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12 agosto 2012 7 12 /08 /agosto /2012 09:51

Migidio-Bourifa-1134.jpg(Bergamo) Vacanze ‘di lavoro’ per Migidio Bourifa, il tre volte campione italiano di maratona, che in questi giorni si trova a Livigno (So) per una sessione di allenamento in altura, lassù ‘nel piccolo Tibet’ a 1800 metri di quota dove ha costruito i successi più importanti della sua carriera e dove ancora oggi si allenano tanti campioni. Ad esempio in questi giorni c’è la nazionale russa di sci di fondo e la nazionale di ciclismo tedesca.

Una grande maratona autunnale, è questo l’obiettivo numero uno e non potrebbe essere altrimenti per chi, come il bergamasco, sente ancora dentro una grande passione ed una grande voglia di rimettersi ogni volta in gioco sui 42,195 km. Ancora oggi, a 43 anni, è uno dei migliori maratoneti italiani, lo confermano le statistiche ufficiali nel 2011 dove è stato il secondo in Italia dietro al solo Ruggero Pertile, l’atleta padovano che difenderà i colori azzurri nella maratona olimpica tra pochi giorni.

Circa venti i giorni di permanenza a Livigno, minimo necessario per godere dei benefici di un allenamento in altura, anche se quale sarà la maratona autunnale che godrà della sua presenza è da stabilire, e la scelta sarà fatta in base alle risposte che Migidio riceverà dal proprio fisico in questi giorni.

Quasi quaranta maratone, un primato personale di 2h09’07”, venticinque anni passati correndo sulle strade di tutto il mondo, ma la grinta c’è sempre: “200km a settimana, oltre 30 chilometri al giorno suddivisi in due sessioni di allenamento, è questo l’importante carico di lavoro che ho stabilito insieme al mio tecnico Massimo Magnani (lo stesso di Daniele Meucci, olimpionico sui 10000 e 5000 metri) – ci fa sapere Migidio Bourifa che è in possesso anche del patentino di Allenatore Fidal di 1° livello -. Per questo ciclo prevedo dunque soprattutto un lavoro aerobico. Due volte alla settimana farò anche un duro lavoro di fartlek, sempre su percorsi ondulati, salite e discese, per sollecitare forti variazioni cardiache. Inoltre una volta alla settimana aggiungo una sessione d’allenamento di sola salita, continuativa e dura: quella che va da Livigno a Carosello 3000, circa 1000 metri di dislivello positivo, meno di 5 chilometri che in genere riesco a fare in circa 40 minuti. Al termine di ogni seduta, mattutina o pomeridiana, tanto stretching che credo sia il mio vero segreto per la mia longevità atletica”.

 

 

Il sito ufficiale di Migidio Bourifa

 

Ufficio Stampa Migidio Bourifa
Cesare Monetti
www.atleticaweek.it

 

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26 luglio 2012 4 26 /07 /luglio /2012 14:09

Pertile (4)Alla vigilia della partenza per Londra, dove sarà l’unico azzurro schierato alla maratona dei Giochi Olimpici, Ruggero Pertile, portacolori di Assindustria Padova Sport, venerdì 27 luglio 2012, incontrerà i giornalisti all’Alì Spa di Via Olanda, Padova.

E’ stato il primo atleta a portare i colori di Assindustria Sport Padova ai Giochi Olimpici, gareggiando a Pechino. E, oggi, è pronto a ripresentarsi al via, a Londra, dove sarà l’unico maratoneta schierato dalla nazionale azzurra nella prova che concluderà la rassegna a cinque cerchi. Alla vigilia della partenza per la capitale inglese, venerdì Ruggero Pertile parlerà delle sue speranze e ambizioni in vista della gara più importante del quadriennio.

A salutarlo, Francesco Peghin, padre del progetto «Sogno olimpico», che punta ad accompagnare i migliori atleti della squadra gialloblù nel loro cammino verso risultati di rilievo internazionale, e Francesco Canella, Presidente di Alì Spa, la catena di supermercati che ha sempre creduto in Ruggero.
L’incontro, a cui siete gentilmente invitati, si svolgerà v
enerdì 27 luglio, alle ore 11.45 presso l’Alì Spa di via Olanda 2, a Padova.

 

Visita www.maratonasantantonio.it e www.assindustriasport.it

 Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel. 049 8227114 – fax 049 8227164

 


 

 

 

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15 giugno 2012 5 15 /06 /giugno /2012 15:35

Michielin-Carolina_pista.jpgIeri sera a Vedelago l’atleta del Montello Runners Club ha stabilito il primato regionale allieve correndo in 7’03”56. E’ la seconda prestazione italiana all-time di categoria  

Volpago del Montello (Treviso), 15 giugno 2012 – Ha fatto tutto da sola. Pronti, via: le avversarie subito lontane e il cronometro come unico obiettivo.

