattenere!) Ma l'argento mondiale Monica Carlin ha promesso che sì, a Curinga in un'altra edizione vi tornerà sicuro..e non solo lei!

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1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 09:24

Curinga-3001-R.JPGA Curinga, Marco Boffo e Monica Carlin si laureano re e regina della 6 ore, con il nuovo record della corsa (81,241 km per Boffo e 70,305 km per Carlin), mentre Fabio Ricci vince la Maratona, con un tempo poco al disotto delle tre ore.

Va in archivio felicemente la 4^ edizione della 6 ore (e Maratona) di Curinga), svoltasi il 30 luglio a Curinga, piccola e pittoresca cittadina in provincia di Catanzaro, ricca di storia e di tradizioni. Anima organizzativa dell'evento è Giovambattista Malacari, di origine curinghese, anche se tesserato con l'ASD Villa De Sanctis Roma, spinto nel suo impegno, oltre che dalla sua passione di ultramaratoneta praticante, dal desiderio di promuovere la sua cittadina attraverso lo sport.
114 sono stati i podisti impegnati nella 6 ore, tra i quali 21 le donne. Venti invece i partenti per la maratona (tra cui nessuna donna: una gara tutta al maschile, dunque).
La gara si è svolta, secondo tradizione, lungo un circuito - già sperimentato nelle precedenti edizioni ed omologato - ricavato dal reticolo di strade del nucleo più antico della cittadina ed una breve estensione nella parte più moderna di essa, di km 3,605, con un notevole dislivello altimetrico che in alcuni tratti si concretizzava in pendenze al 15-18% tali da mettere a dura prova la tempra anche dei podisti più ferrati. Per consentire ai podisti di realizzare la misura chilometrica esatta della maratona, subito dopo il via, è stato fatto compiere loro un "giro di lancio" più breve, per poi immetterlii nel circuito lungo, che presentava una forma approssimativa di un otto i cui occhielli risultavano collegati da una "bretella" che i runner percorrevano nei due sensi: grande spettacolo, dunque, nel tratto in comune.
La partenza è stata data alle 18.00 e la gara si è conclusa alle 24.00, con una grande partecipazione di pubblico sia nella piazza dove era stato piazzato il gonfiabile della partenza e dove era presente stabilmente uno speaker.

Moltissimi i cittadini, ma tanti anche familiari e accompagnatori dei runner in lizza, oltre che i simpatizzanti.
Vincitori della corsa che assegnava i titoli di Campione Italiano IUTA di specialità (ed anche di categoria) sono stati Marco Boffo (Brema Running Team, M35) con  81,241 km, e Monica Carlin (Brema Running Team, F40), 8^ assoluta con 70,305 km. Marco Boffo e Monica Carlin si sono firmati re e  regina della corsa, non solo perchè hanno condotto la gara praticamente sempre in testa, ma anche perchè hanno entrambi scritto il nuovo record della corsa.
Nella gara maschile, soprattutto all'inizio, si è registrato un duello tra Marco Boffo e il calabrese Leonardo Sestito (M40, Hobby Catanzaro) che poi ha dovuto rallentare il ritmo, ritirandosi più tardi avendo totalizzato soltanto 16 giri e 56,615 km percorsi, mentre nelle fasi finali della corsa si è registrata una grande rimonta del piemontese Paolo Rovera (M35, ASD Dragonero) che, negli ultimi giri, con un guizzo di energie palese soprattutto quando nella mezzora finale di gara i runner circuitavano nel giro piccolo, ha recuperato molto del divario chilometrico che lo separava da Marco Boffo. Ottima prestazione di Valerio Fatatis (M35, Road Runners Club Milano) che - con un suo recente esordio direttamente in ultramaratona - si sta rivelando un ultrarunner di qualità e di grandi promesse: dopo due ore di gara, Fatatis era addirittura in terza posizione con più di sette giri percorsi, ma successivamente - alla 5^ ora di gara - scivolava in 5^ posizione  per concludere in 7^ posizione con 70,320 km.
Il podio maschile della 6 ore si completa con Paolo Rovera, di cui si è detto, con 76,698 km, e con l'azzurro Ivan Cudin (M35, GM Udinesi UOEI, detentore della MPI 24 ore su strada) che ha realizzato l'importo di 75,789 km.
Nella gara femminile, invece, Monica Carlin è stata sempre alla testa della corsa, seguita dalla pugliese Luisa Zecchino (F40, Podistica Massafra) che concludeva la gara 17^ assoluta con 64,650 km e da Monica Barchetti (F40, Atletica Calderara) che chiudeva con l'importo di 62,070 km.
Per quanto concerne la maratona, vincitore è stato Fabio Ricci (M40, ASD Esercito Comsump) un 2h59'46, seguito da Giuseppe Sestito (M40, Violetta Club Lamezia) in 3h00'38 e da Rocco Alfredo Affuso (M50) in 3h40'53.

Grande la partecipazione di pubblico, come si è detto: anche se quest'anno - e di questo gli organizzatori si sono quasi scusati - la concomitanza di un matrimonio in grande stile a cui molti dei cittadini erano invitati, dell'inaugurazione di un nuovo pub in altra località e d'una festa religiosa in una cittadina vicina in cui era attesa la comparsata di un noto cantante, hanno distolto molti dal rimanere ad assistere alla gara come negli anni passati.
Ciò nondimeno, la presenza dei cittadini è stata massiccia, sia nella piazza dove era posto il gonfiabile, sia lungo tutte le strade interessate dal percorsi: tantissimi quelli che hanno posto sedie e sdraio fuori dalle case per assistere comodamente allo spettacolo.

