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3 aprile 2015 5 03 /04 /aprile /2015 06:16
6 ore del Donatore 2015 (3^ ed.). 6 ore del Donatore... la prescrive anche il dottore (Roby Boncompagni)

A Foiano della Chiana (Arezzo), il 9 maggio 2015, si svolgerà la 3^ edizione della "6 ore del Donatore" (con abbinata la gara sulla classica distanza dei 42,097 km,, organizzata dalla ASD Podistica Avis Foiano.
Il 31 marzo 2015 è scaduta la possibilità di iscriversi con quota agevolata e si è entrati nella seconda fascia delle quote.
Di seguito un po' di storia su questa competizione di ultra/maratona, scritta da Roby Boncompagni, iscritto nella stessa compagine organizzatrice
.

(6 ore del Donatore. Un po' di storia) Quando abbiamo pensato per la prima volta all’organizzazione di questa Ultramaratona e Maratona all’interno del Centro Storico del nostro Paese, eravamo vicini alla 40° Edizione di una corsa Storica per la nostra Provincia e per l’intera Toscana, la Camminata del Donatore.

Volevamo che quel 25 Aprile del 2013 fosse un giorno da ricordare per festeggiare questo importante traguardo che aveva raggiunto la Camminata del Donatore. Abbiamo così deciso che affinché la Festa durasse più a lungo venisse affiancata da qualcosa che coinvolgesse Foiano più a lungo ed è così che è nata la Sei Ore del Donatore: ore 13,00 del 25 Aprile 2013.

Sì, in quel 25 Aprile la Festa è durata a lungo, dalle prime luci del giorno fino a sera inoltrata.
Quel giorno per noi organizzatori del Gruppo Podistico Avis Foiano, la Festa è stata doppia perché avevamo festeggiato a dovere il 40° compleanno della Camminata del Donatore e perché abbiamo avuto subito la percezione che fosse nato un evento altrettanto importante, in grado di coinvolgere podisti e compaesani: la Sei Ore del Donatore.

Così dopo aver riproposto la Sei Ore nel 2014, più precisamente il 05 Aprile, siamo arrivati alla organizzazione della 3° Edizione della Sei Ore del Donatore, con una collocazione nel calendario che diventerà definitiva per i prossimi anni; il secondo Sabato di Maggio che per il 2015 vuol dire 09 Maggio.

Parliamo della corsa. La corsa come detto si svolge interamente all’interno delle mura del Centro Storico di Foiano della Chiana, su un percorso di 1.014metri che attraversa i Borghi e le Piazze più significative e suggestive del nostro piccolo centro Medioevale. Il cuore della manifestazione sarà Piazza Matteotti dove saranno concentrati il rilevamento chip con lo schermo dove ognuno potrà controllare chilometri percorsi e posizione, il tendone della Croce Rossa per il servizio massaggi e per l’assistenza medica, il ricco ristoro che ogni ora propone tipicità del territorio.
Il percorso lambirà poi Piazza della Collegiata, attraverserà Piazza Nencetti e Corso Vittorio Emanuele, percorrerà Via Cesare Battisti, per poi raggiungere, con un breve strappo di salita su Via Ricasoli, la parte alta del Paese con suggestivi passaggi su Via XX Settembre, Via SS. Trinità e Piazza Cavour. Con il rientro in Piazza Matteotti è completato il giro.

Ore 19: un boato che rimbomberà per tutto il Paese decreterà il termine della Sei Ore del Donatore e l’inizio dei Festeggiamenti per tutti coloro che hanno partecipato. Il centro della Festa sarà la Galleria Furio del Furia dove sarà servita la cena e dove ci potremo scatenare al ritmo della musica anni ’80 e ’90 della Delilah’s Band.

Mi fermo qui, ma vi assicuro che tante saranno le sorprese.
Per il 9 Maggio Foiano vi aspetta!

 

Sembra nata ieri eppure è già matura: sabato 9 maggio 2015 la Sei ore del Donatore spegnerà la sua terza candelina per le strade di Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, ad opera di un gruppo di volenterosi ragazzi, che sono parte della compagine ASD Podistica Foiano.
La Sei ore del Donatore (con annessa Maratona sulla canonica distanza) è in Calendario IUTA ed è anche valida per il Gran Prix IUTA di Ultramarratone 2015. Il percorso è ricavato su un circuito cittadino del centro storico di km 1,014, totalmente chiuso al traffico.

IUTA Italia

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2 aprile 2015 4 02 /04 /aprile /2015 16:51
EtnaExtreme 100 km del Vulcano 2015 (1^ ed.). Decollato il sito web e partite ufficialmente le iscrizioni

