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11 aprile 2012 3 11 /04 /aprile /2012 08:25
Sara Valdo vincitrice dell'edizione 2011 Marco Vannucci, vincitore dell'edizione 2011

Questa mattina, presso l'Istituto di Medicina dello Sport di Torino, è stata presentata la 4^ edizione della 24 Ore di Torino, prova internazionale di corsa su strada endurance in programma al Parco Ruffini tra sabato 14 e domenica 15 aprile 2012 (partenza e arrivo alle ore 10.00). 
La formula a parole è semplicissima: vince chi in un giorno intero, cioè 24 ore consecutive, percorre più chilometri di corsa su un percorso di un chilometro (misurato e omologato FIDAL) tracciato lungo i viali alberati del parco. Al vincitore dell'ultima edizione, il 42enne toscano Marco Vannucci, per salire sul primo gradino del podio sono serviti 214 chilometri di corsa non stop (cinque maratone consecutive o, se si vuole, la distanza in linea d'aria che separa Torino da Parma!).
Da quest'anno la gara del Ruffini si fa in tre: oltre alla prova classica sulle 24 ore, infatti, ci sarà una competizione sulle 
6 ore e una sui 100 km, a una settimana di distanza dal Mondiali di specialità in programma a Seregno. A oggi la manifestazione organizzata dall'Asd Il Giro d'Italia Run del presidente Enzo Caporaso ha toccato quota 100 iscritti, con 70 ultrapodisti al via della 24 Ore.
La 24 ore è un inno alla fatica, una sfida contro il limite umano, un appuntamento imperdibile per i temerari ultrapodisti e per chi vuole assistere a una spettacolare vicenda di sport e determinazione. 
L'organizzazione facente capo all'Asd Il Giro d'Italia Run, il cui appuntamento sulle 24 ore è entrato di diritto nel panorama dell'ultrapodismo internazionale, si è candidata ad ospitare il Mondiale di 24 Ore del 2015, anno in cui la città di Torino ha buone possibilità di fregiarsi del titolo di 
Capitale Europea dello Sport.
Le speranze di successo sono molte considerando che, a conferma della crescita esponenziale della scena “ultra” italiana, forte della spinta garantita dalle recenti grandi imprese di due alfieri azzurri come Giorgio Calcaterra e Ivan Cudin, dal 2008 a oggi il nostro Paese ha avuto assegnate ben tre rasssegne iridate: Tarquinia 2008 (Mondiale di 100 km), Bergamo 2009 (Mondiale di 24 Ore), Seregno 2012 (Mondiale 100 Km, in programma il prossimo 22 aprile).