Ottimo anche l'assetto organizzativo e tecnico, con il rilevamento dei passaggi mediante chip curato da Timing Data Service e la possibilità dei podisti in gara di controllare ad ogni passaggio i propri riscontri chilometrici su di un grande schermo che forniva il dato in tempo reale.
Unico appunto ad un'organizzazione pressocchè perfetta è da farsi sulla riuscita della cerimonia delle premiazioni. Infatti, quest'anno - a differenza delle precedenti edizioni - la gara assegnava - come si è detto - i titoli italiani di Campione italiano IUTA di specialità (e di categoria): a parte qualche piccolo errore, nella premiazione per categorie, alla cerimonia non è stato dato il giusto risalto, nel senso che lo speaker incaricato (forse per mancanza di informazione preliminare corretta ed esaustiva) ha mancato di dare rilievo a ciò che si stava facendo. Per esempio, stando dalla parte del pubblico, non si è capito quale era il podio assoluto del Campionato, mentre è stato dato rilievo al podio per categoria, così come non è stato adeguatoamente sottolineato (per non dire che è stato taciuto) il fatto che Marco Boffo e Monica Carlin avesserro stabilito il nuovo record della corsa.
Insomma, una mancanza veniale, alla quale in futuro, occorrendo di nuovo il Campionato Italiano IUTA, occorrerà sicuramente rimediare. Come regola generale, in eventi di questo genere, gli speaker incaricati di condurre le cerimonie delle premiazioni, devono essere informati preventivamente e conoscere con precisione tutti i dettagli che occorre conoscere per presentare gli atleti che salgono sul podio con le parole più oppurtune che siano soprattutto "tecnicamente" corrette: i rappresentanti e i promoter IUTA presenti su ogni teatro di gara di ultramaratone italiane, incluse nel Grand Prix IUTA (e la gara di Curinga lo era) hanno appunto questa funzione di supporto e di guida.

Grande l'ospitalità garantita a tutti i partecipanti, ma anche ai loro accompagnatori con un grande pasta party prima della gara ed uno alla fine (a tarda ora, subito la conclusione delle premiazioni) in cui è stata data l'opportunità di degustare una serie di specialità calabresi, per la cui preparazione molte famiglie ciuringhesi hanno fatto a gara.
Il parere finale è che la 6 ore di Curinga è una gara durissima, ma sicuramente da non mancare, anche per l'opportunità di visitare - con la scusa dell'evento sportivo - un luogo e una regione ricca di tradizioni e di cose interessanti da vedere.

Le classifiche complete si possono consultare sul sito web del Timing Data Service.

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28 luglio 2011 4 28 /07 /luglio /2011 07:21
dorando_gr.JPGPerviene un comunicato stampa dell'ASD Sanremo Runners nel quale si comunica che la 50 km di Sanremo "Tributo a a Dorando Pietri" che, in calendario per il 16 ottobre, quest'anno si sarebbe dovuta disputare su pista, a causa del perdurare dei lavori dello stadio di atletica leggera, non potrà farsi. Di seguito il testo integrale del comunicato stampa diramato il 27/07/2011.
 
(Franco Ranciaffi) Il protrarsi dei lavori di costruzione della nuova pista di atletica leggera in località Pian di Poma a Sanremo (Imperia) - che doveva essere già ultimata e agibile un anno fa - alla data odierna emerge che detti lavori saranno ultimati a data... indefinita. Quindi non è possibile la realizzazione della manifestazione in oggetto né alla data prevista del 16/10/2011 né ad una data successiva entro l'anno corrente.
Con grande dispiacere la società sportiva Sanremo Runners si vede costretta ad annullare la manifestazione su pista "Tributo a Dorando Pietri" anche per l'anno 2011.
L'auspicio ovviamente è quello di vedere finalmente ultimato, omologato e agibile il nuovo campo di atletica leggera, che la città di Sanremo attende almeno dal 1986, anno in cui la città ligure ospitò il congresso nazionale Fidal e la promessa del nuovo campo di atletica fu espressa dall'allora sindaco matuziano. Da allora sono tracorsi 25 anni e la pista oggi sta per essere ultimata... anche se ancora non se ne conosce la data d'inaugurazione. Non ci resta che continuare l'attesa. 
Una prossima edizione della manifestazione su pista "Tributo a Dorando Pietri" a Sanremo sarà calendarizzata solamente quando ci sarà la certezza dell'agibilità del nuovo campo di atletica.
 
Sanremo Runners
Franco Ranciaffi
 
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26 luglio 2011 2 26 /07 /luglio /2011 13:02

rimini-extreme-2011.JPGLa 6° 100 Km Rimini Extreme - 5° Trofeo Rossi Oleodinamica valevole per il Trofeo “Seat Autopista - Golden Events 2011” organizzata dal Golden Club Rimini in collaborazione con il Coni di Rimini va in archivio, con  il successo dei lombardi Marco Bonfiglio e Monica Casiraghi che ha stabilito il nuovo record della manifestazione.

La 6° 100 km Rimini Extreme sarà l’edizione dei ricordi? La Rimini Extreme è in continua crescita; unica nel suo genere, abbinando magnificamente lo sport ed il turismo, è un biglietto da visita importante per la promozione della Riviera di Rimini ed del suo splendido entroterra, ma anche della Provincia, della Regione e dell’intera penisola. Ai nastri di partenza dell’ultima edizione si sono presentati oltre 200 ultramaratoneti provenienti da quattro continenti in rappresentanza di 13 nazioni (Gran Bretagna, Slovenia, Germania, Grecia, Olanda, San Marino, Repubblica Slovacca, Italia, Kazakistan, Vietnam, Zimbawe, Somalia e Stati Uniti d’America).

Nonostante l’internazionalità raggiunta ed i numerosi riconoscimenti di stima ricevuti anche dall’estero sulla Rimini Extreme potrebbe calare il sipario di chiusura. Un lavoro duro ed oscuro, lungo 6 anni, di cui ha giovato tutto il territorio non può essere sostenuto indefinitivamente da un Associazione sportiva dilettantistica senza l’ausilio delle categorie e delle istituzioni. La Rimini Extreme è un patrimonio della città, favorisce il segmento del turismo sportivo e se il progetto Rimini Città dello Sport non svanisce gli ultra maratoneti di tutto il mondo possono sperare di tornare a correre ancora la Rimini Extreme.