(Maurizio Crispi) E' finalmente decollato il sito web della EtnaExtreme 100 km del Vulcano, la cui prima edizione è in programma per il 13 settembre 2015, con partenza da Bronte e arrivo a Bronte in un'emozionante tour che segue i saliscendi delle pendici dell'Etna, il Vulcano attivo più alto d'Europa, con circa 2200 metri di dislivello positivo da superare, anche se splamati nei cento chilometri di gara.
La 100 km del Vulcano, organizzata da Rosario Verona e Aldo Siragusa, ha tutti i numeri per poter decollare sin dal suo esordio come una 100 km su strada di grandissimo rilievo: gli organizzatori, dall'idea e dal primo annuncio (nel corso del 2014), si sono presi il loro tempo per poter fare le cose per bene e, soprattutto, per coinvolgere il territorio e i molteplici comuni pedemontani etnei che saranno attraversati dalla gara.
La 100 km del Vulcano raccoglie - in un certo modo - la legacy della 100 km Trapani-Palermo (Sicilia... in 100 km), organizzata a suo tempo - con grande coraggio e spirito visionario - da Luigi Stella (organizzatore, peraltro, anche della 24 ore del Sole, una 24 ore su pista di grande successo, sancito anche dalla partecipazione di molti ultrarunner stranieri).
Ma dopo alcune edizioni, quella 100 km dovette chiudere i battenti, perché - soprattutto per i runner siciliani - si trattava di un "prodotto" ancora troppo in anticipo rispetto alle loro preferenze, ma soprattutto perché Stella non riuscì - per motivi di vario genere (la cui analisi esula dal presente aritcolo) - a realizzare quella sintesi vincente tra evento sportivo, valorizzazione del territorio, coinvolgimento delle realtà locali (non solo sportive) e turismo e rimase ad operare isolato, con scarsissimo supporto da parte delle organizzazioni locali.

Dagli anni ruggenti della 100 Trapani-Palermo, molta acqua é passata sotto i ponti e il popolo degli ultrarunner siciliani è nel frattempo cresciuto sia numericamente sia sotto ilprofilo quantitativo, grazie anche alla mediazione del Trail e dell'Ultratrail, in un percorso singolare che ha visto i runner siciliani abbandonare la strada, appassionarsi di trail su distanze corte e medie, per poi passare ai trail lunghi e lunghissimi: cosa che li sta conducendo naturalmente a voler partecipare anche ad ultramaratone su strada, purché corrispondano a determinati requisiti, tra i quali quello dominante è la corsa in natura o anche soltanto lo stretto contatto con scenari naturalistici di particolare e avvolgente/coinvolgente bellezza.

E quindi oggi, a parte l'indubbio interesse che questa manifestazione potrà suscitare presso i runner stranieri, per questa insorgente 100 km nuova di zucca è sicuramente pronta una platea di ultrarunner siciliani, molti dei quali si sono già cimentati chi nell'Ultratrail, chi nelle 100 km, chi nelle 6 ore podistiche su strade, molte delle quali - di nuovo conio - insistono sul territorio siciliano.
E, naturalmente, parte importante di questa platea di potenziali iscritti saranno i nuovi adepti delle ultradistanze, contagiati dal Virus e dal Verbo delle ultramaratone proprio dal manipolo sempre più nutrito dei pionieri e di precursori.

Ma la EtnaExtreme 100 km del Vulcano raccoglie - è il caso di dirlo - un'altra eredità importante, se non altro nel suo nome: l'"EtnaExtreme" della sua denominazione si rifà infatti alla 100 km Rimini Extreme, organizzata dal Golden Club di Rimini, una 100 km che ebbe un discreto successo e di cui si celebrarono alcune edizioni (6 per la precisione, di cui l'ultima fu celebrata nel 2011), prima che gli organizzatori decidessero di sospenderla in attesa di tempi migliori. Come la 100 km Rimini Extreme (che, tra l'altro, svolgendosi a luglio, obbligava i suoi partecipanti al confronto con condizioni meteo e con temperature a dir poco "difficili", infatti, la 100 km del Vulcano, pur essendo una gara su strada si presenta con difficoltà altimetriche di entità maggiore della 100 km del Passatore, ed è quindi - in un certo senso - "estrema" e, proprio per questo, possiede i numeri per attrarre anche runner amanti del trail e della corsa in montagna.

Ma, tornando a bomba al sito web, mi corre l'obbligo di fare un plauso agli organizzatori della 100 km del Vulcano, perché ad una prima visita appare funzionale e facilmente consultabile con la possibilità di trovare con chiarezza e semplicità tutto ciò che sempre, passando da una sezione all'altra: una pagina ben funzionante ed agile, senza inutili appesantimenti.

Contestualmente al varo della pagina web, con il 2 aprile, sono anche partite ufficialmente le iscrizioni che prevedono per la 100 km e per le altre due competizioni di contorno (la 50 km Extreme e la Mezza Maratona del Vulcano) oltra che per la Staffetta dei comuni etnei, dei successivi step, con un progressivo incremento della quota d'iscrizione prevista.
Con l'apertura delle iscrizioni, samo ancora in prima fascia e, quindi, per potere usufruire di questa quota agevolata che scadrà il 31 luglio, conviene sin da ora affrettarsi.
Con questo passaggio, varo del sito e avvio ufficiale delle iscrizione, si può senz'altro affermare che il conto alla rovescia della 100 km del Vulcano sia iniziato!

EtnaExtreme 100 km del Vulcano 2015 (1^ ed.). Decollato il sito web e partite ufficialmente le iscrizioni


ISCRIZIONI

 

Modalità di iscrizione:

Versare tramite bonifico la quota d’iscrizione e inviare via e.mail a iscrizioni@etnaextreme.com l’apposita scheda d’iscrizione, selezionandola tra quelle qui sotto elencate allegando la ricevuta del bonifico:

Scheda iscrizione per società sportiva

Scheda iscrizione per atleti tesserati per un Ente di Promozione Sportiva

Scheda iscrizione per atleti liberi

Scheda iscrizione Staffetta

La documentazione va inviata in un’unica soluzione

L’iscrizione ha validità dal momento della ricezione di tutta la documentazione

 

SARANNO ACCETTATE SOLO LE ISCRIZIONI INVIATE CON L'APPOSITO MODULO CORREDATE DELLA RICEVUTA DI PAGAMENTO ED ALTRI EVENTUALI ALLEGATI RICHIESTI

Non saranno accettate le iscrizioni prive anche solo in parte dei dati o della documentazione richiesti.

