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29 gennaio 2014 3 29 /01 /gennaio /2014 19:56
Fatica doppia per Danilo Goffi a Santa Margherita LigureDoppio appuntamento nel Tigullio per Danilo Goffi nel prossimo fine settimana: sabato 1° febbraio 2014 è infatti atteso alla Portofino Run, mentre il giorno seguente sarà uno dei protagonisti della Mezza delle Due Perle.
Prosegue intensamente il lavoro del maratoneta nervianese in vista degli impegni della stagione 2014.
A fronte degli ambiziosi obiettivi, l'atleta ha definito con il proprio allenatore un programma dettagliato per presentarsi in forma.
Cominciano quindi in questi giorni i primi due mesi di preparazione specifica per la maratona: intento principale della fase iniziale, quello di mettere chiometri nelle gambe per andare poi a lavorare sulla velocità combinata alla tenuta di gara.
Aiutato dagli amici e compagni di allenamento ritrovati nel recente raduno azzurro a Baratti, alle 15.00 di sabato Danilo sarà al via della Portofino Run, gara competitiva di 10 km. "Il mio obiettivo non è quello di fare due gare tirate", ci racconta in una pausa durante la seduta di allenamento. "Non ho più vent'anni e devo fare le cose con la testa per non rovinare il mio fisico, ma prepararlo al meglio. Son quindi consapevole di non poter (e dover) strafare pretendendo troppo da me stesso [leggi due gare a ritmo elevato, ndr] ma, allo stesso tempo, a questo punto della mia preparazione, non aveva senso limitarmi a cercare il risultato - leggi tempo, in una mezza maratona, rinunciando invece alla possibilità di allenarmi al meglio per due volte in due giorni su un percorso impegnativo come quello di queste due gare. Ecco perché ho optato per una 10km tranquilla, per fare poi a ritmo gara la 21km di domenica".
Al suo fianco in entrambe le prove, l'amico ed ex-compagno di squadra Denis Curzi, anch'egli fresco del ritiro toscano: i due saranno di stimolo e aiuto reciproco per dare il meglio di sé; e sarà la Mezza delle Due Perle la gara nella quale daranno il massimo.
Il tracciato da Santa Margherita Ligure a Portofino e ritorno - lo stesso della 10 km del giorno precedente -, ben si presta per un allenamento muscolare, ricco com'è di curve interessanti e continui leggeri dislivelli; è un percorso tecnico lungo il quale Danilo dovrà impegnarsi al massimo senza prestare troppa attenzione, almeno per questa volta, alle bellezze paesaggistiche del posto.
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19 dicembre 2013 4 19 /12 /dicembre /2013 05:37

Premio Azzurri d'Italia (4^ ed.). Le onorificenze assegnate ai Siciliani verranno consegnate a Palazzo delle Aquile di Palermo il 20 dicembreIl giorno 20 Dicembre 2013, dalle ore 16.00 presso Sala delle Lapidi  di Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo“, a Piazza Pretoria, la Delegazione Regionale Sicilia dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia (ANAOAI) in collaborazione con la sezione di Palermo, consegnerà il 4° Premio  "Azzurri d’Italia", quale riconoscimento ai personaggi, nelle categorie atleti, dirigenti/allenatori, giornalisti e sponsor, che si sono particolarmente distinti nel panorama sportivo nazionale ed internazionale. 
In particolare, le onorificenze - come nelle precedenti edizioni - verranno assegnate ai rappresentanti delle seguenti categorie:

  1. Atleta (in attività e glorie sportive)
  2. Dirigente / Allenatore
  3. Giornalista
  4. Imprenditore / Sponsor

I premiati sono stati individuati da una speciale Commissione composta dal Giornalista Rai Roberto Gueli, nella qualità di presidente, dal delegato nazionale ANAOAI, Nando Sorbello, e dai Presidenti dell’Associazione delle Provincie di Palermo, Catania e Messina, Antonio Selvaggio,  Salvatore Campanella e Antonello Aliberti.