24 ore torinoIl resoconto della conferenza stampa, avvenuta il 10 aprile 2012. A fare gli onori di casa, il professore Carlo Gabriele Gribaudo, che ha confermato la preziosa presenza dell'Istituto di Medicina dello Sport di Torino da lui diretto al fianco dell'organizzazione: “Non possiamo che sostenere e applaudire eventi come quelli targati Il Giro d'Italia Run. Ammiriamo la grande convinzione di chi si cimenta in uno sforzo sulle 24 ore, una prova sicuramente non convenzionale. L'impresa da Guinness compiuta nel 2008 da Enzo Caporaso, capace di correre 51 maratone in altrettanti giorni consecutivi, è stata materia di studio del dottor Gian Pasquale Ganzit, vicedirettore dell'Istituto, che con la sua ricerca sugli 'Aspetti biomedici di 51 maratone consecutive' si è aggiudicato il Premio Ugo Cassinis del 2010. L'augurio è che la 24 Ore di Torino confermi il grande successo delle passate edizioni e possa coronare nel 2015 il suo sogno iridato”.
Così l'Assessore allo Sport e Tempo Libero della Città di Torino Stefano Gallo: “Saluto con piacere gli atleti partecipanti alla quarta edizione della '24 Ore di Torino' che correranno per un giorno consecutivamente nel verde del Parco Ruffini e gli organizzatori dell’Asd Giro d’Italia Run che anche quest’anno hanno individuato la nostra Città quale sede di quello che ormai è diventato un appuntamento fisso e imperdibile per gli ultra podisti nazionali e internazionali. La scelta del Parco Ruffini, che di fatto è un’area pedonale completamente immersa nel verde, per il percorso di questa corsa su strada è, tra l’altro, coerente con i nostri propositi di promuovere lo sport all’aria aperta.In qualità di Assessore allo Sport, non posso che accogliere favorevolmente eventi di questa portata e qualità, che miscelano agonismo, spirito di sacrificio, determinazione e spettacolarità. Inoltre sapere che nel 2015, anno in cui vorremmo essere la Capitale Europea dello Sport, Torino si candida ad ospitare il Campionato Mondiale di Specialità, arricchisce da subito il nostro dossier di candidatura. A tutti gli atleti rivolgo quindi un grande 'in bocca al lupo' affinché possano conseguire i risultati sperati e, nel contempo, invito sin d’ora tutti i torinesi a non perdere l’occasione di assistere ad una gara veramente suggestiva e avvincente”
Mondiali 2015 a Torino. Perché sì. Oltre all'alto gradimento internazionale di una corsa che segnala una partecipazione di atleti stranieri sempre più folta – al via podisti da Argentina, Germania, Cecoslovacchia, Francia e Spagna -, l'evento del Ruffini può contare su una location completamente immersa in un’area verde pedonale (grazie all’ombra degli alberi, nonché perfettamente illuminata per ciò che riguarda la fase notturna), sull'appoggio del segretario nazionale IUTA e membro IAUStefano Scevaroli che ha eletto il tracciato interamente asfaltato come “uno dei migliori al mondo”, nonché sulla fruibilità di un percorso che permette al pubblico di spostarsi agevolmente lungo tutto il chilometro transennato per seguire da vicino ogni fase della gara. Il Parco Ruffini, inoltre, è la sede di due tra i più importanti impianti sportivi cittadini: il Palasport, luogo ideale per la cerimonia di apertura e le premiazioni, e lo stadio Primo Nebiolo, struttura perfetta per ospitare l’area di neutralizzazione.
Corrono verso il podio. Lo spettacolo è garantito dai tanti pezzi grossi dell'ultramaratona al via, compresi alcuni atleti stranieri come il britannico Glenn Hatrick, vincitore della Enduroman 100 mile Trail Race del 2011, il tedesco Jens Hilpert (TUS Masseheim), forte di un primato personale di 222,870 Km, e il ceco Miroslav Osladil (AK Olomuc) che può vantare un personal best di 204,660 Km.
Tra gli italiani si segnalano soprattutto il bergamasco Luca Sala (Runners Bergamo), trionfatore della prima edizione della 24 Ore di Torino con 192,495 Km; il piemontese Stefano Montagner (Runners Bergamo, pb 224,590 Km), secondo nell'edizione del 2011 della corsa del Ruffini con 205,398 Km all'attivo; il pugliese Vito Intini (Asd Amatori Putignano) con un primato di 210,992 Km su strada a di 220,280 Km su tapis roulant (primatista italiano) e Fausto Parigi (Sanremo Runners) con un record di 209,512 Km.
La favorita della corsa rosa sembra essere la ligure Giancarla Agostini (Gruppo Città di Genova), che può vantare un primato personale sulla distanza superiore ai 180 km. Tra le atlete di casa ai nastri di partenza ci saranno anche la portacolori de Il Giro d'Italia Run nonché campionessa regionale di 24 Ore in carica Cristina Borra e Marinella Satta (Podistica Tranese), vincitrice della prima edizione dell'ultracorsa del Ruffini.
La 100 Km vedrà invece al via un alfiere della scena ultra italiana come Antonio Tallarita. Già Campione Europeo e Vice Campione mondiale a squadre di 24 Ore a Brive (Francia), nel 2011 Tallarita ha vinto la Torino-Roma No Stop, corsa in linea di 712 Km organizzata dall’Asd Il Giro d’Italia Run per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Insieme è più bello. Significativa la presenza di squadre da tutta Italia, in particolare l'Asd Villa De Sanctis di Roma (10 iscritti) e l'Asd Fò di pe di Valbrembo (BG) che schiera tre suoi atleti di punta in ognuna delle tre gare: 24 ore, 6 ore e 100 km.
Nella prova a staffette non competitiva (squadre composte di otto elementi, ogni singolo componente sarà chiamato a correre tre frazioni da un’ora intervallate da sette ore di riposo), oltre alla Scuola di Applicazione dell’Esercito vincitrice della passata edizione della 24 Ore di Torino con 326 km (record della manifestazione), si segnalano le rinnovate presenze degli Alpini di Trofarello, del Gruppo Interforze e di due squadre all'esordio: il Team Inotto e i Baaanzaaaiii, due nomi in perfetta sintonia con lo spirito goliardico della prova a staffette.
La quarta edizione della 24 Ore di Torino, infine, ospiterà il Campionato Italiano Assicurativi e Bancari di ultramaratona, con il patrocinio di Reale Mutua Assicurazioni. 

ALBO D'ORO DELLA 24 ORE DI TORINO

Uomini                                            Anno            Donne

Luca Sala          192 Km                    2009             Marina Satta           143 Km

Diego Di Toma  232  Km                    2010            Anne Marie Gross    179 Km

Marco Vannucci  214 Km                    2011             Sara Valdo             160 Km

 

Maggiori informazioni su www.giroitaliarun.it

Nelle foto: la partenza dell'edizione 2010 e i vincitori dell'edizione 2011 (Marco Vannucci e Sara Valdo).


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10 aprile 2012 2 10 /04 /aprile /2012 23:30

