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E’ stata presentata questa mattina, 8 marzo 2012, nei locali del Coni Sicilia, volutamente in concomitanza fortemente simbolica con il giorno consacrato alla Donna, la Consulta femminile dello Sport.
Con il Patrocinio di Provincia di Treviso, Comune di Treviso, CONI- Comitato Regionale Veneto e CIP – Comitato Italiano Paralimpico Veneto, si svolgerà alla vigilia della Treviso Marathon 2012, il 3 marzo 2012, con l'organizzazione di S4S (Sport For Society), un convegno sul tema "Diversdaamente abili/Diversdamente atleti.
Un convegno organizzato da S4S sul legame tra sport e disabilità Il 3 marzo 2012 segna ufficialmente l’inizio degli eventi pubblici organizzati da S4S per approfondire il rapporto tra sport e disabilità e gli effetti positivi che la pratica sportiva può avere nell’integrazione sociale. S4S ha convocato alcune figure di spicco del panorama sportivo, associativo e imprenditoriale italiano, che, sulla base della loro esperienza diretta, rifletteranno e si confronteranno sul tema dello sport come strumento di contatto con il mondo e riconoscimento come cittadini per le persone con disabilità.
Secondo i più recenti dati Istat, i disabili in Italia sono 2,65 milioni e i disabili motori 1,2 milioni. Secondo Istat e Fioto (Associazione delle ortopedie italiane) ci sono circa 10.000 nuovi amputati ogni anno. In Italia gli ausili altamente tecnologici per attività sportiva sono un privilegio per pochi a causa del loro alto costo. Queste considerazioni saranno il punto di partenza per la Tavola Rotonda, guidata dal giornalista Antonio Frigo, sulle nuove possibili prospettive che lo sport può offrire ai disabili in Italia.
Il convegno, ospitato a Treviso nella struttura de La Ghirada, si inserisce nella prestigiosa cornice dell’Expo Run, una serie di appuntamenti a margine della Treviso Marathon, in programma nella città veneta il 4 marzo 2012. Tra gli altri, è prevista la partecipazione di Mauro Scaletta, atleta amputato che correrà gli ultimi 7 km della maratona, dopo aver ricevuto virtualmente il testimone da altri tre atleti normodotati che percorreranno gli altri 35 km in una sorta di simbolica staffetta.
Sport for Society è un’associazione costituita nel 2009, apolitica e senza fini di lucro. Si propone di promuovere, attraverso la pratica dello sport responsabile, la diffusione di valori come solidarietà, non violenza, non discriminazione, tutela dell'ambiente, inclusione e dialogo sociale.
Programma dell'evento
DIVERSAMENTE ABILI / UGUALMENTE ATLETI
Sabato, 3 marzo 2012 – ore 10:00
La Ghirada – Sala A
Treviso
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Conduce: Antonio Frigo (La Tribuna di Treviso) Saluti di: Paolo Speranzon Ass.re Provinciale allo Sport, Politiche Sociali, Immigrazione
| Interventi di: Luca Bardella (Vikingo Abilis Onlus) Daniele Bonacini (Roadrunnerfoot) Umberto Musumeci (Sport4Society) Giuseppe Penso (Ass. Amici di Diego) Veronica Piutti (Treviso Marathon) Massimo Zamuner (AREP Onlus) Partecipa: Mauro Scaletta
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Per ulteriori informazioni: 0423/80.40.71
www.sport4society.org
Sabato 11 febbraio, preso la Cittadella dello Sport di Bergamo (in via Gleno 2L, a Bergamo), a partire dalle ore 10.00, avrà luogo il convegno promosso dal CONI provinciale Bergamo sul doppio tema, Il Ruolo sociale e formativo dello Sport. L'autoriforma del Coni tra limiti e opportunità. La prima sessione, dopo la relazione introduttiva del Presidente del CONI e quella di Ivo Lizzol, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Bergamo, prevede il susseguirsi di alcune interventi dei Presidenti di altre sedi CONI Provinciali della Regione Lombardia e di altre Regioni, mentre la seconda parte del convegno sul tema dell'Autoriforma del CONI sarà organizzata come tavola rotonda.
Quello che segue è un testo introduttivo di Valerio Bettoni (Presidente CONI Bergamo), diramato ai mezzi di informazione sui due temi proposti dal convegno.
(Valerio Bettoni) Il servizio al territorio è nella partecipazione popolare di base. L’autoriforma del Coni e i forti contenimenti di spesa che toccano in particolare gli Enti Locali, costretti a tagliare il sostegno all’associazionismo di base, rischiano di far saltare l’organizzazione sportiva del nostro Paese il cui fondamento è sempre stato la diffusa presenza sul territorio nel rapporto di collaborazione tra volontariato ed istituzioni locali.