Elenco Premiati 2013
Cognome Nome Disciplina
Atleti 
Antibo Salvatore Atletica Leggera
Pizzurro Marco Tennis Tavolo /CIP
Esposito Antonella Kickboxing
Trio Antonio Atletica Leggera
Minutoli Claudia Tennis Tavolo 
Bosurgi Silvia Pallanuoto
Sidoti Anna Rita Atletica Leggera
Scuderi Francesco Atletica Leggera
Trapani Stefano Lotta Greco-romana
Dirigenti/Allenatori/Squadre
Accorinti Renato Atletica Leggera
Cascio Roberta CIP
Cinà Francesco Tennis
Coglitore Antonio Waterpolo Palermo
Gebbia Salvatore Maratona di Palermo
Giliberti Marcello Telimar Palermo
Minissale Tanino Judo
Orlando Leoluca American Football
Poma Francesco Pallavolo Trapani
Tabacco Luigi Circolo del Tennis e della Vela Messina
Violato Aldo FIGC
Giornalisti
Biondo Vincenzo Trapani Più
Brandaleone Carlo Giornale di Sicilia
Pinello Alessandra RAI Sicilia
Pinnizzotto Filippo Gazzetta del Sud
Imprenditori
Capone Attilio Risorse Umane Auchan Catania
Fratelli Antonio e Francesco Barbera Caffè Barbera
 

 

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24 settembre 2013 2 24 /09 /settembre /2013 13:26

Doping. Atleta beccato al controllo anti-doping, mentre tenta di aggirarlo con un metodo alquanto singolareDoping. L'atleta Devis Licciardi ha tentato di eludere un controllo antidoping di rito, utilizzando un pene fintocon un pene finto. Una notizia che ha dell'incredibile, ma che porta - in ogni caso - a riflettere sull'estensione dell'uso delle sostanze dopanti da parte sia degli atleti di punta sia degli atleti amatoriali, come segnala Alessandro Donati, nel suo recente saggio, Lo sport del doping. Chi lo subisce, chi lo combatte, publicato da EGA (Edizioni del Gruppo Abele) nel 2012.

 

(Fonte: sportlive.it) Dal mondo dell'atletica arriva una notizia incredibile: nelle scorse ore il quotidiano rosa piu famoso aveva dato notizia che la Procura antidoping aveva denunciato alle autorità competenti il tentativo di aggirare un controllo a seguito dei campionati italiani di 10 km su strada, disputati a Molfetta lo scorso weekend con un metodo incredibile: l'atleta avrebbe infatti tentato invano di consegnare una provetta di urina "pulita" effettuando il test con un pene di plastica, tentativo non andato in porto grazie all'estrema attenzione dei controllori che da qualche settimana avrebbero seguito costantamente l'atleta per alcuni sospetti.

Poichè la gara era aperta a anche ai non professionisti e ad atleti stranieri in pochi si aspettavano un "nome noto" e, invece, ecco la sorpresa: il nome è quello dell'atleta Devis Licciardi, 28enne dell'Aeronautica Militare tra i piu forti specialsti azzurri dei 3000 siepi.
Da segnalare inoltre un fatto che, di certo non vuole andare a giustificare l'azione dell'atleta, ma che puo far riflettere sull'accaduto: negli scorsi mesi infatti l'Aeronautica aveva comunicato al Varesino che dalla stagione 2014 avrebbe dovuto abbandonare il gruppo sportivo per prestare servizio militare, decisione davvero discutibile poichè, nonostante non sia di livello internazionale, l'atleta da ormai molte stagioni risulta essere ai vertici delle graduatorie nazionali.
Dopo la comunicazione, Licciardi, che evidentemente era disposto a tutto pur di non perdere il posto, decide di cambiare allenatore e casa, correndo su tempi molto piu bassi dei suoi e quindi destando sospetti che hanno portato all'incredibile fatto di Molfetta.

