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4 agosto 2011 4 04 /08 /agosto /2011 16:34

cairn-lesconil.jpgI "cairn" in lingua inglese sono i nostri ometti di pietra che indicano il sentiero, come è il simbolo colorato della Compagnia dei Cammini.

Nella sua accezione più generale il "cairn" è un tumulo artificiale di pietre a forma di cono che, da sempre, l'uomo ha uitilizzato, senza barriere di tempo e spazio, non solo come segnavia, ma anche come contrappunto e punto di riferimento nel paesaggio e, ancora, per motivi funerari e celebrativi.  I cairn sono stati costruiti fin dalla preistoria come monumenti funebri o commemorativi, o anche per altri scopi quali la delimitazione di confini.

Essi sono anche usati come segnavia, specialmente nelle zone montuose, nel qual caso prendono il nome di "ometti", ma il riscontro di zone montane in cui gli omini di pietra sembrano affollarsi in nutrite adunanze, toglie loro la spiegazione finalistica di "segnavia" e ne fa qualcsoa d'altro, legato anche a miti e a leggende che rimandano a popoli "segreti", di cui l'uomo non ha conoscenza diretta,se non attraverso questi manufatti.

cairnDavide Sapienza, guida trekking e grande anima de "La Compagnia dei Cammini", ha scritto un racconto intitolato "Cairn. Il segnavia del non ritorno".

Eccone un piccolo estratto:
"Lassù solo tu, Uomo, puoi capire la rete del tuo cammino e anche se in cima a ogni quota troverai uno di noi, ricorda che la nostra vocazione è quella di farti comprendere una distanza più che darti la certezza della meta. Noi Cairn non ci facciamo mandare via da nessun vento e nessuna tempesta può spazzarci lontani nel volgere di una stagione. Siamo dove siamo perché osserviamo le vite di voi umani che ci avete creati. Ogni pietra raccolta e messa in relazione con un'altra si risveglia e ricorda. E la memoria delle pietre, unita nel Cairn, crea lo svolgimento del gioco che diventa l'ambizione della mitologia che voi sapete creare e perseguire."

 

Per leggere, tutto il racconto, cliccate qui.

 


 

 

cairn 02-copia-1


 


 

Cairn_01.JPG


 


 

ometti di pietra della Val Sarentino

 

 

 

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18 luglio 2011 1 18 /07 /luglio /2011 18:16

Armando-Rigolli--Walter-Segalini--Gianni-Zanrei--Carlo-Gall.JPGIn marcia, di notte, nel cuore dell’Appennino. Sabato 23 luglio tornano, per il terzo anno consecutivo, “I Scuron”, la notturna in Valchero organizzata dai Lupi d’Appennino. Nel silenzio della notte, tra stelle, animali notturni e la quiete delle ore più tranquille della giornata, si camminerà tra i sentieri della Valchero, di passo, con zaino e lampada frontale, verso Arsolesso, visitando gli angoli preistorici della Riserva del Piacenziano, lungo il sentiero del Buco della Balena, con l’alba che accoglierà i partecipanti tra il castello di Gropparello e i meandri del rio Rosello.

L’evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa in municipio a Carpaneto dal sindaco del capoluogo della Valchero Gianni Zanrei e dai referenti dei Lupi d’Appennino, il presidente Elio Piccoli e il responsabile tecnico Armando Rigolli.

«L’unica camminata notturna del territorio provinciale e della Valchero – ha esordito il primo cittadino Gianni Zanreiun’occasione unica per valorizzare il territorio unendo la Valchero alla Riserva naturale geologica del Piacenziano che, ben presto, si unirà al Parco regionale fluviale dello Stirone. Un appuntamento estivo partito in sordina ma che, negli ultimi due anni, ha riscontrato notevole interesse; nel caso si riuscisse a instaurare una collaborazione con nuovi gruppi podistici o di marciatori si potrebbe iniziare a pensare all’evento più in grande, dal momento che le zone dove viviamo si prestano a essere protagoniste delle manifestazioni notturne».

«Il percorso, di 55 chilometri – ha continuato Elio Piccoli, presidente dei Lupi d’Appennino – è una manifestazione notturna che tre anni fa ha visto partecipare pochi appassionati delle camminate, per proseguire lo scorso anno con nuovi ingressi e quest’anno un notevole aumento di presenza. L’occasione di una nuova scoperta turistica del territorio piacentino. Mille sono i metri di dislivello positivo del percorso, 11 le ore di camminata, dalle 21,30 alle 8,30 del mattino, con due auto al seguito per eventuali emergenze, oltre al ristoro a Rustigazzo, nell’area delle feste, intorno all’una di notte. Quattro, infine, i Comuni coinvolti, Lugagnano, Gropparello, Carpaneto e Morfasso».