Ilaria-Fossati_ottoreAIAS-Bologna.jpgI Giardini Margherita di Bologna, polmone verde della città felsinea, per un intera giornata sono stati predominio del mondo della corsa e di numerose attività sportive con la manifestazione Maratona e 8 ore AIAS (alla sua prima edizione) che si è svolta il 9 aprile.
(Michele Marescalchi) Il tutto è nato nell’ambito della 1^ Maratona per il 50° anniversario della fondazione dell’AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) organizzata insieme da UISP e Club Super Marathon Italia per aiutare e devolvere fondi all’AIAS, una giornata di corsa con ben tre gare di carattere competitivo che andavano dalla novità delle 8 ore di Corsa, alla Maratona e Mezza Maratona, il tutto percorrendo più volte un circuito di circa 2600 metri all’interno dei Giardini Margherita (16 giri per la 42 km e 8 per la 21).
Alle tre prove di corse si sono abbinate anche una maratona sui Roller (pattini in linea), esibizioni e giochi di varie discipline con istruttori UISP per avvicinare giovani e meno giovani a sport come il Baseball, il Nord Walking, il Tandem, il Basket, la Pallavolo e Teatro; in campo anche tanti ragazzi portatori di handicap nell’ambito del Basket guidati da Marco Calamai.
Venendo alle tre gare agonistiche di corsa nella più breve ( ma non tanto) ovvero la Mezza Maratona successi per  il lucchese Lorenzo Moroni (1.18’07” ma il percorso per ragioni di sicurezza in avvio è risultato più breve di circa 400 mt) precedendo Giuliano Casari (1.19’03”) e Alberto Bonvento (1.19’25”). Tra le donne successo per Maria Ilaria Fossati (1.24’52”) per lei un buon test in vista della sua partecipazione al mondiale dei 100 km in programma a Seregno tra due settimane, seconda Valentina Zanardi (1.39’39”) e terza Silvia Fasulo (1.47’40”).
Nella Maratona successo per Fabio Ricci (2.55’59”), secondo Timothy Chaplin (2.58’51”), terzo Stefano Fubelli (3.08’54”). Tra le donne successo per Paola Sanna che ha chiuso al terzo posto assoluto in 2.59’54”, anche per lei un buon test in vista della 50 Km di Romagna e poi della 100 Km del Passatore, seconda Cristina Bartolomeoli (3.22’29”), terza Tiziana Dami (3.39’45”).
L’impresa invece è sfumata per una manciata di metri al bolognese Andrea Accorsi nella 8 ore, dove si è imposto percorrendo 99 km e 620 metri, ma il motivo del mancato superamento dei 100 km è dovuto ad un gesto di cavalleria nei confronti della sua compagna di vita Monica Barchetti (vincitrice della 8 ore con km 91,850): infatti, sul finire della gara, le si è affiancata e ha corso con lei gli ultimi giri, calando cosi il suo ritmo precedente che lo candidava al superamento del traguardo dei 100 km. Alle spalle di Accorsi, secondo posto per Mario Pirotta (km 93,240) e terzo Andrea Zambon (km 89,960), tra le donne seconda Ilaria Marchesi (km 84,980) e terza Nicole Lasagna (Km 81,090).

 

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10 aprile 2012 2 10 /04 /aprile /2012 21:51

280_0_3056878_422594.jpgIl 9 aprile si è disputata la prima edizione della 8 ore (+ maratona) AIAS a Bologna. Un evento storico che ha visto per la prima disputarsi un'ultramaratona nel cuore del Centro storico di Bologna. La vittoria nella 8 ore è andata ad Andrea Accorsi e a Monica Barchetti. Di seguito l'articolo scritto da Andrea Accorsi per il sito claudiobernagozzi.net.
(Andrea Accorsi. Fonte: claudiobernagozzi.net) Era una scommessa quella che Franco Carati (Presidente UISP di Bologna) e Gianfranco Gozzi (Presidente Club Supermarathon Italia) avevano lanciato alle istituzioni e al podismo bolognese in generale: portare un'ultramaratona (la prima) tra le mura della città. 
Esattamente all'interno del parco pubblico che più di ogni altro rappresenta il capoluogo emiliano, ovvero i Giardini Margherita. Ritrovo domenicale dei bolognesi che intorno al periplo del laghetto trascorrono da intere generazioni momenti di relax con le famiglie. Ebbene l'anello di km 2,580 è stato ricavato interamente all'interno del parco, completamente transennato e messo a disposizione degli ultramaratoneti per questa 1a edizione della 8 Ore AIAS.
Le finalità benefiche della manifestazione sono state arricchite anche da eventi di contorno a largo raggio (momenti ludici dedicati ai bambini, gare sui roller, stand gastronomici e attività sportive di ogni genere gratuite e aperte a tutti), che hanno reso la manifestazione un vero e proprio momento d'incontro tra sport, cultura e cittadinanza. In quest'ottica l'augurio è che le istituzioni e i gli sponsor siano in grado in futuro di raccogliere questo messaggio profondamente sociale e di valorizzazione di un aspetto che trascende dal semplice evento sportivo, mettendo in risalto le peculiarità di una città come Bologna, da sempre sugli scudi della cultura.
Carati e Gozzi hanno portato nel centro di Bologna un'aria di festa, in una giornata fresca e baciata da un timido sole. Altre tre gare, oltre alla citata 8 ore, si sono svolte sempre sul medesimo circuito: la 1/2 maratona, la maratona e una maratona sui roller.
Buona anche la risposta da parte del pubblico presente, che non ha lesinato nell'incitare i maratoneti e gli ultramaratoneti, regalando applausi e sorrisi.
Per quanto riguarda l'aspetto competitivo della 8 Ore, la gara ha vissuto su momenti alterni. In prima battuta il lombardo Marco Bonfiglio (reduce da belle vittorie nel 2011 come la 100 km extreme di Rimini e la 100 km Madrid-Segovia), ha preso il largo, impostando un ritmo quasi proibitivo per gli altri (oltre i 14,5 km all'ora), seguito a circa 4/5 minuti dall'ex azzurro della 24 ore Mario Pirotta e dall'ultramaratoneta di casa Andrea Accorsi, staccato di circa 10' nelle prime 3 ore. In campo femminile gara di testa fin dai primi metri per Monica Barchetti, che rompe subito gli indugi, seguita da Ilaria Marchesi a circa 15' dopo 3 ore.
Ilaria-Marchesi.jpgLa prima svolta decisiva si è avuta a circa metà gara, quando Bonfiglio a causa del riacutizzarsi di un recente infortunio alla tibia destra, è stato costretto all'abbandono. Prende così la testa della gara Pirotta, seguito da Accorsi (che nel frattempo rimonta vistosamente) e in terza piazza segue il veneziano Andrea Zambon.
Tra le donne il dominio della Barchetti è assoluto, mentre si assestano le posizioni di rincalzo con Marchesi e Nicole Lasagna ad inseguire.
Altra svolta, quella definitiva poco prima della 6^ ora, quando Accorsi raggiunge Pirotta in testa alla gara e con un allungo decisivo (7 km alla media di 4'10" al km) stacca il lombardo, prendendo definitivamente le redini.
Accorsi nel finale chiude l'ultima mezz'ora di gara insieme alla compagna di società (Atletica Calderara Tecnoplast) e di vita Monica Barchetti, godendosi il tifo di casa. Chilometraggio finale per i due atleti bolognesi: Accorsi km 99,620 e Barchetti km 91,850.
Risultati ottimi, visto anche il percorso molto impegnativo (2 salite importanti e diversi falsipiani) e che coronano questo inizio di stagione davvero ricco di soddisfazione per la coppia di Crevalcore.
Seconda posizione rispettivamente per Mario Pirotta (km 93,240) e Ilaria Marchesi (km 84,980). Terzo gradino del podio per Andrea Zambon (km 89,960) e Nicole Lasagna (km 81,090).