Ieri – giovedì 14 giugno – a Vedelago (Treviso), in occasione del 3° Memorial “Gigi Vallero”, valido come quinta prova del Trofeo Provincia di Treviso, Carolina Michielin ha corso i 2000 siepi in 7’03”56, nuovo record veneto allieve e seconda prestazione italiana all-time di categoria, dopo il 6’40”29 corso da Valeria Roffino nel 2007.    

Per la diciassettenne montebellunese, allenata da Lionello Bettin e tesserata per il Montello Runners Club di Salvatore Bettiol, era la seconda gara sulle siepi della carriera: il 26 maggio, a Vicenza, aveva debuttato con un già significativo 7’20”84. Il miglioramento è netto e proietta la Michielin in una nuova dimensione.

Realizzato il record veneto (il precedente apparteneva dal 2009, con 7’16”16, ad un’altra trevigiana, Letizia Titon), la Michielin può ora puntare alla barriera dei 7 minuti.

Del resto, le siepi non sono altro che l’evoluzione di una sua naturale propensione per la corsa campestre (settima di categoria ai campionati italiani di specialità sia nel 2011 che nel 2012) e, in genere, per le lunghe distanze (argento nei 3000 metri ai Tricolori allieve del 2011).

Oltre alla prestazione cronometrica, il tecnico Bettin applaude la grinta e la serietà che Carolina mette quotidianamente negli allenamenti. Con questi presupposti, sognare si può.   

 

Nella foto: Carolina Michielin

 

______________________

MONTELLO RUNNERS CLUB 

Ufficio stampa

Mauro Ferraro

Mob. 338 2103931

www.montellorunnersclub.it

 

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25 maggio 2012 5 25 /05 /maggio /2012 19:30

Meeting-2011-Santiusti_0408.jpgL’ottocentista di Assindustria Sport, Yusneysi Satiusti Caballero domenica gareggerà a Hengelo e giovedì prossimo a Roma, al Golden Gala dell'Atletica: «Voglio realizzare lì il mio primato personale». I gialloblù Morassutti e Zin convocati per il Brixia Meeting.

 «Voglio il mio primato personale e voglio realizzarlo a Roma». Yusneysi Santiusti Caballero ha le idee chiare. E a sorreggerle c’è una condizioni atletica già smagliante, come si è visto nel suo debutto internazionale a Doha (Qatar) in Diamond League, quando ha bloccato il cronometro degli 800 metri dopo 1’59”26. La campionessa di Assindustria Sport Padova si rimette subito in gioco: domenica gareggerà nel meeting della città olandese di Hengelo e, al ritorno in Italia, si sposterà a Roma, per il Compeed Golden Gala 2012.

«E’ quello il mio obiettivo – racconta la ventisettenne mezzofondista di origini cubane, in Italia da cinque stagioni – La sola idea di correrci mi emoziona, perché sin qui ho sempre guardato il Golden Gala in televisione, sognando di poterci partecipare. Già mi immagino come sarà entrare in pista per il riscaldamento e poi ritrovarmi accanto tutte le migliori specialiste internazionali, a partite dalle keniane Pamela Jelimo e Janeth Jepkosgei, oro e argento ai Giochi olimpici di Pechino. Mi piacerebbe poter realizzare in quell’occasione il mio primato personale nel doppio giro di pista. Sarebbe un modo per dire all’Italia, il paese che mi ha adottata e in cui vivo: eccomi sono qui».

Da battere c’è il primato che risale al meeting di Zagabria dello scorso settembre, quando ha tagliato il traguardo dopo 1’58”70, coronando una stagione trionfale, in cui ha inanellato i successi internazionali di Torino, Reims, Madrid e Padova, accompagnati dai podi colti a Dakar, Barcellona, Stoccolma e Milano. «Esordire a Doha con un tempo di 1’59” mi ha regalato una carica enorme, soprattutto se penso che nel 2011, il mio anno migliore, ho cominciato correndo a Dakar in 2’01, ben più lenta. Insomma, ho lavorato molto bene col mio tecnico Claudio Berardelli e sono pronta per andare subito forte».