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20 aprile 2013 6 20 /04 /aprile /2013 07:56

Gelo RusinIn occasione della Maratona di Crevalcore lo scorso 6 gennaio e della 8 ore dei Leoni, lo scorso 1° aprile, gli spettatori occasionali, come anche gli addetti ai lavori, hanno avuto modo di conoscere un podista svettante tra gli altri per la sua statura, ma anche riconoscibile per la sua singolare dedizione alla corsa, una dedizione a tratti quasi meditativa, ma rotta ad intervalli da intensi flussi comunicativi con i suoi colleghi podisti. 
Si tratta di Gabriele "Gelo" Rusin, il "gigante dell'Ultramaratona", che nelle due foto incluse nell'articolo si può vedere in azione di corsa nella fase finale della 8 ore dei Leoni che, alla sua prima edizione, s'è svolta lo scorso 1° aprile 2013 a Calderara di Reno (BO).
Gelo Rusin, dopo aver militato per anni nel basket professionistico di prima divisione all'apice della sua carriera (Basket Rimini la sua compagine), si è dedicato a tempo pieno alla corsa amatoriale, sperimentando presto le sue diverse distanze canoniche da quelle brevi a quelle più lunghe, rimanendo contagiato assai rapidamente dal virus delle lunghissime distanze.
Ed è così che ha cominciato a frequentare con particolare piacere e dedizione le ultramaratone italiane, sui cui campi di gara non ci sorprenderemmo di vederlo sempre più assiduo nei prossimi mesi.
Certo è che Gelo Rusin, con la sua statura si distingue tra tutti gli altri podisti che, al confronto, sembrano affetti da una singolare forma di nanismo.

Gelo Rusin si è talmente appassionato alle cose di corsa che è divenuto Presidente dell'ASD "Rimini Marathon".

Si schernisce Gelo Rusin e afferma: "Ma sono solo un appassionato!"

Appunto! l'ultramaratona, ancora più che la Maratona è fatta di appassionati come lui che danno un esempio tangibile sul fatto che, stando in gara sino alla fine (nelle ultra a tempo) e arrivando comunque al traguardo (nelle ultra con distanza data), si mettono alla prova per il piacere di farlo e dimostrano che, con la volontà e la determinazione, tutti ce la possono fare, se in questo tipo di impresa ci mettono non solo i muscoli e la tecnica, ma anche testa e cuore.

Gelo Rusin è su Facebook.

 

Gelo Rusin, il


Le foto (di Maurizio Crispi) sono stata scattate durante le fasi terminali della 8 ore dei Leoni che si è svolta a Calderara di Reno, lo scorso 1° aprile)

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12 aprile 2013 5 12 /04 /aprile /2013 12:22

Max Di Franco, testimonial per l'Associazione Fratres, sara' presente domenica all'Ecotrail di Monte PellegrinoAl via le riprese per lo spot che promuove la donazione di sangue ed emoderivati. L'attore e' ancora Max Di Franco, pallavolista nisseno ex Sisley Treviso, che si divide tra volley e impegni sociali. 