La maratona è stata vinta dal romano (ormai bolognese d'adozione) Fabio Ricci con il tempo di 2h55'59" e tra le donne dall'azzurra Paola Sanna (2h59'54").

Foto in alto di Luisanna Lopez

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7 aprile 2012 6 07 /04 /aprile /2012 08:31

6 ore dei Templari locandinaMancano meno di 30 giorni alla scadenza del termine ultimo per l'iscrizione alla 6 ore dei Templari - Memorial Vito Frangione  2012. Chi non l'ha fatto si affretti, eventualmente anche online, seguendo questo link.
(dal sito web) Se ci sei già stato, avrai avuto modo di apprezzare l’accoglienza, amicizia e il clima di festa  di cui sono pregne queste due giornate.    Matteo Trombetta, addetto stampa dell’ASD Podistica Amatori , ha infatti scritto: “…Ci sono le  emozioni, le sensazioni, le riscoperte, c’è tutto quello che solo lo sport dilettantistico riesce a regalare".
Se non ci sei ancora stato, al tuo girovagare per l’Italia e l’Europa non può mancare questa esperienza semplicemete originale che è la 6 ore dei Templari.

Per iscriverti dovrai seguire un percorso che ti chiederà innanzitutto discegliere la distanza, poi di verificare l’ordine e scegliere la modalità di pagamento (Bonifico o Pagamento online con Paypal).
Se scegli la modalità di pagamento online con Paypal potrai versare il contributo con il tuo conto Paypal o, se non lo possiedi, con la tua carta di credito. La procedura è del pagameto è svolta in ambiente Paypal che garantisce la sicurezza e la riservatezza dei dati.
Ci vediamo nel borgo!!

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5 aprile 2012 4 05 /04 /aprile /2012 18:04

5) Ingresso centro storicoSi è svolta il 24 marzo a Putignano la prima edizione della 6 ore di San Giuseppe, su di un circuito cittadino di 1280 metri e si crea nel luogo, con lo spettacolo di oltre 130 atleti accorsi da ogni parte dell'Italia - persino dalle isole - di cui 45 esordienti il fenomeno dell’ultramaratona.