Intanto nel fine settimana altri atleti del club gialloblù saranno in gara al Brixia Meeting, incontro internazionale under 18 che vedrà in lizza a Bressanone 14 formazioni, con Farias Zin (200) e Virginia Morassutti (100hs) convocati nella selezione veneta; la squadra allievi parteciperà inoltre alla seconda fase dei campionati di società, in programma a Vicenza; infine Valeria Abate (Cus Venezia), Riccardo Marcato, Fabio Mattiazzi, Anita Pezzolo, Maddalena Purgato e Alberto Tonin (tutti con il Cus Padova) gareggeranno ai Campionati Nazionali Universitari di Messina.

 

 

Nella foto (realizzata da Antonio Muzzolon):Yusneysi Santiusti Caballero dopo la vittoria al Meeting Città di Padova 2011 e la scheda dell’atleta

Visita www.assindustriasport.it 

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

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24 maggio 2012 4 24 /05 /maggio /2012 17:41

Migidio Bourifa -01(Cesare Moneti) Archiviata con il secondo posto in classifica la Maratona d’Europa a Trieste lo scorso 6 Maggio 2012, per Migidio Bourifa è già tempo di una nuova sfida. Tra pochi giorni sarà infatti ai nastri di partenza della FORMENTERA TO RUN, gara a tappe che si svolgerà da questo sabato 26 Maggio a sabato 2 giugno sull’isola di Formentera, nel complesso delle Isole Baleari.

 “Ho tanta voglia di gareggiare, ma ho anche bisogno di allenarmi. Quale miglior evento se non una gara a tappe – ha confermato Migidio – dove ogni giorno hai il brivido della competizione e in contemporanea puoi usare la distanza anche come un allenamento? Sto ancora smaltendo i postumi della maratona, però sono sicuro che farò bene”

Seppur nella lunga carriera sportiva del portacolori dell’Atletica Valle Brembana ci siano oltre trenta maratone e altre centinaia di gare di ogni distanza, questa sarà una nuova esperienza: “E’ la prima volta che vado a fare una gara a tappe, mi piace l’idea, mi stimola molto. Sarà per me dunque un vero esordio, spero di poter far bene ma so già che non sarà così facile. Il percorso di gara sarà poco su asfalto e molto su sterrato, sabbia, sassi, sentieri rocciosi. Per me un fatto insolito, so già che non conterà dunque solo il ritmo e la velocità. Entreranno in gara altri fattori, spero di riuscire bene”

Inoltre, il tre volte Campione Italiano di maratona troverà come avversario anche Alessandro Lambruschini, grande campione del passato, vincitore dell’anno passato e di sicuro con più esperienza in simili competizioni: “Proverò a vincere, questo è certo. Ogni volta che c’è il colpo di pistola io parto per arrivare primo sul traguardo. Ne approfitterò comunque per fare una buona settimana di allenamento, bisogna allenarsi forte fin da ora per le più importanti gare del prossimo autunno. Mi piace l’idea che per una settimana starò insieme e potrò conoscere tante persone che come me amano la corsa”

Nel complesso il bergamasco percorrerà circa 60 chilometri, suddivisi in 5 tappe da 9, 8, 13, 9 e 21 km, con nel mezzo una giornata di riposo.

 

Maggiori info: www.formenteratorun.it 

Sarà possibile seguire quotidianamente Migidio Bourifa al termine di ogni tappa sul diario che terrà sul suo blog ufficiale: www.migidiobourifa.com 

 

Ufficio Stampa Migidio Bourifa

Cesare Monetti

www.atleticaweek.it

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11 maggio 2012 5 11 /05 /maggio /2012 18:38

DiVincenzo-CdS Borgo10 0578Sibilla Di Vincenzo è a Saransk, in Russia, con la nazionale, in marcia per la coppa del mondo: domenica i 20 chilometri. Venerdì sera Yusneysi Santiusti debutta negli 800 a Doha, in Diamond League.
Doppio appuntamento internazionale per due stelle di primo piano di Assindustria Sport Padova. Nel fine settimana saranno in gara Sibilla Di Vincenzo, convocata in azzurro per la Coppa del Mondo di marcia, in programma a Saransk (Russia), e Yusneysi Santiusti Caballero, che fa il suo esordio stagionale negli 800 metri direttamente in Diamond League, a Doha (Qatar).

Sibilla è partita stamattina (giovedì) da Roma, assieme agli altri 17 compagni di nazionale. Gareggerà domenica alle 11.20 nella prova da 20 chilometri femminile, assieme alle compagne di maglia Elisa Rigaudo ed Eleonora Anna Giorgi. Reduce dalla bella vittoria all’Incontro Internazionale di Podebrady dove nel 2010 aveva stabilito il suo primato personale di un’ora 32’10”, avvicinato a inizio anno in occasione del Trofeo Invernale, Sibilla è alla sua prima esperienza in CdM. 