E’ un momento molto delicato e difficile per l’associazionismo sportivo di base il cui valore sociale è risorsa fondamentale particolarmente oggi in un tempo di difficoltà che ci richiama a ritrovare coesione e spirito innovativo attorno agli elementi fondamentali dell’essere comunità.
Lo sport è socialità, partecipazione, solidarietà; E’ scuola, integrazione, sanità, benessere, rispetto e coscienza civica: per questo va difeso come investimento alla coesione della società e ne va garantito il futuro con maggiore certezza per l’impegno del volontariato, orgoglio della comunità nazionale.
In particolare le nuove generazioni, i giovani che sono più naturalmente portati alla pratica sportiva e al sereno agonismo nelle regole e nel rispetto, hanno più bisogno che mai di ritrovare nell’associazionismo sportivo momenti di educazione, di serenità, di esempio, di responsabilità sull’ordinato andamento della società capace di accogliere nuovi bisogni e valorizzare nuove opportunità di crescita.
Siamo consapevoli che la pesante crisi economica e finanziaria internazionale mette a dura prova le istituzioni nel risanare situazioni di ritardo e di appesantimenti burocratici.
Occorre però ridurre il costo di centralismi verticistici non certo agire a discapito della partecipazione popolare diffusa, creando non solo iniquità ma vanificando le ragioni dell’esistenza di una organizzazione. Non possiamo accettare che si distrugga la dimensione dilettantistica dello sport come pratica popolare di base,sottraendo risorse e strutture che sono per i giovani, per la loro formazione, per gli appassionati che “fanno” le loro squadre e le accompagnano per vederle crescere e competere sanamente, per l’associazionismo che è sempre cultura di coesione, per il volontariato che è sempre cultura di solidarietà, per la diffusione di sani stili di vita quanto mai richiesti e ricercati in momenti in cui prevenire costa meno che curare.
La mancanza di un organismo istituzionalmente rappresentativo ed espressione democratica della base di riferimento, come le strutture provinciali del Coni, rischia inoltre di vanificare l’apporto economico del volontariato che ha un valore fondamentale per l’organizzazione sportiva con regole di partecipazione uguali per tutte e risorse definite.
Solo nel caso della Provincia di Bergamo con 3000 società operative abbiamo calcolato che il valore aggiunto svolto dal volontariato sportivo è quantificabile in oltre 130 milioni di euro all’anno, considerando che in ciascuna società sportiva operano mediamente 15 volontari tra dirigenti, allenatori e accompagnatori con almeno 300 ore annue ciascuno e valutando che ogni ora di lavoro vale almeno 10 euro.
Su queste riconosciute dimensioni di funzione sociale diffusa, l’autonomia e la serenità degli operatori, di quello che si configura come un servizio civile, richiedono la collaborazione ed il rispetto delle istituzioni, che siano ad essi accanto in un compito di sussidiarietà. Occorre invertire la tendenza: da un atteggiamento complessivo che progressivamente frena strutture, associazioni e persone, che disinteressatamente vi operano, ad un riconoscimento di valore sociale che questo impegno garantisce, dando certezza di programmazione e un cammino di fiducia al futuro dello sport.
Con queste finalità – di riflessione critica su quanto si va rischiando ma anche di proposte concrete per sostenere lo Sport e il volontariato dal basso con un nuovo ruolo propulsivo delle Regioni e degli Enti Locali – vi invito a Bergamo per un convegno/dibattito di cui allego una prima bozza organizzativa.
Chiediamo al nuovo Ministro dello Sport di intervenire per un indirizzo di richiamo ad una
presunta autoriforma che “chiude” lo sport sul territorio e per una riforma ben più organica capace di “far fare più sport a tutti”, senza mantenere gli insostenibili privilegi di centralismi che scaricano su altri i propri necessari contenimenti di costo. E’ perfino offensivo considerare l’attività dei Comitati Provinciali Coni come se fossero la casta dello Sport, vista la gratuità del loro impegno e la loro apertura nel dialogo con il territorio.
Chiamiamo ad una campagna di sensibilizzazione e di intervento le organizzazioni territoriali del Coni, i Presidenti, a tutti i livelli, delle Federazioni Sportive, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione e delle Associazioni Benemerite, il mondo del volontariato sportivo per un confronto con le Istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali su una riforma che riguarda l’intera società.
Valerio Bettoni, nato a Endine Gaiano nel 1948, sposato con Antonella è padre di Stefano e Andrea.