Sarà possibile iscriversi dal 2 aprile all’11 settembre

 

Quote di iscrizione:

Etna Extreme 100 km (max 300 iscritti):

  • dal 2 aprile al 31 luglio: € 50,00
  • dal 31 luglio al 27 agosto: € 70,00
  • dal 28 agosto all’11 settembre: € 100,00

Il pacco gara è garantito solo a chi si iscrive entro il 27 agosto

 

50 km Extreme (max 300 iscritti):

  • dal 2 aprile al 31 luglio: € 30,00
  • dal 31 luglio al 27 agosto: € 40,00
  • dal 28 agosto all’11 settembre: € 50,00

Il pacco gara è garantito solo a chi si iscrive entro il 27 agosto

 

Maratonina del Vulcano (max 300 iscritti):

  • dal 2 aprile al 31 luglio: € 10,00
  • dal 31 luglio al 27 agosto: € 15,00
  • dal 28 agosto all’11 settembre: € 20,00

 

Staffetta dei Comuni Etnei (max 10 squadre):

  • dal 2 aprile al 27 agosto: € 40,00
  • dal 28 agosto all’11 settembre: € 60,00

 

Il pacco gara è garantito solo a chi si iscrive entro il 27 agosto

Nella quota di iscrizione è compreso:

• pettorale di gara

• assistenza e ristori lungo il percorso

• pacco gara (nei limiti su indicati)

• pasta party post gara

 

Modalità di pagamento: tramite bonifico bancario: IT66U0335901600100000012834; BIC: BCITITMX

La mancata partecipazione alla gara non dà diritto al rimborso della quota d’iscrizione

Annullamento. In caso di annullamento della gara per cause di forza maggiore, fino a 15 giorni prima dell’evento, l’Organizzazione si riserva di rimborsare una percentuale pari al 50% della quota di iscrizione pagata

In caso di interruzione o annullamento della gara per motivi atmosferici, o per qualsiasi altra ragione indipendente dall’Organizzazione, nessun rimborso sarà dovuto ai partecipanti.

 

Vedi anche i seguenti articoli su questo magazine:

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1 aprile 2015 3 01 /04 /aprile /2015 04:14
6 ore Capo Running by Night 2015 (1^ ed.). Una nuova ultra a tempo nel panorama siciliano delle corse di lunga distanza, sempre più vitale: il prossimo 11 luglio

Si svolgerà sabato 11 luglio 2015 la 1^ edizione della Sei ore Capo Running by night sul lungomare del Comune di Capo d'Orlando (Messina), che, da un'invidiabile posizione sulla costa nord della Sicilia, guarda le Isole Eolie in un paesaggio di grande bellezza, stretta tra il mare e il monte retrostante.

La manifestazione avrà inizio sabato 11 luglio alle ore 18.00 per la gara di Sei ore e alle 20.30 per una gara individuale e a Staffetta di soli 3 e 4 giri per tutti.
Tutte e tre le competizioni andranno in scena su un circuito ad anello di km 2,400, realizzato sul lungomare, in corrispondenza di quel suo tratto denominato "Ligabue".
Il raduno degli atleti partecipanti è, invece, alle ore 17.00, presso la non lontana Piazza Mormino.

A mezzanotte, al termine della manifestazione, è previsto un pasta-party per tutti i partecipanti (con una spaghettata ai frutti di mare)!
Gli accompagnatori e i familiari al seguito non avranno motivo di lamentarsi, visto che a capo d'Orlando sono molti i luoghi da vedere o da visitare.

Fa sempre piacere veder sorgere una nuova manifestazione di ultramaratona, nella sua forma più semplice che è appunto la 6 ore su strada su circuito: una 6 ore è il segno tangibile che il seme dell'Ultramaratona é stato gettato e che probabilmente darà i suoi frutti, con nuovi runner che per la prima volta vorranno sperimentare se stessi, andando oltre il limito fatifdico del 43° km.

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28 marzo 2015 6 28 /03 /marzo /2015 21:41
Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000 2015 (9^ ed.). Salvatore Calandriello sfiderà l'Etna palleggiando per tutta la distanza con un pallone da basket
Supermaratona dell'Etna da 0 a 3000 2015 (9^ ed.). Salvatore Calandriello sfiderà l'Etna palleggiando per tutta la distanza con un pallone da basket

(Elena Cifali) Sabato 13 giugno 2015 un grande evento prenderà forma, o forse sarebbe meglio dire piede sull’Etna. E' un evento che, anno dopo anno, catalizza l’attenzione di decine e decine di runner che sfidano se stessi e la “montagna” nel tentativo di conquistare la quota di tremila metri sul livello del mare.

Sto parlando della Supermaratona dell’Etna, anche conosciuta come 0-3000, che, per quest’anno, sarà organizzata dalla Società Etna Trail ASD di Linguaglossa.