«Ci arrivo in buone condizioni, anche se non so che gara attendermi. Un po’ perché è il mio debutto in una prova come questa e un po’ perché sembra che troveremo molto caldo – spiega la campionessa gialloblùE poi c’è da dire che questo è l’anno olimpico: saranno presenti molte atlete e in tante hanno già dimostrato di poter andare forte sin da ora. Spero che la tensione non mi giochi brutti scherzi e di riuscire a fare del mio meglio».

In tutto, saranno al via 478 atleti da 64 Paesi. Una partecipazione da record per un appuntamento che vivrà del duello tra le corazzate Cina e Russia, con i padroni di casa decisi a ben figurare lungo le strade di quella che è la città-tempio della specialità. Per quanto riguarda la nazionale italiana, la trasferta fornirà fondamentali riscontri sulle prospettive azzurre in ottica Londra.

Yusneysi Santiusti Caballero, come detto, farà invece il suo esordio stagionale nel doppio giro di pista a Doha, venerdì sera, nel meeting internazionale che apre la stagione della Diamond League. La stella gialloblù, che nel 2011 ha dominato le gare di Torino, Reims, Madrid e Padova troverà sulla sua strada un parterre di atlete di primissimo livello, capitanato dalla medaglia d’oro dei Giochi Olimpici di Pechino 2008, la keniana Pamela Jelimo, e dalla sua connazionale Janeth Jepkosgei, argento alle sue spalle in Cina. Subito un test probante, dunque, per un’atleta che vuole confermare quanto di buono fatto vedere nella passata stagione. La manifestazione sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 1 a partire dalle 18.

Altri atleti Assindustria Sport saranno poi in pista nel fine settimana a Trento e nei campionati di società allievi ospitati allo Stadio delle Terme di Abano.

 

Nella foto (Muzzolon) Sibilla Di Vincenzo

Visita www.assindustriasport.it 

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel 049 8227114 – fax 049 8227164

 