La Rimini Extreme ha ricordato il 150° anniversario dell'unità d'Italia con l’inno di Mameli al Marina di Rimini. I maratoneti con orgoglio hanno portato “alto” il tricolore nel trasferimento attraverso il centro storico di Rimini toccando il Ponte di Tiberio, il Corso d’Augusto, Piazza Cavour, Piazza Tre Martiri fino all’Arco d’Augusto dove alle ore 22.00 è scattata la 100 Km Rimini Extreme.

bonfiglio.JPGDuecento ultramaratoneti con le ali ai piedi hanno corso di notte, illuminati dal solo chiarore della luna, affrontando salite e discese impegnative nell’affascinante entroterra dell’Emilia Romagna e delle Marche transitando per due Province e 10 Comuni. Hanno raggiunto il punto più alto del percorso dei 1000 metri slm aVillagrande di Montecopiolo dove era posto il traguardo intermedio dei 48 km. Al traguardo finale hanno coperto un dislivello complessivo di 2689 metri. Una gara estrema resa ancora più dura dalla temperatura della notte scesa sotto le minime stagionali, dal forte vento contrario e non è mancata nemmeno la pioggia nel finale rendendo ancora più grande l’impresa di questi eroi del tempo moderno.

Lo slavo Bostjan Urankar sembrava avere una marcia in più ma il 34enne milanese Marco Bonfiglio nella discesa di San Leo cambiava ritmo volando letteralmente sul traguardo del Marina di Rimini in 7h44’22”, conquistando la palma d’oro della 6° Rimini Extreme. Bonfiglio è un ultrarunner in carriera: è giunto 2°, alla recente, Nove Colli Running di 203 chilometri e ho ottenuto un buon risultato alla Boavista Ultramarathon (150 km di Capo Verde). Alle sue spalle è giunto Paolo Massarenti (con un ritardo di 36’36”) vincitore della scorsa edizione e detentore del record della manifestazione in 7h 38’20”. Seguono Valerio Conori (a 37’01”), il cattolichino Stefano Ciotti (8h 26’07”), primo romagnolo e lo slavo Bostjan  Urankar.

casiraghiNella 100 km Rimini Extreme rosa ha trionfato la fuoriclasse lombarda, azzurra di 100 km e della 24 ore, Monica Casiraghi, che con una gara solitaria ha siglato anche il nuovo record del percorso in 8h 56’07” davanti alla sorprendente faentina Silvia Ancarani (10h 02’57”) e la slovena Ruth Podgornik (10h 11’35”). Seguono: quarta Valeria Ulian (10h 44' 18”) e la piemontese Paola Noris di Novara (13h 07' 00)

Nella Marathon Extreme di 48 km ha primeggiato il romagnolo Maurizio Tacchi in 4h 13’ 20” davanti al marchigiano Roberto Tarini  4h 19' 50” ed al compagno Marco Righetti 4h 27' 40”. La lombarda Ilaria Fossati in 4h 17’30” ha prevalso sulla beniamina di casa Nadia Tosi 4h 50' 30 e l’italo-statunitense Francesca Muccini 4h 56' 10”.

 

Top Ten Maschile 100 km Rimini Extreme

1       Marco                              Bonfiglio          7h44'22

2       Paolo                               Massarenti       8h20'58

3       Valerio                             Conori             8h21'23

4       Stefano                            Ciotti               8h26'07

5       Bostjan                            Urankar            8h30'53

6       Massimiliano                      Falleri              8h32'05

7       Amedeo                            Bonfanti           8h40'47

8       Federico                           Borlenghi         8h47'17

9       Andrea                              Accorsi           8h57'29

10     Luca                                  Passamonti      8h57'29

 

Top Ten femminile 100 km Rimini Extreme

1       Monica                          Casiraghi                           8h56'07

2       Silvia                              Ancarani                          10h02'57

3       Ruth                              Podgornik Res                  10h11'35

4       Valeria                           Ulian                               10h44'18

5       Paola                             Noris                               13h07'00

6       Marina                           Mocellin                          14h18'52

7       Edi                                 Codorin                           14h50'55

8       Adele                             Rasicci                            14h55'24

9       Anna                              Austin                             16h14'32

10     Alia                                Karibaeva                         16h21'48

 

Podio maschile Marathon Extreme 48 k

1      Maurizio                                    Tacchi                                      4h13'20

2      Roberto                                    Tarini                                        4h19'50

3      Marco                                       Righetti                                    4h27'40

 

Podio femminile Marathon Extreme 48 k

1      Maria Ilaria                               Fossati                                       4h17'30

2      Nadia                                       Tosi                                           4h50'30

3      Francesca                                Muccini                                      4h56'10

 

On-line su www.goldenclubrimini.it sono pubblicate le classifiche ed è possibile scaricare il diploma.

 

Foto di Denise Quintieri

 

Ufficio Stampa Golden Press

web: www.goldenclubrimini.it

e- mail gionnis@libero.it

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25 luglio 2011 1 25 /07 /luglio /2011 14:51

Ilaria FossatiNella gara abbinata alla 100 km Rimini Extreme (6^ edizione) che si è svolta tra il 23 e il 24 luglio, la 1^ Marathon Extreme 48 km, vincono Maurizio Tacchi (Riccione Corre), con il crono di 4h13'20 e Maria Ilaria Fossati (Runners Bergamo), 2^ assoluta con il tempo di 4h17'30.

Il podio maschile è completato da Roberto Tarini (ATL Banca di Pesaro) 4h19'50" e da Marco Righetti ((Riccione Corre), in 4h27'40.

Al secondo posto femminile si classifica Nadia Tosi, portacolori del Golden Club di Rimini che è la scoietà organizzatrice dell'evento (8^ assoluta, con il crono di 4h50'30) e Francesca Muccini (Athletic Taverna), 11^ assoluta con crono di 4h56'10.

66 sono stati i podisti che si sono classificati al traguardo dei 48 km e tra questi tre atleti stranieri: Tomaz Danilovic (Slovenia, 20°, 5h17'00), Christian Hubler (Germania) che tuttavia ha corso con i colori della ASD Podistica Solidarietà giungendo al traguardo in 5h55'00, piazzandosi 40°, e Roy Flowers (USA) in 6h31'00, 49° in classifica generale.

Di seguito la classifica.