I Scuron 2010 (4)«Gli Scuron sono una grande potenzialità per il territorio della Valchero – ha concluso Armando Rigollisopratutto perchè di notte si scoprono i territori in modo differente, tra silenzio e oscurità, senza dimenticare l’occasione di socializzare. Dal prossimo anno la marcia entrerà ufficialmente nel calendario Fiasp provinciale».

Il ritrovo è previsto alle 21 nella piazza del Municipio di Carpaneto, con partenza alle 21,30; circa 50 i chilometri del percorso. Le località che si toccheranno saranno Carpaneto, La Sbarrata, Travazzano, Magnano, Buco della Balena, Montezago, Rustigazzo, San Michele, Arsolesso, Bosini, Gropparello, Gelati, rio Rosello, Sariano, Torre Confalonieri e arrivo a Carpaneto per la colazione. Sei i castelli interessati, quello di Carpaneto, Travazzano, Magnano, Gropparello Sariano e Torre Confalonieri, una la riserva naturale geologica, quella del Piacenziano. Il ristoro a Rustigazzo prevede un panino e bibita verso l’una di notte. Il costo di iscrizione sarà di 10 euro, comprensivo di assicurazione e ristoro. Nel materiale obbligatorio: lampada frontale e zainetto con un litro di acqua e cibo.

 

 Mappa e profilo altimetrico

Per informazioni e prenotazioni info@lupidappennino.com

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6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 07:15

ivano-marescotti.jpg"Conviene perdersi, ogni tanto. Si scoprono cose che se no non le vedresti mai".

Questa è una delle scoperte che Ivano Marescotti fa durante il suo viaggetto a piedi da Piacenza a Rimini.

Marescotti è un bravo attore di Bagnacavallo, in Romagna.

Il documentario, che dura un'ora e quaranta, racconta degli incontri che Marescotti fa durante il cammino, contadini, anziani, gestori di agriturismo, partigiani, ciclisti, un cantore dei maggi, l'ultimo pastore transumante, Francesco Guccini, osti, preti, immigrati, a tutti chiede come si dice "bambino" nel loro dialetto, raccogliendo cento nomi diversi.

Un cammino lungo l'appennino emiliano e romagnolo, che invoglierà sicuramente chi vede questo documentario a seguirne le orme.

Il documentario, che è passato su RaiTre alle 8 del mattino, è fortunatamente on line in streaming sul sito de "La storia siamo noi", diviso in due parti.
La regia è di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, bravi nell'esser riusciti a rendere il senso del cammino. Le località attraversate dal viaggetto: Ottone, Bardi, Borgo Val di Taro, Corchia, Passo della Cisa, Pietra di Bismantova, Cervarolo, Gova, Passo delle Radici, Fiumalbo, Riolunato, Pavana, Castelluccio, Riola, Carpineta, Casola Valsenio, Misileo, Santa Sofia, Passo della Calla, Verghereto, sorgente del Tevere, Roncofreddo, Rimini.

 

Viaggetto sull'Appennino - Parte prima

 

Viaggetto sull'Appennino - Parte seconda

 

Ivano Marescotti è uno dei più importanti attori italiani. Romagnolo, sessantacinque anni compiuti da poco, condivide con Faber il vizio del dialetto, inteso come linguaggio popolare d’espressione autentica, e non come lingua settaria, da imporre, cristallizzata e non mescolabile.

I nostri ascoltatori più attenti ricorderanno la sua versione romagnola di Pierino e il Lupo, trasmessa da Popolare Network durante le dirette dell’ultima edizione del Meeting degli Indipendenti. In occasione delle date milanesi del suo spettacolo Detector (Teatro Filodrammatici, fino al 27 Marzo), è passato nei nostri studi. Lo abbiamo intercettato per un personalissimo endorsment intorno alle canzoni di De Andrè.

“Amo molto il primo periodo di De Andrè, ma se devo scegliere un brano che mi gira in testa spesso è Creuza de ma”. Strano, vista la sua “ossessione” per il dialetto…

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4 luglio 2011 1 04 /07 /luglio /2011 07:15

I Scuron 2010 (2)In marcia, di notte, nel cuore dell’Appennino. Sabato 23 luglio tornano, per il terzo anno consecutivo, “I Scuron”, la notturna in Valchero organizzata dai Lupi d’Appennino.