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9 maggio 2012 3 09 /05 /maggio /2012 10:11
yannis-Kouros-seregno.jpgA Seregno era presente anche il "mitico" Yannis Kouros, il campionissimo delle ultramaratone su strada, specialmente di quelle a tempo, nonché detentore ancora imbattuto   di numerosi record, attenzionato dalla scena mondiale delle ultramaratone da quando, sconosciuto ai più, si presentò ad una delle prime edizioni della Spartathlon e la vinse con un tempo di 20 ore e 25'. Una vittoria che, essendo lui ancora sconosciuto ai più e senza un pedigree accertato, suscitò polemiche e perplessità, dando la stura a numerose - non provate - accuse, a cui Yannis reagì, presentandosi ad una 6 giorni podistica organizzata dal New York Road Runnesrs Club, dove - in maniera trasparente - confermò le sue straordinarie doti di ultrarunner.
A Seregno, Yannis faceva parte delle delegazione greca, composta da un'unico atleta, di cui lui era l'accompagnatore ufficiale. Tuttavia, non ha resisitito al richiamo della strada, ha chiesto agli organizzatori di trovargl i un pettorale e si è messo sul circuito dove ha girato solo per alcune volte.
E' stato uno Yannis in tono minore, certo, uno Yannis le cui comparse pubbliche negli ultimi anni si sono rarefatte sempre di più, a causa di alcuni infortuni che lo hanno costretto a degli imprevisti stop.
Continua ad avere la postura e della ieraticità del grande campione: taciturno, di poche parole, ma sempre disponibile a rispondere alle domande che i curiosi e i desiderosi di conoscere i suoi segreti vogliono  porgli senza nemmeno sottrarsi all'obiettivo della macchina fotografica.
Yannis è un mito vivente della ultramaratona sulle lunghissime distanze e delle gare di endurance a tempo: per alcuni un esempio da cercare di raggiungere, per quanto inimitabile.
Il suo essere mito vivente è in qualche modo confortato dal suo stesso cognome: come sa chi ha studiato storia dell'arte dell'Età classica greca, i "kouroi" (al singolare "kouros") erano le prime state a pieno tondo della scultura greca, in una fase di transizione dalla rappresentazione della figura umana stilizzata alle sculture più realistiche: i kouroi erano delle statue di giovani (per lo più uomini) estremamente ieratiche e dallo sguardo quasi sognante perso all'infinito, in cui gli scultori per lo più rimasti anonimi tentatavano di trasdmettere la "sacralità" iconica della figura umana. Yannis, a tutti gli effetti, nel campo della corsa sulla lunga distanza è un "kouros", non solo dunque nel nome.
La sua è una corsa economicissima, in cui qualsiasi gesto è ridotto all'indispensabile, una corsa piatta e senza balzi - come potrà confermare chi lo ha visto in azione - una corsa "stupida", si potrebbe quasi dire, senza nessun effetto di spettacolarizzazione: eppure è una corsa produttiva, che senza averne l'apparenza produce grandi traslazioni nell'unità di tempo.
Andrea Accorsi e Monica Barchetti con Yannis Kouros, alla vigilia di Seregno Mondiale 2012Essendomi capitato di osservarlo in azione in una delle precedenti edizioni della 24 ore del Delfino (organizzata dall'ASD Runners Bergamo a Ciserano, nell'anno che precedette il Mondiale 24 ore di Bergamo), mi sento di dire che sono due i pilastri su cui si reggono le perfomance di Yannis, oltre naturalmente agli intensi allenamenti e alla sua forte fibra interiore: il primo pilastro è dato dalla sua capacità di entrare in uno stato di quasi trance e - per così di dire - di "galleggiare con la mente" sopra la propria performance muscolare e fisica. Guardandolo in azione, si ha l'impressione che il suo corpo sia una macchina che va con il motore al minimo possibile con un pilota automatico inserito, mentre il pilota vero (il cervello che governa la prestazione) può consentirsi il lusso di astrarsi o di vagare con la mente in un altrove.
Il secondo pilastro si fonda sul fatto è che Yannis prepara scrupolosamente tutto ciò che gli occorre in corso di gara, numerosi ricambi, adatti a tutte le evenienze climatiche, scarpe e calzature diverse e di diverse misure,  cambi frequenti sia di indumenti sia di calzature a scopo preventivo, senza mai attendere il manifestarsi di  inconveniente qualsivoglia. Sono ridotti all'osso, attraverso uno specifico allenamento, anche i tempi destinati all'alimentazione: anche qui - in questo campo - i suoi ristori personalizzati prendono in esame le diverse possibili evenienze e sono stati tutti ampiamente sperimentati. Riduzione delle soste al minimo, solo quando è strettamente indispensabile: alimentazione ed integrazione in movimento. La sua ossessione di prevenire gli infortuni, anziché correre ai ripari solo dopo che cominciano a manifestarsi, lo porta anche ad indossare sulle scarpe le ghette che utilizzano i trailer delle sabbie e dei deserti, allo scopo di evitare l'incomodo del "classico" sassolino... Riduzione al minimo anche per le pause destinate al riposo (del resto con quella caratteristica indicata sopra per cui da qualche parte e in qualche modo, la sua mente è capace di riposare e forse di attivare qualche forma di EEG, più tipico del riposo (forse con qualche meccanismo analogo a quello dei delfini, il cui cervello "dorme" elettroencefalograficamente solo per metà alla volta (metà encefalo dorme, mentre l'altra metà è attiva): autenticamente, come solo pochi ultrarunner sanno fare, Yannis è uomo che sta sempre "sulle gambe", in corso di gara.
Scheda (Wikipedia). Yiannis Kouros (in Greco Γιάννης Κούρος; Tripoli, 13 febbraio 1956) è un atleta greco, specializzato nell'ultramaratona. È stato definito "The Running God" (il Dio della Corsa) o come il legittimo e indiscusso "successore di Fidippide" (il Flippide della versione storica fornita da Pausania). 
Ha conseguito il record mondiale di corsa su strada all'aperto delle 100 miglia e delle 1000 miglia (pari, rispettivamente, a 160,9 e 1609 km) ed il record del mondo su ogni ditipo di ultramaratona a tempo dalla 12 ore a 6 giorni.
Nel 1991 ha interpretato Fidippide nel film-documentario The Story of the Marathon: A Hero's Journey, che tratta la storia della maratona dagli albori all'epoca contemporanea.
La fama di Kouros esplose nel 1984, anno in cui vinse lo Spartathlon, storica ultramaratona da Atene a Sparta, che il greco riuscì a concludere con un tempo di 20 ore e 25 minuti e la Ultramaratona da Sydney a Melbourne (Westfield Sydney To Melbourne Ultra Marathon) del 1985, in cui percorse gli 875 km previsti nel tempo record di 5 giorni, 5 ore, 7 minuti e 6 secondi. Riuscì quindi a battere il record precedente, detenuto dall'atleta australiano Cliff Young (Albert Ernest Clifford Young, 1922-2003).
E' una sorpresa (ma nemmeno così insolita considerando l'esistenza di numerosi altri esempi di runner che sono anche scrittori) che Kouros è anche autore di oltre 1000 poesie (alcune delle quali apparvero nel suo libro Symblegmata e nel libro The Six-Day Run of the Century).
Kouros disse che il suo unico segreto risiede nel fatto che quando l'altra gente è stanca si ferma, lui no. Aggiunse inoltre di riuscire a controllare il proprio corpo con la mente, dicendogli che in realtà non ha alcuna stanchezza e riuscendoci brillantemente.
 I seguenti dati sono divulgati dall'Associazione Internazionale Ultrarunner (IAU) nell'Ottobre 2010. 
12 ore su strada: 162,543 km (Stati Uniti, 1984)
24 ore su pista: 303,506 km (Australia, 1997)
48 ore su pista: 473,797 km (Francia, 1996)
1000 chilometri su pista in 5 giorni, 16 ore e 17 minuti (Australia - 1984)
1000 miglia (pari a 1609 km) su strada in 10 giorni, 10 ore, 30 minuti e 36 secondi (Stati Uniti - 1988)
1036 km in 6 giorni
Yannis è -  si diceva - un personaggio mitico che per molti ultrarunner rappresenta sicuramente un esempio che si vorrebbe tentare di raggiungere non tanto per le sue prestazioni da recordman quanto piuttosto per il suo atteggiamento mentale nella corsa, quasi fosse un "guru" delle ultradistanze.
Queste le considerazioni di Daniele Baranzini, ultrarunner, ma anche psicologo, quando si è imbattuto in Yannis nel circuito di Seregno Mondiale: "Quando al 30° km ho incontrato Yannis ho fatto veramente fatica a passarlo. Intendo dire che andava con un passo moderato. io ero li, dietro di lui, per un cinque minuti. Ho un rispetto talmente enorme per questo personaggio che, per me, '...non si poteva superare'. Avevo un blocco di testa che non si può nemmeno immaginare... Per me lui rappresenta la forma della corsa più onirica...Mi dicevo: 'non puoi superare un sogno'... Poi alla fine sono sceso nella realtà. Ero in gara... Non potevo fermarmi li...
Sebbene gli abbia parlato al PalaPorada, non lo ho salutato mentre passavo avanti... Avevo una specie di rispetto e reverenza che non capisco ancora... So bene che la mia immaginazone sul personaggio, sull'idolo, mi ha tratto in inganno, ma i sogni sono fatti per essere eterni e rispettati... Anche quando lo scheletro del sogno è un uomo che incomincia a invecchiare e riduce la velocità....
Vedi anche