(Luigi Delfino) Emil Zátopek, recordman cecoslovacco delle maratone olimpiche degli anni ’40 e ’50, un giorno disse: “Se desideri vincere qualcosa, puoi correre i 100 metri. Se vuoi goderti una vera esperienza, corri una maratona”
Chi corre sa che è proprio così. Le gare brevi su pista godranno pur sempre delle luci della ribalta rispetto alle maratone, ma l’entusiasmo che regalano queste ultime non ha pari.
Il pubblico ne è testimone.
Così come è avvenuto lo scorso 24 marzo a Putignano, dove si è corsa la prima 6 ore di San Giuseppe.
Oltre 130 atleti accorsi – è proprio il caso di dirlo – da un po’ tutta Italia, isole comprese. Forse anche richiamati dal fatto che a Putignano, ormai da tempo, si infrangono record di ogni tipo. Ultimo fra tutti, il nuovo record italiano nelle 24 ore su tapis roulant (220,280 Km) recentemente messo a segno da Vito Intini.
Se una maratona comporta un’accurata preparazione, ricerca di continui stimoli e una sapiente gestione delle energie, un'ultramaratona di 6 ore richiede tutto ciò elevato all’ennesima potenza.
AccorsiUn circuito cittadino di circa 1280 metri attraverso le viuzze del centro storico cittadino, con continui cambi di direzione, passo e pendenza e il timore che la spia della riserva, da un momento all’altro, si metta a lampeggiare con tutto ciò che ne consegue. In una 6 ore i punti di riferimento sono davvero pochi.
Non c’è alcuna distanza da raggiungere e il percorso si tramuta in un giro di lancette da ripetersi all’infinito, fino allo scadere delle fatidiche sei ore.
Decisivo, a questo punto, il compito dello speaker, Paolo Liuzzi, in grado di scandire, in maniera mai troppo scontata, gli sviluppi di una gara che ha visto una sorprendente partecipazione di  pubblico.
Centinaia di persone che cercavano di guadagnare spazio fra le transenne per assistere ad uno spettacolo che non ha ancora avuto precedenti in Puglia.
Ben 134 atleti al traguardo, di cui 45 alla loro prima Ultramaratona (il 33,5%). La metà degli atleti che hanno preso parte alla gara erano alla loro prima 6 ore di gara.
A quanto pare, le gare sulla lunghissima distanza stanno raccogliendo sempre più adepti. E i piazzamenti dei debuttanti sono di tutto rispetto: tra i primi 18 classificati troviamo ben 8 atleti alla loro prima Ultramaratona, arrivando a superare almeno 65 Km.
Nella gara maschile, a prevalere su tutti, è stata la serafica compostezza della falcata di Cosimo Manigrasso, della Marathon Massafra, con 77,943 km percorsi. Distanziato di poco più di un km, Andrea Accorsi della ASD Podistica Lippo Calderara (76,024 km). Terzo, Vito Intini - l'uomo di Putignano - con 75,520 km.
Mazzoccoli GabrieleTra le donne ha primeggiato Monica Barchetti della ASD Podistica Calderara (69,501 km) che la ha spuntata su Luisa Zecchino della Podistica Massafra (68,706 km), mentre l’atleta locale Emma Delfine della Nadir on the road guadagna il terzo gradino del podio (66,488 km). Nella classifica regionale IUTA, il primo posto degli uomini è per Vito Intini e Luisa Zecchino per le donne.
Rispetto alla categoria di appartenenza, gli atleti locali si sono così piazzati: 3° categoria M40 Cristian Chiapperino, 1° categoria M45 Roberto Giannandrea, 3° categoria M45 Giuseppe Magnolia, 2° categoria M55 Giuseppe Maggipinto, 2° categoria M60 Vito Recchia, 2° categoria M65 Michele Cosacco, 2° categoria F45 Marcella.
E' stata una prima edizione di un'ultramaratona che ha fornito, oltretutto, importanti conferme sul potenziale organizzativo della ASD Putignano, che si è fatta trovare pronta a promuovere e gestire, con puntiglio, un evento sportivo del tutto inedito per la nostra regione.  
Molto apprezzata l’accoglienza riservata agli atleti, così come hanno suxcitato soddisfazione i punti ristoro disseminati lungo il percorso.
Al riguardo è da notare la sottile ironia di un’impresa specializzata nella elaborazione dei marmi per tombe funebri locale che ha allestito un banchetto per il rifornimento durante la gara, con tanto di scritta: “L’ultima cena”.
Per descrivere l’atmosfera che è venuta a crearsi durante la 6 ore, c’è chi addirittura, fra un giro di percorso e l’altro non si è nemmeno risparmiato un cicchetto e un giro di valzer.
Alla fine, tutti a far festa con il pasta party dove sono stati serviti manicaretti locali come orecchiette con le cime di rapa, pasta alla crudaiola, frittelle con ricotta forte e patate novelle. 
Potete immaginare quante calorie si brucino in 6 ore di gara.
Chissà che appetito avrà avuto Cosimo Manigrasso, il vincitore. Ma, con lo stupore di tutti, ecco Cosimo accontentarsi solo di due mele.
A far da cornice alla gara, uno spettacolare carro di carnevale, ammirato con stupore dagli atleti giunti da lontano.
Anche da parte di Silvana, una podista giunta in treno dalla lontana Udine, apposta per la 6 ore di San Giuseppe e accortasi, suo malgrado, alla vigilia della gara, di aver smarrito le lenti a contatto.
Come fare? Entrata nel primo negozio di ottica, ha supplicato il titolare di procurargli le lenti perché altrimenti non avrebbe potuto correre un’importante gara.
“Quale gara?” chiese incuriosito l’ottico. “Non sarà per caso la 6 ore di San Giuseppe? La corro anch’io!”.
Ecco fatto, contagio avvenuto. Se ne parlerà a lungo, almeno fino alla prossima edizione
.

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4 aprile 2012 3 04 /04 /aprile /2012 19:47

24 ore torinoRitorna per la quarta volta la 24 ore di Torino che si candida ad aspitatare il campionato del Mondo di specialità 24 ore su strada nel 2015. 
Martedì 10 aprile, alle ore 12.30 presso l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino (Stadio Olimpico, Via Filadelfia 88 - Torino), si terrà la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione della 24 Ore di Torino, gara internazionale di corsa su strada endurance in programma al Parco Ruffini sabato 14 e domenica 15 aprile 2012. 
L'Istituto ospita nuovamente un evento targato Asd Il Giro d'Italia Run e si consolida così   una collaborazione iniziata con le imprese sportive da Guinness dei Primati realizzate dal presidente del sodalizio torinese Enzo Caporaso.
Nell'occasione verrà anche ufficializzata la candidatura della manifestazione del Parco Ruffini a ospitare il Mondiale di 24 Ore del 2015, anno in cui la città di Torino ha buone possibilità di fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport.
Parteciperanno il direttore dell’Istituto di Medicina dello Sport di Torino, il professore Carlo Gabriele Gribaudo, l'assessore allo Sport e Turismo della Regione Piemonte Alberto Cirio, l'assessore allo Sport e Tempo Libero della Città di Torino Stefano Gallo e il presidente dell'Asd Il Giro d'Italia Run Enzo Caporaso.
Seguirà rinfresco.


