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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 15:44

ByMaurizioCrispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten-7340.JPGAl Campionato del Mondo 10 km 2011, la classifica a squadre maschile ha visto il predominio USA, con una squadra agguerrita che è riuscita a mantenere i suoi uomini compatti con un grande ravvicinamento delle posizioni, se si pensa che Michael Wardian, Andrew Henshaw e Matt Wood (con i tre migliori tempi della rosa di sei) hanno tagliato il traguardo rispettivamento in seconda, terza e sesta posizione (cumulando un tempo di 20h17'47). Secondi in squadra sono stati i Giapponesi con il totale di 21h05'00, con un 5°, un 8° e un 18° posto.

Terzi i Francesi con un tempo totale di 21h36'00., con un 10°, un 15° e un 24° posto.

Il podio europeo risulta invece composto da Francia, seguita da Russia e da Germania.

L'Italia (Team maschile) non è rappresentata nella classifica a squadre in quanto dei sei atleti selezionati a far parte della squadra, hanno tagliato il traguardo soltanto il grande Giorgio Calcaterra e Andrea Bernabei.

Se soltanto uno dei quattro atleti ritirati avesse tenuto duro, chiudendo con un tempo intermedio tra quello di Giorgio Calcattera e quello di Andrea Bernabei, forse avremmo avuto qualche chance di salire sul podio europeo, considerando che già i tre francesi (best crono su sei atleti) pur arrivando così distanziati l'ìuno dall'altro hanno totalizzato un tempo valido che gli ha consentito di salire sul podio mondiale e poi sulla prima piazza del podio europeo.

Con la vittoria di Calcaterra e il suo grande margine di vantaggio in termini cronometrici (un distacco di quasi 15' dal secondo) avremmo avuto delle buone chance, indubbiamente.

L'ottimo risultato di Calcaterra, invece, dal punto di vista del risultato di squadra è andato sprecato, purtroppo.

Ma la storia non si costruisce con i se e i con ma.

Abbiamo tuttavia di che riflettere: se c'è un campionato a squadre bisogna anche ad imparare nell'economia della squadra e buisogna fare di tutto per non fare andare sprecati i buoni risultati individuali.

Le ricette: scelte più oculate nella composizione della squadra (avendo d'occhio sia i crono realizzati in carriera sia la tempra dei singoli atleti) e maggiore spirito di squadra da parte di coloro che sono stati selezionati.

Ma questo è solo il parere di un profano che, seppure informato sui fatti e tstimone del loro svolgersi in prima persona, può solo molto umilmente proprorre cose che attengono al buon senso e che, di certo, non vogliono intaccare le competenze alchemiche dei selezionatori e dei tecnici.

A loro spetta sempre l'ultima parola.

Anche se ciò che il popolo dice - e pensa - va doverosamente ascoltato e soppesato...

 

  Qui i risultati a squadre maschili sul sito ufficale di Run Winschoten

 

Di seguito gli atleti italiani che si sono ritirati (ai quali si aggiunge Lenoardo Sestito che, nella delegazione azzurra, non faceva parte della rosa dei sei scelti per comporre il team).

Si può arguire guardando i lap time che, indubbiamente, Francesco Caroni e Antonio Armuzzi, prima di decidere per il ritiro abbiano per un po' sofferto, sperimentando un sensibile calo dell'andatura al chilometro.


Atleti ritirati Lap 1 Lap 2 Lap 3 Lap 4 Lap 5 Lap 6 Tempo misurato
Marco Boffo 39:15 39:20 39:33 39:55 40:33   03:18:34
Francesco Caroni 40:19 40:31 40:28 41:04 45:36   03:27:58
Antonio Armuzzi 39:15 39:25 39:28 39:55 40:30 55:42 04:14:12
Marco D'innocenti 40:20 40:30 40:24 40:33 40:16 40:55 04:02:55
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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 10:34

ByMaurizioCrispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten-7400.JPGScopriamo con gioia qualcosa che funge da piccola consolazione al deludente risultato complessivo della delegazione italiana in occasione della trasferta di Winschoten.

Nella Classifica a squadre mondiale, il team azzurro femminile si è classifcato ottava, dopo Russia (RUS) con 23h19'40, Stati Uniti (USA) con 23h56'20, Giappone (JPN) con 24h35'13,  Repubblica Sudafricana (RSA) con 25h55'19, Gran Bretagna (GBR) con 24h19'40, Austria (AUT) con 25h55'19 e Germania (GER) con 26h20'14.