La circostanza che rende questa gara unica al mondo? E' presto detto: la SuperMaratona dell’Etna è la corsa podistica su di un tracciato in linea, con un dislivello massimale tra punto di partenza e punto di arrivo. L'impresa, registrata all'interno degli annali della Federazione Italiana di Atletica Leggera e la cui prima edizione è stata inserita all'interno del libro del Guinness dei primati come gara con il maggior dislivello su unico tracciato mai realizzata, è un evento fortemente challenging

Dopo la partenza sulle rive del Mar Ionio, da Marina di Cottone (Fiumefreddo) gli atleti potranno raggiungere la vetta dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa (circa trecento metri sotto, per la verità, più che altro per motivi di sicurezza).
Tremila sono i metri di dislivello spalmati su un percorso di ben 43 chilometri, superiore quindi alla distanza della maratona, tale da consentire di inquadrare questa manifestazione tra le ultramaratone che si definiscono appunto per il fatto di disputarsi su distanze superiori ai 42,195 km. E, pur essendo quella della Supermaratona dell'Etna una distanza anomala nel panorama delle Ultra, appena superiore al limite di discrimine con le maratone, fa da compensazione il forte dislivello altimetrico, dal punto di inizio a quello di arrivo, con le sue difficoltà estreme.

Quest’anno, però, la gara si tingerà dei vividi colori della sfida nella sfida, grazie all’ultramaratoneta Salvatore Calandriello, tesserato con AS Podistica Amatori Policoro (categoria M45) che si cimenterà nella corsa in salita palleggiando con un pallone da basket.

Un’impresa bizzarra e senza precedenti questa sulll'Etna di Salvatore Calandriello, che è ben conosciuto nel mondo delle Ultra per aver compiuto numerose gare a tempo e aver conseguito altrettanti successi. Un'impresa che presenterà degli imprevisti dal momento che, se la gara sino a Piano Povenzana è su asfalto, da questo punto in poi per gli ultimi 10 km circa è su fondo sabbioso di ceneri laviche che, per quanto compattato, dal passaggio continuo dei mezzi cheportano i tursiti sulla cima, potrebbe creare delle difficoltà, interferendo sul rimbalzo della palla.

Ho parlato con Salvatore al telefono in questi giorni e il suo entusiasmo è senza confini. La sua voglia di arrivare a quota tremila, tenendo ben stretto in mano il suo pallone tra un palleggio e l’altro, mi ha incuriosita non poco.

Lui sa perfettamente ciò che vuole e la sua sfida sarà un poco quella di tutti noi che lo seguiremo.

A Salvatore Calandriello va il mio in bocca al lupo!

 

Il video ufficiale

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24 marzo 2015 2 24 /03 /marzo /2015 20:17
(Foto di Arturo Barbieri - Podisti.Net)

(Foto di Arturo Barbieri - Podisti.Net)

Ilaria Fossati, amatissima ultramaratoneta, di grande grinta e coraggio, che ha più volte indossato la maglia azzurra, lo scorso febbraio 2015 ha subito un intervento chirurgico che è andato bene.

Ilaria ha recuperato con velocità senza lasciarsi abbattere, affrontando la malattia e tutti i fantasmi ad essa correlati con la stessa determinazione con cui ha affrontato le sue ultramaratone.

il 22 marzo 2015, (a distanza di poco più di un mese dall'intervento chirurgico), è rientrata nel mondo amatissimo per lei delle ultra, con la sua partecipazione, in occasione della Cento Chilometri di Seregno - Trofeo Italsilva".
Ed è stato giusto che fosse così, visto che per lei l'avventura delle Ultra è cominciata proprio a Seregno: dunque, anche una partecipazione fortemente simbolica e il segnale dell'avvento della Primavera, dopo l'Inverno della malattia.

Brava, Ilaria! E' così che si fa!

Poche parole, a fatica
A (sole) 4 settimane dall'intervento, il rientro alle gare, alla vita di sempre, ma che ho visto così diversa... rientrare in occasione della 100 km di Seregno era fortemente simbolico.
Qui è iniziato tutto, e dovevo esserci.
Per me, per Noemy, per tutti quelli che mi sono stati vicini...
Per tutti quelli che erano meravigliati che fossi lì.
La mia gara del cuore...
Per la prima volta ho corso a Seregno senza pressioni, senza l'ansia del risultato, godendomi ogni dannato passo dei miei primi 60 km.
Perché niente è scontato.
Vedevo tutti superarmi e sfrecciarmi davanti e non me ne fregava nulla: sono ancora qui nel mio mondo, tra le persone a cui voglio bene...
Siete tutti snocciolati lungo il percorso, ma con me.
E l'ho sentito dagli abbracci in partenza...
Nessuna fatica, nessuna crisi, nessuna esitazione: le gambe ricordano, il cuore ci mette il resto.
Grazie a Maximiliano e Luciano che mi hanno scortato.
L'affetto era tangibile, tanto che era primavera anche lungo la terribile SS36, la pioggerella e la sensazione di umido.
La primavera era dentro di me.
Il senso di gratitudine mi ha sopraffatto, tutti mi avete riconosciuto e salutato e sostenuto.
Grazie a voi, ai Runners Desio, ad Ilaria che mi ha regalato la sua medaglia, ad Arturo che ha mollato la macchina fotografica per abbracciarmi.
A Marco che - "mettetevelointesta" - la sua bandana è ormai uno status symbol...
Grazie a Dio (con molta semplicità...) per avermi regalato un altro traguardo da onorare, con grandissima commozione.
E non sono io che ho le lacrime in tasca, sono i fotografi che mi beccano sempre nei momenti migliori!