Maggiori informazioni in sede di conferenza stampa.

 

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2 aprile 2012 1 02 /04 /aprile /2012 00:28

6 ore fronte 2012Si è svolta il 1° aprile la Self Trascendence 6h Race San Vito di Gaggiano, giunta alla sua 3^ edizione, su di percorso di 1280 metri interamente in sterrato, misurato e certificato FIDAL e insignito della IAU Bronze Label (con risultati, pertanto, valevoli a livello internazionale), all'interno del Parco dei Cento Passi di San Vito di Gaggiano, decisamente bellissimo. Unico elemento manchevole: la misurazione dei passaggi è stata fatta in modo manuale.
Mario Pirotta (ASD Runners bergamo) di nuovo vincitore con 76 km, mentre la seconda piazza del podio - con 75 km, è toccata a Valerio Fatatis (Road Runners Club Milano), seguito da Daniele Baranzini (Atletica 3V) con 74 km.
Tra le donne, ha primeggiato l'azzurra Maria Ilaria Fossati (Road Runners Club Milano) con 71 km, seguita da Antoinette (Annette) Aarts (per i colori di ASD Runners Bergamo) con 54 km e alla sua prima 6 ore e, in terza posizione, da Veronica Scarano (Sports Club Melegnano, con 53 km percorsi.

Numeroso il gruppo dell'ASD Runners Bergamo con 15 atleti.
Questa la dichiarazione di Mario Pirotta: "Avrebbe dovuto essere un semplice allenamento in previsione della 100 km di Seregno, ma - come al solito - l'adrenalina della competizione mi ha fatto stravolgere tutti i programmi e, quando dopo 3 ore e 30 ho raggiunto il primo, non ho potuto resistere. Ho dato un paio di accellerate e sono riuscito a staccarlo (andando a circa 5'20/5'25 al giro equivalente a circa a 4'15/km). Per due ore non sono più riuscito a vederlo e quindi sono sempre rimasto in tensione. Le crisi inevitabilmente si sono susseguite, ma anche le sue, e il supporto di tutti i R.B. presenti sul percorso e il sostegno di mia moglie, che nel frattempo si era fermata per assistermi, mi hanno portato a questo successo. Grazie a tutti! Nel complesso tenendo conto del fatto che il percorso fosse su sterrato, ho totalizzato un buon chilometraggio. Questa gara, anche se ritenuta "minore" è stata organizzata bene, senza molte pretese, ma con buon impegno e buon numero di iscritti".
Alla 6 ore organizzata per la terza volta dallo Sri Chimnoy Marathon Team Italia, con dedizione ed estrema competenza, con profusione di grande entusiasmo e tanta voglia di imparare e "fare bene", hanno partecipato 75 atleti.

A breve le classifiche definitive  sul sito ufficiale

http://it.srichinmoyraces.org/corse

 

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28 marzo 2012 3 28 /03 /marzo /2012 23:58

24 ore torinoE' partito il conto alla rovescia per la quarta edizione della 24 Ore di Torino, prova internazionale di corsa su strada endurance in programma al Parco Ruffini sabato 14 e domenica 15 aprile 2012 (partenza e arrivo alle ore 10). La formula a parole è semplicissima: vince chi in un giorno intero, inteso come dì più notte, percorre più chilometri di corsa su un percorso di un chilometro (misurato e omologato FIDAL) tracciato lungo i viali alberati del parco. Al vincitore dell'ultima edizione, il 42enne toscano Marco Vannucci, per salire sul primo gradino del podio sono serviti 214 chilometri di corsa non stop (cinque maratone consecutive o, se si vuole, la distanza in linea d'aria che separa Torino da Parma!).

La manifestazione organizzata dall'Asd Il Giro d'Italia Run, appuntamento entrato di diritto nel panorama dell'ultrapodismo internazionale, si è candidata ad ospitare il Mondiale di 24 Ore del 2015, anno in cui la città di Torino ha buone possibilità di fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport.

La 24 ore è un inno alla fatica, una sfida contro il limite umano, un appuntamento imperdibile per i temerari ultrapodisti e per chi vuole assistere a una spettacolare vicenda di sport e determinazione. La manifestazione organizzata dall'Asd Il Giro d'Italia Run, in quanto appuntamento entrato di diritto nel panorama dell'ultrapodismo internazionale, si è candidata ad ospitare il Mondiale di 24 Ore del 2015, anno in cui la città di Torino ha buone possibilità di fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport.