A Yannis Kouros è stata dedicata anche una pagina Facebook: Yannis Kouros, il Dio delle Corsa su strada


 
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7 maggio 2012 1 07 /05 /maggio /2012 09:46

MIGIDIO-Trieste.jpgMigidio Bourifa si piazza in seconda posizione nel podio della Maratona d’Europa a Trieste, ma il crono realizzato non è idoneo alla selezione per i Giochi Olimpici di Londra. Infatti, nell'immediato dopo gara, afferma:  “Speravo di fare un tempo migliore”.

Il 43enne bergamasco Migidio Bourifa è giunto secondo alla Maratona d’Europa a Trieste in 2h18’58” alle spalle del solo keniota Victor Kimeli sul traguardo in 2h17’04”.
Un risultato che non soddisfa pienamente il tre volte campione italiano di maratona arrivato stremato al traguardo dopo aver dato fondo a tutte le energie possibili, cercando di gestire la crisi che l’ha colpito negli ultmi 7 km:
“Speravo di poter fare un tempo migliore - dice Bourifa - perché in allenamento i riscontri cronometrici erano migliori. Sono comunque contento di essere arrivato secondo e di aver sentito forte il sostegno della folla che mi ha accompagnato verso il traguardo".
Il portacolori dell’Atletica Alta Valle Brembana commenta così la gara: “Abbiamo fatto tanta fatica a superare la salita che va dal 20° al 25° km, speravo di recuperare il tempo perso e energie preziose con la successiva discesa ma così non è stato e lì ho capito che c’era qualcosa che non andava. Siamo rimasti comunque nella tabella di marcia per fare un bel 2h12’ finale fino al 30°km quando però le cose sono cambiate. Ho iniziato ad avvertire fatica e quando ho visto una proiezione finale superiore alle 2h14’ ho perso anche concentrazione. Poco lucido purtroppo non ho visto e ho saltato il ristoro del 35°km andando così nei chilometri successivi in crisi come poche volte mi è capitato in carriera”. Una gara difficile dunque, portata a termine con tanta esperienza maturata in tante maratone: “Ho cercato di gestire il ritmo, rallentando, cercando di recuperare quanta più forza possibile dentro di me. Sono arrivato davvero stremato, un finale devastante, però non ho mollato, al traguardo sono voluto arrivare a tutti i costi anche se è stata molto dura. Ma le gare sono queste”.
Per Bourifa dunque non si aprono le porte per le Olimpiadi di Londra, però la voglia di correre e vincere è sempre forte. Dopo un meritato periodo di riposo e recupero nelle prossime settimane, senza dubbio tra poco sarà qui ad annunciare una nuova grande maratona.
Ed ecco il commento del suo più diretto antagonista e primo classificato: Victor Kiprono Kimeli: "Sono molto contento di aver vinto questa Maratona - ha affermato il vincitore Kimeli - è stata una gara molto intensa, impegnativa in uno dei percorsi più difficili su cui abbia mai corso, perchè ha presentato dei dislivelli. Intorno al trentesimo km sono riuscito a prendere un buon vantaggio su Bourifa, che ho gestito fino al traguardo e sono molto felice del tempo".