Le Italiane si sono classificate ottave con il tempo complessivo (derivante dalla somma dei tre migliori tempi realizzati dai rappresentanti della squadra) di 26h47'26.

Sonia Ceretto: 08h32'36

Elena Simsig: 08h36'31

Maria Ilaria Fossati: 09h38'31

Essendo la classifica europea femminile a squadre costituita da RUS, GBR, AUT, la squadra azzurra femminile sale al 5° posto dietro alla Germania.

Un grazie alle azzurre della squadra per la loro abnegazione nel cercare di conquistare una dignitosa posizione, anche se il podio era perso.

Per la classifica a squadre integrale vai alla pagina specifica nel sito ufficiale Run Winschoten.

Questi i parziali delle tre azzurre che si sono ritirate

 

Le azzurre ritirate Lap 1 Lap 2 Lap 3 Lap 4 Lap 5 Lap 6
Francesca Marin 45'08 44'22 44'28 45'21 47'18 51'37
Cristina Zantedeschi 50'10 50'35 49'45 50'02 52'26 56'31
Noemy Gizzi 46'33 47'32 48'11      


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12 settembre 2011 1 12 /09 /settembre /2011 09:47

La gara di Winschoten è una gara di lunga tradizione e di grande capacità organizzativa. Non a caso ha già ospitato ben 8 Campionati del Mondo 100 km (e 6 Europei). La spettacolarità della manifestazione risiede nel fatto che in unico evento convergono diverse gare e nella splendida partecipazione della popolazione locale, che della speciale occasione che ricorre ogni anno fa un autentico giorno di festa.

Per questo motivo, l'evento di Winschoten è considerato un autentico fiore all'occhiello dalla dirigenza IAU.

La compresenza del Campionato del Mondo non limita la partecipazione degli atleti alla gara open di 100 km, a quella sui 50 km e alla partecipatissima e colorata staffetta 10X10 km.

Alla 100 km di quest'anno, valida tra l'altro come Campionato del Mondo Master e come Campionato olandese 100 km, sono stati 325 i partenti, dei quali si sono classificati sul traguardo finale, 196 (129 i ritirati). Nella 50 km, invece su 72 partenti se ne sono classificati 47.

Ecco gli Italiani che hanno partecipato al di fuori delle delegazione nazionale.

 

100 km (in ordine cronometrico di arrivo)

  • Daniele Palladino (M40), 7h09'39, 16° assoluto (che conquista la medaglia di bronzo del podio di categoria del campionato del Mondo Master);
  • Nerino Paoletti (M40), in 7h57'27", 58° assoluto, subito alle spalle dell'Azzurro Silvio Bertone;
  • Daniele Giusti (m45), 8h4120", 104° assoluto
  • Katia Alcherighi (Wsen), in 9h40'38, 147^ assoluta.

Costretto al ritiro Paolo Bravi (MSen), transitato al 70° km in 5h00'08.

 

Nella 50 km (gara open di contorno alla 100 km assieme alla pittoresca e partecipatissima staffetta 10X10km), che ha visto 47 classificati su 72 partenti, si è registrata la partecipazione di tre  runner di cui due della compagine ASD Runners Bergamo.

  • Mauro Firmani (M50), 10° assoluto, in 4h22' 10  e salito sul podio come 2° classificato nella sua categoria (GS Poligrafico dello Stato);
  • Emilio Ardizzone (M40), 13° assoluto, in 4h28'50 (Runners Bergamo)
  • Annette (Antoinette) Arrts (W50), 25^ assoluta in 4h49'18, che è il suo personal best, per lei particolarmente importante per averlo realizzato nella "sua" Olanda (Runners Bergamo);

 

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11 settembre 2011 7 11 /09 /settembre /2011 13:21

ByMaurizioCrispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten-6634.JPGUnica luce luminosa della trasferta mondiale in occasione del Campionato del Mondo 100 km 2011 a Winschoten (NED), è stato il doppio Oro conquistato da Giorgio Calcaterra (campione del Mondo ed Europeo 2011).
Ma sappiamo che Giorgio Calcaterra non fa testo: ha la stoffa del grande Campione, del fuoriclasse, e non ha bisogno di essere inquadrato in un team per fare il suo dovere ed onorare la maglia azzurra che ha indosso.
E, nello stesso tempo, non si può pretendere di finire la gara come Calcaterra, che, apparentemente almeno, appare fresco e riposato e pronto ad essere intervistato stando in piedi con le proprie forze.
No! Bisogna essere preparati a soffrire sino in fondo, bisogna volerlo, sapendo che nelle ultime decine di chilometri c'è da  pagare un tributo di sudore, lacrime e sangue. Stando in zona arrivi, si impara molto, vedendo gli atleti dei team nazionali arrivare al traguardo: sono tutti visibilmente provati, non solo per aver corso la loro gara individuale, ma anche per aver cercato di dare qualcosa in più per fare salire con una manciata di minuti o di secondi aggiuntivi la propria squadra nella classifica per nazioni.
A nulla sono valse l'eroica abnegazione dei sopravvissuti alla falcidie del team (nella rosa dei sei, uomini in particolar modo) che avrebbero dovuto concorrere per la classifica a squadra mondiale ed europeo.
Via Antonio Armuzzi, via Francesco Caroni (che pure ha fatto un ottimo IAU World Trail a Connemara - o forse proprio per questo), via Marco Boffo, via Marco D'Innocenti, tutti vittime di infortuni e, forse, dell'umidità e dal caldo imprevisto (superate le prime ore di di gara si è registrata un'elevazione della temperatura sino a 26°).
Rimangono caparbi in gara - con la grande tempra dei campioni (un campione è nel profondo dell'animo uno che sa soffrire in nome d'un obiettivo importante da raggiungere e che a quello è proteso con tutta la sua volontà, anche se la strada da percorrere per conquistarlo esigerà un prezzo) - Silvio Bertone (che possiede una straordinaria capacità di sopportare le crisi), Michele Evangelisti al suo esordio in Nazionale, Ivan Cudin e Andrea Bernabei (duro e determinato, capace di sopportare fatica e sofferenza, pur di arrivare dritto in fondo al traguardo che lo aspetta: poche - forse nessuna - le gare importanti di lunga durata in cui abbia dato forfait).
Loro quattro hanno tenuto sino alla fine, ma troppo distanziati da Giorgio Calcaterra il loro risultato cronometrico non ha potuto contribuire alla costruzione di una bella posizione nella classifica a squadre: peraltro, andati i quattro menzionati sopra, solo il crono di Bernabei avrebbe potuto contribuire e, in ogni caso la squadra italiana, privata di tre risultati regolamentari è stata messa fuori dal computo.
C'è da chiedersi perchè si sia dovuto assistere ad una replica in peggio di quanto avevamo già avuto modo di vedere a Gibilterra. Qui, si è giocato un analogo copione: desolante e mortificante, rispetto al dispiego di risorse messe in campo perByMaurizioCrispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten 7057 generare un buon risultato in cui conta non solo quello individuale, ma anche quello collettivo.
La montagna questa volta ha partorito un topolino, mentre ancora a Gibilterra c'eravamo salvati per il rotto della cuffia.
C'è molto da riflettere su questo andamento: non si può liquidare il fatto, dicendo semplicemente (e sbrigativamente) è stata "sfortuna". In questi casi la sfortuna non esiste, salvo che in circostanze eccezionale e soprattutto non esiste se la sfiga diventa la norma nel plasmare il risultato finale. E nemmeno si possono invocare le condizioni atmosferiche come responsabili del fallimento: è la tempra del runner che deve vincere e, per vincere, deve sopportare...

Ciò appare evidente se consideriamo che molti di quelli che hanno "ceduto" qui a Winschoten si erano tirati fuori anche a Gibilterra - o in precednenti occasioni, come a Torhout (BEL) nel 2009, quando Antonio Armuzzi che era stato considerato potenziale uomo dei record e al quale per questo era stata accordata fiducia sulla parola, visto che non aveva mai completato una 100 km prima di quel mondiale si è clamorosamente ritirato dopo pochi chilometri.
Se un ritiro non dovrebbe destare preoccupazioni, il loro ripetersi (con il coninvolgimento degli stessi attori, per di più), invece sì, dovrebbe preoccupare eccome.
Come se si assistesse al rafforzarsi di cattive e deleterie abitudini (ciò che si verifica nel caso dei giocatori di calcio che troppo pagati e troppo idolatrati, poi - quando arrivano gli appuntamenti importanti  - giocano male e in modo inconcludente).
La ricetta per contrastare un simile trend che lascia presagire un decadimento, più che l'attivarsi di circuiti virtuosi di rafforzamento e di crescita?