Sono tanti i punti di forza della 24 Ore di Torino, che quest'anno oltre alla prova individuale e a quella a staffette propone anche una competizione sulle 6 ore e un'altra sui 100 km. La corsa del Ruffini può infatti contare su una location completamente immersa in un’area verde pedonale (riparata dall’ombra degli alberi nonché perfettamente illuminata per ciò che riguarda la fase notturna), sull'appoggio del segretario nazionale IUTA e membro IAU Stefano Scevaroli che ha eletto il tracciato interamente asfaltato come “uno dei migliori al mondo”, sull'alto gradimento internazionale della corsa (anche quest'anno si registrano iscrizioni da Francia, Spagna Germania, Cecoslovacchia e Argentina), nonché sulla fruibilità di un percorso che permette al pubblico di spostarsi lungo tutto il chilometro transennato per seguire da vicino ogni fase della gara. Il Parco Ruffini, inoltre, è la sede di due tra i più importanti impianti sportivi cittadini: il Palasport, luogo ideale per la cerimonia di apertura e le premiazioni, e lo stadio Primo Nebiolo, struttura perfetta per ospitare l’area di neutralizzazione.

A conferma della crescita esponenziale della scena “ultra” italiana, forte della spinta garantita dalle recenti grandi imprese di due alfieri azzurri come Giorgio Calcaterra e Ivan Cudin, dal 2008 a oggi il nostro Paese ha ospitato ben tre rasssegne iridate: Tarquinia 2008 (Mondiale di 100 km), Bergamo 2009 (Mondiale di 24 Ore), Seregno 2012 (Mondiale 100 Km, in programma il prossimo 22 aprile). 

Maggiori informazioni e iscrizioni sul sito dell’organizzazione: www.giroitaliarun.it

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28 marzo 2012 3 28 /03 /marzo /2012 23:49

6 ore dei Templari locandinaLa Commissione raduni IUTA ha concesso alla 6 ore dei Templari, prevista a Banzi (PZ) il 5 maggio 2012, il raduno degli UtraTop (atleti di interesse nazionale di ultramaratona).

L’accordo prevede una serie di agevolazioni per gli atleti interessati che, partecipando alla 6 ore dei Templari, troveranno anche un membro dello staff ed un massaggiatore IUTA a loro disposizione.

La concessione dell’accordo è, per il COL della Ultramaratona bantina, motivo di orgoglio per l’evidente riconoscimento di uno standard organizzativo di livello elevato.

Le testimonianze raccolte sul nostro sito www.6oredeitemplari.it mostrano come l’evento, ritenuto dai tanti che vi hanno già partecipato paragonabile a manifestazioni analoghe di livello europeo, interpreta lo sport come una chiave di volta per integrare altre dimensioni, coniugando lo spirito agonistico con il coinvolgimento della comunità, l’intrattenimento dei bambini con  il contributo delle persone diversamente abili, il folklore e la musica con la valorizzazione del territorio.

L’aforisma di William Shakespeare “Vivi per essere meraviglia”, scelto per rappresentare questa quarta edizione, racchiude in sé tutta la filosofia che anima la manifestazione.

Invitiamo gli atleti interessati, che dovrebbero aver già avuto comunicazione da parte della commissione raduni, ad iscriversi al più presto alla gara, indicando la propria appartenenza all’elenco degli UltraTop ed a consultare nell’apposita sezione del sito le strutture ricettive convenzionate con l’evento che offrono condizioni agevolate di alloggio.

Aspettiamo numerose le iscrizioni degli atleti nazionali, alcuni dei quali, avendo già partecipato alle passate edizioni, conoscono perfettamente l’ospitalità e la disponibilità di tutti i cittadini banzesi nel ostenere ed incitare, per tutta la durata della gara, gli atleti partecipanti. Aspettiamo tutti al pasta party in costume medioevale offerto dal COL la sera del 4 maggio per un’immersione in atmosfere di altri tempi e per vivere un momento di sana convivialità prima delle fatiche della gara. 


www.6oredeitemplari.it
info@6oredeitemplari.it

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19 marzo 2012 1 19 /03 /marzo /2012 18:21

24-ore-torino.jpgTra il 14 e il 15 aprile si correrà la 24 ore di Torino, una gara in grado di soddisfare diversi palati grazie alla sezione dedicata agli amanti delle 6 ore, dei 100 Km ma anche per quanti vogliono vivere l’emozione di una 24 ore, ma in compagnia di amici, per i quali è disponibile la gara a staffette (8 elementi).

Il tutto in una cornice unica, su uno dei migliori tracciati del mondo, avvantaggiato com’è da una location interamente immersa in un’area verde pedonale, riparata dall’ombra degli alberi dall’esposizione solare, nonché perfettamente illuminata per ciò che riguarda la fase notturna e all’interno del quale i partecipanti, possono contare sul sostegno del pubblico sempre numeroso.

Torinocapitale-europea-dello-sport.jpgQueste particolari caratteristiche sommate al fatto che il Parco Ruffini è anche la sede di due tra i più importanti impianti sportivi cittadini: il Palasport, ideale per le cerimonie di apertura e le premiazioni, e lo stadio Primo Nebiolo, struttura ideale per accogliere l’area di neutralizzazione, già sede dell’omonimo Galà di atletica leggera che si tiene ogni anno a giugno, hanno fatto di Torino, una delle città candidate ad ospitare il mondiale 24 ore 2015.