Il centrale, che - nel campionato di massima serie appena terminato  - ha vestito la maglia del Ravenna, sara' impegnato tra sabato 13 e domenica 14 aprile nelle riprese della campagna pubblicitaria nazionale organizzata da Fratres e coordinata da Maria P. Gugliotta.
Le riprese,a cura di Salvo Militello, avranno luogo presso l'ospedale Cervello di Palermo sabato 13 aprile,giorno in cui il noto pallavolista effettuerà la sua prima donazione di sangue.
Anche Domenica,Militello riprenderà Max. Lo sfondo, questa volta, sara' la gara podistica "Ecotrail di Montepellegrino" (parte del circuito ecotrail Sicilia 2013), sponsorizzata anche dall'Associazione Fratres Palermo, di cui Di Franco sarà il testimonial.
Da maggio, inoltre, in tutte le librerie sarà disponibile il romanzo autobiografico "Il bambino che sogna", scritto con Lillo Cafieri ed edito da Galassia Arte Edizioni  e nello stesso mese verranno chiusi i cantieri della docufiction "La lettera: il bambino che sogna", in cui la regista Giulia Noera"documenta"la storia scritta da Max Di Franco e Maria P.Gugliotta.
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31 marzo 2013 7 31 /03 /marzo /2013 08:41
Unesco Cities Marathon (1^ ed.). Ruggero Pertile correrà la UCM. Ecco un'intervista con lui al riguardo: Si corre oggi 1° aprile 2013 la Unesco Cities Marathon, alla sua prima edizione. Nel cast di top runner di tutto rispetto anche Ruggero Pertile. Qui di seguito un'intervista al portacolori di Assindustria Padova Sport.
Reduce da un infortunio e da un periodo di preparazione in Kenya, l’atleta azzurro ritorna in gara alla Unesco Cities Marathon. 
Con meno di due settimane alla prima edizione della Unesco Cities Marathon, il campione Italiano di maratona 2006 Ruggero Pertile ha risposto ad alcune nostre domande sulla sua preparazione e ha esteso un invito a tutti i podisti di partecipare alla gara.
Ciao Ruggero. Come si é svolta la tua preparazione verso la Unesco Cities Marathon?
Ho svolto la preparazione come per le precedenti maratone, ovvero facendo un periodo in Kenya di 30 giorni presso il Training Camp di Rosa Associati, questa volta assieme ad altri ragazzi italiani tra cui Meucci e La Rosa. Al mio rientro ho partecipato a due competizioni per testare la condizione (la 10 km di Brescia e la Maratonina di Brugnera) ora la rifinitura a casa.
Quali saranno gli obiettivi cronometrici per tale Maratona, tutta da scoprire, essendo una prima edizione?
Visto che è tutta da scoprire lo vedremo il 1° aprile...
Come intendi sviluppare la tua condotta di gara in occasione della Unesco Cities Marathon?
Cercherò di correre il più regolare possibile e gestire la gara per riuscire a portare a casa un buon risultato cronometrico oltre che un ottimo piazzamento.
Quali sono le indicazioni tecniche che la gara ti dovrebbe dare verso i prossimi obiettivi, i mondiali quest’estate e gli europei del prossimo anno?
Arrivo da un anno molto impegnativo, quello delle Olimpiadi, dove, come da carattere, non mi sono risparmiato sia negli allenamenti che in gara. A fine anno un infortunio mi ha costretto a 2 mesi di stop. Ora fortunatamente sto meglio e sarà quindi importante ritrovare fiducia, continuità negli allenamenti ma soprattutto qualche bel risultato che mi dia nuovi stimoli per la stagione.
Un’annuncio per invitare podisti e tifosi a partecipare e supportarsi lungo la strada che unisce le città del
patrimonio dell’Unesco del Friuli Venezia Giulia.
I tifosi non mancheranno, in primis mia moglie e mia figlia Alice, mentre a podisti che si vogliono iscrivere dico di approfittare dell’occasione per poter correre in un territorio patrimonio dell’Unesco, di non mancare, e di affrettarsi ad iscriversi!
Ringraziamo Ruggero Pertile per aver scelto la Unesco Cities Marathon e gli facciamo gli auguri per il suo futuro agonistico dandogli appuntamento alla conferenza stampa di presentazione del 25 marzo - dove sarà a disposizione - e al 1° aprile, sperando in una straordinaria edizione di questa maratona.
Press office:
Martina Armani
adsGlen
Udine, via Venzone 12
T +39 0432 486167
F +39 0432 486159
martina.armani@adsglen.it
www.unescocitiesmarathon.it
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15 febbraio 2013 5 15 /02 /febbraio /2013 09:16
Oscar Pistorius omicida - forse volontario - nel giorno di San ValentinoOscar Pistorius, l'atleta senza gambe che ha corso delle strepitose gare tra i normodotati e che, pochi mesi addietro, ha sfidato un cavallo con fantino, su di una breve distanza, sale nella prima pagina dei quotidiani e dei notiziari, ma non per la sua partecipazione ad un evento sportivo.
Ha fatto il giro del mondo - proprio nel giorno dedicato a San Valentino  - la notizia che egli abbia ucciso la fidanzata con quattro colpi di pistola.
Un incidente - si è detto all'inizio - dovuto al fatto che egli avesse creduto che un effrazione era in corso nel suo spazio domestico, ma gli inquirenti hanno ritenuto che le cose fossero andate diversamente, anche conforto di testimonianze raccolte, e che si è trattato di omicidio volontario.
Una notizia-shock per gli appassionati e i praticanti dello sport che hanno visto in Pistorius una sorta di mito vivente, ma una dura notizia anche per coloro che vorrebbero sempre un'aura di santificazione attorno alle persone diversamente abili, ma è la dura realtà che ciò non debba accadere.
Probabilmente, il fatto appena accaduto che fa cadere Pistorius dal piedistallo dove si collocano i miti e gli eroi, fa riflettere che anche il poter essere omicida e/o violento e/o crudele fa parte della "normalizzazione" del diversamente abile che vive dentro di sè - come tutti - drammi e tragedie interiori e che, come tutti, può cedere ad un improvviso impulso e/o discontrollo.