Difficile dirsi quale possa essere. Certo è che quanto più un sistema si basa sulla discrezionalità dei selezionatori (considerata erroneamente espressione di capacità di giudizio, di discernimento, nonchè frutto dell'esperienza), tanto più risulterà fallace. Se la va, allora va tutto bene: ma è e rimane pur sempre un azzardo.
ByMaurizioCrispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten 6738Probabilmente, bisognerebbe ritornare (o prendere ad applicare) una metodologia che altre nazioni - forse più accorte - già praticano da tempo cioè quella dei trial (nelle varie specialità: 24 ore, 100 km, 50 km), con uno o due eventi deputati alle selezioni ufficiali. Gli atleti selezionati devono essere quelli che partecipano ai trial e che, in essi, realizzano dei tempi minimi. Poi solo se è necessario si potrà implementare la squadra con atleti che hanno indossato precedentemente la maglia azzurra, con elevati coefficienti di affidabilità.

In ogni caso, con questo sistema si abolirebbe la discrezionalità delle scelte che, se non opportunmente regolata, rischia di trasformarsi in arbitrio, perchè sarebbero i numeri a parlare e a guidare la scelta: e, inoltre, questo tipo di selezione, impegnerebbe gli atleti a mostrare al massimo la propria tempra senza edulcorazioni e senza aver la tentazione di indulgere in inopportuni "ozi di Capua", visto che allo stato attuale tra i criteri di selezione c'è quello dell'aver completato con un tempo "interessate" una 100 km o una 24 ore (per gli atleti da selezionare in questa specialità) negli ultimi 18 mesi, oltre alla valutazione della capacità dell'atleta di riconfermare il proprio risultato (criterio quest'ultimo non sempre soddisfatto al 100%: vedasi il caso di Antonio Armuzzi, selezionato a far parte della delegazione italiana nel 2009, ma senza aver mai completato prima una 100 km, solo "sulla fiducia".
Un sistema dei trial, avrebbe il vantaggio di consentire a tutti quelli che ambiscono rappresentare l'Italia nei campionati del Mondo di cimentarsi, avendo lo stimolo a far bene. E ciò significherebbe implementare il pool di atleti tra i quali effettuare la scelta, mentre adesso di volti nuovi (e soprattutto di forze nuove) se ne vedono davvero pochini.
A riprova di ciò, si può aggiungere che secondo italiano classificato (e 16° assoluto, con il crono 7h09'39) è stato Daniele Palladino che è venuto a Winschoten fuori delegazione per partecipare al Campionato Mondiale Master 100 km e che ci ha regalato la soddisfazione di una medaglia di bronzo sul podio mondiale per la categoria Master M40.
Bravissimi sono stati Ivan Cudin (un vero campione) che, però, ha delle andature più lente per potere essere davvero competitivo in una 100 km mondiale e Michele Evangelisti nel suo esordio in un Campionato del Mondo, entrambi - fuori dal team dei sei, hanno onorato la maglia che portavano, per non parlare di Silvio Bertone che, pur Capitano delle delegazione maschile, è stato escluso dalla rosa dei 6 atleti scelti a far parte della squadra, perchè non aveva i tempi, o del già citato Andrea Bernabei, uno che non molla mai (e questa volta ha sofferto parecchio per i crampi, ma senza cedere).
Ecco, ciò che è necessario è attuare una strategia di maggiore modestia e prudenzialità nelle scelte, evitando la hubrys di puntate azzardose.
Dispiace sentir dire da Michele Evangelisti poco dopo il suo onesto (perchè sofferto sino all'ultimo, avendo rinunciato al sogno di fare il suo tempo) arrivo al traguardo in 7h55': "Non toccava a me di essere scelto a far parte della delegazione nazionale. Avrebbero dovuto convocare al posto mio Daniele Palladino. E dirò di più: avrebbero dovuto inserirlo nella squadra dei sei uomini. Avrebbe avuto un senso".
Le donne, invece, si sono comportate con grinta e determinazione, come sempre del resto. Tre le ritirate: Francesca Marin (al suo esordio in nazionale, brilllante, ma piegata da un malessere), Cristina Zantedeschi e Noemy Gizzi, mentre le altre hanno portato avanti la loro gara con determinazione e coraggio, così come si era visto a Gibilterra: soltanto che senza il contributo decisivo della fuoriclasse Monica Carlin, assente per infortunio, il loro contributo non è servito a portare avanti la squadra italiana e magari a farla salire sul podio europeo, se non su quello mondiale.

 

Su questo tema, sarebbbe bello, se si attivasse un dibattito costruttivo: inviate i vostri contrinbuti alla mail maurcrispi@gmail.com e saranno pubblicati.