Nel silenzio della notte, tra stelle, animali notturni e la quiete delle ore più tranquille della giornata, si camminerà tra i sentieri della Valchero, di passo, con zaino e lampada frontale, verso Arsolesso, visitando gli angoli preistorici della Riserva del Piacenziano, lungo il sentiero del Buco della Balena, con l’alba che accoglierà i partecipanti tra il Castello di Gropparello e i meandri del rio Rosello.

Il ritrovo è previsto alle 21.00 nella piazza del Municipio di Carpaneto, con partenza alle 21.30; circa 50 i chilometri del percorso.

I Scuron 2010 (3)Le località che si toccheranno saranno Carpaneto, La Sbarrata, Travazzano, Magnano, Buco della Balena, Montezago, Rustigazzo, San Michele, Arsolesso, Bosini, Gropparello, Gelati, rio Rosello, Sariano, Torre Confalonieri e arrivo a Carpaneto per la colazione. Sei i castelli interessati, quello di Carpaneto, Travazzano, Magnano, Gropparello Sariano e Torre Confalonieri, una la riserva naturale geologica, quella del Piacenziano.

Il ristoro a Rustigazzo prevede un panino e bibita verso l’una di notte.

Il costo di iscrizione sarà di 10 euro, comprensivo di assicurazione e ristoro.

Nel materiale obbligatorio: lampada frontale e zainetto con un litro di acqua e cibo.

Per informazioni e prenotazioni: info@lupidappennino.com.

 

La locandina

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21 giugno 2011 2 21 /06 /giugno /2011 07:30

donne in cammino per CamminaCamminaSi sta svolgendo, proprio in questi giorni, "CamminaCammina", una camminata a staffetta da Milano a Napoli Scampia, lungo la Via Francigena, organizzata da alcuni scrittori tra i quali Antonio Moresco e Giovanni Giovannetti, ma anche dalla rivista Primo Amore, come testimonianza, per unire l'Italia, "ricucirla" quasi con questo cammino.

Il 20 giugno era previsto l'arrivo a Roma, dove sul carro della tribù d'Italia dovrebbero salire nuovi camminatori e il 21 una delegazione di camminanti salirà al Quirinale per essere ricevuta dal Presidente della Repubblica.
Chiunque voglia si può unire a questo pellegrinaggio laico per un giorno o più giorni.

Basta una telefonata. E farsi trovare entro le 7.30 alla partenza della tappa.

Alcuni soci de La Compagnia dei Cammini si sono già uniti al cammino. Chi vuole, potrà inviare a La Compagnia dei Cammini testimonianze dell'esperienza che saranno pubblicate.

Il blog del viaggio, aperto ai contributi di tutti è http://camminacammina.wordpress.com

 

CamminaCammina

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19 giugno 2011 7 19 /06 /giugno /2011 07:16

Majella.jpgDal 2 luglio al 7 luglio si svolgerà - con l'organizzazione de La Compagnia dei Cammini (Luca Gianotti) - un trekking da L'Aquila alla Maiella,  tra le vie della transumanza e i numerosi e suggestivi eremi che si ritrovano in questo territorio montuoso ed impervio.

La Maiella è un luogo carico di energie forti: non a caso, dopo il Tibet, ha la più alta concentrazione di luoghi sacri al mondo.

Sei giorni di trekking da L’Aquila a Bocca di Valle: una prima parte sarà suggestiva per il valore storico del paesaggio (il tratturo magno , l’antica Peltuinum i capolavori romanici di Bominaco e S. Clemente, i caratteristici paesini abruzzesi, la vita dei pastori); poi si entra nel nuovo Parco Nazionale della Maiella, dove predominano i boschi, i torrenti e la natura in generale, e la suggestione della “Montagna Madre”, (come tradizionalmente viene chiamata la Maiella), ci colpirà grazie agli eremi, (S. Bartolomeo, Santo Spirito), dove sosteremo per un attimo di contemplazione o per una notte. Si dormirà in aziende agrituristiche, in albergo, ma anche in un convento. Si avrà modo di gustare la miglior cucina abruzzese e si berrà Montepulciano.

Si camminerà mediamente per 6-7 ore al giorno.

 

Programma

1° giorno ritrovo a L’Aquila ore 16, visita alle grotte di Stiffe, trasferimento a S. Demetrio (albergo)

2° giorno trekking: San Demetrio - Caporciano (agriturismo): 5 ore, dislivello in salita m 500, in discesa m 400.

3° giorno Caporciano - Capestrano (agriturismo): 5 ore, dislivello in salita m 350, in discesa m 450.