 

 

1° MARATHON EXTREME 48 K

RIMINI 23 LUGLIO 2011

CLASSIFICA GENERALE

www.goldenclubrimini.it

EMOZIONI DI CORSA NELLA NOTTE 

 

CL COGNOME NOME S SOCIETA' TIME

1 TACCHI MAURIZIO M RICCIONE CORRE 4h13'20

2 FOSSATI MARIA ILARIA F RUNNERS BERGAMO 4h17'30

3 TARINI ROBERTO M ATL BANCA DI PESARO 4h19'50

4 RIGHETTI MARCO M RICCIONE CORRE 4h27'40

5 CARBONI CRISTIAN M A.S.D. CLUB BIKERS 4h30'20

6 LEONELLI NICOLA M FARE SPORT 4h34'30

7 DI PALMA CIRO M REGGIO EVENTS 4h44'30

8 TOSI NADIA F GOLDEN CLUB RIMINI 4h50'30

9 SCALA GIULIANO M AYL INSIEME NEWS FOODS VERONA 4h52'55

10 MAGNINI LUCA M ATL BRESCIA MARATHON 4h55'30

11 MUCCINI FRANCESCA F ATHLETIC TAVERNA 4h56'10

12 DOMINICI STEFANO M ATLETIC TEAM TAVERNA 4h56'22

13 PODERINI DANIELE M MARATHON C CITTA DI CASTELLO 4h59'25

14 BARCHETTI MONICA F ATL. CALDERARA TECNO-PLAST 5h03'00

15 BACCHIOCCHI MARIO M TEAM BIKE VALCONCA 5h03'40

16 MOLENA MAURIZIO M RUNNERS DESIO 5h11'00

17 RONCHI MASSIMILIANO M RUNNERS BERGAMO 5h11'40

18 CLINI FILIPPO M ATLETICA BANCA DI PESARO 5h12'00

19 BISETTI IVAN M ATL CALDERARA TECNOPLAST 5h12'20

20 DANILOVIC TOMAZ M SLOVENIA 5h17'00

21 MANFRINI LEONARDO M ASD PROJECT ULTRAMAN 5h20'00

22 RONCHI MAURIZIO M OLIMPUS SAN MARINO 5h20'00

23 GIROLIMETTI MICHELE M A.S.D. CLUB BIKERS 5h21'00

24 BARONIO ROBERTO M ATL BRESCIA MARATHON 5h22'00

25 FIRMANI MAURO M CRAL POLIGRAFICO DELLO STATO 5h24'20

26 AIUDI PAOLO M FANO CORRE 5h24'30

27 AIUDI LUCA M FANO CORRE 5h24'40

28 PARI PAOLA F FANO CORRE 5h24'55

29 PAGONCELLI GIANLUCA M RUNNERS BERGAMO 5h25'10

30 BONATO EDDY M FINCANTIERI ATL. MONFALCONE 5h36'00

31 ROSSI ANGELO M BIGACC DE ELA 5h36'40

32 BALDUCCI ROBERTO M A.S.D. CLUB BIKERS 5h39'10

33 SPADA ANDREA M SEVEN SAVIGNANO 5h39'30

34 OLGIATI MATTEO M DST TURBIGO MILANO 5h42'10

35 SIZZI MARCO M UISP PRATO 5h47'00

36 PICCHETTI CASTELALLABNEI RTO M A.S. GAGLIANICO NOVARA 5h48'30

37 MEZZOLLA STEFANO M ARCUS RIMINI 5h49'00

38 LOCATELLI FERDINANDO M RUNNERS BERGAMO 5h'51'00

39 GUERRIERI GRAZIANO M GP ROSSINI 5h51'50

40 HUBLER CHRISTIAN M GERMANIA (ASD POD SOLIDARIETA’) 5h55'00

41 NISTRI ALESSIO M GS MAIANO FIRENZE 5h56'10

42 GEMMA LORENZO M AVIS FORLI' 6h03'20

43 VOLPE VITO M MURGIA MARATHON SENTERAMO 6h10'50

44 BALDI MONICA F AVIS VIGEVANO 6h14'00

45 PULICI MAURIZIO M AVIS SEREGNO 6h18'30

46 LOVATI VALTER M ATL 99 VITUONE MILANO 6h21'30

47 DI STANISLAO AUGUSTO M MONTECITORIO RUNNING CLUB 6h23'30

48 LOMBARDI TEA F GOLDEN CLUB RIMINI 6h24'00

49 FLOWERS ROY M USA 6h31'00

50 STAMPFER HARTMANN M ASV LG SCILIAR RAIFFEISEN 6h32'10

51 RUSIN GELO M RIMINI NORD 6h36'10

52 RAVIOLI PAOLO M PAVIA 6h34'20

53 FUNGHI ENZO M ATLETICA PERIGNANO 6h41'30

54 BAGNOLI PAOLO M RUNNERS BARBERINO 6h54'30

55 DI FELICE ANNA MARIA F ATLETICA MONTEMARIO 7h15'10

56 BIANCONI PAOLO M ATLETICA LUPATOTINA VERONA 7h17'50

57 MENEGHELLI ANDREA M ATLETICA LUPATOTINA VERONA 7h17'50

58 FINIGUERRA FAUSTO M PICO RUNNERS 7h19'30

59 MASSARI GRETA F PICO RUNNERS 7h19'40

60 AGABITI CAROLINA F AMATORI PODISTICA TERNI 7h24'30

61 PERRONE RAFFAELE M MURGIA MARATHON SENTERAMO 7h26'20

62 LICARDI MARIO M ATL. CALDERARA TECNOPLAST 7h26'30

63 SCONFIETTI CLAUDIO M GP CASALESE 7h30'00

64 POLIDORI ALFIO M RICCIONE CORRE 7h30'01

65 TOSI GIUSEPPE M GOLDEN CLUB RIMINI 7h30'02

66 RICCIO GUIDO M PODISTICA BIASOLA RE 7h30'03

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25 luglio 2011 1 25 /07 /luglio /2011 10:27

Andrea-Boni-Sforza.JPGAndrea Boni Sforzi ha partecipato alla prima edizione della 100 km di Asolo (in verità, un'edizione zero) che senza timore di smentita si può definire una 100 km "estrema", visto che i runner seguendo un profilo altimetrico un poo' sovrapponibile a quello del passatore, devono inerpircarsi sino alla cima del Monte Grappa, per poi ridiscendere etrottare sino al traguardo finale, in una seconda metà del percorso che - per fortuna - non presenta soverchie difficoltà: e, se le difficoltà ci sono, impallidiscono di fronte all'enorme impegno richiesto per l'ascesa sul Monte Grappa. Andrea Boni Sforza, considerando le difficoltà del tracciato ha conseguito un ottimo risultato (12h43'34").