Consigliere Regionale dell’Unione di Centro (UDC) dal 29.03.2010 è Segretario della Commissione VI Ambiente e Protezione Civile e componente della Commissione I Programmazione e Bilancio e della Commissione IV Attività Produttive e Occupazione.
Valerio Bettoni è Presidente del Coni di Bergamo ed è stato Presidente della Provincia di Bergamo per due mandati consecutivi, dal 1999 al 2009. Ha una profonda conoscenza della politica delle istituzioni e del loro funzionamento ai vari livelli, dal Comune alla Regione.
Ha maturato una solida esperienza prima come Consigliere Provinciale poi come Assessore Provinciale allo Sport, Turismo, Spettacolo, Caccia e Pesca, ininterrottamente dal 1985 al 1995.
'Swiss Mountain Film Festival', festival internazionale del cinema e documentario di montagna, a Pontresina dal 18 al 25 agosto 2012.
Il Progetto Calcio d’inizio – Lavoro, Sport e Reinserimento sociale, cofinanziato dal Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2007/2013 della Regione Sicilia, su iniziativa delle Associazioni Idea, Nuovi Orizzonti, dalla Confcooperative e dal Coni regionale Sicilia e provinciale Palermo, organizza per il 26 gennaio 2012 un seminario sulle attività svolte all’interno del Carcere Pagliarelli con i detenuti della Casa circondariale.
Gli ospiti del Pagliarelli infatti stanno seguendo dei corsi di Formazione professionali volti a dar loro qualifiche e competenze affinché gli stessi possano realizzare un campo di calcio regolamentare ed omologabile dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.
Ignazio Arcoleo. Ad Ignazio Arcoleo sono legati i ricordi di due ere. Da giocatore prima, e da allenatore poi. Memorie dolci e amare, come centrocampista elegante e come tecnico coraggioso. Fase 1, il calciatore. Fa parte dell'era Barbera: arriva giovane dalla Juventina, una società cittadina, e si impone subito all'attenzione. E' forte, gioca bene a centrocampo, e ha personalità. Ignazio Arcoleo è palermitano doc. E' nato a Mondello, una borgata marinara della città, e sente forte dentro di sè l'identità della città. E' uno degli uomini dell'ultima promozione, ma anche quello che commise il fallo da rigore che praticamente tolse al Palermo una storica Coppa Italia. Andato via da Palermo, giocò anche in serie A e fu suo il primo gol mandato in onda dalla tv a colori. Appese le scarpe al chiodo, cominciò la carriera da allenatore. Idee all'avanguardia: zona, pressing, fuorigioco, occupazione totale del campo. Prese il Trapani in Interregionale e lo portò a giocarsi la serie B. E il presidente del Palermo Giovanni Ferrara, alla disperata ricerca di soluzioni, puntò su di lui. La prima stagione da tecnico rosa fu esaltante. Annata '95/'96: i rosa avevano una squadra che aveva come obiettivo massimo la salvezza, da ottenere in qualunque modo.
Il 13 gennaio 2012 il ciclista paralimpico due volte campione del mondo è stato insignito del prestigioso riconoscimento "Aips Power of Sport", assegnatogli dall'Associazione Mondiale della Stampa Sportiva. Assieme a lui, sono stati premiati anche il Principe Alberto di Monaco e il Principe Feisal Al Hussein di Giordania.
Questo pomeriggio, nel corso del 75° Congresso Internazionale della Stampa Sportiva (AIPS) in corso ad Innsbruck (Aut) nel contesto dei Giochi Olimpici Invernali Giovanili, Fabrizio Macchi ha ricevuto il premio AIPS Power of Sport, un riconoscimento che i giornalisti sportivi di tutto il mondo hanno voluto assegnare al due volte campione del mondo di paraciclsimo per il positivo impatto sulla società che hanno avuto le sue vittorie e tutte le iniziative a favore della lotta contro il cancro da lui promosse.
Assieme al varesino sono stati premiati il Principe Alberto di Monaco per l'importante organizzazione da lui patrocinata "Peace and Sport" e il Principe Feisal Al Hussein di Giordania, presidente e fondatore dell'organizzazione internazionale non-governativa "Generation For Peace".
Presente in sala anche il Presidente dell'Austria Heinz FIscher che ha ufficialmente inaugurato il 75° Congresso Aips, al via dal 13 al 15 gennaio.
"E' stato un grandissimo onore a ritirare questo prestigioso premio, al fianco di due illustri personalità come il Principe Alberto di Monaco e Il Principe di Giordania Feisal Al Hussein, uomini che stanno facendo moltissimo per lo sport. Ho avuto modo di fare due chiacchiere con il Principe Alberto di Monaco e mi ha piacevolmente sorpreso sapere che mi segue e che probabilmente sarà a Londra ad assistere ai Giochi Paralimpici, ed è stato altrettanto sorprendente sentire il Principe Feisal di Giordania dire che secondo lui i Giochi Paralimpici sono ancora più emozionanti dei Giochi Olimpici.