Ilaria Fossati (profilo facebook)

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23 marzo 2015 1 23 /03 /marzo /2015 20:36
Cento Chilometri di Seregno 2015 (7^ ed.). La 100 km di Seregno ha parlato spagnolo e tedesco in un'edizione di grandi numeri e con un tono internazionale

Esparza Olano Ibon ha vinto in meno di sette ore la «Cento Chilometri di Seregno – Trofeo Italsilva», andata in scena il 22 febbraio 2015, con un tono sempre più internazionale e con grandi numeri. Tra le donne, si è visto il dominio della tedesca Antje Krause. Sono stati più di mille gli atleti al via nelle tre gare agonistiche (100km, 60 km. e 21 km.)

La «Cento Chilometri di Seregno – Trofeo Italsilva» non parla italiano. Ieri (domenica 22 marzo), in una giornata dal clima autunnale, sulle strade di Seregno e della Brianza la vittoria è andata allo spagnolo Esparza Olano Ibon e alla tedesca, Antje Krause.

Nella gara maschile il brianzolo Pietro Colnaghi, secondo alla Cento chilometri del Passatore nel 2012, ha condotto la gara fino al 50° chilometrio quando è stato superato prima dallo spagnolo Esparza Olano Ibon e poi dal bresciano Marco Ferrari che, però, a un paio di chilometri dal traguardo è crollato. Olano, 38 anni, basco di San Sebastián, ha chiuso in 6.47.53, seguito da Colnaghi (7.07.46) e dal trentino Silvano Beatrici (7.08.38). Ferrari ha chiuso al quarto posto (7.15.32). «Maglia nera» per Fabio Tognon, di Arcore, che ha tagliato il tagliato il traguardo otto ore dopo il vincitore, intorno alle 23, al limite del tempo massimo di 15 ore.

Tra le donne, invece, non c’è stata gara. Dominio assoluto della tedesca Antje Krause che ha fermato il cronometro a 8.44.27. La giovane tedesca di Marburg, nell’Assia, non ha lasciato nessuna possibilità alla seconda, la pavese Sabrina Ferrari (9.59.51) e la finlandese Noora Räsänen (10.02.37).

Donne e uomini provenienti da tutta la Penisola e dall’estero hanno corso sullo stesso percorso del mondiale 2012: un anello di 20 chilometri da percorrere cinque volte attraverso Seregno, Cabiate,Giussano, Verano Brianza e Carate Brianza, con partenza e arrivo in via alla Porada.

Nella sessanta chilometri, una gara che per molti è una tappa di avvicinamento ai mondiali di 24 ore che si svolgeranno a Torino a metà aprile, ha vinto il nazionale di ultramaratona l’altoatesino Hermann Achmüller, 43 anni di Bressanone, ha chiuso in 3.48.50. Achmüller, che lo scorso novembre a Doha in occasione del Campionato Mondiale 100 km, si è classificato al 23° posto in 7h15', preceduto soltanto tra gli atleti della spedizione italiana da Alberico Di Cecco, 8° assoluto in 6h51'14. Al secondo posto il romagnolo Marco Serasini (4.00.57) e al terzo il piemontese Stefano Velatta (4.03.13). In gara nella sessanta l’atleta più anziano, il bergamasco Antonio Cernuschi, 75 anni, che ha chiuso al 123esimo posto in 8.29.05.

Noemy Gizzi, testimonial dell’edizione 2015 della cento brianzola, ha vinto la sessanta con il tempo di 4.35.12. Quarant'anni, ingegnere, la Gizzi nel 2009 a Seregno aveva corso la sua prima cento chilometri e nel 2011 a Seregno vinto la cinquanta chilometri. Nel suo palmarès anche una Monza–Resegone (2011) e la convocazione a tre Campionati del Mondo ed Europei (2009 Torhout in Belgio, 2010 Gibilterra e 2011 Winschoten in Olanda). Seconda l’emiliana Lorena Brusamento (4.50.28) che ha battuto in volata la veneta Genny Fratini.

Senza avversari il marocchino Mokraij Lahcen, 36 anni, nella «Maxi Sport Half Marathon», una mezza maratona di 21,097 chilometri, che ha vinto con l’ottimo tempo di 1.09.44. Il marocchino, che aveva già vinto la mezza del 2011, stabilendo il record del percorso con 1.07.05, ha preceduto il romagnolo Marco Ercoli (1.10.43) e terzo il piemontese Fabio De Angeli (1.10.10).

Due bergamasche hanno dominato la prova femminile: prima Noves Carrobbio con 1.24.05, seconda Sonia Opi con 1.27.03. Sul gradino più basso del podio la varesina Lorenza Di Gregorio (1.27.23).

Più di mille gli iscritti alle tre gare, 141 alla cento, 207 alla sessanta, e 704 alla mezza. E sicurezza garantita da circa 600 volontari impegnati a controllare il percorso durante tutta la giornata.

Una grande giornata dedicata al podismo, completata dalla «Straseregno», una gara non agonistica di 6 e 12 chilometri aperta a tutti. Circa mille e ottocento, tra famiglie e bambini, al via.