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 21:01

Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten 6182Mentre ci sono ancora atleti che devono completare la loro fatica (ricordiamo che il tempo limite è di 12 ore), alle ore 20.00 si è svolta nella Sport Hall di Winschoten una press conference, nella quale i primi tre uomini e donne sono stati intervistati e hanno raccontato la loro gara.

Quello che segue è il racconto di Giorgio Calcaterra, neo-laureato campione del Mondo 100 km 2011, con il crono di 6h27'32, con circa 15' di vantaggio sul secondo, lo statunitense Michael Wardian.

Giorgio Calcaterra: Prima della partenza ero incerto sulle mie condizioni anche perchè d'estate non avevo gareggiato su di una gara lunga. Comunque, sono partito, mi sono girato indietro e ho visto che nessuno mi seguiva e ho continuato ad andare a quell'andatura che non mi costava sforzo. Mi sono trovato da solo. Quando, al passaggio del primo chilometro, ho visto che sono passato in 3'30, ho capito che stavo bene. Allora ho continuato ad andare, la temperatura era ancora sufficientemente fresca. Attorno al 20° c'era un ragazzo africano che mi veniva dietro e si era avvicinato, ma poi ha mollato. La temperatura si è alzata un po', ha preso a soffiare il vento, ho pensato che era meglio rallentare un po' il ritmo e mi sono attestato sui 3'42 al chilometro. Certo, continuavo ad essere a solo ed è duro fare la gara da solo, anche perchè gli stimoli sono nettamente inferiori. Ma certo, sarebbe stato assurdo fermarsi ad aspettare gli altri e quindi ho continuato ad andare, mettendomi dopo il 50° km ad un ritmo più comodo attorno ai 3'55 al chilometro.

 

Di seguito i passaggi di Calcaterra

 

Lap 1

Lap 2

Lap 3

Lap 4

Lap 5

Lap 6

Lap 7

Lap 8

Lap 9

Lap 10

00:37:20

00:37:00

00:37:56

00:38:13

00:38:17

00:38:43

00:39:47

00:39:36

00:39:23

00:41:20

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 18:21

Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten-6450.JPGGiorgio Calcaterra è campione del mondo 100 km 2011! Grande gara quella condotta da Giorgio Calcaterra: dopo avere fatto dei passaggi piuttosto veloci nei primi quattro giri, ha rallentato lievemente l'andatura, ma ha mantenuto incontrastato la posizione di testa. Il tentativo degli atleti USA di raccorciare le distanze è fallito dopo il 60° km. Gli ultimi tre giri Giorgio li ha corsi in solitaria, tagliando il traguardo con circa 15' di vantaggio (con il crono di 6h27'32), rispetto al 2° classificato che è stato  Michael Wardian (USA), con il crono di 6h42'27, seguito a ruota dal suo connazionale Andrew Henshaw (con il tempo di 6h44'35) e dal nipponico Shinji Nakadai (6h48'32).

Calcaterra, alla vigilia, in conferenza stampa si era dichiarato incerto sulla strategia di gara che avrebbe seguito in funzione delle condizioni atmosferiche prevedibilmente molto diverse da quelle italiane e non aveva voluto mostrarsi eccessivamente ottimista, ma semmai lievemente dubitativo.

Invece, a fine gara, ha dichiarato: Sono partito moolto forte, è vero. Poi, quando ho visto che faceva molto caldo, ho preferito rallentare l'andatura e da quel momento in avanti mi sono goduto la gara. Sì, ieri non potevo esprimermi in nessun modo, poichè realmente non conoscevo le mie condizioni in gara, piichè d'estate non avevo gareggiato e venivo dal caldo estivo dell'Italia. E' andata così e sono contento dell'esito della gara.

Aggiungiamo qui che Giorgio Calcaterra aveva con Winschoten un conticino in sospeso, dal momento che in una delle sue prime partecipazioni ai Campionati del Mondo 100 km, aveva dovuto ritirarsi per un serio ed invicibile malessere, cosa che per Giorgio ha davvero il carattere dell'eccezionalità. Ora quel debito è saldato.

Peccato tuttavia che, malgrado la sua brillante vittoria, la posizione dell'Italia nella classifica a squadre sia stata definitamente compromessa dal ritiro di alcuni degli atleti selezionati per far parte della squadra (Antonio Armuzzi, Marco Boffo e Francesco Caroni, tutti falcidiati da infortuni non rimediabili).