Ecco la seconda parte del suo racconto che prende le mosse dal momento dello "scollinamento"...un racconta nel quale si evidenziano tanti elementi diversi a partire dalla fondamentale solitudini dell'ultrarunner la cui impresa è fatta di fugaci incontri e poi ore di dura fatica da solo a confrontarsi con momenti sublimi ma anche con momenti di crisi abissale. E, nello stesso tempo, il compagnonnage e la solidarietà tra amici, il preoccuparsi della sorte degli altri e l'attesa di quelli che seguono al traguardo o a pochi chilometri dalla fine per l'incitamento che può essere fondamentale a riversare un ultimo guizzo di energia nelle gambe stanche. 

Dal racconto di Andrea Boni Sforzi si evince un grande elogio per la dimensione organizzativa (orchestrata da Nicola Andreose, grandissimo runner e fondista) di questa gara che sicuramente - correggendo in senso migliorativo alcuni aspetti - nei prossimi anni farà certamente parlare di sè.

(Andrea Boni Sforza)  Sono le 21,30 passate, e sono in cima al Monte Grappa. Buio, sembra ci sia pure la nebbia… e freschino, ci saranno 12-14°C, forse. Però 48 km sono alle spalle, i più duri. Metà gara.

Su al rifugio c’è gente, un bel ristoro, cerco subito la sacca coi ricambi, entro in una camionetta e mi tolgo i vestiti bagnati. Devo togliere e ri-spillare di nuovo il pettorale, pirla, un altro minuto buttato. Mi metto il giubbettino giallo, la luce lampeggiante, vestiti asciutti, maniche lunghe.

Le gambe stanno bene, non sono tanto stanco per aver già fatto così tanta strada. Vado a mangiare qualcosa, è ora di far benzina. Un piatto di pasta, c’è il ragù – bleahh – chiedo se ce l’hanno senza, no, non ce l’hanno, ragù o niente. La signora addetta mi dice: “Sono proteine!”. No comment! Hanno anche il riso freddo, naturalmente con “spezzatino” di cotto e wurstel… non è giornata per il vegetariano che c’è in me [NdR: sempre il solito tormentone. Non si tiene mai conto della variegatura delle preferenze alimentare... Quasi fosse scontato che tutti debbano mangiare la stessa cosa...]

Pazienza, tolleranza. Bevo. Mangio un altro piatto di pasta. Anzi due, che è meglio di uno, faccio il pieno. Mi rilasso un po’ le gambe, chiacchiero. Ci sono i due ragazzi veneti alla loro prima 100km, li vedo bene. Per me una bella sosta, poco più di 15’, inutile fare le cose di fretta. Saluto e riparto.

C’è talmente buio che mi devo far dire dov’è la strada, non la trovo, vago per un minuto attorno al rifugio, poi finalmente inizio a scendere. Ora inizio a correre. No, c’è qualcosa che non va. Freddo, le ossa bloccate. Brutto momento. Brutto, brutto. Cammino e riprovo. Mamma mia che brutto! Non ho il controllo del mio corpo, non riesco a rimettermi in moto… c’è freddo, ma non così tanto. Cosa succede? Mi sento bloccato. Un minuto terribile, per un attimo penso di tornar su al rifugio e fermarmi un po’… No dai, ce la faccio. Il sangue torna a circolare, riparto piano…

Ricomincio a correre, pianino, ma riparto. Sono in strada, scendo.

Non sono a posto, mi tolgo e mi rimetto il giubbetto, non ho abbastanza freddo per tenerlo, non sto abbastanza bene per stare senza… Ci si vede poco o nulla. Una macchina si ferma, una signora mi vede e mi chiede: “Dove si va ?”… Non so cosa risponderle, faccio già fatica a trovare la mia strada, le dico :”Non lo so, giù di quà, su di là…”, sembra uno scioglilingua.

La luce lampeggiante sul braccio sinistro non mi piace, la metto sul destro ma… ecco, si spegne. Schiaccio, niente da fare, è andata. Non si riaccenderà più. Rimango al buio… Pirla. Avrei dovuto provarla ieri.

Non mi vede nessuno, solo se tengo il giubbettino giallo le macchine mi illuminano, ma non c’è altro che faccia luce sul mio corpo. Bravo pirla. Però non ho problemi a vedere la strada, dopo un km di discesa, c’è la luna che illumina il monte, il più è mettersi a lato quando arriva una macchina.

Passano ciclisti, uno ogni tanto, come alla Nove Colli di notte, appassionati che salgono e scendono dal Grappa al sabato notte, armati di luci e colori… Quando passano mi fanno i complimenti, ed io li faccio a loro, perché la salita è lunga e durissima. Si scende dal versante della strada provinciale, quella che porterà a Romano d’Ezzelino, tra 25 km, questa strada è la “classica” dei ciclisti di questa zona.

Resto solo, a lungo. Su tutto il percorso ci saranno 100 podisti, dal primo all’ultimo, non certo 1500 come al Passatore, difficile trovarsi con gli altri…

Buio, silenzio. Campanacci che suonano, sono le mucche al pascolo… Suggestivo. Quando arriva una macchina la si sente già da mezzo chilometro … Passa un ciclista, vede che sono senza luce, mi rimprovera, mi urla: “La luce!”. Ed io: “Mi ha lasciato!”

Schiaccio il Garmin per vedere se mi ha lasciato pure lui… No, è vivo. km 54 in 7h28’, adesso sto correndo con continuità, leggero, sto meglio, Sono dentro la corsa, presente con la mente ed il corpo, adesso recupero i minuti “persi” sul Grappa. La gara si è rivelata molto ma molto più dura del previsto, non avevo messo in conto una salita così dura e neppure i due colli all’inizio, penso che impiegherò più di 13 ore, ma va bene così.

Sento arrivare passi da dietro, sono i due ragazzi veneti. Mi prendono, stanno scendendo bene, forse troppo forte. Dico loro di rallentare, se non vogliono “bloccarsi” a fine discesa… Vanno ai 5-5’10”/km, sto con loro 2-3km, ma poi rallento, devo stare leggero, inutile fare la loro corsa, devo fare la mia. Ma ci rivedremo…

Troviamo Antonio Mazzeo, lo saluto, è un po’ preoccupato perché col buio non vede niente ed ha paura di perdersi. I due ragazzi vanno, io resto con lui… Due parole con questo grandissimo, qualche km al suo fianco valgono più di una 100km percorsa da solo. Se penso a quello che fa quest’uomo…. se avessi solo la metà della sua forza d’animo, potrei andare in capo al mondo.