 

 

 

Cento Chilometri di Seregno 2015 (7^ ed.). La 100 km di Seregno ha parlato spagnolo e tedesco in un'edizione di grandi numeri e con un tono internazionale
Cento Chilometri di Seregno 2015 (7^ ed.). La 100 km di Seregno ha parlato spagnolo e tedesco in un'edizione di grandi numeri e con un tono internazionale
Cento Chilometri di Seregno 2015 (7^ ed.). La 100 km di Seregno ha parlato spagnolo e tedesco in un'edizione di grandi numeri e con un tono internazionale
Cento Chilometri di Seregno 2015 (7^ ed.). La 100 km di Seregno ha parlato spagnolo e tedesco in un'edizione di grandi numeri e con un tono internazionale
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19 marzo 2015 4 19 /03 /marzo /2015 00:06
6 ore di San Gregorio 2015 (1^ ed.). A San Gregorio di Catania, una prima edizione di una 6 ore su strada, il prossimo 9 maggio

Sabato 9 maggio 2015 si svolgerà la 1^ edizione della 6 ore di San Gregorio, a San Gregorio di Catania, un comune di poco più di 11.000 abitanti ai piedi dell'Etna, con start alle ore 11.00 e finish alle 19.00
Si svolgerànno, accanto alla 6 ore individuale di corsa, una staffetta "6x1ora" e un Fitwalking non competitivo su un percorso ad anello di 500 metri.
Punto di raduno e centro della manifestazione sarà Piazza Immacolata.

Sono previsti giochi per bambini ed inziative di solidarietà.

L'annuncio di questa nuova gara di ultramaratona nel panoramo siciliano è una prova tangibile che il seme delle ultramaratone in Sicilia sta sviluppandosi: la 6 ore è infatti un ottima Ultra, propedeutica per specialità più impegnative e, sotto tutti i punti di vista, ottima per chi desidera progettare una sua partecipazione futura ad una 24 ore o anche ad una 100 km, tanto per cominciare a prendere dimestichezza con le sensazioni e con l'impegno fisico richiesto.

Seguiranno presto ulteriori dettagli ed informazioni più complete.

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18 marzo 2015 3 18 /03 /marzo /2015 05:57
6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Buona la prima per il siciliano Cosimo Azzolini: Sono un'aspirante ultramaratoneta6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Buona la prima per il siciliano Cosimo Azzolini: Sono un'aspirante ultramaratoneta

Alla 6 ore di San Giuseppe, disputata a Putignano (Bari, Puglia), nel manipolo di Siciliani che vi hanno partecipato c'era anche il ragusano Cosimo Azzolini, esoridente nella specialità di ultra "6 ore su strada".
Ed è stato davvero un bell'inizio, per lui, visto che si è classificato in 5^ posizione, con il bell'importo chilometrico di 72,235 km.
Ecco di seguito le sue impressioni.

La mia partecipazione alla 6 ore di San Giuseppe 2015 è stata fantastica in tutte le sue sfaccettature, sia positive che, soprattutto, negative che si sono presentate.
La 6 ore di San Giuseppe è stata la mia 16^ gara tra maratone ed ultra: e la pulce nell'orecchio me l'hanno piantata Salvatore Crudo, Elena Cifali e Vincenzo Ferro che già ne parlavano alla vigilia della Maratona di Ragusa, lo scorso gennaio.
Parlando della gara, avevo intenzione di seguire come sempre il mio cardio-frequenzimetro e tutto veramente filava liscio fino alle 4h50' quando una crisi di fame paurosa mi ha fatto sbandare.
Ma proprio questa crisi, ripensandoci a mente fredda, è stata la parte di cui più vado orgoglioso.
Avvertire, gestire e superare un buco di 40' è stato meraviglioso, con tutti gli atleti siciliani che, al loro passaggio, mi incitavano o che si fermavano per domandare delle mie condizioni.
Li ringrazio tutti
Gli ultimi 25' minuti sono stati di netta ripresa e di un buon ritmo con mio figlio, mia moglie, mia sorella e mio cugino che mi incitavano alla grande.
Alle sei ore mi sono fatto aiutare da un fotografo lì presente a mettere il numero a terra e inizio a mangiare (mi fa ancora male lo stomaco)
Esperienza indimenticabile! Ne sono uscito più forte e più determinato che mai a continuare a correre, seguendo la dolce illogicità dell'ultra-maratoneta.

Cosimo Azzolini

Cosimo Azzolini è tesserato con l'ASD No al Doping e alla Droga di Ragusa.

La 6 ore di San Giuseppe è stata la sua 16^ gara tra Maratone ed Ultra in carriera (dal 2012) e, in assoluto, la sua prima esperienza in una 6 ore su strada.

Un buon inizio, perché ha percorso 72,235 km conquistando la 5^ posizione in classifica assoluta.

Tra i suoi personal best: Mezza Maratona 1h18'41"(Agrigento 2015) e Maratona 2h44'25" (Maratona alla Filippide 2013, Ragusa)

Azzolini: "Sono un aspirante ultramaratoneta"

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16 marzo 2015 1 16 /03 /marzo /2015 06:27
6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Le emozioni della siciliana Eleonora Suizzo: la corsa è come me, un'eterna contraddizione e per questo è la mia vita

La siciliana Eleonora Suizzo ha preso parte alla 4^ edizione della 6 ore di San Giuseppe (a Putignano in Puglia), lo scorso 15 marzo 2015. Ecco il suo racconto, come sempre denso diemozioni e capace di andare dritto al cuore del lettore.