 

La video-intervista a Migidio Bourifa nell'immediato post-gara

 



Per le foto e il video si ringrazia: SOC. ASD BAVISELA E ROBERTA RADINI FOTOGRAFA

Ufficio Stampa Migidio Bourifa

Cesare Monetti

www.atleticaweek.it

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5 maggio 2012 6 05 /05 /maggio /2012 09:32

Migidio-Bourifa--01.jpgMigidio Bourifa: “Il sogno olimpico c’è…ma non ci penso. Voglio fare un grande gara”. Il bergamasco domenica sarà al via della maratona a Trieste. Il grande giorno sta arrivando, mancano ormai meno di 24 ore alla Maratona d'Europa a Trieste che vedrà  Migidio Bourifa principale protagonista italiano.
Il bergamasco ha preparato questo appuntamento negli ultimi cinque mesi, con un periodo d’allenamento in Marocco a Ifrane in altura in febbraio, qualche gara e tanti chilometri in allenamento dalle sue parti ad Albino in Valle Seriana: “Sono pronto, mi sento bene e mi aspetto un buon risultato. Inizialmente avevo scelto Milano, ma poi ho notato che era troppo presto rispetto alla mia tabella d’allenamento. Ho quindi scelto Trieste, sarà una gara comunque di alto livello”.


“A Trieste sono molto legato, ho ancora il record del percorso fatto nel 2005. Ricorderò per sempre quella vittoria, ha un sapore speciale per me perché la dedicai a mio padre mancato poco tempo prima. Domenica darò il massimo come sempre e comunque andrà arriverò con il sorriso – ha commentato Bourifa nell’intervista audio che viene riportata sotto – Il sogno olimpico? E’ forte, sicuro. Ma non mi aspetto nulla da nessuno, non ci penso e comunque andrà sarò soddisfatto. Prendo quello che verrà. Certo l’idea è di correre domenica sulle 2h11’-2h12’, spero ci siano le condizioni anche climatiche per farlo. Al momento sono previsti massimo 20 gradi e poco vento che si sa che potrebbe condizionare fortemente, in negativo, la gara”.

 

Già pronta anche la tattica di gara: “Ci saranno due lepri per i primi 30 km, diversi atleti keniani ed etiopi in gara, spero di rimanere nel gruppo con loro e fare un passaggio alla mezza maratona intorno all’1h05’40”, massimo  1h06’. Cercherò di dosare bene lo sforzo, conosco il percorso e anche il punto più critico che si trova tra il 19° e 25° km”.

 

Testimonial degli eventi della Nuova Bavisela per i prossimi due anni- Migidio Bourifa ha anche il ruolo di testimonial per i prossimi due anni di tutti gli eventi organizzati dalla Nuova Bavisela, con l'esclusiva della sua presenza a Trieste per le competizioni organizzate dallo storico sodalizio fondato quasi vent'anni fa da Franco Bandelli: “Siamo molto soddisfatti di questo accordo - ha commentato ancora Fabio Carini - perché Bourifa è uno dei migliori runners italiani. Averlo a Trieste è fondamentale per ridare valore all'aspetto agonistico, tecnico e sportivo del nostro evento. Insieme a Bourifa ci sarà il campione olimpico di Atene 2004, Stefano Baldini, che sarà l'immagine della Bavisela 2012, Bourifa la stella della Maratona come Rosalba Console lo sarà della Mezzamaratona”.