4° giorno Capestrano - Corvara (agriturismo): 4 ore, dislivello in salita m 700, in discesa m 300.

5° giorno Corvara - Abbateggio (agriturismo): 9 ore, dislivello in salita, m 300, in discesa m 700.

6° giorno trasferimento in bus - Caramanico – Eremo Santo Spirito (agriturismo): 6 ore, dislivello in salita m 800, in discesa m 200.

7° giorno Eremo Santo Spirito – Bocca di Valle:7.30 ore dislivello in salita m 750 e in discesa m 1200.

8° giorno rientro a San Demetrio con pulmino privato in mattinata.

 

Altre informazioni utili

PARTENZA: sabato 2 luglio ritrovo a L’Aquila (stazione autolinee) ore 16

RIENTRO: sabato 9 luglio con pulmino privato a San Demetrio in mattinata (11 circa)

Si consiglia qualche escursione di allenamento prima di partire, anche se il trekking non presenta particolari difficoltà tecniche.

Cosa portare: scarponcini da trekking e abbigliamento da escursionismo, borraccia.

Venti giorni prima della partenza, coloro che hanno dato la loro adesione riceveranno le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Notti: si dorme in aziende agrituristiche, in camere con 2/3/4 letti

Come arrivare al luogo di ritrovo: a L’Aquila si può arrivare in auto, treno o in corriera da Roma, dalla stazione Tiburtina (pullman ogni ora).

Viene consigliato dagli organizzatori di lasciare a casa il telefono cellulare. Se avete la necessità di averlo con voi sappiate che è condizione necessaria per partecipare al trekking tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che viene proposto.

 

INFORMAZIONI:

tel. 0439.026029

Mail: info@cammini.eu

 

Per ulteriori informazioni vai al sito web de La Compagnia dei Cammini

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15 giugno 2011 3 15 /06 /giugno /2011 09:00

Riserva-naturale-Monte-Pollino.jpgSi è concluso il viaggio a piedi Basilicata coast to coast ("Basilicata on my mind"), organizzato da La Compagnia dei Cammini e con la guida di Luca Gianotti.

S'è trattato di una prima esperienza assoluta, in cui i partecipanti/pellegrini hanno camminato molto, sudato e faticato insieme, con momenti di grande entusiasmo.Il viaggio prevedeva l'attraversamento del Pollino, una montagna selvaggia, con pochi sentieri, dove è bello perdersi.

La comitiva ha incontrato gli Arberesh e  i pastori,  e si è fermata a parlare con i giovani che vivono in questi paesi, avvertendo calore umano, ma anche rassegnazione, come se nulla potesse cambiare in terre che ancora vivono secondo ritmi ancestrali che, all'osservatore esterno, possono sembrare affascinanti, mentre forse le persone che vivono in questi luoghi sarebbero contente di fruire di un pizzico di moderninazzazione in più.

Con i contributi individuali di ciascuno (rilasciati in maniera volontaria da chi si sentiva di farlo, ma ovviamente senza nessun tipo di obbligo) è stato scritto un diario di viaggio che è possibile leggere, andando al seguente link, e che aiuterà chi non c'era a rivivere le stesse - forti - emozioni dei viaggiatori.

Ed ecco un video girato da Luca Gianotti sugli incontri lungo il cammino:

 


 

 

Vedi anche il precedente articolo:

"Basilicata on my mind": dal 28 maggio un Coast to coast con la guida di Luca Gianotti

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9 giugno 2011 4 09 /06 /giugno /2011 18:20

Patagonia s'è aggiudicato il 1° premio del pubblico come miglior lungometraggio al 59° Trento Film Festival con l'opera 180 South:  si  tratta di un film-documentario ispirato alla storia vera di Yvon Chouinard e di Doug Tompkins che l'azienda californiana ha prodotto, diretto e finanziato, portando in scena un'esperienza vera, che racchiude l'essenza del suo marchio, essenza che si puà anche approfondire leggendo il bel libro "Let my people go surfing", pubblicato in Italia da Vivalda.

180° South racconta una storia coinvolgente e realmente vissuta: Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, e il suo amico Doug Tompkins, fondatore di The North Face, nel 1968 partirono dalla California alla volta della Patagonia, attraversando coste e montagne, alla ricerca di vette inesplorate e onde ancora mai cavalcate.

La loro avventura viene rivissuta nel film da Jeff Johnson, un ragazzo che, affascinato dall'impresa vissuta dai due esploratori, decide di seguirne le orme e intraprenderne lo stesso percorso.