Quello che segue (prima della notizia di cronaca di Lastampa.it) è l'"official statement diramato dal manager di Oscar Pistorius  Peet Van Zyl.
Following the court hearing the family of Oscar Pistorius and his management company has issued the following statement:
Firstly, and most importantly, all our thoughts today must be with the family and friends of Reeva Steenkamp.
Oscar Pistorius has appeared in court here in Pretoria this morning formally charged with the murder of Reeva Steenkamp. The alleged murder is disputed in the strongest terms.
These are now live and active legal proceedings which must be allowed to take their course through the process of proper investigation by the police, evidence-gathering and through the local South African judicial system.
In a short hearing lawyers representing the athlete asked for a postponement for a bail application until Tuesday next week to allow time for their own investigation into the circumstances of the tragedy, which was agreed by the Magistrate, who also agreed that Pistorius would be held in custody at a local police station.
Oscar Pistorius has made history as an Olympic and Paralympic sportsman and has been an inspiration to others the world over.
He has made it very clear that he would like to send his deepest sympathies to the family of Reeva. He would also like to express his thanks through us today for all the messages of support he has received - but as stated our thoughts and prayers today should be for Reeva and her family - regardless of the circumstances of this terrible, terrible tragedy.
We will endeavour to issue other statements as matters develop but in these circumstances I am sure you appreciate it is very difficult to answer any more specific questions. Thank you very much for your attention.


Gli inquirenti: «Già in passato problemi di natura domestica». E i vicini di casa ora raccontano: «Urla e liti durante la giornata»

(Fonte: LaStampa.it; di Giulia Zonca) «Cosa avete in mente per il vostro San Valentino?». E’ uno degli ultimi tweet di Reeva Steenkamp ma qualsiasi cosa avesse pensato lei il suo San Valentino è finito malissimo. Il fidanzato Oscar Pistorius, l’uomo che ha stravolto il concetto di normalità e ha corso le Olimpiadi senza gambe, le ha sparato 4 volte e la ricostruzione dei fatti è sempre più complessa.  

Sembrava un incidente. Pistorius vive a Pretoria Est, ville spettacolari avvolte dal filo spinato a pochi chilometri da quartieri di miseria. Da sempre chi sta lì tiene armi in casa e scorta alla porta. Solo l’anno scorso sono stati registrati 16,766 intrusioni negli appartamenti, solo il mese scorso un padre ha mancato per poco il figlio di 15 anni. Sembrava una scena simile, uno scambio di persone ma più passa il tempo e più cambia lo scenario. 