(Eleonora Suizzo) Quando la mente ed il cuore viaggiano su binari separati, non c'è incanto e non c'è magia: si tratta soltanto di una battaglia dall'epilogo ovvio. Il cuore stermina il cervello. Oggi ho avuto l'ennesima prova che le gambe, senza la volontà e l'anima non girano.

La fuga da te stesso, anche per una come me, abituata a correre, non porta nulla e da nessuna parte: rinvii il capitombolo , ma è un posticipare ciò che devi, prima o dopo, affrontare. Ho paura di soffrire per l'ennesima volta, ma anche di stare a guardare e di aspettare che qualcun altro scelga al posto mio.
Putignano, provincia di Bari, Puglia, ore 14.00. Siamo tutti pronti sotto il gonfiabile alla partenza, 240 motori accesi e scalpitanti. Tre spari al via, primo e secondo per ricordare, il terzo è il nostro. Parto veloce, il sole è caldo ma l'aria è fresca, ciò nondimeno l'abbigliamento è troppo pesante e non respiro bene già dai primi giri.

Il percorso si snoda ad anello nel centro del paese per un chilometro e mezzo circa, tra vicoli stretti, pietra in terra, bianco intorno e quei borghi caratteristici che ti avvolgono, mentre al microfono la voce dello speaker ti tiene compagnia. Vorrei fermarmi già alla prima ora perché la mia testa é altrove ed i miei pensieri oltre mare, ma guardo quella donna che oggi corre per il marito scomparso prematuramente un mese fa: un grande atleta, un giovane uomo come tanti e un padre e marito unico." Ti ha lasciata sola in questa terra cruda e tu oggi combatti e piangi per lui".

Con che coraggio potrei arrendermi...

Corro. E mentre lo faccio sperando di spezzare il fiato, sento salire un nodo alla gola, che voglio trattenere ma che mi toglie il respiro: panico, attacco, di nuovo il mostro delle mie paure che prende possesso del mio corpo.

Cerco di distrarmi, chiamo Michele, catturo gli occhi colore del mare, bevo, provo a mangiare, e di nuovo a correre e, una gamba avanti all'altra, entro nel vortice dei miei pensieri e non sento più alcuna emozione, alcun dolore, non vedo i colori, sento i rumori, musica assordante nel vicolo animato, un tavolino e bicchieri di birra a disposizione nel tavolo all'angolo della strada e quei ragazzi che provano ad aiutarti ad ogni passaggio, chi con un urlo, chi con un sorriso, chi con una scrollata di spalle.

Il sole all'imbrunire, ora sento freddo. Sono trascorse ugualmente quattro ore, non so neanche come. Siamo al muro della Sei ore, dalla quarta alla quinta ora, il periodo più duro. se lo superi, hai vinto e l'ultima ora scorre via senza neanche accorgertene.

Alterno camminata nei tratti in salita e corsa in quelli in discesa e in piano. Ho bisogno di mio figlio, mi fermo in tenda, prendo il telefono e lo chiamo e la sua voce mi apre il cuore e il mondo si colora di nuovo.

Ora è buio, i campioni sono in rimonta per un avanzamento in classifica e sfrecciano, passando accanto a te. Io ho ripreso coscienza di me e inaspettatamente mi ritrovo Elena accanto, stanca anche lei, sfinita.

Che si fa? Mancano 40 minuti alla fine! Si ricomincia e non ci si ferma più neanche per camminare o bere o mangiare. Elena accelera e mi spinge a seguirla. Sono stanca, dolorante dappertutto, ma non ci fermiamo più.

In volata gli ultimi 10 minuti per conquistare altri metri di strada. Attacchiamo il nostro numero di pettorale, la nostra impronta su una pietra bianca di una strada che abbiamo calpestato per sei ore. Un numero accanto all'altro.

Ci abbracciamo. Io scoppio a piangere. Sono libera e mi sono ritrovata. Grazie a te, grazie ad un paese in festa, ad un'organizzazione impeccabile, agli amici, alle storie del mondo.

Sembrerebbe quasi che caccio via il mio male con la Corsa e che Lei sia per me un calvario, tutt'altro: Lei è parte di me, la risposta alle mie domande, la mia libertà, la mia gioia, la mia sofferenza, il mio rimedio, il mio cruccio, la mia amata e odiata,

Lei è come me, un'eterna contraddizione. Per questo è la mia vita.

 

6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Le emozioni della siciliana Eleonora Suizzo: la corsa è come me, un'eterna contraddizione e per questo è la mia vita
6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Le emozioni della siciliana Eleonora Suizzo: la corsa è come me, un'eterna contraddizione e per questo è la mia vita6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). Le emozioni della siciliana Eleonora Suizzo: la corsa è come me, un'eterna contraddizione e per questo è la mia vita
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15 marzo 2015 7 15 /03 /marzo /2015 06:26
6 ore di San Giuseppe 2015 (4^ ed.). E' andata in scena il 14 marzo con record di partecipanti. Notarangelo e Zecchino, re e regina della 6 ore

Dopo la prima edizione della 6 ore di San Giuseppe (Putignano) nel 2012, che segnò - sin da subito - il record d'iscritti ad una prima edizione di una 6 ore sul territorio italiano, l'ASD Amatori Putignano ha continuato ad impegnarsi con dedizione e passione e a dare servizi di qualità nelle successive edizioni della manifestazione che è diventata nel panorama delle ultramaratone italiane un appuntamento da non perdere ad inizio stagione. Così non sorprende che alla 4^ edizione, celebrata sabato 14 marzo il numero d'iscritti abbia sfiorato i numero di 250 atleti per la sola distanza della 6 ore (disponibile anche il format maratona sulla distanza di 42,195 km).
Mai nessuna gara di 6 ore ha registrato tanti iscritti in Italia.