 

Ecco il trailer del film

 

 


 
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9 giugno 2011 4 09 /06 /giugno /2011 18:12

Non siamo tutti uguali.

C'è chi ha bisogno di sicurezze. Lavoro, casa, famiglia. Ancore.

L'abisso fa paura. Il diverso disorienta. Il dubbio toglie il sonno.

L'umanità ha varie facce.

Serve il custode delle regole. Serve la formica che metodica costruisce.

Serve chi cresce e protegge i bambini.

Serve chi racconta la favola bella del dio della pace.

Ma non tutto è regole, costruzione, protezione, pace.

Non tutto è armonico e lineare. Non tutto è luce.

C'è chi si stacca dal branco. C'è chi va ad esplorare.

I nuovi sentieri della conoscenza vogliono animi curiosi.

Allora, tutto ciò che è abitudine diventa ostacolo.

Chi indaga le ombre va oltre la paura.

Eremiti e viaggiatori sono gli interpreti dell'ignoto.

La strada è il teatro. L'etica del viandante è lo strumento.

 

Il cammino è per gli spiriti inquieti.

 

Fratelli e sorelle delle sensazioni. Brevi incontri, grandi passioni.

L'amore è un attimo.

Pieni di nostalgia, la melodia del fado nelle vene, si guarda avanti.

Non si vedono crescere i figli.

Si lascia il porto, con la tempesta nel cuore.

Il cammino è contraddizione.

Sa dell'addio, della perdita, e della morte stessa.

Il cammino è analogo al parto.

E' accettazione del mistero della vita.

E' il bimbo mago che non si accontenta.

E' il dentro e il fuori.

Il movimento.

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31 maggio 2011 2 31 /05 /maggio /2011 09:30

AcquaPrivatizzata.jpgCome dice Erri de Luca: "Chi vuole privatizzare l'acqua, deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni".
Serianambiente in Val Seriana (BG) organizza una serie di camminate a favore del referendum contro la privatizzazione dell'acqua.

Per vedere di persona le acque, le dighe, la storia idrica del territorio, e capire così cosa significherebbe provatizzare tutto.

Il camminare serve anche a questo, a capire dal vivo, senza intermediari, i problemi del nostro territorio.
Le prossime camminate si svolgeranno, dopo quella di domenica 29 maggio che si è sviluppata da Vilminore di Scalve ai ruderi della diga del Gleno (2,5 ore di cammino), rispettivamente il 5 giugno in Val Sanguigno e il 12 giugno con il tema "Tutti a votare SI, camminando con determinazione"!
Per tutte le Informazioni: www.serianambiente.org.

Intanto, sempre sullo stesso argomento la casa editrice Eleuthera, si è preoccupata di ridare alle stampe in una rinnovata edizione, lo studio elaborato da Colin Ward, poliedrico studioso, ma soprattutto uno dei maggiori pensatori anarchici del XX secolo,  Acqua e comunità.

acqua_comunita.jpgSintesi. L'acqua, risorsa primaria per l'esistenza umana, è un bene comune che appartiene a tutti. Eppure, dalla crescente tendenza alla privatizzazione nei paesi ricchi al dislocamento di milioni di persone per la costruzione di enormi dighe nel terzo mondo, l'acqua va sempre più diventando una merce. Una merce controllata non dalle comunità locali ma dai poteri forti, economici e politici. Ward analizza l'ineguale distribuzione idrica su scala mondiale, evidenziando come l'acqua per il consumo umano sia oltretutto sempre più scarsa, cara e inquinata. Eppure, lungo tutta la storia, le comunità locali hanno sviluppato modi d'uso che hanno assicurato una corretta distribuzione di una risorsa limitata e vitale. Questa riflessione a tutto campo riafferma in maniera forte l'esigenza di un controllo locale e comunitario sull'acqua, essenziale in tempi di privatizzazioni selvagge.

Contenuto del volume: Presentazione dell'edizione italiana - di Teresa Isenburg; Al lettore italiano; Prefazione; I. La condivisione di un bene comune; II. La "tragedia dei beni comuni"; III. Società idrauliche e speranze regionali; IV. Il fascino della diga; V. Zuffe per l'acqua; VI. Piccolo e locale; VII. Donne al pozzo; VIII. L'acqua mercificata; IX. L'ineguale mondo dell'acqua; X. Acqua sporca; XI. Crisi confluenti; XII. I piaceri dell'acqua

 

Colin Ward (1924-2010) è stato architetto, giornalista, insegnante, ma soprattutto uno dei maggiori pensatori anarchici della seconda metà del XX secolo.

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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