Secondo degli Italiani classificati è stato Daniele Palladino che concorreva nella gara open: il suo crono è stato di 7h09'39 (16° assoluto). Terzo degli Italiani, Ivan Cudin (della delegazione nazionale), 30° assoluto con il crono di 7h29'40.

Donne. Rispetto all'andamento della prima metà gara vi è stato un radicale rivolgimento nella graduatoria femminile. La britannica Eleanor Greenwood, campionessa uscente, è andata in crisi dopo il 50 km ed è stata sopravanzata dalla connazionale Joanna Zakrzewski, la quale ha sua volta ha dovuto cedere il passo alla russa Marina Bychkova. La Grenwood entrava poco dopo in crisi profonda e perdeva qualsiasi possibilità di salire sul podio femminile.

Questo dunque il podio femminile:

1^ Marina Bychowa (RUS), 7h27'19";

2^Joanna Zakrzewski (GBR), 7h41'06;

3^Lindsay Anne van Aswegen (RSA), 7h4127;

Onorevole la condotta di tutte le italiane in gara, che tuttavia sono lontane dal podio e dalla possibilità di apportare un cumulo di tempi significativi per avere un peso nella classifica a squadre (in cui la posizione viene calcolata sulla somma dei primi tre migliori tempi cronometrici realizzati dai componenti di ciascuna squadra).

Delle donne sono state costrette al ritiro Noemy Gizzi e Cristina Zantedeschi.

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 14:42

byMaurizio Crispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten-6182.JPGAl 50° km la classifica a squadre maschile aveva questa configurazione: USA, ITA, JAP.
Ma tutto si sta ridisegnando con il ritiro di 3 degli uomini della squdra italiana che rischia di precipitare indietro e di essere surclassacata da quella giapponese.
Al 60° queste le prime posizioni degli uomini, con gli atleti USA che si fanno sotto e Calcaterra con 4' di vantaggio, ma con un lieve calo dell'andatura al giro. I Sudafricani hanno entrambi  ceduto e sono scivolti di posizione.
1° Giorgio Calcaterra, in 3h47'27"
2° Michael Wardian (USA), in 3h51'29 con un lap al 6° giro più veloce di calcaterra, dunque in rimonta;
3° Andrew Henshaw (USA), 3h51'44
4°  Jonas Buud (SWE), 3h53'44

Degli italiani uomini saltano Marco Boffo, Antonio Armuzzi e Francesco Caroni, ritiratisi tutti e tre per malesseri differenti tra il 50° e il 60° km.
byMaurizioCrispi_Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten 6247Donne.
Great Britain in testa con il terzetto costituito da Eleanor Grenwood (3h37'27), Susan Harrison (3h42'37) e Joanna Zakrzwski (3h42'37).
Francesca Marin, tuttora, prima delle Italiane in 98^ posizione con 3h46'35. Noemy Gizzi, attorno al 40° km, si è ritirata.

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 12:09

Puntualmente alle 10.00 è stato dato il via alla 100 km di Winschoten (in unico blocco hanno preso il via gli attleti IAU, i Master e quelli della gara open (inclusi quelli che concorrono al Campionato olandese 100 km), con i pettorali con numerazioni differenziate e contrassegnati da badge colorati differenti.

Gli atleti correrrano su di un circuito di 10 km da ripetere 110 volte. Al 1° giro, Giorgio Calcaterra è in testa seguito a a poco più di 1' di distacco dall'atleta sudafricano Matshipa Fanni Makgoswane (che è un'atleta "wild card"). Al secondo giro,  Calcaterra era sempre in testa, ma il Sudafricano si trovava a meno di 10" da lui. In 3^ posizione Jason Loutit (CAN), l'atleta che si è classificato econdo degli uomini al Campionato del Mondo Trail 2011 (Connemara).

Immutate le posizioni rispettive al passaggio del 30° km.

Al quarto giro, la posizione dei primi uomini è la seguente:

1° Giorgio Calcaterra, 2h30'28

2° Dibate Charles Tijane (RSA), 2h34'36

3°Jonas Budd (SWE), 2h34'37

Donne. Al 30° km (tre giri compiuti) Eleanor Greenwood, campionessa del mondo 2010, è in testa nella gara femminile, con il crono di 2h08'30", seguita a ruota dalla connazionale Susan Harrison (2h09'4) e dalla russa Marina Bychkowa (vincitrice  della 100 km del passatore 2010) in 2h10'28.