Sabato 14 marzo 2015 si è celebrata la 6 ore di San Giuseppe che, quest'anno, è stata come Campionato Italiano IUTA di 6 ore su strada e anche valida come 3° prova del Grand Prix IUTA 2015.

Sono stati presenti diversi atleti d'interesse nazionale sia della 24 ore che della 100 Km.

In particolare, é stato presente Sergio Orsi, coordinatore tecnico della 24 ore ad osservare gli atleti in gara, come parte di quel grande lavoro di scouting che Sergio Orsi ha intrapreso 2 anni fa e che sta dando i suoi frutti in vista del mondiale della 24 ore a Torino, in programma l'11/12 aprile.

Domenica mattina 15 marzo ore 10.00 sarà la volta della cerimonia delle premiazioni finali del Grand Prix IUTA del 2014, per ricordare i vincitori assoluti come Luisa Zecchina e Vito Intini, ma anche - con i premi di categoria - tutti quegli atleti che si sono dati battaglia per tutto l'anno.

I promoter pugliesi IUTA, Angela Gargano, Michele Rizzitelli e Giovanni Derobertis insieme al consigliere IUTA Santo Borella coordinano le premiazioni.

La mattina del 15 marzo é prevista anche la famosa e popolare Marcialonga di San Giuseppe giunta alla 36° edizione, gara di 10 Km dove, sulla linea di partenza, si ritrovano quasi 4000 atleti pugliesi in gara per il Corripuglia.

La gara maschile è stata vinta da Nicolangelo D'Avanzo (m40, ASD Bisceglie Running) con 75,861 km percorsi, seguitoda Diego Ciattaglia (SM, Bergamo Stars Atletica) con 74,832 km e da Lorenzo Zingaro (M40, AS Amatori Putignano) con la distanza percorsa di 74,008 km.
Nella gara femminile, podio interamente pugliese: prima classificata la solita Luisa Zecchino (F45, Team Pianeta Sport Massafra) che, confermato la sua felice ccondizione di asso prenditutto nelle ultra a tempo, ha percorso 70,702 km, classificandosi - tra l'altro - 9^ assoluta, seguita dalla talentuosa Emma Delfine (F40, ASD Nadir on the Road Putignano) con 69,818 km e, con molto distacco, da Marianna Sollazzo (F40, Barletta Sportiva) con 63,273 km percorsi).

In totale sono stati 227 gli atleti classificati nella 6 ore.
Primo del gruppetto dei siciliani presente alla manifestazione il marsalese Michele D?Errico, 17°assoluto, con 67,538 km percorsi.

Una testimonianza

Continuate pure a chiamarmi SuperElena!
Oggi, alla 6 ore di San Giuseppe a Putignano ho portato a casa ben 55,860 km stabilendo il mio nuovo record su questa tipologia di gara.
Una gara bellissima, organizzata nei minimi dettagli con grandissima cura e dedizione, su un percorso difficile e molto tattico.
Chi é ricco di amici ha il mondo in mano!
Mi è doveroso ringraziare mio marito Ezio e mio figlio Luca per l'opportunità che ancora una volta mi hanno regalato, Giovanni Derobertis, la moglie Annamaria e le dolcissime figlie Giorgia e Alessandra per l'impeccabile ospitalità.
Il mio compagno di avventura Vincenzo Ferro che ha percorso più di 58 km. Grazie a Salvatore Crudo per la compagnia e a Eleonora Suizzo per aver condiviso con me gli ultimi 40 minuti di gara che ci hanno permesso di incoraggiarci a vicenda.
Un grazie a Angela Gargano e Michele D'Errico Mimmo UltraRunner a Gennaro Napoletano a Ignazio Maggipinto a Filippo Lorusso (che ci ha portato il buonissimo pane di Altamura).
Grazie a Margherita Salicandro per il tifo e infinite grazie a tutti coloro che da casa hanno fatto il tifo per me.
Grazie a Mela Motta e Salvatore Marotta per il pensiero costante, a Tatyana Motta e Gabri Ela a Angelo Musso, a Salvatore Apollo e Angela Messina a Luisa Risino a Guglielmo Lalicata a Michele Intranuovo a Garozzo Franco a Ros Rosario Catania.
A Daniele Orfila il cui consiglio ho cercato di attuare fino a quando le gambe ce la facevo.
Grazie alla musica di Francesco Signorelli Specialone, a Francesco Castelli (me) che mi disse: "Spacca" ... ed io ho spaccato!
Grazie a Dino Giliberti instancabile fotografo (Dino aspetto le foto!)
Grazie a tutti coloro che mi hanno incoraggiato con i messaggi su FB e wa. Sicuramente dimentico tanti di voi, ma la stanchezza adesso sta prendendo il sopravvento!
Vado a letto, anche i grandi dormono!

Elena Cifali

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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