Pistorius ha usato una 9 millimetri di cui ha regolare porto d’armi e ha sparato più volte, cosa che ha subito convinto gli investigatori dell’omicidio. Un proiettile ha colpito Reeva alla testa, l’altro alla mano, altri due spari sarebbero andati a vuoto. In più ci sono dei testimoni, i vicini hanno sentito urla e «rumori di liti» durante la giornata di ieri. In più la polizia , che ha ufficialmente accusato Pistorius di «omicidio», al momento escludeo l’ipotesi della presunta rapina e anzi si dichiara «stupita che le notizie parlino di ladri» e soprattutto si oppone alla cauzione.  

Pistorius passerà la notte in carcere, la prossima deposizione è prevista per domani mattina alle 9. Il ragazzo è uscito dai primi interrogatori alla stazione di polizia di Boschkop verso mezzogiorno, con il cappuccio della felpa alzato, la testa bassa. Un’immagine molto distante da quella che aveva dato di sé fino a oggi. La Nike ha ritirato la pubblicità con lo slogan «come un proiettile», la sua foto mentre lui corre più veloce del colpo di pistola suonava sinistro. Il padre dell’atleta, Henke Pistorius, ha parlato con il figlio e in lacrime ha solo detto: «E’ completamente travolto dalle emozioni ma sta bene». Si indaga sulle cause della sparatoria, secondo alcune fonti Pistorius sarebbe stato completamente fuori di sé dopo una giornata di violente discussioni. 

 

Già nel 2009 Pistorius era stato arrestato per una presunta aggressione a una ragazza di 19 anni, anche allora l’incidente era successo a casa sua. Un diverbio tra i due, poi lei si era ripresentata con un amico e c’erano state urla e insulti. Secondo Pistorius era finita con una porta sbattuta, secondo la ragazza con calci e spintoni. Una notte in cella poi le deposizioni. Incidente archiviato. 

Pistorius e Reeva si frequentavano da circa un anno, spesso apparivano insieme a serate di raccolta fondi o premiazioni. Non è la prima fidanzata modella per Pistorius che è abituato a finire sulle copertine dei giornali patinati al fianco di bellissime ragazze come Samantha Taylor, la ex lasciata proprio per Reeva che aveva reagito malissimo alla separazione. Aveva anche minacciato di raccontare “come Pistorius tratta le donne”, ma aveva poi smentito da sola la minaccia: “Sono solo molto delusa da come è andata e preferisco tenere la mia vita privata per me”

 

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1 febbraio 2013 5 01 /02 /febbraio /2013 11:52

Stellario Filocamo all'arrivo della 14^ edizione della Siracusa City Marathon - Foto di Maurizio Crispi


(Maurizio Crispi)
Stellario Filocamo
(Piccoli Diavoli 3 Ruote di Monza, classe 1950, di nascita messinese, ma residente a Cinisello Balsamo) ha portato a termine la sua ennesima fatica, concludendo da vincitore la sua Maratona a Siracusa (Siracusa City Marathon 2013, alla sua 14^ edizione), lo scorso 27 gennaio 2013.

Stellario Filocamo è portatore di una sindrome atassica e, pur potendo camminare (anche se con qualche difficoltà), non può correre.
Dall'esordio della sindrome da cui è affetto Stellario non si è arreso e ha preso a frequentare le Maratone a bordo del suo ciclone (handybike), adesso categoria H3.
E non solo ha partecipato a moltissime maratone (oltre a numerose gare su distanze più brevi), ma ha anche preso parte alla più celebre delle 100 km che è la Cento del Passatore, portandola a termine con successo (2012).

Nella Maratona di Siracusa Stellario è arrivato subito alle spalle del primo uomo.
E c'è da dire che le sue imprese sono indubbiamente un esempio di grandissimo ed inestimabile valore per tutti i soggetti diversamente abili e per tutti coloro che si affacciano per la prima volta al confronto difficile e doloroso con una disabilità acquisita per malattia o a seguito di un incidente.