 

Ritornare a correre la Maratona d'Europa - ha dichiarato Bourifa - è un onore, soprattutto contando sul fatto che dal 2005 nessuno è riuscito a superare il mio tempo. Mi piace correre a Trieste perché la gente mi conosce, dimostra sempre affetto nei miei confronti ed è uno degli aspetti principali che mi spinge nuovamente a partecipare anche con la voglia di sostenere l'immagine di questa manifestazione, che merita tanta attenzione".

 

I precedenti di Migidio Bourifa a Trieste - Il 43enne bergamasco è ancora oggi ai vertici della maratona italiana: nel 2011 il suo 2h13’45” fatto a Boston in Aprile è stato il secondo tempo dell’anno per un italiano e nel novembre scorso in occasione della Turin Marathon valida per il campionato italiano è giunto terzo degli italiani sul traguardo. Con la maratona di Trieste ha centrato nel corso della sua lunga carriera due prestazioni contrastanti: una grande vittoria l’8 Maggio 2005 con un più che valido 2h10’48” e l’anno successivo un sofferto terzo posto in 2h18’56” a causa di vari problemi fisici avvertiti in gara.

 

Migidio Bourifa intervistato alla vigilia della Maratrona di Trieste (Nuova Bavisela)

 

 


 

 

 

Ufficio Stampa Migidio Bourifa

Cesare Monetti

www.atleticaweek.it

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1 maggio 2012 2 01 /05 /maggio /2012 09:12

Pertile_Ruggero_strada_2b.jpgSi è svolta il 29 aprile, la 1^ edizione della Chia Half Marathon a Domus De Maria, in provincia di Cagliari, in una giornata climaticamente buona, Recensione favorevole, nel complesso, da parte di podisti.net. E Ruggero Pertile, campione di Assindustria Padova Sport, ha conquistato la Sardegna, conseguendo una bella vttoria. Altri atleti di Assindustria si sono distinti in altre location di gara e in diverse specialità. Di Vincenzo convocata in azzurro per la Coppa del Mondo di marcia, in programma in Russia il 12 e 13 maggio. E Santiusti debutta a Oderzo

Il suo nome inaugura l’albo d’oro. Ruggero Pertile si è imposto nella prima edizione della Chia Laguna Half Marathon, che si è svolta domenica in provincia di Cagliari. L’azzurro, che si sta preparando in vista dei Giochi Olimpici di Londra, ha tagliato il traguardo della corsa su strada sulla distanza classica dei 21,097 chilometri dopo un’ora 8’40”, lasciandosi alle spalle il keniano Solomon Kirwa Yego, attardato di 17”, e Igor Rizzi, staccato di 36”. L’allungo decisivo al diciannovesimo chilometro, quando il campione di Assindustria Sport ha lasciato la concorrenza.

«E’ stato un buon allenamento su un percorso ricco di saliscendi – racconta Ruggero – Sono soddisfatto delle sensazioni avute e poi i panorami e tutto il contorno della gara sono stati davvero incantevoli. Adesso? Correrò a Terni domenica prossima, nei campionati italiani su pista sui 10 mila metri».

Intanto un’altra atleta gialloblù ha di che gioire pur senza avere ancora gareggiato. E’ Sibilla Di Vincenzo, convocata dal Direttore tecnico delle squadre nazionali, Francesco Uguagliati, per la Coppa del Mondo di marcia, in programma a Saransk (Russia) il 12 e 13 maggio. 18 i selezionati (11 uomini e 7 donne) dei quali 4 juniores. Della squadra azzurra fanno parte, oltre a Sibilla, in gara sui 20 chilometri su strada, il bronzo olimpico Elisa Rigaudo, insieme ai compagni di club delle Fiamme Gialle Giorgio Rubino e Marco De Luca.

Un’altra atleta di primo piano di Assindustria Sport Padova farà invece il suo debutto stagionale il primo maggio. E’ Yusneysi Santiusti Caballero, che «proverà la gamba» nel 17° Circuito Internazionale Oderzo Città Archeologica, corsa internazionale su strada che per le donne si svolge su un percorso di 5,4 chilometri. Nutrito il cast, con, tra le altre, Anna Incerti, Silvia Weissteiner, Rosaria Console, Elena Romagnolo.

 

Classifiche (TDS)

 

Nella foto Ruggero Pertile

Visita www.assindustriasport.it e www.maratonasantantonio.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Assindustria Sport Padova tel. 049 8227114 – fax 049 8227164

 

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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