Per saperne di più ci si può collegarsi al sito dell’organizzazione, dal quale è possibile iscriversi online e dove si possono visionare nel dettaglio tutte le informazioni necessarie, che vengono riassunte qui di seguito:

DSCN6875.JPGLa scena italiana delle ultra ha dimostrato soprattutto negli ultimi anni una capacità di crescita inarrestabile. Basti pensare come dal 2008 ad oggi siano state ben tre le occasioni che hanno visto il nostro Paese ospitare un Mondiale (100 Km Tarquinia 2008 – 24 ore Bergamo 2009 – 100 Km Seregno 2012) e tutto ciò senza contare la miriade di titoli guadagnati dai nostri portacolori nelle due specialità regine delle ultra distanze, su tutti Giorgio Calcaterra e Ivan Cudin. In questo scenario vanno segnalate alcune curiosità.

Ad esempio che due delle sedi mondiali, Tarquinia e Bergamo (24 ore del Delfino), l’anno successivo alla kermesse iridata si sono prese una pausa sabbatica e ad oggi non sono più state riproposte. Naturalmente aspettiamo ancora di vedere che ne sarà di Seregno, dove il Mondiale si correrà il prossimo 22 aprile.

In particolare, per quanto riguarda la 24 ore del Delfino, è singolare l’analogia con Torino, che si candida appunto ad ospitare il Mondiale 24 ore del 2015. Nel 2009, alla sua settima edizione, la 24 ore del Delfino (prime sei edizioni corse nella provincia bergamasca mentre l’edizione mondiale a Bergamo) risultava la 24 ore più vecchia d’Italia.

Con la momentanea pausa degli amici bergamaschi, lo scettro della 24 ore su strada più anziana è passato di fatto alla 24 ore di Torino che nel 2015 giungerà anche lei alla settima edizione (lo stesso numero che segnava “il Delfino” nel 2008).

Gli amanti della cabala sono serviti.

Si aggiunga che a detta di molti, in testa Stefano Scevaroli (segretario nazionale IUTA nonché membro IAU), la 24 ore di Torino si corre su uno dei migliori tracciati del mondo, avvantaggiato com’è da una location interamente immersa in un’area verde pedonale, riparata dall’ombra degli alberi nonché perfettamente illuminata per ciò che riguarda la fase notturna. I partecipanti, inoltre, possono contare sul sostegno del pubblico sempre numeroso.

Il Parco Ruffini, poi, è anche la sede di due tra i più importanti impianti sportivi cittadini: il Palasport, ideale per le cerimonie di apertura e le premiazioni, e lo stadio Primo Nebiolo, struttura ideale per accogliere l’area di neutralizzazione, già sede dell’omonimo Galà di atletica leggera che si tiene ogni anno a giugno.

A tutto ciò si aggiunga un’altra candidatura, sempre per il 2015, avanzata dalla Città di Torino per fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport.

Una buona occasione di verifica sulla bontà della candidatura è ormai alle porte.

I prossimi 14/15 aprile, infatti, si terrà la quarta edizione della 24 ore di Torino. Per saperne di più è sufficiente collegarsi al sito dell’organizzazione, www.giroitaliarun.it, dove è possibile iscriversi e visionare in dettaglio tutte le informazioni necessarie, che riassumiamo qui di seguito: 

Programma orario 24 ore di Torino

  • Partenza: sabato 14 aprile ore 10.00 – Arrivo domenica 15 aprile ore 10.00
  • Sede: Torino, Parco Ruffini
  • Lunghezza circuito: 1 Km (misurato e omologato FIDAL)
  • Tipo di percorso: delimitato da transenne in zona pedonale, interamente asfaltato, riparato dall’esposizione solare, perfettamente illuminato per la fase notturna
  • Distanze: 6 ore – 100 Km – 24 ore
  • Quote di iscrizione: 6h 25 €, 100 Km 30 €, 24h 40 €, staffette 120 € (pagamento tramite bonifico bancario)
  • Hospitality: Hotel 3 stelle situato nelle vicinanze del parco Ruffini. Tariffe per camera, comprensive di prima colazione: singola 40 €, doppia 50 €, tripla 75 €, bambini fino a 12 anni gratis.

Il tutto, come sempre, accompagnato dall’attenzione che l'organizzazione dell'Asd Il Giro d'Italia Run  profonde nei confronti di ogni singolo concorrente.

Tra le novità di quest’anno, infine, ricordiamo il primo Campionato italiano di ultramaratona Bancari & Assicurativi e, tra le conferme, l’ormai collaudata gara delle staffette di 8 elementi per 24 ore (3 ore per ogni frazionista).

Anche tu come noi ami l’ultramaratona? Sostieni la candidatura di Torino, iscriviti alla 24 ore, oppure alla 6 ore o alla 100 Km, vieni a provare l’emozione di correre su un tracciato “MONDIALE”. “Torino, the passion live here”, era lo slogan delle Olimpiadi 2006. “Torino, the passion is back” potrebbe essere quello per il mondiale 24 ore 2015.

Intanto di passione attendiamo quella del popolo ultra nazionale, via aspettiamo in tanti, il 14/15 aprile.

La 24 ore di Torino, conferma il suo alto gradimento anche all’estero, si registrano infatti al momento iscrizioni dall’Argentina, Germania, Cecoslovacchia, Francia, Spagna.

 

 

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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