Prima delle Italiane è Francesca Marin che ha completato i primi tre giri in 2h13'58".

Incrociamo le dita in attesa di ulteriori sviluppi.

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9 settembre 2011 5 09 /09 /settembre /2011 22:10

Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten-5244.JPGA Pagedal, presso il Villaggio Atleti, il 9 settembre, la vigila del 25° Campionato del Mondo 100 km (e 20° Europeo) è stata una giornata densa di eventi, con una parentesi nella cittadina di Winschoten, per la gioiosa cerimonia di apertura.

Dalle 9.00 alle 11.00, si è svolta la Conferenza Medica, promossa dalla Medical Committee della IAU su "Nutrizione e il suo ruolo nelle ultramaratone”

Il simposio, moderato da Nadeem Khan, responsabile dell'Area Comunicazioni della IAU, ha visto la partecipazione di quattro relatori, che tutti uniscono alle loro competenze specifica la pratica e la dimestichezza con le ultramaratone e le gare di endurance in genere.

Ha fatto seguito la presentazione stampa dell'evento sportivo con la partecipazione di Dirk Strumane, presidente della IAU, di Lisbeth Jansen nella qualità di Direttore di Gara, oltre che del Sindaco di Olmastadt, la municipalità da cui dipende Winschoten, seguita da un breve giro di intervista con alcuni dei top runner presenti, tra i quali il nostro Giorgio Calcaterra.

Dopo un intervallo di un paio d'ore, ha fatto seguito il "Technical Meeting": un momento importantissimo nei Campionati del mondo IAU, in quanto è dedicato ad  illustrare punto per punto tutte le caratteristiche tecniche della gara, le regole da seguire e i dispositivi logistici. Questa riunione, fatta per i responsabili delle delegazioni nazionali consente ai partecipanti di soddisfare eventuali curiosità e sciogliere dubbi o incertezze su quanto hanno già avuto modo di leggere nella documentazione tecnica in loro possesso, in modo tale da potere riportare agli atleti delle rispettive delegazioni tutti i dettagli essenziali per condurre al meglio la loro gara e per non incorrere in infrazioni del regolamento.

Al termine del Technical Meeting dai responsabili delle delegazioni è stata comunicata la composizione delle squadre maschili e femminili (ciascuna composta sino a un massimo di 6 elementi) che concorreranno per il Campionato del Mondo ed Europeo a squadre.

Questa la composizione delle due squadre italiane, maschile e femminile (i nominativi in ordine alfabetico).

Uomini

  • Antonio Armuzzi
  • Andrea Bernabei
  • Marco Boffo
  • Giorgio Calcaterra
  • Francesco Caroni
  • Marco D’Innocenti

Non sono inclusi nella composizione della squadra  Silvio Bertone, Ivan Cudin e Michele Evangelisti, ma concorrono per la classifica individuale.

Capitano della compagine maschile  è Silvio Bertone.

 

Donne

  • Sonia Ceretto
  • Maria Ilaria Fossati
  • Noemy Gizzi
  • Francesca Marin
  • Elena Simsig
  • Cristina Zantedeschi

Non è inclusa nella squadra, ma concorre per la classifica individuale, Lorena Di Vito.

Capitano della compagine femminile è Sonia Ceretto.

 

Campionato-del-mondo-100-km-2011-Winschoten 5441Quindi, un po' tardi a detta di molti, c'è stato il lunch per gli atleti nel grande spazio della palestra coperta: un momento di relax e di conversazioni per tutti.

A seguire, gli Italiani si sono raccolti attorno al capo delegazione (Gregorio Zucchinali) e a Nicola Tiso per ricevere tutte le informazioni necessarie scaturite dal briefing tecnico svoltosi appena prima.

Alle 17.00, infine, i primi bus sono partiti dal Villaggio Atleti per trasferire gli atleti delle delegazioni e le rispettive crew, oltre agli accompagnatori, a Winschoten, dove ha avuto luogo la cerimonia di apertura del  25 Campionato del Mondo 100 km" (e 20° Europeo) 100 km, con la tradizionale "parata delle bandiere (flag parade): un momento di grande intensità ed emozioni forti, accompagnato da un’atmosfera di tripudio e di festosità collettivi.

Winschoten e la sua cittadinanza sentono molto questo evento podistico che, a prescindere dall’accoppiamento con il Campionato del Mondo, si celebra da moltissimi anni: tutta la cittadina si mette a festa, con festoni di palloncini colorati e di lampadine che adornano le case e gli esercizi commerciali.