Antonio ha un passettino breve ma costante, quasi una marcia, ma non si ferma mai, va piano, ma va sano e lontano, in salita ha guadagnato, ma in discesa è penalizzato; io al contrario ho un passo lungo, ma ho fatto parecchie soste nelle prime 7 ore, adesso recupero. Dopo alcuni chilometri di falsopiano insieme a lui, lo lascio, poco dopo il cartello del 65° km, che Antonio mi dice di aver visto, è contento, perché non trovava i segnali chilometrici ed era preoccupato…

È mezzanotte, nove ore di gara. Riprendo i due ragazzi veneti ad un ristoro. Stanno bene, ripartono subito, io mi fermo alcuni minuti a rimettere in sesto le gambe, ora si affrontano gli ultimi 10km di discesa dopo alcuni km di falsopiano. Mi rifocillo, ho ancora fame, zuccheri, mi risciacquo il sudore vecchio, mi rinfresco. Reset.

Le signore al ristoro sono gentilissime, come su tutto il percorso lo sono stati tutti i volontari. L’organizzazione ha messo in moto interi paesi, sembra di essere al Passatore, ma la gente è molto più gentile, quando arrivi ai ristori ti applaudono come se fossi un campione… è bellissimo.

Bevo un caffè bollente. Ancora zuccheri. Me ne faccio dare un altro. Riparto.

La strada torna a scendere. Corro, ma ogni tanto respiro. Fino al 75°km sarà discesa, devo gestire le energie per presentarmi a posto quando la strada spianerà. Gli ultimi 5 km vanno giù bene. Recupero un po’ sulla media. Dopo il 70° km riprendo i due ragazzi. Sto con loro: per un po’ penso di continuare la corsa fino in fondo in loro compagnia, conoscono la strada sino all’arrivo, io no, non voglio perdermi.

Ma poi capisco che non è buona idea, in una 100 km è impossibile tenere lo stesso ritmo di corsa, passo e soste degli altri. Infatti, a fine discesa, li stacco.

Eccoci al km 75, tempo 9h59’… Ci siamo, 10 ore di corsa.  Romano d’Ezzelino. Siamo tornati in “pianura”, dopo 2 ore di discesa. Vediamo come stanno le gambe. Bene, cammino un po’ per rilassarmi, sciolgo. I due ragazzi mi ripassano e vanno via, loro continuano a correre, lasciandomi indietro. Riparto, prudente, cercando respirazione e “ritmo” da pianura per i km a venire. Ora serve testa.

Sento un po’ di fastidio agli addominali, gli obliqui. Già, è da un paio di mesi che ho smesso di farli in palestra, ormai ci vado solo a fare stretching. Infatti, oggi pago le conseguenze di questa trascuratezza, qualche mese fa erano più forti. Pirla.

Siamo a Borso del Grappa. Al ristoro riprendo un attimo i due ragazzi, ma mi fermo un paio di minuti a bere e mangiare. Adesso la strada riprende leggermente a salire, e continuerà così per 7-8 km, fino al km.85 di Castelcucco, credo. Loro ripartono subito anche stavolta, mentre io vado prudente alternando passo a corsetta, inutile spendere energie adesso.

È uno stradone lungo, quello che sto facendo, non riesco a correre perché sale… Ma vado di passo veloce, tranquillo, aspetto che il percorso mi dia più soddisfazione. Suona il cellulare… Chi sarà? Penso ad Enea, speriamo di no. È un numero sconosciuto. Rispondo, è il Maranga, al secolo Emanuel Marrangone, è insieme a Massimiliano Naummi: sono due ragazzi di Parma, anzi di Felegara.

Emanuel è uno che va forte, Max ha il mio passo, ma quest’anno hanno affrontato la loro prima maratona, seguono le mie lunghissime con interesse e soprattutto FANNO IL TIFO PER ME e sono due amici. È per questo che mi hanno chiamato, per fare il tifo… Gli dico che sono all’80°km e tra un po’ arrivo, provo a dire loro che sto correndo, ma non sono credibile, la voce è troppo ferma, sto camminando. Mi incitano, grazie ragazzi.

La salita continua. Supero l’ultimo check-point, quello delle 14 ore, credo intorno al km 82, mi dicono che tra un po’ la strada scenderà. Proseguo, ma vedo che ancora non molla. Ma non mollo neanch’io. Supero un paesino, forse Paderno del Grappa: ormai si inizierà a scendere, lo sento. Buio, 20°C, non c’è freddo, qualche macchina sul percorso, non troppe.

Km 85, siamo a 11h22’, faccio un po' di conti: credo che impiegherò 13h-13h20’. Mi chiedo se sia il caso di “tirare” un po’ per stare sotto le 13 ore, mi rispondo che NO, non se ne parla proprio. Voglio arrivare con le gambe a posto, questo è solo un “lunghissimo”, i miei obiettivi sono più lontani. Voglio star bene nei prossimi giorni. Avanzo tranquillo, ogni tanto corricchio, negli ultimi 10km avrò superato 4-5 podisti, ormai ognuno è solo.

Ed ecco che si scende. Corro, tranquillo. Ristoro del km.88, un tizio solitario mi accoglie e mi offre caffè e tutto ciò che si possa desiderare. Gentilissimo, mi chiede notizie sulla corsa, chiacchieriamo un paio di minuti. Gli dico che sto bene, mancano 12 km, non avrò problemi, e poi adesso spiana. Mi dice: “No, ne mancano 8. Adesso andate verso Asolo, risalite in paese nella piazzetta, e poi scendete all’arrivo a Casella”.

Non fa una piega, 100 metri prima avevo visto un cartello “Asolo 5”: se poi la strada è quella, all’arrivo non possono esserci più di 8-9 km. Anche se sapere di dover affrontare un’altra salita… Vabbè.