Stellario Filocamo all'arrivo della 14ma edizione della Siracusa City Marathon - Foto di Maurizio CrispiEcco di seguito il messaggio inoltrato agli organizzatori del Passatore da Stellario Filocamo dopo la conclusione della 100 km Firenze-Faenza del 2012, messaggio che rende perfettamente l'idea sulla tempra dell'Uomo: "Buon giorno a tutti sono Filocamo Stellario dei Piccolidiavoli di Monza diversamente abili. Grazie di tutto! Non pensavo di vincere questa sfida  ma vi posso confessare, che dopo quattro anni di maratone, non offendendo le altre, questa è la gara più bella in assoluta, tutta la corsa in compagnia piena di sostegno: credetemi, mi ero dimenticato di essere portatore di questa malattia rara che si chiama atassia. Vi posso confessare una cosa: lo sport fa molto bene! Potrei riempirvi la pagina di complimenti! Un grazie particolare, a chi, dopo avergli raccontato di me, mi ha regalato una maglietta per la dottoressaa Mariotti che mi segue al Besta di Milano. Vi saluto è non vedo l'ora che arrivi il 2013". 

E diciamoci pure che Stellario ha cominciato alla grande questo 2013 con la sua bella partecipazione alla Maratona di Siracusa che lo ha riportato a poca distanza dalla città che gli ha dato i natali, in attesa che si arrivi alla data fatidica della 41^ edizione della 100 km del Passatore che ha già messo in programma.

In bocca al lupo, Stellario, con l'augurio di compiere molte altre grandi imprese! 


Stellario Filocamo è su Facebook

 

Foto di Maurizio Crispi 

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31 gennaio 2013 4 31 /01 /gennaio /2013 23:47

Giorgio Calcaterra al campionato del Mondo 100 km 2013 a Seregno - Foto di Maurizio CrispiGiorgio Calcaterra e la nipponica Mami Kudo sono stati nominati Atleti dell'anno 2012 nella speciale classifica internazionale redatta dalla IAU per onorare i podisti della scena mondiale dell'ultramaratona che si siano distinti nel corso di ciascun anno, con i voti degli associati della federazione e dei membri del Consiglio Esecutivo IAU.
Entrambi gli atleti hanno visto, nel 2012, una stagione di strepitosi successi, mettendosi ripetutamente alla prova e rivelando ancora una volta (e confermando) la loro eccellenza.
Giorgio Calcaterra è stato votato per le sua perfomance nel Campionato del Mondo 2012 (che si è svolto - come è noto - a Seregno), mentre Mami kudo ha ricevuto le votazioni soprattutto per quanto riguarda la sua prestazione di eccellenza nelle 24 ore.
Gli appassionati italiani dell'Ultramaratona non possono che essere soddisfatti di questo importante riconoscimento internazionale che colma un vuoto di interesse e di attenzione da parte degli alti organismi sportivi italiani.
Di seguito l'articolo comparso nel sito web della IAU.

 

 


Calcaterra and Kudo voted Athlete of the Year 2012

It is with great pleasure we announce that Giorgio Calcaterra (ITA) and Mami Kudo (JPN) have been voted as the Athletes of the Year 2012. 

Both athetes have had an outstanding season and have proven themselves over and over again under pressure. The athletes were voted by member federations and the IAU Executive Council. 

The competition this year was quite close amongst the nominees. This proves the exemplary performances by our athletes in the international and national circuits. The top 3 vote getters in both male and female categories with the percentage of their votes in brackets were:

Male: 

Giorgio Calcaterra (ITA): 34.8%
Mike Morton (USA): 33.0%
Steven Way (GBR): 9.5%

Female:

Mami Kudo (JPN): 25.0%
Michaela Dimitriadu (CZE): 24.8%
Amy Sproston (USA): 17.7%

Calcaterra is a repeat winner of this award having won it last year as well mirroring his world championships in the 100km World and European Championships. Kudo is a first time winner and was nominated based on her world best performance in the 24 hour. 