La flag parade ha visto sfilare le diverse delegazioni nazionali nell’ordine alfabetico: per ultima ha chiuso la parata con incitazioni e battimani la delegazione olandese. Tra le delegazioni si registra la presenza di quella proveniente dalla lontana Mongolia, costituita da un solo atleta.

Quindi, alla fine della sfilata, attraverso tutto il centro della cittadina e dopo le foto di rito, le delegazioni hanno fatto ritorno al Villaggio Atleti per il pasta-party e le ultime chiacchiere prima del Gran Giorno.

A tutti un grande “In Bocca al Lupo!”.

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8 settembre 2011 4 08 /09 /settembre /2011 17:13

Campionato del mondo 100 km 2011, WinschotenContinua il conto alla rovescia per il Campionato del Mondo 100 km che si svolgerà a Winschoten (NED), sotto il patrocinio IAAF, il 10 settembre prossimo.

La maggior parte delgi atleti della delegazione azzurra (atleti, official e accompagnatori/simpatizzanti) è partita questa mattina dal'aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) . Lo spostamento dall'aereoporto di Eindhoven è avvenuto in bus e, dopo circa tre ore di viaggio, la delegazione si è installata nel Villaggio Atleti di Pagendal, una cittadina distante da Winschoten circa 20 km.

Tempo piovoso, vento e temperatura piuttosto bassa, quasi invernale hanno accolto gli atleti al loro arrivo.

L'area di Pagendal è una grande resort per la pratica dello sport con annesso un camping fornito di  bungalow, nei quali sono sistemate quasi tutte le delegazioni nazionali. dei vari paesi (ricordiamo per il Campionato mondiale ed europeo sono 230 atleti in rappresentanza di 36 nazioni).

Campionato del mondo 100 km 2011, WinschotenLe delegazioni nazionali alla spicciolata stanno arrivando al Villaggio che si va riempiendo di colori e di atmosfera: risuonano idiomi diversi, ci sono volti nuovi ma anche volti di atleti che hanno portato i colori della propria nazione in passate occasioni.

Molti i saluti rivolti alla delegazione azzurra che è guardata con un certo - e meritato - rispetto per i meriti acquisiti in tutti i precedenti campionati del mondo delle diverse specialità di ultramaratona. Purtroppo, nella nostra delegazione si è dovuta registrare l'assenza di Stefano Scevaroli per motivi di salute, ma anche di Monica Carlin che, infortunatasi dopo la 6 ore di Curinga, non è riuscita a recuperare.

A Stefano Scevaroli, come a Monica Carlin, rivolgiamo gli auguri di una pronta guarigione

Anche Maria Grazia Villella ha subito di recente un infortunio che non le consentirà di gareggiare, ma è presente egualmente e scvolgerà una parte attiva nell'assistenza agli atleti in corso di gara.

Campionato del mondo 100 km 2011, WinschotenIl Morale è alto e grande è l'entusiasmo di tutti.

Per domani sono previsti numerosi appuntamenti di rilievo.

  • Alle ore 9.00 avrà luogo una Conferenza medica sugli aspetti nutrizionali nelle ultramaratone;
  • Alle ore 11.00 si svolgerà il Technical Meeting che una sorta di briefing tecnico sulla gara nel corso del quale i responsabili di ciascuna delegazione potranno porre tutti i propri quesiti e chiedere spiegazioni tecniche sui dettagli di svolgimento della competizioni;
  • Quindi, dopo il lunch, per gli Italiani scatterà il momento del briefing tecnico, nel corso del quale i responsabili (capo-delegazione e tecnici riporteranno agli atleti quanto appreso nel corso del Technical meeting).
  • Infine, alle 17.00, avverrà il trasfer a Winschoten per la sfilata delle delegazioni nazionali e per la cerimonia di inaugurazione del Campionato del Mondo 100 km (26^ edizione) ed Europeo (20^ edizione).

Ricordiamo che sono presenti anche come atleti: Leonardo Sestito che parteciperà al Campionato del Mondo Master 100 km; Katia Alcherighi (Wsen) e Paolo Bravi (Msen), entrambi emergenti in ultramaratona dopo le brillanti prove nel corso del 2011 a Seregno (50 km), alla 50 km di Romagna e al Passatore (100 km); ma ci saranno anche, sempre impegnati nel Campionato 100 km Master Daniele Giusti (M45), Nerino Paoletti e Daniele Palladino (M40).


Campionato del mondo 100 km 2011, Winschoten.

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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