Saluto, riparto. Corricchio. Sto attento alle frecce per terra, non voglio sbagliare percorso proprio adesso. Sono ai piedi di Asolo: ecco, ad una rotondina si gira a sinistra, è la salita finale in paese, dal 91° al 93°km.

Sono contento di come è andata la gara, soprattutto negli ultimi chilometri, in cui stavo viaggiando ai 6’-7’/km; certo, ora ricomincio a camminare, la salita è dura, ma arrivare al 90°km così mi sta bene.

Ultimo sforzo, ecco, sto tornando al luogo della partenza, più di 12 ore dopo. Erano le 3 del pomeriggio, adesso sono le 3.00 di notte e ci ritorno. Ecco la piazzetta, c’è gente, il ristoro… Ecco un podista che beve, si volta, è Bruno!! Proprio lui, Bruno Nicolussi! Sono sorpreso di trovarlo qui, lo credevo avanti di almeno mezz’ora’, infatti mi dice che ha sbagliato strada, deve aver fatto 3-4 km in più ed è tornato indietro sul percorso… E' dispiaciuto, sta bene, ma è proprio rammaricato. Mi dispiace per lui, glielo dico.

Ripartiamo insieme, ancora mezzo km in falsopiano e poi si scenderà, io però non voglio correrli questi 500 metri, non voglio forzare, dico a Bruno di andare da solo se vuole. Ci pensa un attimo e poi va, è giusto così, sta bene.

Scendiamo, adesso inizio a correre anch’io, Bruno me lo tengo davanti a 50 metri, ha la luce davanti e dietro ed è un bel riferimento. Sarà così fino all’arrivo.

Entriamo a Casella d’Asolo, fine discesa. Superiamo il km.95. Penso che però, se non ci fanno fare un circuito o un taboga in paese, tra un km siamo davvero all’arrivo, e quel tizio al ristoro aveva ragione… Poco dopo, vedo un signore ad un incrocio, mi applaude, mi dice “750 metri a destra c’è l’arrivo”.

Vabbè, mi sarebbe piaciuto farli tutti e 100 km, ma mi accontento di finirla così.

Ecco, ci sono. Ultimo incrocio, si gira a destra, vedo i tendoni e l’arrivo, mancheranno 100 metri. C’è Bruno che sta arrivando al gonfiabile Diadora, al buio, niente tabellone cronometrico, niente giudici, niente persone, solo 3-4 addetti ai lavori. Una ragazza segna il mio numero ed il tempo (a minuti, con l’orologio) su un foglio, una signora consegna le medaglie, un tizio guarda e applaude. È l’arrivo.

Finita. 12h43’34”, sono 96km totali al mio Garmin, lo faccio notare alle persone all’arrivo, come se mi avessero privato di qualcosa. Ma di questo non importa niente a nessuno. È finita.

Un percorso durissimo. Almeno 2000-2200mt di dislivello, ma è il salitone del Monte Grappa che mi è rimasto dentro. Mi mettono la medaglia al collo, sono contento di esserci arrivato in fondo.

Chissà dov’è Enea. Si fosse ritirato, mi avrebbe forse chiamato, e sarebbe stato qui… Immagino che sia ancora in ballo. Bene, lo chiamo sul cellulare. Suona. Suona. Quindi il cellulare è vivo. Lo sarà anche Enea??  Suona ancora. Dopo una decina di squilli, finalmente risponde: “Pronti!!”. Ed io: “Enea! Sei vivo ? Dimmi che stai correndo…   E lui: “Ma certo! Sono al 78°km!” Lo sento vitale, gli dico: “Vai Enea! Forza! E’ finita!”.

Mi ricordo che, quando feci l’assistenza alla Nove Colli, al seguito di Ciro Di Palma, ogni tanto il suo allenatore chiamava sul mio cellulare, per sapere come andavano le cose. Quando ormai era l’alba, e iniziavano a mancare “solo” 50 km alla fine, Enzo mi pregava di dire a Ciro “Forza, è finita!” e ancora dirgli “Forza, è finita!” E scandiva queste poche parole dando loro il vero significato che hanno. “Forza! È Finita.”, una frase che non dimenticherò mai.

Penso che Enea ci metterà almeno altre tre ore, ma arriverà. Vado a recuperare la borsa e mi avvio alla macchina, poi torno a farmi una bella doccia e mi riposo un po’. Fuori dalle docce ci sono due ragazzi bergamaschi che conobbi alla Nove Colli, due autentici scalatori… Avranno finito la corsa un’ora prima di me, non sono veloci, ma sono infiniti. Ci salutiamo, due chiacchiere, anche se quando parlano devo sempre far ripetere 2-3 volte perché NON capisco mai cosa dicono…

Mangiamo un piatto di pasta: c’è Bruno, i due ragazzi veneti, contentissimi ma stanchi, faccio loro i complimenti. Uno dei due si chiama Ivan, l’altro Tiziano, credo.

Mi rilasso, torno in macchina e dormicchio un po’ mentre si fa giorno. Faccio i conti, ormai Enea dovrebbe essere su in piazza ad Asolo. Verso le 6 riparto con la macchina e decido di tornare su ad Asolo, a salutarlo…

Infatti lo trovo proprio lì, al ristoro in piazzetta. Affaticatissimo, ma vivo. Distrutto, ma in piedi. Gli dico che “mancano solo 4 km”. Mi guarda con gli occhi fuori dalle orbite e dice “ANCORA 4km?!?. Vuoi farmi morire?!?!”. Capisco che sta bene. Gli prendo la giacca a vento e la pila, ormai non gli servono più, e lo lascio andare verso l’arrivo. Vedo che ricomincia a correre. Ottimo segnale. Torno giù.

Mentre aspetto al traguardo, ci sono le solite 3-4 persone, alle quali si è aggiunto un ragazzo con un bel fisico, che sembra il padrone di casa. Lo è, è Nicola Andreose, l’organizzatore. Lo saluto, faccio due chiacchiere, anche qualcosa in più. Nicola è un grandissimo runner, un autentico fondista. Gli faccio i complimenti per lo spiegamento di forze e volontari sul percorso. Sono contento di aver messo il mio nome nella sua 100 km, che io però chiamerei la “100 km del Monte Grappa”. Una corsa davvero epica…

Ormai ci siamo. Non sono neppure le 7.00, quando Enea prende la via del traguardo, gli ultimi 100 metri. Eccolo che arriva, 15h57’, neanche male per un esordiente. Alza le braccia, per lui un trionfo. E la sua foto all’arrivo gliela faccio io. E’ finita.