Questo 2012 inizia nel migliore dei modi! Tra un mese mi attende il Mondiale su Pista a Los Angeles e a settembre l'Olimpiade...se il buongiorno si vede dal mattino sarà una grande annata!"
Nella fotografia, si riconoscono da sinistra: Gianni Merlo, Presidente dell'Aips, Dr. Heinz Fischer, Presidente dell'Austria, il Principe Alberto di Monaco, Fabrizio Macchi e, dietro, Günther Platter Primo Minstro del Tirolo.
Sabato 21 gennaio, alle ore 20.00 a Fino del Monte (Bergamo), debutta La Musica della Neve Experience, performance musicale letteraria tratta dall'ultimo libro di Davide Sapienza, con il musicista Giuseppe Olivini.
Si tratterà di una performance musicale e letteraria ispirata al libro La Musica della Neve (Ediciclo), con lo stesso Autore, come lettore di brani e passaggi tratti dal volume.
Quattro movimenti, un diario di viaggi bianchi, il dialogo con la neve e l'avventura, strumenti insoliti che creano l'atmosfera del viaggio bianco.
La rassegna stampa, radio e tv del libro la trovi cliccando qui.
Per l’occasione, l'apertura della serata sarà arricchita con proiezione di immagini di Andrea Aschedamini tratte dal volume Le Orovie.
Info: www.davidesapienza.net
Davide Sapienza, La musica della Neve. Piccole variazioni sul tema della Materia Bianca, Edizioni Ediciclo, 2011 (Collana: Piccola filosofia del viaggio).
Tutti sanno cosa è la neve ma quanti hanno pensato, con la materia grigia, alla materia bianca? Davide Sapienza, scrittore legato ai temi della natura, racconta un rapporto speciale: quello con la neve, con la sua danza, la sua musica, il suo messaggio, il suo mistero, il suo modo di essere inafferrabile e allo stesso
tempo così presente. E lo fa con queste piccole variazioni letterarie che prendono spunto dal lungo tempo che ha trascorso e che trascorre sulla neve, con la neve, nella neve, mutando con lei. La musica della neve parte dalle esperienze nella neve e nei ghiacci dalle Alpi all’Artico, utilizza i luoghi delle sue traversate e i dialoghi con la materia bianca, la più importante produttrice di silenzio, per trovare il proprio luogo interiore. È un racconto di trasformazione e metamorfosi, nella quale l’uomo si riflette e si
riscopre. Piccole variazioni, su una musica misteriosa e magnifica.
Il videoclip annuncia la prima presentazione del volume avvenuta a Novembre 2011 presso la libreria Feltrinelli di Bergamo.
Mercoledì 25 gennaio avrà luogo, alle 20.30, presso la Biblioteca Centro Cultura di Nembro un incontro con Marco Zanchi, runner e trailer. L'incontro sul tema "Mondo Ultratrail. Un sogno lungo 170 km" sarà l'occasione per parlare di ultratraIl e delle esperienze di Marco Zanchi
Si chiamano "UltraTrail" tutte le gare che si svolgono in ambiente naturale, con dislivelli negativi e positivi di una certa importanza, un certo chilometraggio elevato, come in tutte le ultra che sia in genere superiore a 42 km.
In questo tipo di competizioni non vince solo la velocità, ma hanno anche un ruolo determinante la resistenza e la mente di chi partecipa.
L'azzurro di ultratrail Marco Zanchi racconterà cosa è l'ultratrail e cosa conta veramente in questo tipo di competizioni.
Marco Zanchi, 36 anni, vive in Val Seniana, nel cuore delle Orobie Bergamasche ed è proprio in questi scenari che ha cominciato a correre in montagna.
Dopo diverse esperienze da skyrunner ha cominciato a sperimentare la dimensione del trail. Ed è stato amore a prima vista.
Avendo messo nel carniere diverse buone performance arriva anche la chiamata a far parte della Nazionale azzurra che ha rappresentato l'Italia al Campionato del Mondo IAU Trail a Connemara nel 2011.
Perchè ho dato alla mia pagina questo titolo?
Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.
Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile.
Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.
L'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho
creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata
dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate
e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.
La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.
L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).
Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.
L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...
Il
mio curriculum: sport e non solo
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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014
| Data di creazione | 12/04/2011 |
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| Record visitatori unici in un giorno | 14/04/2014 (2695 vis. unici) |
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