The IAU would like to congratulate the winners and also all the athletes who made the short list. It was truly an outstanding ultrarunning season. We are looking forward to another exemplary performance season in 2013!

Nadeem Khan
Director of Communications
nadeem.khan@iau-ultramarathon.org

 

Foto di Maurizio Crispi

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22 gennaio 2013 2 22 /01 /gennaio /2013 18:08

Pertile-Ruggero_Monteforte_Maratonina-demmy-2013.jpgIl 20 gennaio 2013, a Monteforte d'Alpone, Pertile riparte vincendo. Il campione di Assindustria Sport domina la Maratonina Demmy alla Montefortiana: «Ora le Due Perle, poi il Kenya». Atleti gialloblù sul podio anche a Padova (Rado e Beretta), Modena (Molinarolo) e Udine (Scotti Ferro, Zagnoni e Massaro)

 

(Padova 21.01.13) Un debutto convincente. Alla prima uscita del 2013, Ruggero Pertile ha dominato la XIX Maratonina Demmy, che si è svolta a Monteforte d’Alpone (Verona) coinvolgendo più di 1.100 partecipanti. Il campione di Assindustria Sport ha tagliato il traguardo al termine dei classici 21,097 chilometri dopo un’ora 10’ 18”, davanti a Simone Gobbo e al portacolori di Taiwan Chuo Ting-Ying.

 

«E’ stato un buon allenamento, reso più impegnativo dalla pioggia, dalla nebbia e dal percorso non facile, perché presentava diverse parti in sterrato – commenta il miglior maratoneta azzurro in attività – Gobbo ha spinto molto e questo mi ha permesso di dar vita a una bella gara, ma sono contento anche perché non ho avuto problemi alla caviglia sinistra, dopo l’infortunio che mi aveva bloccato nell’ultima parte del 2012. Ora? Tra un paio di settimane sarò in Liguria, per partecipare alla Mezza Maratona delle Due Perle, e subito dopo tornerò ad allenarmi in Kenya, come ho fatto nelle ultime stagioni: rimarrò lì per tutto il mese di febbraio».

Altri atleti di Assindustria, nella stesso fine settimana, si sono distinti in altre specialità. Ruggero non è stato l’unico atleta di Assindustria a mettersi alla prova nel week end. Volendo citare solo i nomi di chi è salito sul podio, vanno menzionati Jacopo Scotti Ferro ed Edoardo Zagnoni, primo e secondo nei 60 a ostacoli nel meeting indoor di Udine tra gli assoluti, rispettivamente con il tempo di 8”28 e 8”34; nella stessa manifestazione, terza piazza nei 60 piani cadetti per Davide Massaro in 7”38.
Al Meeting nazionale indoor di Modena Elisa Molinarolo è salita sino a 3.78 metri nel salto con l’asta, chiudendo come seconda tra le atlete assolute. Dall’impianto al coperto dello stadio Colbachini di Padova, invece, arriva il doppio terzo posto di Guido Rado nel salto in alto (1.96) e di Matteo Beretta nel lungo (6.37).

 

 



Nella foto (da www.fidalveneto.it) Ruggero Pertile sul traguardo di Monteforte d’Alpone

Visita: www.maratonasantantonio.it e www.assindustriasport.it               

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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Presentazione

  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Ultramaratone, maratone e dintorni
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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Statistiche generali del magazine dalla sua creazione, aggiornate al 14.04.2014

Data di creazione 12/04/2011
Pagine viste : 607 982 (totale)
Visitatori unici 380 449
Giornata record 14/04/2014 (3 098 Pagine viste)
Mese record 09/2011 (32 745 Pagine viste)
Precedente giornata record 22/04/2012 con 2847 pagine viste
Record visitatori unici in un giorno 14/04/2014 (2695 vis. unici)
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