Enea è contentissimo. Dice che ha fatto tanta fatica in discesa, ma dal 70°km è ripartito alla grande! Ha tribolato coi cancelli cronometrici, è arrivato al check-point delle 6 ore, quello del “salto della capra”, in 5h59’, e quando è stato lì gli hanno detto che tanto lasciavano passare tutti… ed allora se l’è presa comoda, ed al rifugio, al cancello delle 8 ore, è passato tardissimo, e c’era un freddo boia!

È un fume in piena. Tiene la medaglia addosso, non se la toglie più. Bravo Enea, è finita.

 

NDR: Franco Catellan ha vinto la 1° edizione della “Asolo 100km” col tempo di 9h26’, davanti ad Andrea Zambon (9h27’) ed a Tiziano Marchesi (9h54’), che è arrivato con lo stesso tempo della 1° donna, Barbara Galimberti. Fabio Busetti ha impiegato 9h59’, classificandosi 6°. Monica Baldi è arrivata al 14° posto assoluto, 2° tra le donne col tempo di 11h15’, sembra che abbia sbagliato strada anche lei. Tiziano Marangon e Ivan De Pieri (i due veneti), si sono classificati rispettivamente al 24° e 25° posto col tempo di 12h36’. Bruno Nicolussi 28° in 12h43’. Andrea Boni Sforza 29° in 12h44’. Antonio Mazzeo 43° in 13h27’. Enea Righi 73° in 15h57’. Arrivati al traguardo: 85.

All’anno prossimo!

 

Vedi anche

100 km di Asolo (edizione zero). Il racconto di Andrea Boni Sforza. Prima parte: sino alla vetta del Monte Grappa...

 

100 km di Asolo (edizione zero). Vincono Franco Cattelan e Barbara Galimberti

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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 21:24

ultramaratona-Citta-di-Fano.jpgL'ultramaratona di Fano, alla sua 3^ edizione, tornerà tra l'8 e il 9 ottobre prossimi, l'Ultramaratona della Città di Fano, che si è ritagliata una posizione importante nel panorama nazionale con i suoi vari traguardi: 6 ore, 12 ore, 24 ore, 100 km, sicchè nello stesso evento si celebrano ben quattro diverse gare. Uno sforzo organizzativo immenso che sicuramente sarà ripagato dai concorrenti che non si faranno sfuggire questa occasione per migliorare magari  i propri tempi sulle rispettive distanze.

La notizia che segue è stata adattata da quella scritta da Denise Quintieri.
Giunta alla sua terza edizione, l'Ultramaratona della Città di Fano, nelle Marche, sabato e domenica 8 e 9 ottobre, ritorna per far vivere agli appassionati un fine settimana all'insegna dello sport più vero, genuino, con tanti traguardi intermedi per soddisfare ogni esigenza, ogni stato di allenamento e tutti i palati. 
Si parte dalle 6 ore di corsa, ma è previsto anche il traguardo della 12 ore. Ovviamente, incima a tutto, la 24 ore che quest'anno assume particolare rilevanza poichè è valida come Campionato Italiano federale di specialità (24 ore su strada). Con questa variegatura nell'offerta di traguardi differenziati, l'Ultramaratona di Fano è adatta a tutti, perchè ognuno può scegliere di gareggiare nella specialità che gli è più congeniale. Infine, per chi vuol tentare di realizzare un proprio "personale" facilitato da un circuito relativamente piano, è stato previsto anche il traguardo dei 100 km - riconosciuto e certificato . 
Il percorso ad anello attorno al campo sportivo di Fano, molto ben illuminato, è omologato e certificato FIDAL e misura 2.266 metri.
Per gli atleti che arrivano da lontano e hanno bisogno di fare un pernottamento, sono disponibili 50 posti letto gratuiti nella palestra del campo sportivo, con a disposizione bagni, docce, che durante la gara sara altrettanto fruibili, oltre a rifornimenti continui durante tutte le 24 ore, mentre la pista di atletica sarà utilizzabile per il riscaldamento.

Il rilevamento passaggi chilometrici ad ogni ora a cura della Dream Runners di Perugia, specialisti e professionisti su ogni distanza, comprensive le ultramaratone, con rilevamenti altamente precisi.
L'Ultramaratona di Fano è altresi riconosciuta dalla IAU e da essa è stata insignita della speciale targhetta di IAU Silver Bronze Label, riconoscimento che viene dato a quelle gare che si distinguono per dei requisiti importanti, tra i quali la professionalità e capacità organizzativa.
Ve n'è abbastanza per decidersi di partecipare alla Ultra di Fano: organizzazione, competenza, affabilità, cortesia, ospitalità, unita ad un luogo -  quello della Val Metauro - ricco non solo di attrattive turistiche, ma anche storiche e culturali. Insomma gli ingredienti per rendere questa edizione ancora più “memorabile” delle precedenti ci sono tutti!

 

Per tutte le info rivolgersi a Luca Aiudi:

cell. 331.3707752

email: aiudi.d@libero.it

Per vedere le foto dell'edizione 2011 segui il link

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24 luglio 2011 7 24 /07 /luglio /2011 21:11

100-km-Rimini-Extreme-partenza-2010.JPGSi è corsa, tra il 23 e il 24 luglio, la 6^ edizione della 100 km Rimini Extreme. In attesa di notizie più dettagliate e del comunicato stampa ufficiale, possiamo anticipare che i vincitori della 100 km sono stati Marco Bonfiglio e Monica Casiraghi, mentre nella 48 km si sono registrate le vittorie di Maria Ilaria Fossati (2^ assoluta) in 4.17.30 e di Maurizio Tacchi in 4.13.20.

Di seguito il podio maschile e femminile della 100 km con i relativi riscontri cronometrici, ancora ufficiosi.

1° Marco Bonfiglio 7.44.22
2° Paolo Massarenti 8.20.58
3° Valerio Conori 8.21.23
Donne
1^ Monica Casiraghi 8.56.07
2^ Silvia Ancarani 10.02.57
3^ Ruth Podgornik SLO 10.11.35


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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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